Per il Dipartimento di Stato Usa
l’Italia è pericolosa quanto il Messico

Il Dipartimento di Stato americano ha messo a punto un nuovo sistema di informazione sul rischio per i cittadini americani che decidono di andare all’estero. Una sorta di “viaggiare informati” in cui, con differenti colori e in una scala da 1 a 4 (dove 1 sta per un Paese sicuro e 4 per il Paese più a rischio), sono inseriti tutti gli Stati del mondo in una mappa interattiva. Il cittadino che si reca per turismo, lavoro o famiglia in un Paese sa, dunque, attraverso questa mappa in quale Stato può sentirsi sicuro e in quale, al contrario, è opportuno prestare particolare attenzione o evitarlo del tutto. Ma siamo sicuri che il Dipartimento di Stato abbia svolto questo lavoro con i criteri adeguati? A vedere e analizzare il sito, francamente, i dubbi sorgono. E sorgono non tanto per i Paesi più a rischio per un cittadino americano (inutile dire che Somalia, Yemen, Siria e Libia siano da evitare in questo periodo), quanto per tutti quelli inseriti in una sorta di grande calderone di categoria 2 in cui sono messi sullo stesso piano Paesi con una storia di terrorismo e guerra assolutamente diversa. E l’Italia, in questo, ha sicuramente qualcosa da recriminare. E su cui riflettere anche dal punto di vista di capacità di attrazione turistica. Forse è difficile pensare che dietro vi sia una sorta di “geopolitica del turismo”, ma qualcosa di molto curioso o comunque di enigmatico dietro determinate scelte c’è.

Al livello più basso, quello che fa riferimento al livello uno e al colore blu, ci sono gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, il Giappone, la Corea del Sud, i Paesi della Scandinavia, quasi tutti i Paesi dell’Europa orientale, il Portogallo, quasi tutti gli Stati dell’Asia centrale e il Marocco. A un livello leggermente superiore di rischio, una sorta di livello 1 ma con più precauzioni, ci sono Paesi come il Perù, l’Oman, alcuni Stati del Sud-est asiatico, il Mozambico, l’Angola, il Ruanda e una serie di altri Stati. Soffermandoci già soltanto sui livelli 1 e 1b, qualcosa non torna. Giappone e Corea del Sud sono Paesi che, in teoria, sono sotto costante minaccia di guerra nucleare, a detta dell’amministrazione Usa. L’Australia ha sventato una serie di potenziali attacchi terroristici devastanti. In Scandinavia vi sono stati attacchi del terrorismo islamico, seppur di natura meno grave rispetto a quelli che hanno sconvolto altri Stati d’Europa. Il Tagikistan, altro Paese assolutamente sicuro a detta di Washington, vede un focolaio di terrorismo islamico importante. E anche il Marocco, Paese che è sicuramente una gemma del Nordafrica, non è del tutto da considerare un Paese più sicuro di molti Paesi di livello 2.

Ma ecco, è il livello 2 che fa abbastanza sorridere, se non lasciare perplessi anche per le potenziali ricadute sul sistema turistico nostrano. Secondo il Dipartimento di Stato, l’Italia, Paese che non subisce un attacco terroristico dal 2009, ha la stessa pericolosità di tutti i Paesi dell’Europa occidentale che hanno subito attentati terroristici fino a pochi mesi fa: Francia, Regno Unito, Spagna e Germania. Paesi sicuri, certamente, ma perché l’Italia dovrebbe essere considerata egualmente sicura quando non siamo né in guerra né abbiamo subito colpi alla nostra sicurezza, come invece avvenuto in quei Paesi? Ma quello che fa più riflettere è che, nella stessa fascia gialla, ma con un livello leggermente superiore per alcune aree a rischio, ci sono Stati come il Messico (Paese tra i più volenti al mondo), la Colombia, l’Ucraina, che nel frattempo ha una guerra civile in corso, Israele e l’Egitto. Insomma per gli uffici governativi statunitensi, viaggiare a Roma o Milano non è molto più sicuro di andare al Cairo o a Gerusalemme. Una strana percezione della sicurezza dei Paesi, oppure un tentativo di aumentare il traffico turistico verso i propri partner internazionali?

