Franco tiratore curdo delle Forze democratiche siriane DSC_0108

Nell’inferno di Raqqa

RAQQA – Prima i boati paurosi e poi le alte colonne di fumo biancastro, che si alzano verso il cielo, sono il benvenuto all’inferno di Raqqa. L’aria rarefatta dalla calura rende questa distesa polverosa di case sulla sponda dell’Eufrate un girone dantesco. I caccia bombardieri americani martellano le postazioni delle bandiere nere nella prima e storica capitale dello Stato islamico in Siria. L’ultima roccaforte del Califfato, che si sta sgretolando. La città jihadista è sotto assedio da giugno, dopo la caduta lo scorso anno di Sirte, in Libia e la liberazione di Mosul, in Iraq, negli ultimi giorni.


Mappa a cura di Alberto Bellotto

“Giornalista gira delle belle immagini su di me, così resta un ricordo. Nei prossimi giorni potrei morire per liberare Raqqa” è l’epitaffio senza appello di un giovane combattente curdo al volante del blindato artigianale che fa la spola con la prima linea. Il fronte orientale di Raqqa è il più infame. La parte della città liberata sembra uno spettro in cemento armato con le case ridotte a cumuli di macerie o sforacchiate dai proiettili come un groviera.

La brigata “martire Gabar” è composta in gran parte da ventenni, comprese molte ragazze. Tutti annidati nelle case diroccate di Raqqa a ridosso dell’antico muro di cinta, linea del Piave jihadista nelle strenua difesa della città vecchia. Gli uomini delle Forze democratiche siriane, che stringono l’assedio, hanno già aperto due brecce grazie ai bombardamenti mirati americani. 

Un fuoristrada arriva al punto di soccorso avanzato a tutta velocità. Nel cassone dietro sono distesi tre combattenti impolverati, laceri e con lo sguardo tirato. Due sono feriti. Kara, 21 anni, ha una spalla fracassata: “Siamo riusciti a penetrare nella città vecchia, ma è stato un incubo. Sulla strada 23 febbraio sono rimasto intrappolato con la mia unità in un edificio di quattro piani. Noi nei primi due ed i terroristi nel terzo e quarto”. Il combattente si lamenta dal dolore mentre cercano di sistemargli la spalla: “Era quasi un corpo a corpo ed oltre il muro ci sono centinaia di civili, tutti di Daesh (Stato islamico) che fanno da scudi umani”. Alla fine l’avanguardia ha dovuto ripiegare. 

Le Forze democratiche siriane sono capeggiate dai curdi del Ypg (Unità di difesa popolare), che nel nord est del Paese hanno cacciato anche il regime di Damasco creando, di fatto, una regione autonoma chiamata Rojava, che i turchi vedono come fumo negli occhi. Trentamila uomini armati dagli Usa, comprese unità cristiane ed arabe sono impegnati nell’offensiva per liberare Raqqa. 

Il comandante Lawand Khabat, barbetta, mimetica e fucile di precisione è annidato con il suo pugno di uomini in un’abitazione diroccata del fronte orientale. Ogni tanto arriva qualche granata di mortaio delle bandiere nere. Il frastuono stridente dell’esplosione ti provoca sempre un sottile brivido lungo la schiena. Il sibilo mortale dei proiettili dei cecchini che cercano la preda e le trappole esplosive nascoste ai lati delle strade sono l’incubo peggiore. Khabat schiera le truppe ventenni sul tetto per contrastare i tiratori scelti delle bandiere nere. Il comandante fissa l’obiettivo nel mirino telescopico e tira con calma il grilletto. Takuschin, 22 anni, faccia da brava ragazza, ha i capelli raccolti e spara con il kalashnikov come gli uomini. “Non combatto solo per difendere il mio popolo e cacciare dalla mia terra Daesh (lo Stato islamico) – spiega Takushin – ma anche per voi europei minacciati dal terrorismo”. Nella casa occupata le donne hanno una stanza separata dagli uomini, ma combattono come loro. L’altra ragazza si chiama Azadi. Il suo nome significa “libertà” ed è un’araba nata a Raqqa. Pelle ambrata e sguardo da bambina ha solo 19 anni ed un obiettivo fisso: “Voglio liberare la nostra città per la mia famiglia” costretta all’esilio dalle bandiere nere. 

