FILE -- In this Sept. 30, 2015, file photo, oil pumps work in the desert oil fields of Sakhir, Bahrain.  Global oil supply growth is plunging as drillers slash capital expenditures severely, Europe's energy policy group said Monday, Feb. 22, 2016, which could eventually result in an energy shock. (ANSA/AP Photo/Hasan Jamali, File)

Se un giacimento in Egitto
cambia gli equilibri nel Mediterraneo

Secondo i funzionari del ministero del Petrolio egiziano citati dal Middle East Eye  , l’Eni annuncerà presto il giacimento  Noor trovato nella concessione di Shorouk. Si dice che Noor abbia tre volte le dimensioni di Zohr, rilevato dall’Eni nel 2015, e che abbia quindi le risorse per trasformare l’Egitto in un esportatore di gas, cambiando di conseguenza gli equilibri in un settore dove tutti, dagli attori regionali fino a alle superpotenze internazionali, hanno forti interessi.

La nuova scoperta sta rafforzando i piani dell’Egitto di diventare un hub regionale del gas. Il ministro egiziano del petrolio Tarek El-Molla  ha detto a Bloomberg alla fine della scorsa settimana che il paese potrebbe interrompere l’importazione di gas naturale liquefatto (GNL) entro la fine dell’anno per poi concludere: “L’Egitto avrà abbastanza gas per i propri bisogni e molto probabilmente anche per l’esportazione” evitando però di confermare la scoperta del nuovo giacimento, ancora non ufficiale.

L’euforia egiziana per l’importante scoperta fa storcere il naso a Israele per più ragioni: la prima è che con la prospettiva di un Egitto non solo indipendente energicamente ma anche esportatore è a rischio un accordo annunciato a febbraio tra la società israeliana Delek Drilling per fornire gas israeliano alla società egiziana Dolphinus Holdings e che prevede(va) di esportare 15 miliardi di dollari di gas israeliano in Egitto nel prossimo decennio.

La seconda ragione della preoccupazione di Israele è ben riassunta da Daniele Raineri su Il Foglio : “Oltre al gigante egiziano, esistono due giacimenti minori ma pur sempre grandi, il Leviatano davanti a Israele e l’Afrodite davanti a Cipro. Il gas che sarà estratto da questi due dovrà andare in Egitto prima di raggiungere i potenziali acquirenti nel resto del mondo, per colpa della conformazione del fondo marino che impedisce ai gasdotti di dirigersi altrove – e anche perché l’Egitto a questo punto si candida a essere il paese leader nel trattamento del gas appena estratto nel settore est del Mediterraneo”. Elemento che spingerebbe il governo israeliano ad avvicinarsi il più possibile all’Egitto, constringendo la leadership israeliana ad avere un occhio di riguardo per i rapporti con il nuovo attore energetico della regione.

Per quanto riguarda il giacimento di Zohr per ora il 60% rimane in mano all’Eni, che l’ha scoperto, mentre alla russa Rosneft è stato ceduto il 35%. Nelle ultime settimane invece Eni ha firmato ad Abu Dhabi due concession agreements per l’ingresso di Mubadala Petroleum con una quota del 5% nel giacimento a olio di Lower Zakum e con una quota del 10% nei giacimenti a olio, condensati e gas di Umm Shaif e Nasr, nell’offshore del Paese, per circa 934milioni di dollari e una durata di 40 anni.

La scoperta del giacimento di Noor che dovrebbe essere annunciata quest’estate ha sì le capacità di avvicinare gli attori attivi nella regione portando magari a nuove alleanze e accordi, ma allo stesso tempo potrebbe aumentare la tensione in un’area già abbastanza suscettibile alle manovre delle grandi potenze. 

Solo qualche mese fa (febbraio 2018) la nave Saipem 12000noleggiata da Eni per svolgere attività di esplorazione nel Blocco 3 delle acque di Cipro è stata bloccata dalla Marina turca che, infine, ha costretto l’imbarcazione a tornare nel porto di Cipro rischiando, peraltro, di speronare la Saipem durante le manovre, tutt’altro che “diplomatiche” proprio come la politica del presidente Erdogan, accolto in pompa magna a Roma qualche giorno prima. 