Al terzo livello, quello arancione (“viaggio di cui riconsiderarne l’opportunità”) troviamo effettivamente Paesi a forte rischio di violenza o di guerra come Nigeria, Niger, Ciad e Burundi, ma anche Paesi come Cuba ad esempio, che rimane in limbo politico nei confronti di Washington più che un pericolo dal punto di vista dell’incolumità del cittadino statunitense. Al terzo livello, ma con ancora più precauzioni (livello massimo prima di quello dove si sconsiglia vivamente il viaggio) Honduras, Pakistan, Russia, Sudan e Turchia. Questo significa che, per un cittadino americano, viaggiare in Russia e godere dell’Ermitage ha un rischio identico a quello di recarsi a Islamabad o a Caracas nel mezzo delle violenze. Infine, il livello quattro, quello per cui si chiede di evitare ogni tipo di trasferimento: Corea del Nord, Libia, Siria, Somalia, Sud Sudan, Mali, Repubblica centrafricana, Afghanistan e Iran. Paesi molti differenti l’uno dall’altro ma accomunati, in sostanza, da un conflitto reale o latente in cui sono coinvolti gli Stati Uniti.

La posizione dell’Italia deve far riflettere, perché evidentemente gli Usa ci considerano potenzialmente oggetto di attacchi terroristici e sotto minaccia costante. Ma dal punto di vista d’immagine, il governo dovrebbe quantomeno chiedere delucidazioni, perché l’equiparazione, dal punto di vista del terrorismo, è improponibile. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla strage di Nizza e del Bataclan, a quella delle Ramblas di Barcellona, agli attentati in Belgio con la polizia nel caos più totale, la mattanza di Natale a Berlino e le violenze di Colonia a capodanno, per non parlare dei morti che hanno colpito Londra e Manchester. Perché l’Italia è considerata rischiosa come chi ha fallito?

  • Franco

    io in Mexico circolavo liberamente in Italia no..

    • rokko eisuoifratelli

      Franco, io ti farei circolare liberamente solo in un manicomio, tra i tuoi simili.

      • AlbertNola

        In Italia abbiamo fatto due errori mortali: abbiamo chiuso i bordelli e abbamo chiuso i manicomi.

    • Gino Riganelli

      Non so adesso, ma anni fa` quando sono stato Io in Acapulco, sulla porta dei ristoranti cerano due guardie col fucile.

      • mariolino

        IO ho fatto due viaggi in Messico, in autonomia, per complessive otto settimane, dal confine con gli Usa a quello col Guatemala, e il casino vero l’ho visto in Guatemala non in Messico, anche ad Acapulco dove dormivo nell’albergo sopra le rocce dei tuffi, gente armata si vedeva, poliziotti e soldati, ma non molti più di qui.
        Un amica di mia moglie ha la figlia da anni a Mexico city, ora è li da mesi, e fa vita assai tranquilla, pur vivendo nella periferia, che li è enorme.
        Dove cè il narcotraffico è diverso, ma il Messico è dieci volte l’Italia.
        Se ci torna faccia la ferrovia da Chihuahua al pacifico, merita.

    • AlbertNola

      È chiaro, perchè in Italia non ti vogliamo.

  • Carlo Basso

    A pensare male sembra che gli USA siano al corrente di un possibile grave attentato in Italia prima delle elezioni, finalizzato a fare pendere definitivamente il pendolo elettorale da una certa parte.

  • luigirossi

    Perchè gli americani hanno la mania delle classifiche e delle statistiche:solo che non ne hanno la competenza,solo la mania.Avete mai letto le loro classifiche sulle migliori universita’,sui migliori ospedali,sui paesi piu’ business friendly,etc? Immondizia.

    • Divoll79

      Sono come l’oste che dice che il suo vino e’ il migliore.

  • rokko eisuoifratelli

    A dirla tutta c’è anche un’altra cosa che non torna: loro si sono messi in classifica alla pari del Canada, dove la gente in città vive con la porta di casa aperta e non ci sono omicidi, mentre negli Usa ogni giorno qualche pazzo da qualche parte prende un’arma e spara sulla gente.

    • Alex Libertyfighter

      Non ci sono omicidi in Canada? Uao!

      • rokko eisuoifratelli

        Non è che non ce ne siano, ma sono pochissimi

        • Alex Libertyfighter

          Non è che conta pure la densità abitativa?