Combattente curdo di guardia in una postazione a Raqqa DSC_0116 Combattenti curdi a Raqqa IMG_6521 Franco tiratore curdo delle Forze democratiche siriane DSC_0108 Bombardamento aereo alleato a Raqqa DSC_0128 Combattenti curdi a Raqqa sul fronte Est DSC_0100 Combattenti curdi  a Raqqa menrte sparano contro le postazioni delle bandiere nere  DSC_0105 Dentro n blindato artigianale dei combattenti curdi a Raqqa IMG_6554

A Raqqa sono decisi a combattere fino alla morte almeno 3500 jihadisti compresi i volontari della guerra santa internazionale giunti dall’Europa. Un centinaio dall’Italia, anche se molti occidentali sarebbero scappati oltre l’Eufrate verso il confine con la Giordania. Del gruppo in fuga farebbero parte anche alcuni seguaci del Califfo giunti dall’Italia. 
Sul fronte orientale il comandate Khabat ci porta ancora più avanti. In fila indiana con gli occhi bene aperti a dove si mettono i piedi per evitare le trappole minate. Ad ogni incrocio bisogna scattare come in una finale dei cento metri sperando che il cecchino non abbia il dito sul grilletto. Raqqa è una città fantasma disseminata da carcasse di autobus e vetture accartocciate. Ogni tanto ti investe l’odore dolciastro della morte, che hai imparato a riconoscere nelle battaglie di Sirte e Mosul. Anche se non li vedi sotto le macerie o dietro la porta di un edificio devastato ci sono dei cadaveri.

 “Sur, sur”, che vuol dire “muro” ripete il comandante ragazzino indicandolo dal buco sul tetto usato come postazione dai cecchini. Oltre due barriere di sabbia in mezzo alla strada, a soli 150 metri, si alza la linea del Piave jihadista. Le antiche mura di colore giallognolo erette ai tempi di Rafiqah, il califfo che nella città sull’Eufrate stabilì la sua capitale dal 796 all’809.  

Giovane combattente curda fra le rovine di Raqqa IMG_6541 Giovane combattente curda a Raqqa IMG_6507 Giovani combattenti curde a Raqqa DSC_0114 I combattenti curdi (Ypg) delle Forze decmocratiche siriane in una postazione sul fronte est vicino all'antico muro di Raqqa IMG_6498 I combattenti curdi (Ypg) delle Forze decmocratiche siriane in una casa sul fronte est vicino all'antico muro di Raqqa capitale dello Stato islamioc in Siria MG_6500 Il passaggio de confine fra il Kurdistan nel nord dell'Iraq e la Siria controllata dalle forze curde IMG_6479 Una bomba artigianale dei combatenti curdi a Raqqa. Il miliziano in primo piano ha il simbolo con l'immagine di Apo Ochalan in carcere in Turchia IMG_6512

Un combattente curdo ci mostra con orgoglio la bomba artigianale grossa poco meno di un pallone e con la miccia da prima guerra mondiale, che serve per gli scontri casa per casa. Nonostante l’appoggio Usa queste unità in prima linea non sembrano equipaggiate con armi moderne e pesanti. Sulla mimetica del ragazzo spicca la stellina rossa ed il faccione di “Apo” Ocalan, il leader curdo, da queste parti eroe nazionale, che sconta l’ergastolo in Turchia. Per gli americani non è più un problema. 

Al tramonto l’ennesimo bombardamento aereo Usa in difesa dei combattenti curdi solleva un nuvolone rossastro sulle prime linee dell’Isis a ridosso del muro di Raqqa. 

  • geddylee2

    ma che bravi gli americani… se non fosse stato per loro, tutto sto casino manco ci sarebbe stato… ma perchè voi giornalisti occidentali vi prostrate davanti agli yankees?

    • Maria

      geddylee2 si svegli poiche Hezbollah e Salafisti sono gia in Europa grazie ai pingui affari stipulati dall EU con gli stati canaglia. I giornalisti di oggi sono tutti mediatici… C e solo lo scoop e la legger errore leggerezza nel riportare la realta dei fatti. S informi meglio per favore. Tra qualche annetto se la vedra qui in Europa con salafisti il califfato e gli hezbollah grazie agli affari dell EU, ma affari che puzzano.Maria

      • Marco Cutulo

        Meno male c’è lei che dall’alto della sua saccenza al pari di un grande capo dei servizi segreti esorta gli altri a svegliarsi infatti lei fa parte di quella schiera di persone elette depositarie della verità che hanno capito tutto e sanno tutto….. pure che gli hezbollah sono in Europa …..

