Alternative for Germany (AfD)'s demonstrators holding placards and German flags gather at the main station in Berlin to attend the "demonstration for the future of Germany" called by the far-right AfD in Berlin on May 27, 2018.

The police estimates 2000 to 2500 people attending the AfD demonstration in front of the main station in Berlin. / AFP PHOTO / Odd ANDERSEN

Dalla Francia di Le Pen alla Svezia:
perché la destra cresce in Europa

In Svezia avanza, ma non stravince, la destra di Jimmie Akesson. Svezia Democratica non ha raggiunto i numeri ipotizzati da alcuni sondaggi decisamente ottimisti per la destra svedese, ma può comunque cantare vittoria. I numeri sono chiari. Il consenso nei riguardi del partito di Akesson è salito dal 4,7% delle ultime elezioni a quota 17,6%. In pratica, un milione e centomila elettori svedesi hanno voluto che Stoccolma fosse guidata da un partito considerata, nella migliore delle ipotesi, nazionalista.

Le elezioni svedesi confermano un andamento presente ormai in tutta Europa: la destra, quella che propone ricette più radicali, avanza e si consolida nell’opinione pubblica. Oggi non si può più parlare di sorprese. Perché è considerata una sorpresa il contrario. È la destra (più o meno estrema) a essere il vero comune denominatore delle recenti tornate elettorali occidentali. Una dimostrazione del fatto che l’elettorato del continente si stia abituando a considerare questi movimenti una risposta adeguata ai problemi che offrono i governi.

I problemi sono più o meno gli stessi. E le proposte, con le loro differenze dovute ai diversi Paesi in cui si declinano, sono quasi sempre simili. La lotta all’immigrazione clandestina, l’affermazione della sovranità nazionale, il contrasto all’Europa unita a livello politico e alle proposte di Bruxelles, sono tutti fattori comuni di questa sorta di “internazionale populista” che si sta espandendo dal Mediterraneo alla Scandinavia, forse unico vero collante di un’Europa in cerca di identità.

In questa espansione delle destra, pesa soprattutto un tema fondamentale forse non sempre compreso, specialmente da quel mondo mainstream che le contrasta: le destre radicali non fanno più paura. E agitarle come spauracchio dipingendole come pericoli per la democrazia, non è più un messaggio ascoltato dalle masse elettorali. Anzi, è vero a volte il contrario, che l’attacco diretto contro questi partiti è spesso il volano per fornire ad essi ulteriori consensi. Una sorta di reazione emotiva a un mondo di partiti tradizionali che, in questi anni, non ha saputo dare risposte.

Ecco: le risposte. Forse è questo il vero motivo per cui oggi la destra, da Atene a Parigi, da Roma a Stoccolma, non fa più paura. Nella maggior parte dei casi non c’è una vera e propria appartenenza ideologica a questo voto identitario o sovranista, ma c’è più che altro il desiderio di trovare risposte nuove e a problemi che la globalizzazione ha creato e che non si riesce a dominare. Il voto non può essere considerato “di protesta”, così come è pericoloso definirlo “di pancia”. Nella maggior parte è un voto che, come quelli precedenti, nasce dalla necessità di scoprire alternative a una realtà politica che, in Europa, piace a un numero sempre minore di persone.

Il fatto che in Svezia l’estrema destra sia passata dal quattro al 17 per cento dei consensi, non è perché il popolo svedese, in pochi anni, si è scoperto xenofobo o razzista. Evidentemente i motivi sono altri. Il primo, e probabilmente il principale, è che il modello svedese, quell’utopia di Stoccolma quale patria ideale basata sul welfare state e sull’accoglienza, è naufragata proprio sotto i colpi di chi credeva che fosse possibile perpetrarlo all’infinito. L’utopia si è trasformata in una distopia. E la destra ha lanciato una proposta: rivoluzionare quel modello per fare una completa inversione a U, soprattutto in tema di accoglienza, rispetto ai governi precedenti.