          • rokko eisuoifratelli

            Ho trovato questi numeri, onestamente non sono confidente al 100% perchè sono presi da siti internet, però secondo me si avvicinano al vero. Si tratta degli omicidi annui per centomila abitanti:
            Usa -> 4.8 (-> 14000 omicidi/anno)
            Canada -> 1 (-> 300 omicidi/anno)
            Italia -> 0.87 (-> 500 omicidi/anno)
            Messico -> 18 (->23000 omicidi/anno)
            Da considerare che molti dei paesi europei che in questa classifica gli americani hanno messo al di sotto degli Usa (Francia, Germania, UK, ecc.) hanno un tasso di omicidi paragonabile all’Italia, tra 0.8 e 0.9. Dunque, è proprio il caso di dire che questa classifica è fatta con i piedi.
            Ma del resto, non serve usare le classifiche: scelta una qualsiasi città italiana, anche tra quelle nominalmente più “pericolose”, risulta a qualcuna delle tante persone di buon senso che scrivono qui che ci sono particolari pericoli a girarle ?
            Come in Messico o in certi quartieri Usa ? Dai, è ridicolo !

          • Alex Libertyfighter

            Guarda, la “densità abitativa” non è ovviamente il numero di omicidi per centomila abitanti. In Canada la gente tende ad essere più sparsa nel territorio, rispetto alle grosse città statunitensi. Più la gente è sparsa, meno tende ad uccidersi. Riguardo alle zone, non sono stato mai in messico che ha una brutta fama. Ma ti garantisco che tra Tor bellamonaca a Roma, Scampia a napoli, vicoli portuali a Genova, abbiamo diverse zone off-limits pure in Italia.

          • http://batman-news.com ilcorsaro58

            Condivido in pieno. Solo per l’ultimissima parte sono dissidente. In realtà non sono ridicoli. Alterano dati e quindi le relative conseguenze. Un po come quando gli imprenditori italiani fanno un falso in bilancio. Non è che fanno errori, fanno i disonesti.

    • Gino Riganelli

      Con la porta aperta e si lasciava la chiave in macchina , si ma una volta, non certo oggi!

  • honhil

    Perché l’Italia è considerata rischiosa come chi ha fallito? Forse perché gli stupri, che sono diventati endemici nello Stivale, per gli Usa, indipendentemente da come gli eventi possano essere valutati qui, rappresentano un rischio assolutissimamente da evitare. E la percettuale che un’americana possa venire violentata nel bel paese è, obiettivamente, più alta dalla percentuale che possa venire coinvolta in un attentato terroristico in Francia, Regno Unito, Spagna o Germania.

    • mariolino

      Cerchi in rete le percentuali dei vari reati in Italia e altrove, in paesi insospettabili i rischi sono più alti, proprio per omicidi e stupri.

    • Gino Riganelli

      In Usa non ci sono stupri??

      • AlbertNola

        Sì, ci sono eccome, di donne bianche: secondo l’FBI 50.000 l’anno.

    • Giancarlo09

      Probabilmente una ragazza americana corre meno rischi di essere stuprata in Italia che non negli stessi USA, infatti, da noi la feccia africana, araba e sudamericana è numericamente inferiore rispetto a quella che hanno loro. Non dimentichiamoci poi che da loro i ragazzi sono soliti alzare il gomito (al fine di invocare l’esimente dell’incapacità di intendere e volere) e far ubriacare le ragazze per farci l’amore mentre queste sono incoscienti o comunque incapaci di opporsi, non è un caso che pochi anni fa le Autorità americane si siano espresse sul merito chiarendo che comportamenti del genere all’interno dei college avrebbero determinato l’espulsione degli stupratori/ubriaconi.

      • rokko eisuoifratelli

        Infatti, tutto è relativo. Noi siamo abituati ad una tranquillità tale per cui pochi stupri o altri tipi di episodi, sebbene scarsi, siano trattati con una certa enfasi sui giornali e sui media.
        Negli Usa o altrove pagherebbero oro per avere così pochi episodi come da noi.

  • mariolino

    IO sono stato due volte in Messico, 4 sett. per volta, girandolo quasi tutto, e due negli Usa, tempi più corti viste le spese superiori, se cè un posto dove stare MOLTO attenti, scritto anche sulle guide, sono proprio gli Usa, ma ti devi guardare anche dalla polizia, che spara a vanvera spesso e volentieri, specialmente se giri in macchina da soli, non in pullman con la guida locale.
    Se per caso ti sparano e vai in ospedale poi ti arrivano dollari da pagare in quantità, cose successe per davvero.

