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Due facce della stessa medaglia

L’interruzione delle relazioni diplomatiche con il Qatar da parte della “coalizione sunnita e wahhabita” composta da Bahrein, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Egitto e Yemen ha creato una nuova spaccatura in un Medio Oriente già dilaniato da diversi conflitti come quello siriano/iracheno, quello in Yemen contro le milizie sciite degli Houthi ma anche nel Sinai dove gruppi islamisti legati all’Isis lanciano attacchi sistematici contro le forze di sicurezza egiziane.

Il Qatar è ufficialmente accusato di sostenere gruppi terroristi, in primis i Fratelli Musulmani, già messi al bando tempo addietro in diversi paesi come Arabia Saudita, Egitto, Emirati ma anche Siria e Russia ancor prima.

È persino stata emessa una lista di 59 soggetti e 12 enti, tutti ricercati dai suddetti paesi per legami con la Fratellanza e con l’Islamismo radicale.

Una mossa immediatamente successiva alla visita del presidente americano Donald Trump in Arabia Saudita che punta in una direzione chiara, isolare il Qatar sia per il suo sostegno ai jihadisti che per la sua vicinanza all’Iran, a detta dei Paesi sanzionatori.

Nell’occhio del ciclone anche l’emittente televisiva qatariota al-Jazeera, accusata di incitare i terroristi e i destabilizzatori e oscurata in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. Nel contempo emergeva la notizia che il leader spirituale dei Fratelli Musulmani, Yusuf Qaradawi, veniva espulso dalla World Islamic League.

Tutto ciò avviene subito dopo la visita del presidente americano Trump in Arabia Saudita. Così, mentre alcuni analisti statunitensi si affrettavano a presentare il Regno dei Saud come nuovo paladino contro il terrorismo, con tanto di Forum per il Contrasto al Terrorismo organizzato a Riyadh, nel frattempo in Iran venivano messi a segno due attentati, uno in Parlamento e un altro al mausoleo di Khomeini. Due target di certo non semplicissimi e che richiedono determinate tempistiche per la messa in atto.

Il fatto principale che emerge da questa nuova crisi è evidente: la guerra in Siria è finita, i veri vincitori sono Mosca, l’asse sciita e i curdi. Ne escono invece con le ossa rotte gli Stati Uniti, la Turchia e la “Coalizione anti-Isis” che in cinque anni non è riuscita a ottenere i risultati che la Russia ha ottenuto in pochi mesi. Gli altri sconfitti sono tutti quei Paesi che hanno sostenuto il jihad in Siria (che sia il jihad dell’Isis, dei qaedisti, di Ahrar al Sham ecc.).

Sebbene l’Iran abbia duramente contrastato l’avanzata dell’Isis e degli altri gruppi jihadisti in Siria e Iraq, oggi torna ad essere il nemico numero uno di Trump, stravolgendo così le linee del suo predecessore, Obama.

L’Arabia Saudita si sente accerchiata, con gli Houthi a sud, l’asse sciita a nord e il Qatar che continua a mantenere rapporti con l’Iran. Un Qatar che andava richiamato all’ordine ma nel contempo sacrificato, perché il fatto che sauditi e qatarioti, così come i turchi prima del fallito golpe, avessero sostenuto i jihadisti in Siria era evidente. A questo punto serviva il capro espiatorio, il “fratello minore” da sacrificare e quale miglior candidato del Qatar?

La componente geopolitica è senza dubbio un fattore di primo piano nella crisi, ma non si può certo dire che il terrorismo non c’entri nulla. Affermare una cosa del genere significa essersi persi un pezzo enorme del problema.

È indubbio che Doha sia centro nevralgico e base operativa dell’organizzazione islamista radicale dei Fratelli Musulmani ed è da lì che il leader spirituale della Fratellanza, Yusuf Qaradawi, invocava il jihad in Siria contro gli infedeli. È noto e dimostrato che il Qatar abbia sostenuto gruppi jihadisti in Siria e Iraq. È altrettanto provato che il Qatar abbia continuato a sostenere quelle forze islamiste in Egitto che cercano di destabilizzare il Paese da quando il governo Morsi è caduto.