Dal momento che gli elettori svedesi non sono cambiati totalmente da un’elezione all’altra, è evidente che questa proposta ha trovato terreno fertile. Se la socialdemocrazia fallisce, non è perché gli elettori non son o andati a votare e si è puntato su un golpe, ma perché il consenso verso i partiti che propongono certi modelli è caduto di fronte all’evidenza che quel tipo di società offerto non è più confacente alle aspettative degli elettori.

La questione ora non deve essere più letta, per i partiti, come un’emergenza, ma come un qualcosa di sistemico. Le destre ci sono e, rispetto ai decenni precedenti, non sono più moderate o conservatrici. Sono destre diverse, nate come movimenti di rottura, e che aprono le porte a idee alternative di società. Siamo di fronte a un cambiamento culturale, prima ancora che elettorale, da parte della popolazione europea. Ed è un qualcosa con cui i movimenti tradizionali dovranno fare i conti. Perché le proposte di queste nuove destre affascinano e lo fanno, curiosamente, in tutta Europa. 

  • 19gig50

    Perchè la gente è stufa di tutte le maialate dei sinistri.

  • berserker2

    I media internazionali e i sinistrati senza dignità si affannano a biascicare che in Svezia la Destra non ha vinto le elezioni e che “rispetto alle previsioni”, non gli è andata bene….
    E lo dicono in malafede, mistificando come sempre dati e fatti.
    Il giochetto è questo……PRIMA delle elezioni, secondo loro fantomatiche previsioni cui danno molto risalto mediatico, hanno accreditato di percentuali di voto altissime i Democratici Svedesi, cioè il Partito della Destra che sta sfidando l’ establishment socialdemocratico pro-UE, ovvero quelli a favore di immigrati, di clandestini, di africani nullafacenti desiderosi di essere mantenuti a vita dagli europei.
    Ottengono così due risultati……. il primo è immediato, molti potenziali elettori moderati che avrebbero votato il Partito della Destra, all’ultimo un pò si intimoriscono che un partito “forte” possa avere la maggioranza e cambiano il proprio voto….. il secondo risultato è a elezioni avvenute……. nonostante la forte affermazione del partito nazionalista (almeno 6 punti % in più rispetto alle precedenti elezioni…. ovvero un SUCCESSO….) i sinistrati fanno il giochetto che le elezioni per il Partito della Destra…. non sono andate bene perchè le “previsioni” dei sondaggi gli attribuivano invece un avanzata di oltre 10 punti percentuale……. e ovviamente danno risalto principalmente a QUESTA notizia.
    Non ha importanza che “a perdere” sia stato il partito di governo, che la socialdemocrazia abbia ricevuto una bella bastonata sui denti, pagando la sua scriteriata politica di accoglienza sulla immigrazione…… no….. la cosa importante è che la Destra non ha vinto…. anzi HA PERSO “in base alle loro proiezioni”…. e ai loro fantomatici sondaggi.
    Questo giochetto lo fanno sempre, lo hanno fatto in Olanda, in Francia, in Austria e adesso lo fanno con la Svezia…… la Destra avanza ovunque….. e loro si dilettano con i giochetti di parole e le “interpretazioni” di comodo.