    • Pieretto

      Mio cugino con sua moglie va abitualmente in Usa in vacanza, adesso è arrivato un bimbetto e per il momento sceglie mete più vicine, di solito dopo un paio di giorni a NY, Los Angeles ecc. affittavano una macchina e giravano per loro conto facendo migliaia di km e mi ha detto di essersi sempre trovato benissimo, con i poliziotti tutti grossi e allegroni ha fatto un sacco di foto insieme, forse perchè è carabiniere, tra le sue impressioni il centro delle principali città dà una sensazione di sicurezza molto più alta non solo di Roma, Napoli o Milano ma anche di una cittadina di provincia italiana, non parliamo poi dei centri più piccoli, i bianchi che ha incontrato tutti molto gentili e disponibili, ispanici e neri molto meno anche se tra questi ultimi ne ha trovato anche alcuni parecchio simpatici, a Miami proprio un poliziotto che li aveva incrociati in prossimità di una zona pericolosa li ha scortati nella parte sicura, a San Francisco un sacco di barboni e gay, questi ultimi ci hanno pure provato nonostante la presenza della bella mugliera, teribbbile :-) nel West luoghi fantastici e qualche bel personaggio da film.

      Io non ci son mai stato ma per la verità l’impressione che mi son fatto riguardo la polizia da film, telefilm, reality, è la stessa tua, sai una roba tipo sbagli strada, rallenti o fai una minima infrazione e subito ti fermano, ti puntano un’arma contro urlandoti addosso però è vero che uno magari si fa anche un po’ di paranoie, detto questo hanno a che fare con un sacco di gentaglia e quindi ci sta che stiano sempre all’erta.

      Comunque da quel che mi riferiscono anche altri e girando un pochino pure di persona in paesi civilizzati tutte quelle storie sull’Italia paese sicuro, statistiche confortanti ( che naturalmente vanno interpretate, comprese quelle sugli Stati Uniti ) ecc. cadono miseramente, Lisbona, Cracovia, Copenhagen, Madrid, Praga, Edimburgo, il confronto con le nostre principali città è impietoso, il degrado che abbiamo qui loro se lo sognano, giusto Parigi, ma lì erano già messi davvero male pure 20 anni fa, e pochi altri posti sono alla frutta come e più di noi, poi magari sarà solo questione di tempo ma intanto…

      • Mike

        Ma stai zitto .

        • Gino Riganelli

          Intanto i fatti parlano assai piu` chiari di quello che dice lei, tante delle citta` che lei ha menzionato ci sono stati diversi morti per terrorismo, in Italia non mi sembra. Poi se si parla del degrado di certe citta` questa e` un’altra storia, qui si parlava di sicurezza.

          • Mike

            Io signor Riganelli non ho menzionato nessuna citta’ ma essendo un emigrante trapiantato negli Usa ,e non da turista da 40 anni, posso dirle con
            autorità che le baggianate scritte sono di una superficialità
            imbarazzante. Anch’io ho girato il mondo e vengo spesso in Italia
            ma vivere negli Usa e’ un continuo pericolo, basta sbagliare angolo e sei morto.

          • Pieretto

            Magari imparare un minimo di educazione non guasterebbe, io ho semplicemente scritto le impressioni che ha avuto, non ho scritto un trattato sulla criminalità in Usa, quanto allo sbagliare angolo ho pure scritto che a Miami lo stavano facendo e il poliziotto li ha riportati “sulla retta via”, anche leggere con un po’ di attenzione non sarebbe male, se poi nessuno li ha aggrediti, rapinati o borseggiati non mi invento certo il contrario.

            Comunque sempre parlando di angoli se si trattasse solo di quello basterebbe non sconfinare e a chi è del posto tranne seri imprevisti non dovrebbe risultare difficile, a me è un concetto che non piace per nulla perchè vuol dire dare per scontato che intere aree sono fuori dalla legge ma tant’è, da noi lo sono pure Stazione Centrale e Termini dove si consuma ogni tipo di illegalità a cielo aperto pure sotto gli occhi dei soldati che, non per loro colpa, sono lì a far figura ( vedi vari servizi di Striscia ) e più di una volta delle risorse proprio in stazione a Milano hanno pure cercato di accoltellare tutori dell’ordine tra la gente in pieno giorno.
            Se poi invece parliamo di Scampia e dintorni e parecchi altri posti…

          • Mike

            Venga a vivere negli State’s e vedrà la Stazione Termini e Scampia
            come un paradiso dove rifugiarsi. Mi scuso per la mia infelice risposta.
            Saluti.