Non dimentichiamo però che l’Arabia Saudita da decenni e decenni esporta il wahhabismo in tutto il mondo; teniamo bene a mente che i sauditi per anni hanno ospitato i Fratelli Musulmani nel Regno. Wahhabiti e Fratellanza non sono poi così differenti a livello ideologico, ciò che li differenzia maggiormente sono gli obiettivi e la metodologia strategica per raggiungerli. Alla base troviamo pur sempre i medesimi concetti dottrinari. Per quanto detto e stradetto, ricordiamo che i componenti del commando dell’11 settembre 2001 erano in maggioranza sauditi. Non dimentichiamo che durante i due conflitti ceceni il sostegno ai jihadisti “internazionalisti” proveniva in prevalenza dai paesi wahhabiti, come del resto fu con al-Qaeda in Afghanistan contro i sovietici.

In sunto, l’Islamismo radicale senza ombra di dubbio viene diffuso dai Fratelli Musulmani facendo base in Turchia e Qatar, ma anche dal wahhabismo. In un certo senso si potrebbe parlare di una concorrenza a chi ne esporta di più e l’Europa è un target primario per tale piano.

Basti pensare all’area balcanica dove da anni vi è un’infiltrazione islamista sia di stampo wahhabita che legato alla Fratellanza. Quest’ultima tendenzialmente punta più ad apparire come moderata e ad intrattenere rapporti con ambienti istituzionali per infiltrarne l’arena socio-politica. Analisti greci mettevano ad esempio in luce numerose iniziative dell’ong turca Ihh nei Balcani, tanto per citarne una. Nel 2016 Mosca accusava la IHH di fornire aiuti anche ai jihadisti siriani, come dichiarato dall’ambasciatore russo all’Onu, Vitaly Churkin.

Il filone wahhabita tende invece a utilizzare maggiormente l’invio di fondi per creare madrasse e moschee dove viene predicato il wahhabismo: un esempio eclatante? La moschea wahhabita di Sarajevo che è anche sede diplomatica del Regno, ma anche le numerose moschee periferiche aperte in Albania e Bosnia.

Del resto già ai tempi della guerra di Bosnia (1992-1995) mentre Alija Izetbegovic intratteneva rapporti con elementi vicini alla Fratellanza, nel contempo arrivavano nel Paese centinaia di jihadisti arabi del filone wahhabita e salafita che andavano a formare il battaglione el-Mudzahid.

L’infiltrazione islamista, che si tratti di quella wahhabita o dei Fratelli Musulmani, mira a gran parte dei paesi europei, Italia inclusa, ma adattando il modus-operandi alle peculiarità sociali, politiche ed economiche di ciascun paese. Per questo non ha molto senso oggi spendere troppo tempo a fare differenza tra l’islamismo radicale esportato dal Qatar o dall’Arabia Saudita. Il filone ideologico è il medesimo ed anche gli obiettivi. Il resto è soltanto una questione di giochi politico-strategici e di interessi economici.

  • carlo

    baggianate, la Russia non ha ancora vinto, gli Stati Uniti in Siria non sono intervenuti in modo massiccio come al contrario sono intervenuti i russi.
    del resto in Siria gli americani hanno le mani legate … al di la di questo l’ISIS lo stanno sconfiggendo più i kurdi e la coalizione araba moderata sostenuta dagli Americani in modo fattibile e concreto che non Assad e gli stessi russi.
    i quali entrambi hanno fatto la guerra prima di tutto agli oppositori non ISIS.
    e non è che l’avere strappato Palmira ai terroristi, fa di Assad il principale nemico del califfato …
    per il resto, che alcuni stati del golfo abbiano le mani in pasta e colludano con i terroristi, e persino promuovano l’affermazione dell’islam un po ovunque nel mondo e in Occidente è cosa risaputa …
    ma non è colpa loro … fanno il loro mestiere … siamo noi Occidentali che mossi da spirito autodistruttivo, insipienza, codardia ecc ecc gli stiamo dando troppa corda … i mezzi per tagliargli le gambe ci sono, e senza dovere fare alcuna guerra ! certamente se abbiamo tra noi, al nostro interno della gente la quale è mossa da uno spirito che pensa solo in termini di guadagno personale immediato immediato la colpa è pertanto, solo la nostra … basterebbe prima di tutto non dare più spazio al loro proselitismo, e vietando come fanno del resto loro nei nostri confronti per quanto riguarda religioni non autoctone … o per lo meno controllando certi flussi di denaro e investigando seriamente certi finanziatori occulti, fermare l’immigrazione dai paesi a maggioranza Islamica ecc ecc insomma i mezzi per contrastarli ci sono, basta metterli in pratica anche a costo di recedere a quelle che sono certi diritti che da noi sono normali, ma da loro non esistono.