    • luigi farinelli

      E’ esattamente ciò che i media mainstream fanno ormai da decenni, con maestria (l’industria del plagio delle masse ha raggiunto vertici sofisticatissimi ed efficaci) appoggiati ad una massa di intellettuali, opinionisti, giornalisti che fino a non troppo tempo fa potevano permettersi di raccontare le frottole (oggi si chiamano fake news) più incredibili, contando sull’effetto soporifero del Pansiero Unico già fatto assimilare dalla gente gradatamente, come un veleno mortifero, capace di inculcare un’idea, della realtà, da accettare perchè quella di chi ha “la cultura e l’elevazione morale” a prescindere. Ma quindici anni fa era facile per loro liquidare l’isolato “rivoluzionario” già risvegliatosi dal sonno della ragione ideologica, con un epiteto sferzante, tipo “complottista” (guarda un pò, parola ormai desueta da alcuni anni), oppure (ancora in auge) “fascista”, “razzista”, “omofobo”…oggi non più. Oggi sempre più persone stanno provando insofferenza, rendendosi conto di quanto soffocanti siano le spire del “politicamente corretto” che però il Regime internazionalista, mondialista, massonico continua a stringere. Continua si, ma si sta accorgendo come il politically correct abbia iniziato un processo di incancrenimento: le loro balle vengono accettate ormai solo dai più sprovveduti “progressisti” mancanti dell’onestà intellettuale per indagare imparzialmente (nella paura che un intero mondo rivelantesi per quello che è: una truffa della ragione, possa indurli persino al suicidio per averci creduto come degli imbecilli sprecando un’esistenza).

      • Marco_Seghesio

        Purtroppo tre quarti di loro, fine a ieri, ovvero fino al 2009, ci avrebbero letteralmente lapidati, se avessimo toccato loro il giocattolo del “politically correct” !

        • Mariana Erdei

          infatti ! ora questo popolo STUPIDO sarà lapidato pian piano per la sua decisione di continuare a sostenere il “politically correct”
          MI DISPIACE SOLTANTO SEMPRE PER QUEI POCHI CHE HANNO CAPITO IL GRANDE ERRORE E VORREBBERO CAMBIARE.

    • best67

      contafrottole per eccellenza!

  • berserker2

    Appare bizzarro, comunque, che in un Paese, in cui l’accoglienza di immigrati africani e marrucchini, ha prodotto stupri, delinquenza, spacciatori, degrado, rivolte nei sobborghi, roghi, incendi, vandalismi etnici, zone ghetto off limits, regalato bande di teppisti colorati e violenti genericamente e comicamente definite “gang giovanili”, con conseguente abbassamento del tenore di vita e l’impoverimento del welfare frutto del lavoro degli svedesi (ovviamente tutto taciuto e mistificato dalle autorità governative) ….. ci sia ancora una buona percentuale di imbecilli svedesi che vota ancora per la socialdemocrazia sinistrata…..
    Sarà magra consolazione e divertimento, vista la percentuale di popolazione tra residenti e immigrati che cresce velocemente a vantaggio di questi ultimi, vedere tra qualche anno gli accoglienti svedesi biondi e imbecilli che scappano in cerca di una Paese occidentale sicuro e senza immigrati, vedere le loro donne bionde e femministe, chiedere pietà, velate, insultate, corcate e silenti, occhi a terra…. Poi ci faremo delle belle amare risate con le “raccomandazioni” e i diktat della UE……

    • Mariana Erdei

      io da UNGHERESE 1000 % STO GIA’ RIDENDO SULL’ IMBECILLITA’ DEI SVEDESI !!!…..infatti, tanti stranieri vengono a vivere in Ungheria ultimamente….
      Almeno che le Elezioni non sono state falsificate….. ho un forte dubbio….

    • best67

      gli svedesi,che fino agli anni 50/60 praticavano anche l’eugenetica,si sono imposti un qualcosa che non era loro,imposto dall’alto,è ora ne pagano le conseguenze! strano paese la Svezia!ricordo che quando ne studiavo storia e geografia alle medie,allora la locale socialdemocrazia faceva la politica così detta “dalla culla alla tomba” , ovvero sosteneva uno stato molto assistenziale,con una forte fiscalità!
      eppure anche in quel periodo,con ben pochi immigrati,la Svezia non era felice!in un paese con un alto tasso di occupazione femminile vi era la piaga dell’alcolismo e dei suicidi!basti pensare alle donne svedesi che sono passate da mito sessuale al “consenso firmato” per il medesimo!

    • Alice Sacco

      Con mio papà ho detto: “I rifugiati del futuro avranno capelli biondi ed occhi azzurri!”.