          • Pieretto

            Vabbè anche se non ci sono mai stato, ma spero prima o poi di farlo, mi sembra decisamente un’esagerazione, dipende da zona a zona, dal punto di vista della sicurezza per quello che sta nel villaggio del Wyoming o del Vermont anche Scampia è sicuramente l’inferno, per quello che sta nel tranquillo paesino friulano o abruzzese sono l’inferno pure certi quartieri di Baltimora.

          • Mike

            Signor Pieretto ,io non esagero e non mi piace parlare con paragoni
            ed insistere per aver la meglio fino a dopo domani.
            Dovete smetterla di vedere l’America come una super nazione ,
            super sviluppata ove e’ riferimento per tutti da emulare.
            L’unica cosa che L’america offre ed e’ superiore a tutto il mondo ,
            e’ il lavoro ,la possibilita’ di farsi ricchi senza troppi intralci governativi,
            ed un futuro assicurato sempre se lavori sodo.

          • mariolino

            IO mi ricordo la stazione centrale a NY, e mi sembrava parecchio meglio di Termini o di Milano, con parecchio meno casino visibile, però sono passati parecchi anni, io anche in Usa giravo da solo con la famiglia, e nessuno mi ha rotto i cosidetti, eppure saremmo stati una preda facilissima, stranieri e da soli.
            Certamente cercavo di non andare nei bassifondi, se si cercano le informazioni si trovano, e allora internet era gli albori, però dalla polizia giravo alla larga vista la fama di sparacchiatori che hanno.

          • Mike

            Hai mai pensato che se per sbaglio pestavi le scarpe di un’individuo
            saresti stato steso con un proiettile calibro 45 fra gli occhi?

          • Gino Riganelli

            Scusa signor Mike, ho sbagliato clik, il mio commento era per il signor Pieretto.

      • mariolino

        Noi siamo stati da soli anche in India, Cina, Indonesia, Guatemala, Messico più volte,Nepal, andammo da soli anche ad Harlem, sembrava ci fossero stati i bombardamenti con i palazzi senza tetto.
        Ho girato anche le principali città europee, e il portafoglio me lo hanno silurato a Parigi in metro, e a Lisbona sul bus, ci avevano provato anche altrove, ma ero più giovane e vispo, e davo le gomitate nei denti, invece ho vissuto a Roma nel 2008 per un anno e più, giravo con i mezzi pubblici, ma sono uscito sano.
        Le impressioni vanno bene, ma sono personali, se si guardano i numeri si vede che almeno per gli omicidi siamo nella media europea, di sicuro molto inferiore agli Usa, dove ho avuto a che fare con la polizia, ma solo per chiedere informazioni, e come scritto sulle guide stavo attento ai movimenti, il suo parente essendo del mestiere si sarà fatto riconoscere, forse per quello erano così gentili.
        Consiglierei al suo cugino di allargare gli orizzonti, il mondo è grande, e ci sono tnate cose da vedere, non basta una vita, molte più che negli Usa, l’anno scorso sono stato in Perù e Bolivia, e non ho avuto problemi di alcun genere, sarò fortunato almeno in quello, per il resto non molto, anche con figli piccoli si poteva andare, io andai con figlia di 4 anni in Nepal, ma quasi 30 anni fà, e dopo in molti altri posti lontani, ma forse ora il mondo è più pericoloso.
        Paura la ebbi in Guatemala, quando l’esercito fermò il bus, e sulla scarpata avevano le mitragliatrici, fecero scendere e separarono gli uomini locali dalle donne, se si muoveva qualcosa era un casino, tornati a casa lessi che nella zone avevano poi ammazzato un 40 indios, ma c’era la dittatura militare.

        • Pieretto

          Beh un bel giramondo, complimenti.

          Parigi mi ha fatto una pessima impressione e quelle storie sulle molestie a Capodanno da parte degli Africani, soprattutto di origine araba, lassù c’erano già a inizio anni ’90, ricordo che fummo molto vicini allo scontro fisico perchè tra i pochi bianchi a non dare per scontate certe simpatiche usanze che qualcuno chiamerebbe arricchimenti culturali, forse perchè Italiani e quindi non abituati, ripensandoci ci andò bene, la cosa avvenne tra due piccoli gruppi ma tutto intorno, ci rendemmo conto subito dopo, il rapporto numerico tra visi pallidi e altri era 1 a 10 e i poliziotti più vicini, tutti piuttosto grossi, in gruppi e bardati da Robocop ma che presumo per motivi “diplomatici”, anche se poi si è visto dove ha portato questo atteggiamento voluto dai politicanti, lasciavano fare anche quando le attenzioni verso le Francesi erano chiaramente per nulla benvenute, erano parecchio lontani.