      • geddylee2

        scusi Maria… senza offesa, ma come cazzo scrive?

    • percival656

      Senti Geddy, abbiamo capito che gli yankees ti stanno sulle scatole, ma non puoi avercela con loro sempre, soprattutto quando si comportano in maniera diametralmente opposta due amministrazioni che sono una l’antitesi dell’altra.
      Una che se ne va dall’Iraq lasciando sul posto armamenti per miliardi e che i terroristi fa finta di bombardarli.
      E l’altra che vuole davvero eliminare i terroristi e li bombarda per davvero, alla stessa stregua dei Russi.
      Non puoi essere contro entrambi.

      • geddylee2

        hanno bombardato anche postazioni militari di Assad nonchè civili siriani… o no? io sto contro chi voglio io

  • carlo

    bene così, è in quelle zone dove si da veramente la caccia ai terroristi dell’SIS, questi sono fatti e concretezza, al contrario degli “altri” i filo governativi pro Assad con l’ausilio e il fattivo sostegno dei russi i quali tutti e due i regimi pensano di sconfiggere il califfato colpendo e bombardando prima di tutto gli avversari del regime di Damasco … veri obiettivi dei raid russi e siriani, altro che ISIS … dopo la tanto sbandierata “liberazione” della città di Palmira, il nulla da questo fronte … tanta menzognera propaganda sparsa a piene mani da dare in pasto agli allocchi internazionali …
    quando invero la maggior parte degli sforzi, ripeto, sono indirizzati nel tirare bombe in testa agli oppositori del regime siriano, poi naturalmente che sotto ci siano dei militari piuttosto che dei civili, a quelli poco importa … se per ammazzare un militare ribelle ci vanno di mezzo magari 50 civili poco importa, questo è il metodo che usano i russi, questa la loro scuola da sempre, del resto stessa metodica usata nei confronti dei loro cittadini in patria, e i Siriani questo hanno imparato. e naturalmente il tutto lo eseguono da bravi scolaretti.
    e non è per nulla se gli americani di tanto in tanto mettono in guardia Damasco con qualche colpetto a segno qui e là al loro indirizzo, giusto per fargli un po intendere di come l’esercito siriano libero non deve essere l’obiettivo dei raid da parte governativo … il nemico per tutti deve essere il califfato, non chi giustamente si ribella ad un regime sanguinario il quale ostinatamente intende mantenere null’altro che il proprio potere …

    • Maria

      Dove lascia l inerzia di Obama?? Gli affari sporchi dell EU?? La politica francese pro araba?? La vendita di armi all Arabia Saudita da parte di Trump e della Germania?? E delle liberazioni dimostrazioni a Berlino del PFLP=liberazione per la palestina favorevole ad attacchi suicidi gia perpetrati contro civili in Francia in Inghilterra in Germania e in Israele. Nel passato furono gli autori dell assalto alle olimpiadi di Berlino nel 1972 nel dirottamento dell aereo dell Air France il 4 luglio 1977 in collaborazione con le brigate rosse tedesche. Inoltre la marcia annuale degli Hezbollah tenutasi lo scorso giugno 2017 a favore di AL QUDS DAY. Secondo Berlin s Intelligence a Berlino ci sono 250 Hezbollah operativi e in Francia 300 salafisti. Inoltre in Germania ci sono gia 18 deputati musulmani!! Banche austriache sovvenzionano tramite BDS e ONG queste organizzazioni terroristiche quindi attenzione prima d incolpare solo gli US. PECUNIA NON OLET.Maria

      • carlo

        viene proprio da pensare che il “pesce puzza dalla testa” o “il più sano ha la rogna” …
        noi occidentali siamo noti per essere degli autolesionisti impenitenti o dei paraculi …
        da un certo punto di vista i russi sono sicuramente più furbi e scaltri … Obama ricordava da vicino il peggio di noi Occidentali.
        i peggio comunque siamo forse noi italiani, i quali pensano che lo stare nel mezzo e non schierarsi, ci possa salvare dai guai … ma così non sempre è vero anzi, ti aliena soltanto il prossimo, non a tutti piacciono i ruffiani, e alla lunga … tutto questo non paga.

  • Hirni Foss

    I curdi, gente orgogliosa e coraggiosa …i nostri leghisti a confronto sono dei cagasotto

    • venzan

      Scombinato, cosa c’entrano i leghisti?