    • Maria

      Carlo mi dispiace contraddirti ma non esiste l Islam moderato. Per favore segui se conosci l Arabo i canali televisivi Wahabiti e vedrai quale odio viene predicato contro l occidente corrotto e i continui complotti secondo loro dei sionisti cioe gli ebrei e Israele. Maria

      • carlo

        ma io non mi riferivo affatto all’islam moderato, so benissimo che tutti, sia i cosiddetti moderati che i violenti, mirano tutti quanti ad una cosa sola … uno appunto blandendo e lavorando apparentemente sottotono e in modo nascosto ma produttivo come stiamo vedendo, l’altro violentemente come da cronaca …
        ma io ripeto, la colpa non la do a quella gente la quale lo fa per mestiere e come da mission … io me la prendo con i popoli europei in primis i loro politici attualmente ai governi di buona parte del paesi europei se escludiamo i paesi dell’est europa dai polacchi di Duda agli ungheresi di Orban, i bulgari ecc ecc …i nostri politici Occidentali i quali sono ciechi e sordi, e non sono in grado di vedere più in la del loro naso … i mezzi ci sono per ribaltare la questione, e non con una guerra !
        l’ho spiegato in modo molto semplice con il mio post precedente da profano della politica e come da uomo comune qualunquista … ma se qui non si sveglia qualcuno seriamente rischiamo veramente di lasciare ai nostri figli qualcosa di terribile per il futuro …
        mi avvertivano ormai anni fa delle persone originarie di paesi con forte minoranza di islamici a che cosa rischieremmo di andare incontro se avallassimo questa folle politica attuale pro immigratoria da quelle aree di religione islamica … uomo avvisato, mezzo salvato …

        • Patrizio Calzolai

          non esistono oppositori moderati di assad, sono solo isis o alqaida.

          • carlo

            Free Syrian Army … tanto per cominciare …

          • telepaco

            Ahahahahahahahah sei rimasto l’unico che ci crede veramente :) ….se cade Assad, cosa ormai impossibile, l’unico governo in Siria diventa un governo estremista islamico, sia che sia legato ai fratelli musulmani sia che sia legato al wahabismo di matrice saudita a seconda dei gruppi che si succederebbero al potere, dopo una guerra fretricida tra loro. Sei rimasto l’unico a credere ai 4 gatti del FSA. Meglio sperare nei curdi che in quei tagliagole ormai ridotti all’osso grazie ad Assad e Putin, che Dio li abbia in gloria per sempre, per chi ci crede :)

          • carlo

            ridi ridi … non mi capacito come fa della gente come te a difendere e sostenere uno psicopatico assassino e bugiardo come quello che sta la a
            Mosca … spero almeno ti paghino bene per il lavoro che fai … al contrario non ti pagassero, saresti proprio un poveretto da compatire …

          • telepaco

            Qui di psicopatico ci sei solo tu, te lo dico sul serio, se hai questa fobia contro un capo di stato che manco conosci e non ci vivi in Russia vuol dire che sei malato, punto

      • virgilio

        non solo secondo loro ma secondo tutti dotati di un cervello e di onesta

    • geddylee2

      e te credo che non sono intervenuti in modo massiccio… stanno facendo finta!!!

      • carlo

        non possono intervenire dal momento che in Siria, il governo di Damasco anche se risibile e non autorevole è comunque un governo al potere e riconosciuto.
        pertanto non gradisce la presenza di forze straniere al di fuori dei russi o degli iraniani …
        inoltre gli americani sono restii ad intervenire direttamente e massicciamente in qualsiasi
        altro teatro di guerra … quindi hanno un po le mani legate.

        • agosvac

          Lei, probabilmente, dimentica che gli USA sono alleati dell’Arabia Saudita che sovvenziona, insieme alla CIA, l’isis in Siria ed anche in Iraq!!! Il fatto che, poi, aiutano i Curdi a combattere contro l’isis è un mistero della politica USA!!!