          Veramente il parente l’Europa intesa come principali città l’ha vista praticamente tutta Russia compresa ( qui solo San Pietroburgo ) poi è stato anche in Israele, Egitto, Turchia, Giappone…, ma qui si parlava di Stati Uniti.

          Sicuramente le impressioni sono personali anche se per me non sono affatto da sottovalutare soprattutto se uno è un attento osservatore e allo stesso modo non sono troppo da sopravvalutare i numeri che possono dire molto ma non certo tutto, prima cosa bisogna valutarne l’affidabilità e poi saperli interpretare, il dato sugli omicidi ad esempio, intanto quanti di questi sono imputabili a guerre tra gang, regolamenti di conti all’interno della malavita, quanti all’interno della famiglia, per legittima difesa ecc. e poi ci sono anche una miriade di altri reati, adesso non ho voglia di andare a riprenderli ma per dirne una mi pare che in vaste aree degli Usa i furti e le rapine in casa siano molto bassi rispetto a noi grazie anche a leggi e mentalità da “Far West” detto con accezione positiva, di sicuro quelli che hanno intenzione di entrare non invitati a parità di bottino potendo scegliere non avrebbero dubbi tra il farlo a Bologna o in South Dakota.

      • luigirossi

        Vivo a Roma e tutta questa “frutta” la vedo solo sui giornali ebraici ad indirizzo PD come REPUBBLICA IL CORRIERE .A Roma ci sono zone limitatissime da evitare,e molte dove nessuno ti fa nulla.Il centro è sicuro,ed è pattugliato dall’esercito.Comunque sia,trattasi di un problema che si è esteso a citta’ anche piccole causa la presenza di delinquenti magrebini e di neri arrivati col gommone e privi di prospettive.E’ un regalo del PD.e se Dio vuole col PD finira’.Cacciar qualche migliaio i delinquenti non sarebbe un problema.Berlusconi con l’OPERAZIONE VIE LIBERE nel 2002 allontano’ migliaia di prostitute e magnacci nigerian in pochi giorni,sembrava una situazione insostenibile:ma di insostenible c’è solo questo infame governo.

  • John C.

    Mi sembra giusto. Sono italiano residente negli USA e quando vengo in Italia adesso mi sembra di arrivare nel terzo mondo con beduini, africani e rumeni da tutte le parte e polizia che se ne svigna da ogni responsabilita’. Uno schifo deprimente. Ma condivido che gli USA sono anche pericolosi, specialmente nelle zone di neri e messicani che sono da evitare.

    • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

      Non è giusto insultare le forze di sicurezza italiane:
      polizia, carabinieri e anche soldati nel quadro della operazione strade sicure fanno del loro meglio con risorse limitate.

      In zone critiche, tipo le varie stazioni centrali ormai impestate di risorse boldriniane, pure la polizia locale/vigili urbani da un contributo.

      • John C.

        Mah, sara’ cosi’. Personalmente l’Italia sembra diventato un paese senza controllo dove puo’ succedere di tutto. Addirittura la proprieta’ della gente piu’ essere occupata da zingari e clandestini e le “forze dell’ordine” non fanno niente mentre i giudici sono dalla parte dei malfattori. Non vedo che esiste piu’ uno stato civile. Forse le cose cambieranno, ma hanno da cambiare di molto.

        • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

          Se noti hai già indicato il colpevole – la magistratura.

          • John C.

            OK. E chi li leva quelli? Insomma alla fine il risultato e’ quello che e’: la sicurezza pubblica manca. Posso dirti che per molti Americani l’intera Europa occidentale, non solo l’Italia, e’ fuori della lista di paesi da visitare per via dell’invasione dal terzo mondo e la percepita mancanza d’ordine pubblico. Anche l’America non e’ raccomandabile comunque. Ma quello e’ tutto un’altro discorso.

          • AlbertNola

            No, la Costituzione partigiana, art. 10 e art. 27!!! Anche il codice penale e di procedura penale sono da strappare!

