Trump_Lapresse

Dal Ttip di Obama ai dazi di Trump:
ecco chi ci perde davvero

Il presidente americano Donald Trump ha firmato il provvedimento che conferma l’imposizione di dazi alle importazioni di acciaio e alluminio. Una decisione che sembra aver unito nel dissenso il resto del mondo.

Dazi per tutelare la sicurezza nazionale

È dunque confermato quello che era stato già preannunciato in campagna elettorale dallo stesso Donald Trump. I dazi si applicheranno e saranno del 25% sulle importazioni di acciaio e del 10% su quelle di alluminio. Secondo il tycoon si tratta di ragioni relative alla sicurezza nazionale del Paese e quindi non sono ammessi ripensamenti o compromessi. Secondo il ragionamento esposto da Trump infatti “acciaio e alluminio vengono impiegati dall’industria bellica e la dipendenza da Paesi stranieri metterebbe il Paese nella impossibilità di difendersi in caso di conflitto armato”. Così riporta ilSole24Ore.

Queste misure saranno applicate con alcune eccezioni ancora da definire. Ne rimarranno probabilmente esenti Canada e Messico, a condizione che i due Paesi siano disposti a rinegoziare l’accordo di libero scambio con Washington, il Nafta. Leggermente diverso è invece il discorso che coinvolge l’Unione europea.

Gli alleati atlantici devono rispettare la spesa Nato

Donald Trump non ha infatti chiuso completamente le porte a Bruxelles, lasciando aperta la possibilità di conformarsi alle richieste americane per evitare il “pedaggio”. Il tycoon ha dichiarato infatti che i paesi considerati “veri amici” sono quelli che rispettano il target di spesa fissato per la Nato, ovvero il 2% del Pil. In sostanza o gli alleati atlantici si adeguano a rispettare il parametro di spesa oppure saranno colpiti dai dazi. In realtà la situazione per gli stati membri dell’Unione è ancora più complicata.

La legislazione comunitaria prevede infatti che sia di esclusiva competenza di Bruxelles la politica commerciale dei Paesi Ue. Un vincolo legislativo che in pratica ingabbia i paesi del Vecchio continente a cadere tutti nella stessa rete, anche se arrivassero a soddisfare le richieste di Donald Trump.

Il Ttip sarebbe stato molto più doloroso dei dazi

Tuttavia i dazi saranno così dolorosi per l’Europa e l’Italia? Facciamo un passo indietro. Era il 2015 quando la Commissione europea stava lavorando per portare a termine insieme agli Stati Uniti il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti, meglio conosciuto come Ttip. Si trattava di un accordo commerciale tra i due blocchi volto alla totale eliminazione di dazi doganali e barriere commerciali oltre che all’omologazione degli standard applicati per i prodotti, le regole sanitarie e fitosanitarie. In pratica il contrario dei dazi applicati oggi da Trump.

Quel trattato voluto dalla presidenza Obama e acclamato da alcune personalità politiche europee, come l’allora premier italiano Matteo Renzi, si è poi arenato in Commissione. I motivi? “L’accordo comporta una riduzione delle garanzie e una mancanza di tutela per i diritti dei lavoratori”, aveva detto Joseph Stiglitz premio Nobel per l’economia. Ma non solo.

L’Istituto Weblen di Parigi aveva condotto uno studio che dimostrava come le piccole e medie imprese europee che esportano negli Stati Uniti siano in realtà solo lo 0.7% del totale. Un dato che in Italia aveva particolarmente allarmato considerato che il tessuto economico del Belpaese è composto per la maggior parte da Pmi (che danno lavoro al 70% degli italiani occupati).

I dazi americani sono una guerra contro la Germania

Se l’abbattimento dei dazi doganali sarebbe stato dunque dannoso per l’Europa e l’Italia, il processo inverso non dovrebbe, al contrario, preoccupare troppo. L’Italia per esempio predilige il commercio intraeuropeo rispetto a quello oltreoceano e le due destinazioni preferite dell’export italiano sono appunto Francia e Germania. È invece quest’ultima la vera grande danneggiata del provvedimento Trump.