          • carlo

            infatti leggendo i giornali di oggi abbiamo il Qatar attivo e assodato sponsor del terrorismo internazionale, dopo che i paesi del golfo lo hanno isolato proprio per quello, cosa abbiamo !? abbiamo l’Iran che tramite un ponte aereo li sta sostenendo attivamente … e allora chi è il fiancheggiatore del terrorismo ?

          • agosvac

            I fiancheggiatori del terrorismo sono quelli che sovvenzionano l’isis. Le risulta che l’Iran sovvenzioni l’isis??????? Ci vuole molta fantasia e malafede per sostenerlo visto che l’Iran è tra quelli che combatte l’isis “realmente”. Dico realmente perché ce ne sono di quelli che dicono di combatterlo e poi bombardano chi li combatte.

          • carlo

            ma non faccia finta di non capire … il Qatar si dice, o almeno lo sostengono le altre monarchie del golfo, sostenga molto attivamente il terrorismo, e guarda caso l’altro giorno gli iraniani hanno rotto l’isolamento totale e supportato il Qatar medesimo con l’invio di materiali do ogni genere dopo il blocco economico decretato nei giorni precedenti … allora che politica fanno gli iraniani, e ora da quanto leggo, anche il governo turco ?

        • geddylee2

          perchè risibile? perchè Assad, in quanto alawita, rispetta i diritti umani, al confronto dei wahabiti e in barba alla propaganda occidentale inverecondamente falsa e bugiarda?

  • Umberto Ciotti

    Quando l´autoritarismo della ottusitá, della ignoranza e della prepotenza ha la meglio sulla autoritá della intelligenza e della conoscenza allora affossate negli umani le qualitá superiori emergono le caratteristiche delle bestie e dal caos emerge il settarismo e le piú disgustose forme di violenza e di barbarie per dominare la societá … É quello che succede nei paesi islamici ma anche in Italia con il totalitarismo del suo stato mafioso di delinquenti papponi senza scrupoli sopra un paese sottomesso alla stupiditá e alla prepotenza.

  • Lucio

    i soldi sauditi piacciono a tutti. In Europa ne sono entrati tanti anche dal Qatar, ma gli americani ne hanno visti meno e quindi si sentono più legati ai sauditi. Vedremo che posizione vorranno assumere gli americani visto il palese conflitto di interessi nei confronti del Qatar essendoci li una grossa base militare.

    I sauditi sono perfidi. Con il loro denaro hanno comprato in occidente i mass media ed i politici. Oramai siamo condannati.

  • Maria

    Si spendono fiumi di parole e di articoli ma di fatto l Europa non e affatto pronta ad affrontare con un piano ben preciso ed unitario per far fronte alla possibilita di uno scontro tra musulmani e l Europa in questo caso i Fratelli musulmani e i salafisti wahabiti considerati meno pericolosi. In Germania alcune radio importanti fanno pubblicita a moschee dove ora si e permessa l installazione di una croce per simboleggiare l islam moderato ma a suo modo per contrapporsi all ostilita delle sinagoghe della diaspü errore diaspora che rifiuta la croce. L Arabia Saudita rimarra calma fino a quando non avra ricevuto le armi promesse da trump. Nel mirino in Europa ci sono le minoranze ebraiche che per evitare attacchi negano l esistenza dello stato d israele ma difendono i valori etici dell ebraismo. Gli islamisti sono pronti a tutto pur d ingannare con false promesse gli occidentali soprattutto l Europa divisa su tutto e in disfacimento anche se si cerca di nasconderlo abilmente.Gli sciiti in Europa sono in minoranza ma fratelli musulmani e salafisti wahabiti sono nemerosi i primi in maggioranza rispetto ai secondi. E passata inosservata la notizia che in Kosovo e in Bosnia i partiti simpatizzanti dell Islam sono in forte aumento sostenuti dalla politica di Erdogan pro fratelli musulmani. Auguri Europa!!!! Maria

    • Ramsmeat

      Cara Maria, lo dico da qualche anno ai miei amici che il tempo della pizza e della birra durante il sabato sera sta per finire, che la lotta contro l’islam è oramai alle porte.

      • itsmy opinion

        veramente é giá in casa….purtroppo. 👿😨

  • Mariagrazia Vianello

    Se la facciano in Medio Oriente la loro guerra.

