LAPRESSE_20180208183855_25639108

Quei martiri di Damasco
uccisi dalla furia islamista

(Damasco) La Spoon River del quartiere Tabbaleh, un rione popolare di Damasco segnato da una forte presenza cristiana, è registrata su un molto normale tabellone stradale. Solo che qui a terra c’è un missile inesploso e disinnescato, uno di quelli che piovevano dai quartieri occupati dall’Isis e da Al Nusra, e sul tabellone non c’è la pubblicità dei jeans ma una fitta serie di facce. Sono 192, per la precisione: soldati, ragazzi, casalinghe, anziani, bambini. Sono i morti del quartiere, che ricevono da lassù l’omaggio dei passanti e degli automobilisti.

Martiri Damasco (Fulvio Scaglione)

Se guardate la foto inserita in questo articolo (è brutta, lo so, l’ho fatta col telefonino) vedrete, più o meno al centro, il volto di una ragazzina. Ha il capo leggermente piegato e sorride, non potete sbagliarvi. Si chiamava Chantal, era cristiana. Poco più sotto c’è anche la sua mamma, nella foto sorride anche lei, doveva essere un pregio di famiglia. Chantal, la mamma e il papà, un giorno del 2014, stavano attraversando in auto il quartiere di Jaramana quando hanno incrociato la strada di uno dei primi kamikaze della guerra siriana. Sono saltati in aria, loro e tanti altri. Il papà è rimasto illeso e ha cominciato a cercare moglie e figlia. La moglie l’ha trovata subito: il C4, l’esplosivo del terrorista, l’aveva carbonizzata a pochi passi dall’auto. Ma era Chantal che non si trovava.

Il papà ha setacciato il luogo della strage, aggirandosi tra i cadaveri e nel sangue, ma della figlia non c’era traccia. Così ha cominciato a correre da un ospedale all’altro, in cerca di notizie, sempre più stravolto. Alla fine ha trovato la sua Chantal: l’esplosione l’aveva sbriciolata e i suoi poveri resti era in una busta di plastica, una di quelle della spesa, a sua volta appesa alla maniglia di una porta.

Sullo stesso tabellone, più defilato, c’è Doni, un ragazzone coi baffi scuri che nella foto sembra più vecchio dei suoi 20 e pochi anni. Anche lui cristiano, aveva accompagnato a Damasco la madre (vedova) e la zia (nubile), fuggite da Homs dove gli scontri erano feroci. Doni sapeva che arrivare nella capitale significava arruolamento quasi certo, perché aveva l’età e le caratteristiche per andare soldato. Ma non poteva abbandonare le due donne, povere e sole. Così loro furono sistemate e lui acchiappato e mandato in prima linea. Lì Doni fece amicizia con Muhammed, recluta pure lui, musulmano sunnita.

I suoi genitori godevano di un po’ più di benessere così, arrivato l’inverno, col pacco di Muhammed arrivò una coperta in più, un regalo per Doni. Qualche tempo dopo i due, insieme anche in pattuglia, finirono sotto il fuoco di un cecchino. Muhammed cadde, colpito a una spalla. Doni cominciò a tentare di trascinarlo al sicuro, anche se Muhammed gli diceva di non rischiare, che potevano colpirlo. Niente da fare, Doni voleva salvare l’amico che gli aveva dato aiuto contro il freddo. Riuscì a metterlo al riparo ma il cecchino, aggiustata la mira, lo fece secco. E Muhammed, sopravvissuto alla guerra, non sa più come piangerlo.

Mentre ascolto queste storie, si avvicina al tabellone una donna. Ha le lacrime agli occhi. Chiedo se lassù c’è la foto di qualcuno che conosce. Lei risponde solo: “Mio figlio”. Due anni fa, era la Festa della Mamma. Lui la chiama, la saluta, le manda tanti baci. Ovviamente le dice che sta bene e che tutto va a meraviglia. Qualche ora dopo la chiama un ufficiale per informarla che il figlio è caduto in azione. Chissà se lui sa che la sua mamma, ora, va su e giù tutte le sere qui davanti per piangerlo in pace? Mentre ci allontaniamo, un anziano signore ci saluta, seduto accanto alla porta di un caffè. È il proprietario e anche suo figlio Hassan sorride dal tabellone. Lavorava anche lui qui, al caffè. Una mattina si è allontanato per una commissione ma ha fatto poca strada. Giusto i cinquanta metri per arrivare al crocicchio dove una bicicletta imbottita di esplosivo lo ha fatto a pezzi. Suo padre, ora, ce l’ha davanti agli occhi in ogni momento, perché la Spoon River di Tabbaleh l’hanno tirata su proprio davanti al suo caffè. E poi c’è la cuoca falciata dalle schegge d un colpo di mortaio, i bambini della scuola armena massacrati nello scuolabus colpito da un missile, e tanti altri. Una piccola parte di quelli che abbiamo disprezzati da vivi e dimenticati subito da morti, perché dovevamo contare all’infinito gli ultimi pediatri e gli ultimi bambini esperti di Twitter.