Berlino, oltre a essere la terza più grande economia di esportazione al mondo, ha proprio negli Stati Uniti la sua destinazione privilegiata. 118 miliardi di euro è infatti la cifra annuale raggiunta dalle esportazione tedesche verso l’altra sponda dell’Atlantico. Di cui ben 23 miliardi del settore “automobili” e quasi 4 miliardi di euro annui del settore aerospaziale sono destinati all’export verso gli Stati Uniti. Proprio quei settori che sarebbero colpiti dai dazi di Trump. La guerra commerciale in atto è dunque esclusivamente tra Stati Uniti e Germania, come tra l’altro Trump aveva da tempo preannunciato. Dipenderà ora da Berlino se trascinare con sé, ancora una volta, tutto il resto dell’Europa. 

  • MAD22

    Aumentiamo il costo dei prodotti Apple del 20%, Microsoft (licenza PC) di 15 euro, macchine e prodotti Americani americani del 15% anche noi e poi vediamo cosa fa Trump.

    • Alessio Pinna

      Cosa vuoi che gliene freghi, figurati. Inoltre, come Trump ha giustamente notato, non c’è modo che possa perdere una guerra commerciale quando gli USA hanno un deficit commerciale di 560 miliardi? Questo significa che, in caso di azzeramento del commercio, chi esporta in USA perderebbe 560 miliardi di vendite di più di quanto perderebbero gli USA. Insomma, chi ha da perdere sono gli altri, non Trump. Qualunque minaccia di ritorsioni puoi fargli, lui può minacciare di peggio.

      • Calstidium

        non esiste solo la bilancia commerciale, c’è anche quella finanziaria: blocchiamo il flusso di finanziamenti diretto verso gli USA e poi vediamo chi ride

        • maestraco

          Se dovesse realizzarsi il contrario? I negozi Usa sono invasi da prodotti cinesi a buon mercato ma di pessima qualità,molte ditte americana hanno trasferito le loro fabbriche in Cina ma se ci fossero dei dazi pesanti dove esporterebbero ? nel resto del mondo? bene tenetevi i prodotto cinesi che oggigiorno sono di pessima qualità

          • Calstidium

            guardi, non ben capito il senso del suo messaggio, però mi vien da dire che se i prodotti cinesi stanno invadendo i mercati dei paesi sviluppati, qualche pregio dovranno pur averlo, non fosse altro che a parità di reddito il cittadino americano/europeo può permettersi di acquistare molti più beni e soddisfare molti più bisogni; e forse è già pronto ad accettare una durata breve del bene acquistato (scarsa qualità) a fronte del grande risparmio.
            senza contare che una bella fetta del guadagno finisce sempre in tasche occidentali; basti pensare all’enorme incremento di prezzo che hanno quei prodotti da quando escono dalle fabbriche cinesi a quando arrivano nei negozi europei o americani, ed a guadagnarne sono principalmente grandi catene di distribuzione o di commercializzazione in genere gestite e possedute da cittadini occidentali che sarebbero le vere danneggiate da un sistema di dazi diffuso, ma che saprebbero benissimo come aggirarlo visto che sono multinazionali e possono far “spostare” beni e risorse finanziarie in un attimo dove vogliono trovando sempre la via fiscalmente (i dazi sono imposte) meno onerosa.

          • maestraco

            Il quiz da risolvere é risparmiare su prodotti di scarsa qualità,prodotti dai cinesi e il conseguente risparmio,il quale,come lei scrive, va nelle tasche di chi vuole una globalizzione selvaggia (però non solo occidentali !!) oppure sarebbe meglio pagare un pò più ed avere prodotti di migliore (non dico di ottima qualità ),ma prodotti da fabbriche del tuo paese = + lavoro + possibilità di spendere = + imposte pagate etc e la catena continua…Come può constatare nulla é facile. Io prima prendo cura di me e della la mia fam. poi potrò pensare per gli altri, sa perché? fino ad oggi nessuno ha pensato per me anzi nella modernità sono i sciacalli (può includere pure i politici)che quasi sempre divorano i poveri diavoli che sgobbano da mane a sera.

        • Kaiju2013

          A fanculo il dollaro…
          Poi gli schifosi si metteranno a fregnare..

        • vik

          Questa è la migliore risposta…tutti i nostri soldi vanno sulla fiducia in dollari che valgono meno della carta del cesso

          • Demy M

            La notizia è che il 26 marzo la Borsa di Shanghai comincerà a vendere futures petroliferi in yuan. Per la prima volta in assoluto, cioè, gl’investitori stranieri potranno avere accesso a quel mercato nella moneta sovrana cinese. La fonte è ufficiale ed è la Commissione di stato per le questioni del mercato delle valute (CSRC).