    • Idleproc

      Esiste un problema di petrolio, di gas e di “tubi”, se non ci fosse questo tipo di problema non ci sarebbero guerre sante in corso, terrorismo con teleguida, migrazioni di massa indotte, etc.
      Ovviamente esistono anche problemi di aree di influenza economico-finanziaria e geopolitica, oltre al controllo delle linee di comunicazione marittime e terrestri.
      Per cui non è la “loro” guerra in senso stretto.
      Ci sarebbe qualche scazzo dei soliti ma non di più.

  • geddylee2

    uuuhhh, gli USA con le ossa rotte… saranno contenti Anituzza Mueller e Mr. Breedlove… hihihihihihihihihi

    • gennarino

      Chissà che fine hanno fatto quei poveri due deficienti il cui cervello è completamente manipolato e alterato. Saranno andati in vacanza, oppure si sono ritarati per le troppe figure di merda accumulate?

  • kikko19

    il bue che da’ del cornuto all’asino…

  • SS61

    Sostenitori del terrorismo islamico buoni e sostenitori cattivi. Restano tutti e due i veri stati canaglia. Ma non si può dire perché agli yankee fanno comodo per il petrolio e a rimorchio anche alla ue perché praticamente non esiste, sono servi al loro servizio.

  • agosvac

    Anche l’Egitto fa parte della lega che ha emarginato il Qatar. In effetti l’Egitto ha molto sofferto per l’intervento dei “fratelli musulmani” quindi è più che comprensibile che ce l’abbia contro il Qatar, ma oggi è soggetto ad attacchi in Sinai da parte dell’isis che viene sovvenzionata dai suoi alleati dell’Arabia Saudita. Questo è davvero comico!!! Sembra che il fondamentalismo islamico che poi si traduce in terrorismo, stia completamente perdendo la testa. E’ un tutti contro tutti: sunniti contro sciiti, sunniti contro altri sunniti visto che fratelli musulmani ed isis sono ambedue sunniti, in pratica non si capisce più niente o meglio loro non capiscono più contro chi combattere a parte che tutti loro sono d’accordo nell’invasione dell’Europa a parte l’Iran che al terrorismo sembra avere rinunciato per combatterlo a favore della Siria. In tutto questo baillame, gli USA aiutano l’Arabia Saudita che aiuta i terroristi dell’isis. Ho detto USA ma avrei dovuto dire la CIA perché sembra che da un po’ di tempo la CIA sia un’organizzazione esterna al Governo americano visto che è contro il Presidente degli Stati Uniti come pure l’FBI e l’NSA!!!

    • Rifle Leroy

      Sostanzialmente corretto ma non sono più cosi sicuro del tutti contro tutti.Ritengo che prima dovremmo capire le differenze fra salafiti, qaedisti ,jhadisti della domenica e i contatti che questi hanno con gli attori regionali,e come questi ultimi li sfruttino. Insomma ci troviamo difronte a una straordinaria complessita che non si può ridurre,ne tantomeno essere analizzata in un post.

      • Raoul Pontalti

        Quando uno pone correttamente i problemi lo voto…

        • Rifle Leroy

          Io ti voterò solo quando chiederai se suicidarti o meno.

          • Raoul Pontalti

            Lo sto già facendo con il tabacco…

          • Sacrifice

            Illustre signor Pontalti
            Mi scusi se mi intrometto ma avendo preso atto della sua voglia di farla finita mi permetto di farle notare che il tabacco e di poca utilità per il suo intento. Provi invece con la brometalina con la quale ho ottime esperienze dirette avendo con successo deratizzato la mia umile cantina.
            Mi scuso di nuovo.. ogni bene….

          • Raoul Pontalti

            D’accordo ma la brometalina, per tacere del sapore, ha effetti poco simpatici prima di indurre la morte per paralisi respiratoria quali vomito, iperestia, convulsioni, tremori muscolari, etc. Meglio il lento suicidio da tabacco che è molto piacevole soprattutto con la pipa e il sigaro. Ti ringrazio comunque per il gentile interessamento.