  • Tobi

    Stati Uniti d’America come i nazisti! Non ho parole per quello che hanno causato in Siria ed in molte altre parti del mondo. Altro che paese della libertà. Gli Stati Uniti d’America sono una vergogna mondiale per gli orrori causati nel mondo. Ovviamente mi riferisco a quella cricca di criminali che comanda gli USA. Il popolo USA dovrebbe risvegliarsi e ribellarsi in massa a questi orrori e genocidi perpetrati nel mondo.

    • Ling Noi

      Gli Usa sono molto, ma molto peggio, Hitler non ha MAI cercato di imbrogliare dicendo che faceva guerre umanitarie o che voleva esportare la “democrazia”.

      • montezuma

        I nomi! E dammi un’alternativa CREDIBILE!

      • SAMING

        Che Hilter non abbia mai fatto guerre spacciandole per “umanitarie” hai ragione. Che gli USA siano peggio è una tua personale opinione dovuta. come ebbi già a scriverti, da carenza di ormoni cerebrali.

        • Demy M

          Andresti bene in una caldaia x riscaldare scuole, ospedali e centri per i pensionati.

        • Ling Noi

          La mia non è un’opinioe, cito solo la storia e la cronaca, chiunque può vedere cosa fanno gli Usa, tranne ovviamente gli zerbini americanoidi.

    • montezuma

      Andrebbero detti i nomi, a cominciare da Obama e dalla Clinton, di coloro che hanno provocato le “primavere” (meglio sarebbe inverni!) musulmane. Questo continuo ripescare l’anti-americano d’epoca mi fa sorgere una domanda, quale sarebbe l’alternativa?

    • SAMING

      Cioè, Obama, Clinton e loro accoliti.

    • Alox2

      C’e’ la fila di gente che vorrebbe andare a vivere in USA, compresi Cinesi e Russi oppressi, torturati ed uccisi da vili dittatori come Putin e Xi Jiinping.

      • Mario Marini

        Russi oppressi? Bancarottieri come Kordorovsky e truffatori come Navalny? (Navalny avvocato condannato per truffa ai danni della multinazionale francese dei cosmetici Yves Rocher ndr) Sarebbero questi gli eroi della democrazia? Non faccia ridere

        • Alox2

          Aggiungi pure Boris Nemtsov (ucciso davanti al Cremlino), Garry Kasparov, Mikhail Khodorkovsky, Vladimir Vladimirovich Kara-Murza, Anna Politkovskaya (uccisa a Mosca davanti casa), gli esiliati a Londra (Boris Abramovich Berezovsky ed altri scienziati), Ilya Yashin, etc la lista di rifugiati, degli oppressi e dei morti e’ lunga. Ma ci sei oi ci fai? Sveglia Mario

          • Paciullo

            Se penso alla vicenda di Abramovich mi si spezza il cuore, è terribile che viva esiliato a Londra come un apolide senza tetto, rovinato dalla moglie che gli chiede continuamente denaro dopo il divorzio e costretto a chiedere asilo politico ad Israele, una vitaccia da vagabondo con strutturali problemi economici, cattivone Putin!

          • Alox2

            Roman Abramovich non fa’ parte della lunga lista di esiliati perche’ minacciati da Putin, anzi! E’ un amicone di Putin tanto che gli Inglesi non gli hanno rinnovato il passaporto…ma invece di andare in Russia chissa’ come mai questo “poveretto” e’ andato in Israele…

          • Paciullo

            Perchè allora lo hai definito un esiliato?

          • Alox2

            Mi riferivo a Boris (Abramovich) Berezovsky ex politico ed ingegnere che ha il secondo nome uguale al cognome di Roman.