    • Gino Riganelli

      Io facevo delle distribuzioni a Bufalo, cera una zona della citta` guai ad entrarci, per sbaglio ci sono entrato una volta, una paura terribile finche sono uscito!!!

      • Alex Libertyfighter

        Come a Tor Bella ?

      • AlbertNola

        L’America è messa male, i ceti e le etnie parassitarie sono il 60% della popolazione (cito l’FBI).

    • AlbertNola

      I bianchi d’America sono una minoranza oppressa, violentata, derubata e in via d’estinzione. Lo dice l’FBI.

      • John C.

        Se non si ferma l’invasione i bianchi in Europa fanno la stessa fine.

        • AlbertNola

          L’abbiamo visto a capodanno a Firenze. Sono più di 400 milioni, i neri africani che stanno per venire.

  • Giovanni Grisolia

    solo qualche mese fa avevano messo l’Italia, assieme alla Romania, tra i paesi a rischio a causa di una fantomatica epidemia di morbillo. Nel giro di qualche settimana, il governo approva 10 vaccini obbligatori. Non ci vuole molto a capire il nesso..

  • venzan

    E certo, vivremo sempre più in pericolo con milioni di clandestini liberi di circolare e di delinquere.

  • potier

    alleluia ! se ne sono accorti persino negli State … solo i nostri sgovernanti di qualsiasi colore non lo hanno ancora capito … forse perché residenti in quartieri bene e non nelle periferie o nei centri delle città ormai ridotte a cloache … oppure i più fortunati tra i politici i quali girano con scorte di polizia che il comune cittadino non ha …
    noi semplici cittadini, tutte le volte che si esce di casa si spera non accada nulla alla propria persona e quando si rientra ci si augura di trovarla intatta come la si è lasciata … tanto ormai causa le leggi buoniste alla “nessuno tocchi Caino” chi dovrebbe essere “dentro” è fuori … chi dovrebbe essere fuori in realtà è prigioniero in casa … grazie governi che sgovernate …

    • rokko eisuoifratelli

      Ma per favore non scrivere sciocchezze, girare per la più “pericolosa” città italiana è molto più sicuro che girare negli Usa, che si sono messi al promo posto nella classifica. Ma ci siete o ci fate?

      • Pieretto

        “Girare negli Usa” significa poco, ci sono zone estremamente pericolose e zone molto tranquille, sicuramente più tranquille di tante città, pericolose senza virgolette, italiane. Molti di loro, vista anche vastità del territorio e mentalità, perlomeno hanno qualche possibilità di scelta in più.

    • rokko eisuoifratelli

      Negli Usa, circa 5 omicidi ogni centomila abitanti. In Canada, uno. In Italia, 0.68. di che stiamo parlando?

      • potier

        guardi che in fatto di reati non ci sono mica solo gli omicidi …
        a volte c’è anche di peggio …
        negli State se molesti con stalking qualcuno, esempio e nella fattispecie la propria ex compagna dopo il primo avviso, se continui ancora, la seconda te ne vai filato in galera a scontare la pena per intero non agli arresti domiciliari … e non è che da quelle parti scherzano come fanno qui per quei gravi reati … a differenza di qui nel bel paese,
        dove sono tanti bei bla bla bla …

      • Franco

        maroc, sei mai stato tu in Mexico?

    • virgilio

      in tanto prenditi questo………Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrr…………….
      e poi non eri tu che dicevi che in italia si vive bene e sicuri e che avete un governo democratico?!

    • Gino Riganelli

      Gli americani non fanno mai cose senza scopo, la concorrenza potrebbe dar fastidio!!

    • luigirossi

      Ma no,queste sono menzogne francesi.Pensa alla banlieues.

  • Alex Libertyfighter

    Mi pare chiaro che non sia la minaccia terroristica il target. Piuttosto le violenze e i furti che i cittadini potrebbero subire. E siccome le nostre città d’arte sono il top per borseggi e se la cavano bene pure in stupri ultimamente, non mi pare sbagliato accomunarle al Messico. D’altra parte, non è che puoi contare sulla giustizia, il caso Meredith, per loro ha un significato.

    • Divoll79

      La povera Meredith fu uccisa proprio da un’americana.

      • Alex Libertyfighter

        Non proprio. Abbiamo accusato una Americana. Poi non siamo riusciti a dimostrare una fava.