          • Sacrifice

            Guardi che i ratti non si sono lamentati per niente.
            Comunque è lei l’esperto e sono sicuro che farà la scelta giusta.
            Distinti saluti

          • Raoul Pontalti

            Perché tu non conosci il lnguaggio degli animali e non sei stato ad osservare i ratti stessi e non ti sei peritato di accoglirre le loro istanze perché prive di bollo…

      • agosvac

        Credo che all’interno del mondo islamico certe differenze non le capiscano più neanche loro. Figurarsi se possiamo riuscire a capirle noi che siamo all’esterno di questo mondo che, molto giustamente, lei riconosce essere “complesso”.

  • Rifle Leroy

    Il fatto principale che emerge da questa nuova crisi è evidente: la guerra in Siria è finita, i veri vincitori sono Mosca, l’asse sciita e i curdi.
    Ne escono invece con le ossa rotte gli Stati Uniti, la Turchia e la
    “Coalizione anti-Isis” che in cinque anni non è riuscita a ottenere i
    risultati che la Russia ha ottenuto in pochi mesi. Gli altri sconfitti
    sono tutti quei Paesi che hanno sostenuto il jihad in Siria (che sia il
    jihad dell’Isis, dei qaedisti, di Ahrar al Sham ecc.).

    Non condivido. Purtroppo gli usa una base in siria se la sono assicurata,e adesso viene il “bello” per iraniani e siriani,perchè mantenere un territorio cosi vasto non è semplice,specie con un cosi piccolo esercito la cui lealtà dei suoi membri è tutta da verificare (molte reclute sono sunnite).

    • Raoul Pontalti

      La guerra in Siria non è affatto finita, ha assunto nuova dimensione paradossalmente con il nuovo “allineamento” della Turchia dovuto a vari e complessi motivi (quello del tentato golpe dei miliari turchi è peraltro l’ultimo dei motivi). Un acuto osservatore dei fatti mediorientali che all’epoca si trovava in Israele, Vittorio Dan Segre, ebreo, cattedratico e autore di libri di politica internazionale, e dunque in un luogo privilegiato di osservazione considerava sulle colonne di questo Giornale nel 2013 già vinto da Assad il bellum civile sirianum e quattro anni dopo siamo ancora a fare le stesse considerazioni. La Turchia sostiene (e controlla) la Fratellanza musulmana di interpretazione siriana, sostiene le minoranze turcomanne e soprattuto turche in Siria, contrasta i curdi e gli alawiti ( questi ultimi sono più numerosi in Turchia che nella stessa Sira dove esprimono la casta dominante compreso Assad). Il la alla “primavera araba” siriana lo diede improvvidamente proprio la versione siriana della Fratellanza musulmana, insieme con altre componenti sunnite (ma non gli scherani degli USA, leggasi al Qaida, al Nusra e poi la diabolica creatura nota come ISIS o, meglio, Daesh) inverando anche in quella regione una guerra “religiosa” contro il secolarismo dei regimi di derivazione socialisteggiante (in realtà di derivazione scopertamente…nazionalsocialista) al potere in Sira, Iraq ed Egitto (Nasser!). La Turchia vi intravvide la possibilità di metterci cappello e sostenne quella “primavera araba” e sostenne poi tatticamente anche …ISIS! ma al fine di sgretolare il potere alawita. Oggi la prospettiva di soluzione al conflitto civile siriano deve passare per la via diplomatica e al riguardo sono s’accordo governo siriano, Russia , Iran e Turchia (riallineamento!) quest’ultima per mantenere comunque il cappello quale potenza tutrice della pax siriana, sull’altro versante sabotano USA, GB e copertamente UE e IL.

      • Rifle Leroy

        al curriculum dovrò aggiungere : esperto di geopolitica e politica internazionale.

        • Raoul Pontalti

          Aggiungi pure…

          • Lino G. Beretta

            Aggiungi pure, ma contestualmente viene revocata la libera docenza in Storia delle religioni e delle tradizioni islamiche Sono i rischi di quando si esercita la Tuttologia a 360° e a tempo pieno. Il motivo è che confondi gli Alawiti, presenti in Siria e a cui appartiene Assad, con gli Aleviti, questi si presenti in Turchia dove spesso sono connessi con i Bektashi.

          • Raoul Pontalti

            NO! Gli aleviti sono duodecimani e (quasi) tutti turchi e prevalentemente in Anatolia centro-orientale, gli alawiti per lo più arabi sono sul Mediterraneo e se non ricordo male sono settimani (ma potrei sbagliare sul punto). Ad Antiochia (sull’Oronte) e ad Alessandretta di alawiti ne incontrai anch’io tanti anni fa.