          • Alox2

            Perche’ Boris Abramovich Berezovsky non e’ Roman Abramovich.

          • Paciullo

            Ma parli di un morto, che senso ha farlo?

          • Alox2

            Sono morti anche altri che ho citato e per cause sospette…ossia per mano di Putin, ma prova a chiedere in Russia chiarimenti.

          • Paciullo

            Un gombloddo russo? Ha stato Puti cu lu tratturi? Ok, fra poco chiedo ai russi, prima però vado in bagno, mi hai dato un grande stimolo :-)

      • Zeneize

        Bravo scemo, vacci e sparisci, e goditi la fila. Ti spingeranno da dietro.

        • Alox2

          LA fila la fai tu ciuccio comunista che lo prende ogni giorn dal dittatore nano putler

  • Ling Noi

    potier, infame topo da fogna, dove sei? Maledetto tu e tutte le altre carogne che state dalla parte dei terroristi islamici e contro i russi che aiutano il legittimo governo di Assad.

    • SAMING

      un linguaggio molto convincente che denota, anzi, esalta la tua personalità deficitaria.

      • Demy M

        Zitto belva criminale!!

      • Ling Noi

        Evidentemente anche tu fai parte dei traditori che stanno con i terroristi islamisti.

      • Zeneize

        Ecco il solito succhiabelini con un altro nomignolo. Peccato non poter dare sberle online, maialox.

  • dottor Strange

    i promotori delle “primavere arabe” andrebbero impiccati sulla pubblica piazza

  • angelina two

    Ho letto post che non sono commenti ma insulti senza un minimo di argomentazione

  • Alox2

    I martiri di Damasco sono anche quelli che si oppongono al Dittatore Assad…esattamente come I morti per mano di Putin e di tutti I Dittatori della terra.

    • Mario Marini

      Questa arrampicata sugli specchi per difendere l’indifendibile la rende più settario e ripugnante di quello che è di solito……….Meglio il laico Assad che i tagliagole islamisti che gli usa e i suoi complici criminali spacciano come democratici, una vergogna mondiale…..le alternative sono queste due, allora forza Putin e Forza Assad. Usa fuori dall’Europa con tutta la loro arroganza

      • Alox2

        Sei tu che ti arrampichi, buffone al servizio del Dittatore assassino Russo…Vergognati!

    • Mario Marini

      E i martiri Ucraini uccisi dalle squadracce neonaziste di Svoboda e Pravy sektor non le menziona? O sono campioni della democrazia anche quelli? Per me lei è uno di loro……….

    • Paciullo

      Vero, infatti tutti i siriani sgozzati dai terroristi non erano martiri, ma persone che meritavano tale trattamento, proprio come le persone citate dall’articolo. Soprattutto la ragazzina di cui parla il giornalista, era veramente satanica e diabolica!

    • Zeneize

      Ecco il solito imbecille che ci grufola le storie dei suoi padroni, e purtroppo il forum non consente di mandare sberle online.

      • Alox2

        Parli per esperienza vero somaro…ti becchi insulti sul web e appena parli fuori casa pedate nel c.lo.

  • eusebio

    Ancora adesso ogni tanto nel deserto spuntano qua e là “cellule ISIS” che vengono istantaneamente vaporizzate dai caccia russo-siriani e ogni tanto “misteriosi” aerei bombardano le truppe siriane che macellano i terroristi.
    Tra poco l’esercito siriano avanzerà su Daraa e finalmente i mandanti aldilà della frontiera cominceranno ad intasare i cessi.

  • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

    Saresti più credibile – Mr. Scaglione – se tu non avessi fatto dalle pagine di famiglia cristiana una propaganda incessante per accogliere le masse di disertori e vigliacchi che invece di stare in Siria a combattere scappavano in Europa, e in Italia invitati dalla comunità di San TopoGigio, a vivere alle spalle di chi le tasse le paga.

    Dopo aver fatto il propagandista della resa e della fuga vai in Siria a celebrare chi è restato a combattere?
    Un po’ di co-erenza.

  • Zeneize

    Ricordiamoci di chi ha organizzato queste porcherie in Siria, in Ucraina, in Jugoslavia, a costo di essere razzisti, fassisti e cattivi. Senza questo tipo di “cattiveria” non si può capire la storia, e io mi auspico un po’ più di questa “cattiveria” da parte dei nostri giornalisti.