      • Hirni Foss

        C’entrano eccome …non sono riusciti a liberare la Padania dall’Italia

        • Maria

          Hirni Foss la Padania e pura illusione secondariamente aveva iniziato bene nell evidenziare i mal governo di Roma senza staccarsene pero chiedendo una federazione indipendente. Purtoppo la lega fini per diventare ladrona come Roma per aver ceduto a mire troppo independistiche controproducenti diventando un secondo modello di Roma infatti il Pirellone dove e gestito da migliaia di rappresentanti inoltre il degrado delle periferie i trasporti interurbani e extra urbani con l hinterland milanese e provinciale sono un disastro degno del terzo mondo Vedi la tratta Bergamo Milano Bresv errore Brescia. Maria

  • Gianfranco Soncini

    ISIS E’ IL FRUTTO DELLA SEMPRE PIU’ DEBOLE E DECADENTE DEMOCRAZIA USA, PERCHE’ I BELLICOSI POPOLI ARABI SI DOVEVANO FERMARE RISOLUTAMENTE CON LA FORZA DELLE ARMI APPENA COMINCIAVANO A MOSTRARE PRETESE ESPANSIONISTE O NUCLEARI.
    Purtroppo la democrazia è il cancro dello Stato che si manifesta con le chiacchiere ingannevoli tra gli schieramenti opposti, che si conclude sempre con la sua completa rovina e sottomissione ad altri popoli meno progrediti ma più determinati.
    Anche l’Italia, come l’antica Roma caduta a causa delle migrazioni barbariche, sta sprofondando sempre più a causa della sua obsoleta costituzione collettivista di estrazione decisamente comunista, perché non è governata da uomini responsabili del loro operato, ma da disorganiche istituzioni e leggi dispersive, spesso trasformate in burocrazia ostacolante lo sviluppo economico.
    – Se in tempi decisamente più tranquilli, con una economia in pieno sviluppo e la politica dei partiti ben disciplinata, si sono succedute ben 65 crisi di governo in oltre 70 anni di Repubblica, pretendere ora di affrontare il futuro caos mondiale senza un solido presidenzialismo, con governi costituiti da giovani politicanti arrivisti e l’inarrestabile prolifica migrazione islamica, significa semplicemente suicidarsi.
    – Inoltre l’arrivo dei social media sul WEB ha radicalmente trasformato il modo in cui si formano le opinioni, al punto da neutralizzare i condizionamenti politici della stampa e della televisione, facendo così perdere sempre più credibilità alla politica tradizionale, a vantaggio dei gruppi o movimenti presenti sulla rete, così come il M5S insegna
    – L’Italia, rifondata su una Costituzione finalizzata principalmente all’anti-fascismo, ma non al buon governo, dopo aver abrogato la stabile Monarchia con l’inganno comunista e la religione di Stato tramite il successivo concordato Craxi-Wojtyla, ha perso stupidamente la sua identità storica, decadendo sempre più per mancanza di finalità convergenti nell’unità dello Stato e obiettivi comuni, mentre le sue maggiori aziende sono fuggite all’estero o svendute e le migliore intelligenze continuano ad emigrare.

    • venzan

      Ma cosa dici, la democrazia Non è il cancro dello Stato

      • Gianfranco Soncini

        ALLORA DIMMI COME MAI LA CIVILISSIMA GRECIA E’ FINITA SERVA DEI SANGUINARI E ROZZI ROMANI?
        Dal punto di vista storico la democrazia è destinata a trasformarsi nella tirannide che rappresenta la forma più nefasta di governo. L’eccesso di libertà induce i cittadini a consegnarsi a un difensore, solitamente un demagogo, il quale sollecita le istanze irrazionali degli individui e riesce a farsi consegnare ‘democraticamente’ il potere, trasformandosi in tiranno, ed eliminando tutte le libertà della democrazia. Platone fu il primo pensatore a formulare il cosiddetto paradosso della libertà o della democrazia: si tratta dell’incapacità della democrazia di auto-fondarsi, cioè della circostanza che una democrazia può decidere in forma democratica di annullarsi.