      • Ling Noi

        Gli Usa vogliono costruirsi da soli le cose che adesso importano per 560 miliardi? Ma che si accomodino, prego, poi se un Iphone dovranno venderlo a 2.000 euro per non rimetterci, vedremo quanti ne venderanno.

        • telepaco

          Guarda che produrre i beni di consumi che importano non nè dificile nè tecnologicamente complicato. Invece di importare auto tedesche e stracci da mettersi addosso cinesi si compreranno auto e vestiti americani, punto. Gli USA, con Canada e Messico, hanno tutte le industrie che occorrono per soddisfare i loro mercato interno. Inoltre voi confondete dazi con blocco totale del commercio. I dazi servono a rendere meno competitivi i prodotti stranieri e incassare più soldi dallo stato, non ha bloccare completamente le importazioni. Auto tedesche e stracci cinesi si venderanno ancora, solo di meno e saranno fonte di guadagno per lo stato, tutto qua

        • Simon P

          Non ci sono dazi sui prodotti apple, si comprano dall’Irlanda.

          • Ling Noi

            Sono costruiti in Cina, non in Irlanda.

          • Simon P

            si comprano ho detto infatti

        • Giancarlo09

          L’iphone costa € 1.000 ai consumatori ma per produrlo ce ne vogliono meno di 20 il resto è tutto guadagno degli epigoni di Steve Jobs, se per produrlo in USA gli costasse € 100 avrebbero sempre un guadagno mostruoso, la verità è che sopra c’è chi ci specula alla grande e così per tanti altri prodotti. Insomma se li producessimo in Occidente probabilmente il loro prezzo finale non cambierebbe se non di poco e solo in alcuni casi ma avremmo prodotti di maggior qualità e soprattutto non ci sarebbe un passaggio di ricchezza da noi (occidentali) a loro (cinesi ed altri Paesi emergenti)

          • Ling Noi

            Falso! Secondo siti specializzati il costo effettivo dell’Iphone X è di 357.50$ (11-2017). Se fosse prodotto in Usa avrebbe un costo vivo molto, ma molto più alto. La Apple, non fa beneficenza, per cui una cosa che gli costasse 500-700 la venderebbe a 1500-2000.

          • Zeneize

            Ecco. Molti dicono che la globalizzazione riduce i prezzi, ma questi risparmi spesso non si riflettono sull’utente finale, per l’ingordigia esagerata di chi produce.
            Un paio di anni fa un iPhone costava sui 40$, secondo qualche studio che non ricordo, e costava 700 EUR nel negozio, con il trucco per autorovinarsi dopo due anni.

    • maestraco

      Auspichi che i sostenitori dei Democratici perdano il loro potere monetario??? veramente Trump(furbetto) per via traversa riuscirà a diminuire il potere dei vari miliardari di sx ma con il portafoglio a d che,i quali vorrebero pagare + tasse ma cercano tutti i modi possibili di pagare il mininimo possibile portando i profitti nei paradisi fiscali.Poi vediamo cosa faranno i miliardari fregati dai dazi da lei auspicati.

    • Giancarlo09

      I prodotti Apple e Microsoft sono americani solo di nome ma sono tutti made in china

  • CARLO FILE

    wow che amici sono USA,prima spingono EU fare sanzioni contro la Russia alle spese di EU,e adesso tasse sul prodotti EU.HAHAHAHAHA ,USA:EU 2:0 per USA.

    • maestraco

      Usa (OBAMA)e la merkel spinsero per le sanzioni ed ora volete far portare le “chapeau” a Trump? Cmq. se una qualsiasi nazione riuscirà a mettere al suo posto la germania della merkel (non la Germania del popolo) ne sarei veramente felice.

  • Amore_e_Giustizia

    La vogliamo scacciare via questa Germania dall’UE o ce andiamo noi italiani? I tedeschi sono rimasti degli schifosi nazisti e razzisti nell’animo specialmente nei confronti degli italiani. Persino gli svizzeri di madrelingua tedesca odiano a morte i tedeschi mentre invece, al contrario dei tedeschi amano gli italiani. Cacciamo via i tedeschi dall’UE e facciamo entrare Svizzera, Norvegia e Islanda, sempre che ci vogliano entrare, ma son sicuro che entrerebbero più volentieri senza quella orribile nazione che non solo ha provocato morti e distruzione durante la seconda guerra mondiale, ma che con un’UE costruita ad esclusivo uso e vantaggio della Germania, ha rovinato e portato al lastrico le altre nazioni europee specie quelle del sud Europa: non questo non desidero deresponsabilizzare certi smidollati politici italiani o greci che non hanno fatto che peggiorare la situazione politica ed economica dei rispettivi paesi, ma la Germania e quei luridi tedeschi senza cuore hanno continuato a pensare esclusivamente al loro tornaconto anche quando fingevano di voler aiutare i greci….si i greci…..le banche greche caso mai, mentre al popolo greco non è toccato un singolo euro! A morte quindi la Germania, il paese europeo che più d’ogni altro si è allineato allo spirito malvaggio del Governo Ombra Mondiale, un po’ come oltre oceano hanno fatto gli Stati Uniti d’America.