Altro elemento da tenere in considerazione sono le voci di molti analisti e un’inchiesta del New York Times che, senza inutili complottismi, hanno fatto notare la coincidenza della scoperta di Zohr con l’uccisione di Giulio Regeni, avvenuta solo pochi mesi dopo l’annuncio del supergiacimento a largo delle acque egiziane. Tra le tante ipotesi delle ragioni che hanno portato all’omicidio del giovane ricercatore italiano c’è la teoria che sia stato ucciso per minare i rapporti tra il governo italiano e quello egiziano, uno dei partner più importanti per Roma soprattutto alla luce della scoperta di Zohr.

  • BlackSail33

    Appena lo sanno usa gb e francia destabilizzano l’Egitto magari con una bella primavera per cercare di fregarsi le concessioni dell’Eni.

  • luigirossi

    Poco dopo l’uccisione di Regeni,il presidente francese Hollande ando’ in visita in Egitto a firmare alcuni importanti accordi commerciali petroliferi miilitari.Io non so ed anzi non credo che i francesi siano organizzati per azioni tipo Regeni in Egitto,ma non è una novita’ che i servizi francesi hanno una attiva collaborazione col Mossad.

    • montezuma

      Lo sono, lo sono! E senza scrupoli.

    • Simon Whites

      mah…il mossad e i servizi francesi si stanno scannando per via della Siria (vedi Charlie Hebdo e l’attentato al mercato ebraico). Mi chiedo se non sia possibile “terza via” coi francesi: loro riconoscono la nostra abilità e prevalenza nel mediterraneo (rispettando i loro interessi geopolitici) e noi potremmo coinvolgerli in alcuni affari così da far convergere i nostri interessi coi loro. Se non fossero così arroganti…

      • Nicola

        Ipotesi valida con lìelezione della Le Pen

  • Pelzen

    Prima di tutto Regeni faceva da sponda alla sempre presente Inghilterra, la vera artefice dei mali di questo mondo, secondo il giacimento leviathan NON è dei sionisti ma è suddiviso con il Libano, Gaza e quel cesso di criminali sionisti. Solo che questi ultimi, senza che il mondo intero dicesse qualcosa, si sono fregati anche le risorse degli altri, come fanno tutti i giorni in Palestina.
    Che l’Egitto diventi un centro della distribuzione di Gas non può che farmi piacere, ma intuisco che nei prossimi tempi vi sarà un rigurgito delle attività dell’Isis. Alla banda criminale non va giù perdere qualche miliardata.

    • Fracaxxodavelletri

      Si si, eccome no!!! E io sono il re del Belucistan. Ma dove le legge quelle kagate? Su Bibí e Bobó.

      • Zeneize

        Taci e impara, imbecille.

  • dottor Strange

    perchè Regeni è stato mandato a morire è ormai evidente e, già fin da subito, ragionandoci sopra, si poteva intuire lo scopo di questa operazione (in cui Regeni ha fatto l’agnello sacrificale)

  • prolunga

    adesso arrivano gli Americani e si inventano qualcosa per esportare la loro democrazia facendo una guerra all’Egito

  • diocer

    Non capisco perchè queste notizie dovrebbero innervosire Israele. Il mercato del gas , specie quello europeo, è in grado di assorbire qualunque livello di offerta. Inoltre queste nuove opportunità rinsaldano il regime di Al-Sisi, che mi pare in buoni rapporti con lo stato ebraico.

    • alberto_his

      Le forniture energetiche, oltre a essere fonte di ricavi economici, sono anche possibili armi di pressione politica, restano altamente strategiche per lo sviluppo di un paese e per la cooperazione tra le parti. Se chiudessero i rubinetti dei rifornimenti energetici a un acquirente, l’economia andrebbe ko all’esaurimento delle scorte (trascurando la produzione interna). Se venisse consentivo all’Egitto di trarre i legittimi benefici dallo sfruttamento dei giacimenti, diverrebbe nei fatti un concorrente di Israele, Azerbaijan e Russia, oltre che potenziale di USA, Iran e Qatar.
      Nel settore i colpi bassi sono la norma, basti ricordare E. Mattei, Regeni, l’affaire libico, quello siriano, quello iraniano ai tempi di Mossadeq, ecc..
      L’ENI ha sempre lavorato in maniera eccellente, ma non ha dietro di sè un paese con forza militare e politica sufficiente a supportarla in un mare di pescecani.