    • Maria

      Dipende come oggi s interpreta la democrazia sfociata in un pluralismo caotico e pericoloso. La vera democrazia non esiste piu poiche c e solo una parvenza offuscata da intrighi discordie d ogni genere. Quindi e assurdo dire che la democrazia quella con la D maiuscola sia il cancro. Gli affari sporchi e le vendite d armi agli stati canaglia sono il cancro. Maria

  • Maria

    Gross error Hollow a pubblicita mediatica su Raqqa ma non illudetevi perche la vittoria non e completa eppoi potrebbe essere un Hallow

  • Maria

    Come al solito per attirare l attenzione mediatica dei lettori si continua a descrivere l inferno di Raqqa invece di informare della reale situazione dei fatti poiche la vittoria non e completa in quanto ci sono ancora moltissimi jihadisti da affrontare e vincire. Attenzione che potrev errore potrebbe essere un Hollow victory= una vittoria di Pirro!! S incolpa sempre l America che si ha fatto sbagli ma non e del tutto il solo colpevole. Nessuno si chiede ma chi finanzia questi terroristi?? Ma chi e favorevole al califffato?? Le risposte e le spiegazioni date sono discordanti e imprecise perche gli scoops dei giornali e le notizie mediatiche impediscono di riportare i fatti e le strategie militari concordate. Il Qatar viene solo accusato di sostenere il terrorismo mentre l Arabia Saudita si arroga il diritto di condannarlo poiche loro sono contro il terrorismo e collaborano a combatterlo insieme all occidente. Niente di piu falso poiche i Sauditi sostengono i salafisti e sono gelosi del rinnovamento socio politico del Qatar in cotrapposisione a quello rigorista ed immobile dei sauditi che recentemente hanno decapitato tre persone con l indifferenza dell occidente. L Arabia Saudita si sente forte dopo il pinguo contratto della vendita di super armi da parte di Trump. Tutto l occidente quindi collabora indirettamente a sostenere stati canaglia che finanziano segretamente i jihadisti mentendo spudoratamente per non perdere affari d oro poiche PECUNIA NON OLET. Inoltre invece di ricordare i terribili bombardamenti subiti dall EU durante kl errore la seconda guerra mondiale con la distruzioni di famosi monasteri e di migliaia di chiese che di fronte a quelli in Siria e Iraq li superano abbondantemente per distruzione e morti.Abbiam in casa nostra terroristi infatti a Berlino si trovano 250 Hezbollah operativi e sostenitori dei terroristi inoltre i sindaci tedeschi permettono al PFLP =ORGANIZZAZIONE PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA a dimostrare a favore degli attacchi suicidi da parte dei terroristi e il tutto in m nome del pluralismo e della democrazia. Banche austriache sostengono questi movimenti che nel passato furono responsabili di dirottamenti aerei quello famoso dell AIR FRANCE nel luglio del 1977 in cui perirono molti civili innocenti. In casa nostra dob errore dovrebbe essere fotografate queste organizzazioni che hanno l appoggio dell EU in nome della democrazia.Banche austriache sovvenzionane queste organizzazioni tramite l BDS le ONG e altre ancora. Continuando su questa strada tra poco l Europa fara la stessa fine di Raqqa. In Germania ci sono piu di 18 deputati musulmani!!! Maria ripeto PECUNIA NON OLET

    • virgilio

      Maria ci ha rotto i coglioni con sto “PECUNIA NON OLET”
      quello che dimentichi sempre di dire e nominare e israele uno dei principali se non il principale stato canaglia,quello che ha organizato e sovenzionato tutta questa carneficina,PECUNIA NON OLET mettitelo dove penso io!

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        Guarda la mappa che ti mostra il regno dell’orrore anche detto comunismo, dove milioni di esseri umani sono stati eliminati per soldi … https://uploads.disquscdn.com/images/6c4bf06d62b107c93a17024a9846db6357aca635dbac3803911515266a9429f8.png

        • Fausto Ortelli

          Nelle zone non segnate li eliminavano per caramelle?..

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Perché non ci racconti cosa accadeva in quelle zone?

          • Fausto Ortelli

            Perché non ho la tua fantasia e neppure mi pagano per farlo.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Solita ritirata …

          • Fausto Ortelli

            Mettere sullo stesso piano Cina, Urss, Yugoslavia, Cuba.. non e’ ignoranza ma propaganda pura!.. in malafede!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Esproprio con il terrore …

          • Fausto Ortelli

            Solita ritirata …

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • Fausto Ortelli

            Ci sono tanti libri neri che ancora devono essere scritti. Questo forse non sarebbe il più nero.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Chi ti ostacola?

          • Fausto Ortelli

            Colpo basso!.. lo sai bene chi.
            Tu sai quanti prigionieri politici ci sono oggi in Europa? Se non lo sai informati!
            Io comunque non scrivo. E ultimamente tendo anche a non leggere… Mi esercito molto al poligono pero’.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non eri un pacifista convinto?