    • telepaco

      Un altro che non ha capito nulla. Critichi la Germania per essere razzista e poi l’accusi di essere allineata al Governo Ombra Mondiale della globalizzazione, del meticciato e delle società muticulturali in atto. Non hai capito nulla, primo perchè addossi alla Germania la colpa della seconda guerra mondiale, cosa che se avessi un po’ approfondito sapresti che è stata voluta dalla massoneria giudaico sionista per distruggere i popoli europei tramite la finanza ebraica, in primis quello tedesco che si stava iberando dai suoi influssi nefasti. Non sai neanche che i peggioi crimini di guerra sono stati commessi dagli angliamericani, con bombardamenti notturni al fosforo e con le bombe atomiche, altro che tedeschi sensa cuore. Secondo perchè gli addossi la sua sottomissione (se hanno perso sono colonie americane, come noi, e quindi non hanno colpe) al volere della massoneria mondiale globalista, quando questa è di chiaro stampo anglosassone e sionista. La Germania non conta nulla, se non economicamente. Per il resto sono schaivi come noi, servi della globalizzazione anglosassone governata dai vari Dem e Repubblicani neocon. Solo Trump sembra dierso, ma bisogna vedere quanto dura.

      • Amore_e_Giustizia

        Penso che tu abbia letto qualche libro di troppo di David Icke!
        Comunque per chiarimento, lascia che ti esprima brevemente il mio pensiero, così la prossima volta forse eviti di commentare miei commenti senza cognizione di causa:
        il modo allegorico il vedo la Gran Bretagna come il Drago dell’apocalisse e gli USA la bestia salire dalla Terra, con due corna come un agnello ma che parla la stessa lingua del drago (ovvero l’inglese).
        La bestia rappresenta inoltre l’insieme di tutte quelle nazione che ad essa sono alleate e con la quale hanno nel bene e nel male rapporti politi – commerciali – militari ed ideologici. Praticamente la quasi totalità degli Stati del mondo e io personalmente aggiungo che in Europa (se si esclude il Regno Unito) la Germania mi sembra la nazione più allineata.
        Ancora a credere che solamente gli anglo-americani (le nazioni più sataniche) siano le uniche allineate a questa mafia mondiale è veramente da ingenui e non rendersi conto che i tedeschi (non solo come governanti, ma sopratutto come popolo) siano una massa di egoisti e con un tasso vibratorio veramente molto basso e disarmonico, è veramente da deficienti ed idealisti (idealisti nazisti, ti è chiaro finalmente il concetto????).

        • telepaco

          1 Non so neanche chi sia David Ike, se penso che sia quello che nei libri suoi parla di alieni e complotti di rettiliani hai capito proprio nulla. Non è un complotto mondiale, è un sistema di governo massonico alla luce del sole, solo chi non vuole vedere non se ne accorge.
          2 Il nazismo, senza volerlo difendere, nel suo programma politico assieme al fascismo si opponeva a questa massoneria giudaica che dominava gia allora le banche e la finanza anglosassone, solo il suo cieco odio verso i tedeschi non le fa notare questa differenza. E mi pare che le sue politiche di contenimento dell’inluenza ebraica siano servite nell’ Europa occupata, visti i risultati :)
          3 Dare dei deficenti ed idealisti a coloro che “non rendersi conto che i tedeschi (non solo come governanti, ma
          sopratutto come popolo) siano una massa di egoisti e con un tasso
          vibratorio veramente molto basso e disarmonico…” glielo respingo al mittente, visto la stupidità che emana con questa frase demenziale esposta in modo cosi…armonico diciamo. Mi chiedo quali siano per lei i popoli altruisti, o non egosti, immagino che mi farei 4 risate se tirasse fuori l’elenco. Forse i suoi amici anglosassoni, colpelvoli di aver sterminato gli indiani, sia quelli d’america che quelli dell’India, di aver colonizzato il pianeta col tallone di ferro per 200 anni sotto l’impero britannico. O forse i fracesi, in secondo piano solo rispetto agli inglesi, per quanto riguarda colonialismo e politiche repressive nelle colonie. Gli spagnoli con gli indios d’america sterminati a milioni forse? Chi sarebbero sono i buoni, i non egoisti, gli italiani che bombardavano con l’Iprite ed altri agenti chimici e tossici gli etiopi nel 36? I giapponesi con gli stermini di centinai di migliaia di cinesi ed indocinesi? I russi con lo stermino delle tribu siberiane? Chi nella storia si è dimostrato più bravo e più altruista dei tedeschi sarei curioso, un popolo che non ha prodotto solo Hitler (peraltro non peggiore degli altri) ma anche una quantità innumerevole di filosofi , pensatori, musicisti e scienziati da far invidia a qualsiasi altro popolo negli ultimi 200 anni….ma temo che la risposta sia demenziale