      • diocer

        Penso che agli stati europei convenga che ci siano altri fornitori di gas accanto al fornitore russo. Basti ricordare l’interruzione, anche se di pochi giorni, delle forniture russe per guasti in una centrale dell’Austria, con conseguenti aumenti del prezzo del gas sul mercato libero e necessità di ricorrere alle riserve strategiche. Se il nostro paese non vuole correre il rischio di rimanre al freddo non deve dimenticare tali esperienze.

        • alberto_his

          Certo, concordo. Un conto però è scegliersi i fornitori e partecipare attivamente ai progetti ricevendone anche i benefici, un altro è sentirsi imposto il fornitore o venire estromessi dalla partecipazione al progetto. Di questo parliamo qui

        • Luigi Zambotti

          Penso che agli stati europei convenga che ci siano altri fornitori di gas accanto al fornitore russo.

          Al momento un fornitore alternativo l’abbiamo: l’Algeria.

        • luigirossi

          Il nostro paese ha ben 6 FORNITORI.RUSSIA ALGERIA LIBIA NORVEGIA OLANDA EMIRATI con le gasiere

          • diocer

            Mi pare cha la Norvegia esporti petrolio ma non gas. I pozzi olandesi sono in via d’esaurimento. L’Algeria e la Libia non che siano il massimo per l’affidabilità. Le gasiere hanno il problema degli impianti di liquefazione che le città costiere italiane non vogliono. Rimane Putin.

          • Rifle Leroy

            Insomma l’algeria è instabile perchè lo vogliono gli USA,in quanto è filo russa. Ma non è instabile di per se.

  • https://plus.google.com/111270859164215141850/posts giubra63

    Finalmente sta emergendo la verità sul sinistroide e sprovveduto Regeni. Lo dicevo, dovevano interrogare le islamobritanniche Tutor di Regeni

    • montezuma

      Regeni è stato vittima di una visione ideologica deformata.

  • Bragadin a Famagosta

    Tutto ciò che serve a ridimensionare la Francia va bene, quel paese è il vero NEMICO dell’Italia

    • Mr.Joe

      Paese più perfido e invidioso in assoluto! Abbassa i “Frogs” e il loro inetto mezza s*ga di presidente!

    • Paolo Ventura
      • AlbertNola

        Non ci piacciono le vignette.

        • step

          Ciao Sfighy, da quando parli al plurale?

        • colzani

          non guardarti allo specchio allora.

        • Paolo Ventura

          Ma come te lo devo dire?! … e chi se ne frega!

      • step

        Andare a letto con la nonna alla lunga crea nocumento alla psiche. Prima o poi “Micron” si darà la zappa sui piedi.

        • Maria

          Ma cerchiamo di essere seri e invece di criticare la vita privata di Macron dovremmo essere preoccupati della nostra situazione politica ed economica. Siamo die veri maestri nel criticare gli altri adducendo tutti i difetti immaginabili e possibili ritenendoci le vittime dell Europa. Invece dovremmo fare un attento esame di coscienza nel riconoscere la nostra totale avversione per l Europa che certamente non ci ama ma che noi d atro canto non cerchiamo di mettere ordine nella nostra finanza infatti il debito pubblico ci blocca lo sviluppo economico e gli investimenti. Quindi prima di criticare riflessioni ponderate.Maria P.S. Non difendo assolutamente la Francia ma critico il nostro vittimismo fuori luogo.

          • Zeneize

            Ma perché dici “siamo”, “dovremmo” eccetera? Siamo forse connazionali? Non mi pare.

          • Maria

            Studia la grammatica e l uso die tempi die verbi. L uso del condizionale implica che i provvedimenti e le Promesse fatte non sono state effettuate per cui si USA il condizionale per esprimere uno stato di circostanze non messe in atto.Maria

          • Zeneize

            Io parlo solo yiddish, il tuo italiano è troppo avanzato per me.