  • tororussia

    VOI DI FORZA ITAGGHIA CARO SALLUSTI CON LA GELMINI E CARFAGNA SIETE PER GLI IMMIGRATI CLANDESTINI
    AVETE DICHIARATTO CHE BISOGNA ESSERE UMANI O SBAGLIO??
    QUINDI FATE PARTE DELLA FECCIA COME GLI SVEDESI CHE NON HANNO VOTATO PER AKESSON

  • venzan

    L’ultra-destra adesso è vera volontà popolare, è vera democrazia, è vera libertà civile.

  • Livio

    A male estremo…

  • Mario Marini

    Basta parlare di estreme destre, destre radicali ecc. qui bisogna parlare di destra sovranista e non rievocare ideologie del secolo scorso ormai defunte. Perché hanno successo? Ovvio, alla maggioranza degli elettori fanno più paura gli islamici medioevali e i tribalisti africani che un partito che vuole evitare questo tipo di immigrazione.

  • Alberto Molteni

    Io continuo a coltivare il mio punto di vista: se è vero che la opinione pubblica manifesta aperta intolleranza a queste politiche di immigrazione finendo per votare a destra rischiando svolte autoritarie, a addirittura naziste, perchè la sinistra non applica politiche più consone ad evitare ciò? Sorge spontaneo il dubbio che i primi fautori di un nuovo fascismo siano proprio loro stessi. Colgo semplicemente questa contraddizione.

    • Andrea Fontenova

      In pratica lei consiglia di sostituire alle convinzioni ideali di un partito le strumentalizzazioni elettoralistiche ?
      I

    • telepaco

      Perchè sono da una parte schiavi della loro ideologia che non vogliono assolutamente cambiare, anche se molti di loro (quelli di sinistra) non ci credono più, e dall’altro sono servi di quelle elitè globaliste a cui l’immigrazione di massa e la crescita di società multiculturali, multirazziali e apolidi fanno comodo per creare una società di consumatori anonimi senza radici e tradizioni, coloro che contn sull’immigrazione per tenere bassi i salari e abbassare contemporaneamente i diritti. Soros è il più famoso e più esposto tra questi esponenti delle elite finanziarie, ma ce ne sono tanti, tutta la comunicazione maistream è sotto il loro controllo. Non possono cambiare politica perchè devono rispondere ai loro finanziatori e supportatori , ecco perchè…

  • venzan

    L’ultra destra adesso non è fascista perche è contro l’invasione dell’Europa, al contrario del nazifascismo di tanti anni fa che aveva invaso l’Europa, aveva invaso l’Europa per sottometterla ai pochi di loro.

  • Andrea Fontenova

    Scusi, Vita, come fa a definire “destra” partiti neofascisti e neonazisti come quelli svedesi ? Giusto per sapere, Vita, i conservatori inglesi e i repubblicani statunitensi lei li archivia con fascisti e nazisti ?

    • ENRICO

      Già,invece se qui da noi in Italia(o altrove)si volesse organizzare una manifestazione che so,a favore di Stalin,Mao o Pol Pot,nessuno potrebbe impedirla;ma il”pericolo”è solo di certa destra!

    • telepaco

      C’è da domandarsi invece come fai tu a difinire partiti come AFD e Svezia democratica partiti neofascisti e neonazisti. Su che basi asserisci cio’? Sulla propaganda maistream dei media occidentali? Dobbiamo ridere? Anche Salvini, sulle stesse posizioni, sarebbe un neonazista? Ma farvi curare per queste vostre patologie no eh?

      • silver

        Per i cretini di sinistra lo stesso Putin è simpatizzante di Idee fasciste e nazional-socialiste.

  • ENRICO

    Mah,che la destra non faccia più paura non ne sarei così certo;basta considerare che qui da noi in Italia,è ancora ben vigente la legge Scelba(1952)e la successiva legge Mancino(1993)che in pratica configurano alcune manifestazioni d’espressione come un vero e proprio reato d’opinione!

    • best67

      siamo il paese delle “leggi speciali”!basti pensare al “femminicidio”!

