Trump e Kim Jong-un

Perché bisogna essere cauti
sul disgelo fra Corea del Nord e Usa

Disgelo fra Corea del Nord e Stati Uniti? Sì, ma con molta cautela. Se Donald Trump ha deciso di virare verso la strada del dialogo, questo non deve però far dimenticare quanto c’è stato fino ad ora e quanto sta ancora succedendo. E non è credibile ritenere che tra Pyongyang e Washington sia tutto risolto. Anzi: semmai è vero l’esatto contrario. E ci sono alcune mossa che devono essere lette proprio in questo senso, per non incorrere in facili (e giusti) entusiasmi.

Innanzitutto una notizia, riportata dall’agenzia sudcoreana Yonhap: gli Stati Uniti hanno in programma di inviare una nave d’assalto anfibia, la Uss Wasp, per le esercitazioni congiunte con la Corea del Sud che si terranno fra qualche settimana.  La Wasp, nave d’assalto anfibia da 41mila tonnellate e attualmente di base a Sasebo, in Giappone, arriverà nell’area dell’esercitazione con a bordo una squadra di jet F35-B

Come scritto sul The Chosun Ilbo, uno dei maggiori quotidiani della Corea del Sud, “il Nord ha reagito agli F-35B con la stessa sensibilità rispetto ad altre armi strategiche americane in passato, perché sono in grado di evitare il rilevamento radar e colpire obiettivi strategici con precisione millimetrica”. La Uss Wasp potrebbe essere dunque un’arma chiave in un attacco preventivo contro la Corea del Nord ed essere vista come una minaccia che potrebbe irritare Kim Jong.-un.

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Il ministro dell’Unificazione, Cho Myoung-gyon, ha detto a  sabato scorso: “Seul e Washington potrebbero discutere di un possibile ridimensionamento delle esercitazioni congiunte, a seconda del miglioramento delle relazioni intercoreane in futuro”. Ma intanto, le forze alleate scaldano i motori per l’esercitazione Ssangyong all’inizio del prossimo mese, nell’ambito delle più importanti manovre “Foal Eagle”. 

Da parte nordcoreana invece, altri segnali non inducono comunque a un eccessivo ottimismo. Innanzitutto un fattore non irrilvante: finora a parlare è stato solo Donald Trump. Kim Jong-un non ha ancora inviato risposte ufficiali

Come ricorda Yonhap, il Chosun Sinbo, un giornale filo-nordcoreano con sede Giappone, aveva prima annunciato il previsto summit intercoreano per poi cancellarlo il giorno dopo. Il giornale non è un media ufficiale della Corea del Nord, ma è considerato la cassa di risonanza di Pyongyang al di fuori del territorio nordcoreano.

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“Non abbiamo visto né ricevuto una risposta ufficiale da parte del regime nordcoreano per quanto riguarda il vertice fra Corea del Nord e Stati Uniti” ha detto Baik Tae-hyun, portavoce del ministero dell’unificazione di Seul. “La Corea del Nord sembra aver bisogno di più tempo e adottare un approccio cauto nel fissare la sua posizione “. Il portavoce ha detto anche che il governo sta cercando di istituire un comitato per preparare un vertice intercoreano, anche se le due Coree devono ancora avviare delle vere e proprie consultazioni a livello operativo.

Nel frattempo, il ministero dell’Unificazione ha detto che il governo potrebbe essere costretto a negare la richiesta di alcuni imprenditori per l’approvazione della loro visita a un complesso industriale ormai chiuso nella regione industriale di Kaesong, il Corea del Nord, poiché Pyongyang deve ancora intraprendere le azioni necessarie per il loro viaggio.

Le aziende sudcoreane che un tempo gestivano le fabbriche presso il complesso industriale, prima della sua chiusura, hanno chiesto al governo di permettere il viaggio dei loro delegati nel parco industriale per ispezionare le strutture. Giovedì scade il tempo necessario all’esecutivo per approvare il viaggio, ma se da Pyongyang non giungono segnali di apertura, si rischia di rimanere fermi.

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Intanto, i delegati sudcoreani che hanno inoltrato l’invito di Kim a Washington, hanno iniziato il tour per Cina, Giappone e Russia per aggiornare i Paesi vicini dei risultati dei colloqui. Il capo della sicurezza nazionale della Corea del Sud, Chung Eui-yong, che ha guidato la delegazione nella visita a Pyongyang, sarà in Russia dopo aver incontrato il presidente cinese Xi Jinping. Gli occhi del mondo sono ora rivolti su Pyongyang, in attesa di una risposta da parte del suo leader.