        • Pippo Fantasy

          Tranquillo, la mummia gli serve solo come copertina, il tipo è solo alla ricerca di grossi calibri…

          • Rifle Leroy

            ha ragione pippo,le indiscrezioni pre-presidenziali volevano Macron come bi-sex se non proprio omosessuale.

    • Maria

      Ma Cosa c entra la Francia con l Egitto?? Semmai era sttata la libia a suo tempo.Maria

  • Mario Marini

    Una buona notizia se, l’Italia si rifornisce di quegli idrocarburi, che uniti a quelli della Russia per il centronord, tagli i contratti con quei regimi canaglia di arabia saudita e qatar. n.b. A quella comunista islamofila della madre di Regeni va, detto chiaramente che se il suo figliolo si fosse fatto i cavoli suoi a quest’ora era vivo e avrebbe campato 100 anni…..chi è causa del suo male pianga se stesso……

    • Maurizio Muscas

      Purtroppo questi sono i fatti.

  • best67

    basta non farselo fregare!

  • Italo Balbo

    Gli sciacalli israeliani già affilano le zanne per trovare il modo di arraffare il gas italo-egiziano, dopo l’affaire Regeni che altri ostacolo si inventeranno ? Rimanere vigili !

    • Pippo Fantasy

      E gli sciacalli Inglesi che lo hanno mandato a morte, dove li metti?

      • Italo Balbo

        C’è differenza ?

  • Luigi Zambotti

    “L’Egitto avrà abbastanza gas per i propri bisogni e molto probabilmente anche per l’esportazione”

    Non ho capito come lo esporta visto che per quanto ne so non esistono al momento gasdotti che partono dall’Egitto verso l’Europa o anche il Vicino Oriente.
    Infatti leggo: il paese(Egitto) potrebbe interrompere l’importazione di gas naturale liquefatto (GNL)

    Dubito che possa collegarsi all’Algeria passando per quell’inferno che é al momento la Libia.

    • montezuma

      Le navi gasiere per cominciare. Poi con queste dimensioni un gasdotto sottomarino che eviti le zone calde, lo fanno in fretta.

  • montezuma

    Secondo me Macron e May faranno un’altra guerra per Suez. Scherzo, ma non troppo. Dopo la Libia c’è da aspettarsi di tutto.

  • step

    Il sovranismo non basta. Urge un nazionalismo deciso.

  • ‘Claudio P

    nn si è capito x noi quali saranno i risvolti pratici

  • luigirossi

    Vi prego di scusarmi per il post un tantino OT,ma devo dire che la sconfitta della Russia apre la porta al tentativo di Macron di vincere i mondiali con la corruzione

    • luigirossi

      Inoltre Macron ha ottenuto le Olimipiadi del 2024 comprando i membri del CIO con una tangente di 1 MILIONE DI $ A TESTA.Occorrera’ guardare le partite con attenzione,qualcosa è gia’ accaduto con lo strano autogol di Muslera con l’Uruguay.

      • luigirossi

        sarebbe un peccato che si permettesse che un mondiale cosi’ ben organizzato si trasformasse in un diamante di coccio di vetro sulla corona di latta della grandeur.Speriamo che Putin vigili.Scrivo tre post perchè quelli di piu’ di 5 righe mi vengono censurati dal pIr*la Potier.

  • Maria

    attenzione alle bufale che circolano in continuazione ü poiche con esattezza non si sa ne la quantita ne la qualita per cui e fuori luogo parlare d equilibrio nel mediterraneo quando e risaputo che israele ha trovato un grande giacimento di gas ed ha gia firmato un contratto con cipro e la grecia mentre le trattive in Corso con la turchia sono stare sospese. Anche in Basilicata si parlo di grandi giacimenti petroliferi ma la realta fu che la quantita serve solo al fabbisogno interno domestico quindi prudenza.Maria

  • Busiride

    Il povero Regeni non era un ricercatore, era un dottorando. Perché sui giornali, alla radio e alla televisione sbagliano sempre tutti? C’è un qualche interesse a farlo vedere più importante di quel che realmente era?

  • Rifle Leroy

    A parte tutto ma possibile che un paese che sfiora il centinaio di milioni di abitanti come l’egitto non abbia l’equivalente dell’ ENI ? Devono chiamare gli italiani per le esplorazioni? stiamo apposto…