      • ENRICO

        Purtroppo è così:l’impostazione giuridica tende a assumere un carattere di”eccezionalità”troppo di frequente e il risultato sono provvedimenti che di giustificato,razionale e lineare hanno poco o nulla.

      • silver

        Infatti. Le stesse Leggi Razziali erano leggi speciali.La madre die cretini é sempre incinta. Mai che abortisca.

    • silver

      Se si legge bene la storia si capisce che Fascismo e Nazismo non sono affatto di destra o addirittura di estrema destra. Come Ideologie sono vicinissime al Comunismo e non al capitalismo. Il fatto che il Nazifascismo si scontrò con il Comunismo fu solo perchè Hitler voleva il ‘Lebensraum’, ma le ideologia erano molto simili e non per niente quando fu firmato il Patto Molotov-Ribbentrop a Mosca i Russi Stalin e Molotov fecero lodi sperticate di Hitler e lo stesso Ribbentrop comunicò a Hitler che l’incontro con i Sovietici a Mosca era stato un Incontro come tra vecchi ‘camerati”. Stalin fu deluso del tradimento di Hitler e non ci voleva quasi credere.

      • silver

        Che il Fascismo aveva tantissimi punti in comune con il Comunismo lo si vide in Italia che dopo la Guerra moltissimi fascisti passarono con armi e bagagli nel campo comunista senza tanti problemi. D’altronde Mussolini viene dal Socialismo (quello massimalista addirittura) che aveva molti punti in comune con il Bolscevismo e lo stesso Lenin riconobbe in Mussolini uno che la pensava come lui su tante cose.

  • Gian Franco

    bene il nazismo sta avanzando in Germania, venzan dici ? Vai a parlare male di Hitler davanti ai nazisti qui in Germania e vedrai cosa ti succede…Quando ci vu un raduno dei nazisti qui a Trier, lungo la autostrada c erano colonne di auto della polizia che venivano a dare rinforzi a Trier provenienti da paesi limitrofi di una 30 -40 km di distanza

    • venzan

      Capito nient, il nazismo aveva invaso l’Europa, adesso sono i sinistri “antifascisti” che vogliono l’Europa invasa da gente sconosciuta africana e islamica.

      • Marco Mario Maria

        In piazza chi la pensa come voi non ce perché non ci deve stare e viene estirpato,dal 39 a oggi,parlate perche siete i figli di o nipoti di chi l ha vissuta la m….a creata da tali pensieri,sentite la guerra in televisione ma non siete ma scappati da bombardamenti,chi non vi fa stare in piazza è chi quella memoria la porta avanti come una tradizione e dato che si parla di rapporti puramente numerici,la maggioranza non vi fa stare.saluti

    • Marco Mario Maria

      Tutti morti ammazzati o scappati pochi anni dopo

  • Gian Franco

    mica disse di voler conquistare la Europa Hitler prima del 1939..

  • nopolcorrect

    Deutschland erwacht! La Germania si risveglia!

  • Hannibal Lecter

    La sindrome di Stoccolma esiste davvero!!!!!!!!!!

  • montezuma

    I TG italiani si sperticano in aggettivi e termini dei quali non spiegano il significato o peggio ASSUMONO il significato negativo come scontato. Sono decisamente perplesso: il sottinteso è che la sinistra è “buona” (senza troppe precisazioni) e la destra è “cattiva” con una lunga serie di aggettivi negativi. Sarebbe interessante spiegare perché dal 20 al 50% (a seconda dei Paesi) degli elettori cambiano così drasticamente l’asse politico di intere nazioni. Siamo in attesa di un doveroso adeguamento dell’informazione.

  • Idleproc

    Anche se è marginale, non so se volontario o meno, è il solito tentativo di telegudare il fenomeno verso il “programma” socioeconomico globale “moderato”- neocon – neoliberista – libtard che sta all’origine del problema.
    Probabilmente è il prolegomeno alla costruzione dell’ennesimo partito truffa che prendendo a prestito le parole “populiste” ne rovesci i contenuti reali, per continure a suonare la solita musica.
    Il tentativo sarà un fallimento e non proseguo per non darvi una mano.