          • Lino G. Beretta

            Ad Antiochia dove si contano almeno 5 Patriarchi di Chiese diverse è lecito aspettarsi di tutto e di più. In ogni caso gli Aleviti sono enormemente più diffusi e potrebbero essere il 20% circa in Turchia, ma nemmeno l’autorevole Pew Res. Center riesce a districarsi tra le infinite sette che oscillano fra sunniti e sciiti o a sciogliere l’enigma se il Jafarismo è Islam o meno….

          • Raoul Pontalti

            Lascai perdere il jafarismo che è una dottrina giuridica dello sciismo, colgo invece l’occasione per correggere una cappella: gli alawiti sono duodecimani anch’essi pur essendo ritenuti eretici da tutte le altre sette islmiche sia sunnite che sciite. Confermo invece la loro presenza numerosa soprattutto nelle città turche già citate e regioni circostanti. Ad Antiochia, dove i seguaci di Gesù per la prima volta furono definiti “cristiani” , non si può mancare di visitare, oltre al museo archeologico, la chiesa rupestre di S. Pietro. Incidentalmente osservo che i rapporti della chiesa cattolica locale con il governo Erdogan sono eccellenti al punto che la chiesa dei francescani è stata restaturata completamente e aperta con un centro di accoglienza.(nel 1990 e nel 1992 non potei farvi visita).

      • maestraco

        Oggi mi sembri stanco,normalmente non fai errori,nemmeno di battuta, oggi ne hai un paio,soprattutto,militari,inoltre grazie per avermi fatto scoprire il verbo inverare ,verbo usato molto raramente.Come hai passato le elezioni comunali?Un saluto

  • johnny rotten

    Non solo non c’è alcuna differenza tra wahabismo e terrorismo islamico ma sono figli della stesso padre, l’anglo sionismo criminale, anche il qatar vanta la stessa origine, sarebbe ora di finirla con queste distinzioni, il regime criminale è lo stesso che opprime noi e il resto del mondo.

  • Gio

    Via, al più presto, TUTTI gli islamici dall’Europa e dall’Italia !

    • Raoul Pontalti

      Dentro tutti gli islamici e i buddhisti e gli zoroastriani e i confuciani e gli scintoisti! Fuori tutti i froci, le lesbiche (non tutte, quelle giovani e bone proviamo a convertirle…), i transessuali e i leghisti e gli olgettini e i destricoli razzisti.

    • Renault Laguna Initial

      Via, al più presto, TUTTI gli islamici dall’Europa e dall’Italia ! Bravo sono d’accordo con te ma prima sarebbe meglio che i cristiani andassero via dai paesi Musulmano ma siccome fa comodo occupare bombardare con la scusa per accaparrarsi petrolio allora e tutto democratico e civile ma fammi piacere non dire stupidate

  • Claudio

    Un concentrato di balle. Il Qatar, uno dei paesi più ricchi del mondo, metterebbe a repentaglio il proprio status per sostenere barboni bombaroli? Siamo seri, L’Arabia Saudita è semplicemente invidiosa dei quatarioti, un Paese efficiente e virtuoso al loro confronto. L’organizzazione dei mondiali di calcio del 2022 è stata l’ultima goccia.

  • eusebio

    Due facce da c…o, come quella del ceffo in foto, grande finanziatore ed amico di Renzi, come sua mamma che andava a sponsorizzare l’accoglienza e la sistemazione dei clandestini da Bergoglio, con l’ausilio degli alleati di Renzi Pisapia e Boldrini.
    Non ci sarebbe da stupirsi se i sauditi che stanno combattendo una guerra di sterminio nello Yemen ed hanno bisogno di fondi per pagare armi e militari calassero sul serio la scimitarra sul collo di questo qua.

  • Kurtz

    Questi articoli andrebbero letti attentamente da tutti quei genialoidi ideologizzati di sinistra che vedono il mondo a senso unico. Nel mondo islamico è in corso una guerra intestina tra paesi islamici molto ricchi ma di confessione differente. Non c’entra nulla l’occidente o il famigerato imperialismo coloniale quando a farsi la guerra sono essenzialmente fazioni diverse di una stessa religione di base violenta e fratricida.