  • ClioBer

    Fra i paesi europei (ma forse non solo) La Germania è il maggior esportatore, con ca 110 mln/anno, ed ecco perché la Merkel si è subito inalberata.
    In ogni caso, spero che Trump faccia da battistrada perché chi gode di enormi vantaggi dal libero scambio sono Cina e Germania.
    I dazi, oltre alla divisa, rappresentano un mezzo per difendere le economie deboli, con la loro soppressione la Germania ha accumulato un avanzo primario, che, in spregio ai trattati, non vuole condividere con nessuno.
    In pratica, poiché, contrariamente agli altri paesi, la Costituzione Tedesca prevale sulle leggi della UE, mentre e le condizioni favoriscono la sua economia, la Germania opera con maggiore autonomia, rispetto agli altri paesi UE.

  • HappyFuture

    A parte la rappresentazione del problema volta a minimizzare il muro dei dazi, l’indicazione che DJ45 ha dato, non si sa mai se per ignoranza o a bella posta, è stata che lui era disponibile a trattare coi singoli paesi europei. E’ stato Wilbur Ross, il Segretario al commercio che ha detto che le eccezioni erano possibili, ed erano da negoziare. Nei media USA il riferimento più frequente è con il Canada e Messico, che sono coinvolti nel Nafta, che DJ45 vuole rinegoziare di sana pianta. Per l’Europa qualcuno ha fatto notare che il commercio con l’estero è trattato a livello Europeo, per tutti. Quindi l’uscita di Trump non si capisce bene: lo sa che è l’UE che tratta per tutti; oppure a bella posta vuole rompere la solidarietà europea (speriamo!)? Mi viene in mente la chiusura della Alcoa in Sardegna! Era una mossa che preannunciava il nuovo corso USA? Il nuovo corso USA già sotto Obama? (Ma voi con chi state con i Dem o con Trump?) Sembra che DJ45 abbia avuto solo l’appoggio di Wilbur Ross in questa sua pensata. Il Consigliere di Trump all’Economia, l’ex banchiere Gary Cohn, è stato così contrario alla scelta che si è licenziato. Mentre si minimizza anche il calo di borsa, si può controllare, che il cambio ha rafforzato l’Euro vs il Dollaro, ora ci vuole 1,23 usd per 1 Euro. E a noi interessava il dollaro più forte per le nostre esportazioni, diciamo 1,11 usd per 1 Euro! Ma sappiamo che ormai noi ci adattiamo presto ad essere dalla parte sbagliata della storia. Saluti.

  • Jon Do

    L’Italia ha già dazi fino al 25% sulle importazioni di prodotti dagli USA.
    Non cosí gli USA sull’importazione di prodotti dall’Italia.
    Riequilibrare NON È fare protezionismo.
    Pretendere RECIPROCITÀ NON è fare protezionismo.
    Chi vuole mordere coi dazi che impone dovrebbe PRIMA accertarsi di avere i denti.
    L’Italia esporta annualmente oltre 35 MILIARDI di Euro verso gli USA.
    Deridete Trump, votate contro gli USA all’ONU, NON PAGATE il dovuto alla NATO e poi vi lamentate ancora?

    • Ling Noi

      Fuori dalla Nato, dalla UE, dall’Onu, gli americani si riportino a casa le loro bombe atomiche e concessioni basi solo a chi paga l’affitto e rispetta la legislazione vigente.