  • eusebio

    In Scandinavia la situazione appare ormai compromessa, in quattro stati con la popolazione di una media regione italiana sono stati scaricati centinaia di migliaia di afroislamici, ricordo tre anni fa in una stazione vedere passare una decina di ragazzi afghani sui vent’anni atletici, vestiti uguali, perfino con valige uguali
    tanto da sembrare Pozzetto e Villaggio nel film le Comiche, con taglio dei capelli militare, non è stata un’invasione da fame ma un’invasione militare concordata, questi sono stati avviati al nord Europa per organizzare una occupazione militare de facto, autorizzata dai partiti socialisti (non è un caso che gli unici rimasti in vita in Europa sono quelli scandinavi) dopo il false flag di Breivik (probabilmente legato a servizi del Golfo).
    La destra svedese sperava di raggiungere il 25-26% dei voti per cambiare la politica estera del paese e chiedere aiuto forse militare alla Russia, meglio avere 20000-30000 soldati russi in casa che 200000-300000 miliziani salafiti, lo stesso vogliono i lander tedeschi dell’est, dove AfD-Linke raggiungono quasi il 50% e la popolazione è nostalgica delle truppe russe e terrorizzata dall’occupazione paramilitare salafita.
    L’avanzata dell’AfD prefigura scenari inediti per la Germania, se in Baviera dovesse insediarsi con il voto imminente una coalizione CSU-AfD si potrebbero prefigurare tre blocchi di centrodestra-destra di lingua tedesca (Austria, Baviera, ex-DDR) contrapposti ai lander renani di centro-centrosinistra con una evoluzione sovranista tedesca che potrebbe far saltare UE e zona euro.

  • unamattinamisonsvegliato

    C’è solo un motivo per cui la destra cresce: quello che dice ha senso comune, è evidente, innegabile, condiviso.
    Dall’altra parte ci sono invece astruse farneticazioni. Punto.

    Ricordo che già decenni fa, il braccio destro di Capanna (era una donna di Roma, cara amica e moglie di un caro amico) mi diceva che, quando voleva sentire qualcosa che aveva senso, andava ai comizi di Almirante… ma la fedeltà alla “causa” poi la facevano tornare all’ovile…

    Ho detto tutto.

  • nopolcorrect

    Un’amica tedesca di Monaco di Baviera per qualche giorno in Italia si dice schifata vedendo la città piena di arabi, di donne in burka e di negri. Idem a Berlino dove tante bionde tedesche si fanno mettere incinte da arabi e negri. Se la Germania non rispedirà il più presto possibile questi immigrati a casa loro finirà per diventare un paese di meticci.

  • eusebio

    Non sono le destre che avanzano, sono le sinistre che scompaiono.
    Le sinistre sono esistite sempre e solo in occidente, nemmeno in Europa orientale, dove il comunismo era imposto dall’occupazione militare sovietica, espressa da un potere figlio di un colpo di stato esterno, voluto dal governo tedesco e realizzato da un partito composto in massima parte da ebrei stranieri in Russia.
    Oggi di fronte ai cataclismi provocati dalla globalizzazione le sinistre scompaiono di fronte all’appiattimento
    culturale globale, ed il confronto si realizza tra destre ed estreme destre.
    Alcune minuscole ed irrilevanti oligarchie internazionali etnicamente estranee ai popoli europei e sostanzialmente apolidi, da neutralizzare in vari modi, tendono ad imporre valori estranei alla solidarietà di cultura e di sangue dei singoli popoli.
    Più sono piccole ed irrilevanti più strillano, ma ormai sono fuori dalla storia.

  • Giuseppe Ventimiglia

    in Italia solo Forza Nuova! ultimo baluardo per salvare L’Italia. W Forza Nuova W Roberto Fiore.