          • Fausto Ortelli

            Nel modo più assoluto!.. pero’ se mi capiti a tiro….

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Occhio con le armi da fuoco, nel 2011 pistole e fucili in Italia hanno provocato l’uccisione di 780 persone …

          • Fausto Ortelli

            Quelle a quattro ruote ne hanno fatti fuori molti di piu’… comunque scherzavo dai..
            Tu pero’ non sentirti troppo sicura quando attraversi la strada.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
      • Fausto Ortelli

        Attaccandoli sempre fai loro un favore. Ti bollano da antisemita e sei squalificato!

        • virgilio

          ma mi squalifino pure,le cose non cambiano quello che ho detto u la pura verita se non e vero che portino le prove?

      • percival656

        Ti rendi conto che dicendo queste cose stai facendo una apologia di Goebbles e dei suoi campi di sterminio?
        Detto questo, mi rifiuto di commentare oltre.

    • Fausto Ortelli

      Non olet quando la tua puzza copre quella della pecunia. Sennò olet… e come se olet!

    • venzan

      Del disastro in Siria e Iraq è colpa solo l’America e suoi alleati sauditi e israeliani.

  • agosvac

    Ma che c’entrano gli americani con la Siria??? Tra l’altro sembra che supportino le forze anti Assad. In parole povere, ammesso che riescano ad occupare Raqqa saranno poi Assad ed i russi a combattere con loro per rioccuparla visto che fa parte della Siria e i ribelli anti Assad sono contro la Siria. Tranne che Trump e Putin nel loro ultimo colloquio non abbiano anche parlato di queste cose.

    • percival656

      Hanno gia’ deciso tutto. Ma siccome sono statisti, non politici politicanti, non ce lo vengono a raccontare, poiche’ cosi; facendo si solleverebbe un vespaio mediatico che danneggerebbe gli accordi.
      Trump lo ha spiegato chiaro fin da Febbraio dicendo ”Noi faremo quello che va fatto ma non andremo a raccontarlo prima, come era solito fare Obama, poiche’ cosi’ facendo annulleremmo il valore strategico delle nostre mosse”.
      Lo capisce anche un bambino, ma Obama e i suoi seguaci no.

      • love politics

        Quando Putin entro` in Syria, Obama era gia la, da cinque anni, nel nord ovest, a proteggere Israele e Giordania, ogni qual tanto facevano raids aerei, facendo saltare carri armati e caccia Siriani, aspettando che il califfato arrivasse a loro, poi Obama e Netanyahu li avrebbero presi a calci in culo, esattamente come fece Putin, l`entrata di Putin fu` veloce inaspettata, il giorno dopo Obama annunciava l`aiuto anti Assad paracadutando 52 tonnellate di armi nuove, che stranamente finirono nelle mani dei guerrieri del Califfato, alla domanda dei giornalisti come e` potuto accadere, Obama rispose, beh noi le abbiamo paracadutate, può darsi che qualcuna sia finita nelle mani Jihadiste, no spiegazioni di come siano cadute 300 KM a Sud Est, invece di Nord Ovest, un indizio eloquente. Non credi.

        • percival656

          Io credo infatti che Obama abbia sempre operato in maniera da indebolire il suo paese piu’ che rafforzarlo. Se i nemici degli USA e dell’Occidente avessero potuto mettere alla Casa Bianca un loro pupazzo ben pagato non avrebbero potuto ottenere di piu’ di quello che Obama ha dato loro gratis.
          Quello che mi sconvolge e’ la quantita’ di apprezzamento mediatico che continua ad avere questo ex presidente nonostante i danni arrecati, al punto da andarsene di sua iniziativa al G20 di Amburgo come stesse ancora rappresentando gli USA e in piu’ ottenendo udienza da vari leaders in carica.
          L’America oggi non e’ una nazione coesa, ma profondamente divisa, purtroppo, ma ho la sensazione che il discorso di Trump a Varsavia abbia creato un ponte ideale fra il comportamento di Reagan ed il suo, facendo in modo che tutto quello che e’ accaduto nel frattempo (i 2 Bush, Clinton, Obama) altro non sia che una palude di balbettii privi di una direzione strategica chiara e ben espressa che una volta vista in prospettiva storica altro non costituira’ se non un interludio fra due epoche decisive per le sorti del pianeta.

  • dottor Strange

    la parola d’ordine è una sola, categorica ed impegnativa per tutti: “NIENTE PRIGIONIERI!”