        • Divoll79

          a dire il vero, due corti l’hanno condannata. Solo le enormi pressioni fatte dagli USA l’hanno liberata. Le prove c’erano, ma per poterla liberare sono state dichiarate insufficienti o contaminate. C’era anche la testimonianza del complice, l’unico rimasto in galera.

      • Giancarlo09

        Non ci dimentichiamo poi delle ingerenze dell’amministrazione Obama su quel processo e dei viaggi ad hoc della Clinton per sollecitare il rilascio della loro cittadina criminale.

  • Lorenzo Veneziano

    Tra qualche anno il dato Usa sarà più che reale. Casa nostra può essere anche bella pulita e protetta, ma le nostre città e tutto il territorio nazionale stanno diventando terra di nessuno.

  • Umberto Ciotti

    Molto peggio del Messico … L´Italia é la sozza patria dell´autoritarismo della mafia e del “fascismo” nel mondo.

    • Bragadin a Famagosta

      da quale manicomio posti?

    • Gino Riganelli

      Se l’Italia va male e` perche` ci sono troppi italiani come TE!!

  • Ling Noi

    Adesso è chiaro perchè gli Usa vogliono che veniamo invasi dalla feccia afroislamica, così possono metterci nei Paesi pericolosi e dirottare il turismo dove vogliono loro.

    • Divoll79

      In realta’, sono disperati perche’ da alcuni anni hanno il turismo ai minimi termini e sperano di togliere visitatori all’Italia, che ne ha piu’ di tutti gli altri.

      • Ling Noi

        L’Italia una volta, mi sembra che sia stata scavalcata anche dalla Spagna.

        • Divoll79

          La Spagna ha sviluppato un’ eccellente industria turistica, buoni prezzi, buoni servizi. Ma l’Italia conta ugualmente milioni di visitatori all’anno, specialmente Roma, Firenze e Venezia. Per la verita’, se diventassero un po’ di meno, sarebbe meglio per gli italiani, perche’ questa quantita’ di turisti (e non tutti che portano guadagni, ma solo casino e spazzatura) non e’ piu’ sostenibile.

          • Ling Noi

            Più che altro decenni di malgoverno non hanno migliorato l’appeal, troppa burocrazia, tasse elevate, infrastrutture inadeguate oltre alla scarsa diffusione della lingua inglese fra gli operatori del settore. Lo dico perchè io parlo un discreto inglese e vedo come rimangono entusiasti gli stranieri con cui mi capita di interloquire e a cui do spiegazioni e informazioni.

          • rokko eisuoifratelli

            Sì, però questo non c’entra non la sicurezza dei turisti.

  • Bragadin a Famagosta

    gli americani sono superficiali, quelli che vengono a Milano mi chiedono dove sono i panni stesi come a Napoli..capiscono na mazza

    • AlbertNola

      Sono tuoi fratelli. Rispettali!

  • Divoll79

    L’Italia, paragonata all’America (tutta) e’ sicurissima. Gli USA invece sono uno dei paesi del mondo con la criminalita’ piu’ alta, ma, da bravi ipocriti, si sono messi tra i paesi “a basso rischio”…

  • jmelian

    Gli USA molto pericoloso per tutta la pianeta con il gringo loco Führer.

  • Esposito Pasquale

    MA PER DIRE LA VERITÁ I CITTADINI TEDESCHI CHE VENGONO IN ITALIA A PASSARE LE FERIE HANNO DICHIARATO ALLA ARD CHE PER LORO CI SONO SOLO 4!ZONE DOVE LORO SI SENTONO SICURI! GARMANIA! AUSTRIAI LA SCANDINAVIA É L;ITALIA! É SE NOI PENSIAMO CHE I 11 MILIONI DI TEDESCHI CHE VENGONO IN ITALIA SI SENTONO PIU SICURI IN ITALIA CHE IN FRANCIA ALLORA POSSIAMO ESSERE CONTENTI!E CHE GLI USA DICHIARINO CHE L;ITALIA SIA COSI INSICURA COME IL MESSICO NON VUOL DIRE NIENTE PERCHE L;ITALIA NON HA NESSUN CONFINE CON GLI USA!.

  • http://batman-news.com ilcorsaro58

    Ma è stato detto nell’articolo mi pare. Per veicolare il flusso turistico verso paesi che stanno a cuore a gli stati uniti (minuscolo intenzionale)