      • Kaiju2013

        Ok x nato, EU, etc..
        Ma fuori dalle balle le basi USAmerda, altro che affitto…

        • Ling Noi

          Ovviamente, anche perchè loro l’affitto non lo vogliono pagare.

      • nutella59

        Lei e tanti altri l’Italia la vorrebbero nella Lega Araba e associati Persiani e Turchi…

        • virgilio

          meglio ma molto meglio anni luce che i luridi USraeliani

          • nutella59

            Rosica, rosica! 😉 …Senza quelli che chiama USraeliani, lei non avrebbe né un computer né uno smartphone con cui scrivere ‘ste baggianate… Mi conti le start-up dei suoi amici, poi ne parliamo… Ovviamente, senza contare le industrie che imbottigliano urina di cammello, delle quali hanno l’esclusiva… 😉

          • Ling Noi

            Senza gli USraeliani ci sarebbero molte meno guerre, chi si lagnerebbe sarebbero solo i commercianti armi. (oltre ai vermi che stanno con gli americani)

          • nutella59

            Cambi spacciatore…

          • Ling Noi

            Fetido troll del belino, ti vedrei bene a fare l’homeless nella metropolitana di New York.

          • Jon Do

            lófasz a seggedbe!

          • virgilio

            smartphone non ne ho mai avuto e quanto al computer hai ragione meglio rotamarlo o getarlo alla discatica mi eviterebbe di leggere dei koglioni come te

          • Zeneize

            Non sai, c0glionazzo, che la Olivetti ha fatto grandi innovazioni proprio nel computer, prima di venire distrutta dal kippato con la tessera PD numero uno? Quello stesso kippato che paga le tasse in Svizzera, e che nessuno ha il coraggio di andare ad arrestare, è probabilmente un padrone di tuoi padroni. Striscia, striscia…

          • nutella59

            Con la sua bocca non si potrebbe neanche raccogliere il le†ame: è talmente sporcata dal suo linguaggio, che puzzerebbe troppo anche per i suini!
            Quello che lei chiama – da tipico an†isemita – il “kippato”, è NATO CATTOLICO, DA MADRE CATTOLICA, E BATTEZZATO ALLA NASCITA. Ma per lei, ovviamente, i FATTI non contano, conta solo la sua IGNORANZA CRASSA.

          • Zeneize

            Nessuno ti ha interrogato, cagna ignorante e perversa.

        • Ling Noi

          Idiota di emme, mai sentito parlare di indipendenza e sovranità?

          • nutella59

            Mi pare che sia quella cosa che la Cisalpia non ha avuto sin dal IV Sec. E.V. … 😉

          • Ling Noi

            A non tutti piace fare il verme strisciante.

    • LebesgueIntegral

      Mi daresti una lista di dove trovi questa informazione (che l’Italia applica dazi del 25%)
      Su quali prodotti? Certamente non i computers.

      • Jon Do

        Su qualsiasi Mac negli USA risparmi anche 500 dollari rispetto all’Italia, compresa la copertura di garanzia TOTALE per tre anni…

        • montezuma

          Confermo tutto. Ma i più negheranno anche l’evidenza!

        • Rodolfo Sturlese

          vai a dire ai commercianti che mettano meno ricarico

          • nutella59

            Lei ovviamente parla per sentito dire, con la SOLITA mentalità anti-mercantilista italiana che sin dal Medio Evo ha IMPEDITO all’Italia, contrariamente, per esempio, all’Olanda, di progredire ed arricchirsi! Continui a seguire le balle del Vaticano, dei comunisti o dei fascisti…

      • Jon Do

        Un’auto americana negli USA costa anche il 75% in meno che in Italia. Trasportarla dagli USA costa meno di 1,000 Euro a un cittadino qualsiasi, molto meno alle società. Ecco un esempio.

      • Jon Do

        Prova poi ad acquistare QUALSIASI prodotto su Internet dagli USA e poi mi dici quante tasse d’importazione paghi alla dogana a MXP.

        • Mario Trieste

          Si chiama IVA, e non si tratta di dazi, non diciamo baggianate!

          • Jon Do

            Non s’inventi cose che non sa. L’IVA è una cosa, le tasse doganali sono un’altra. Non esiste un’IVA oltre il 100% eppure, per una prodotto pagato all’acqulsto $8 negli USA, con tanto di tattura, I’ufficio dogane dells Posts ltaliane alla MXP pretendeva DODICI EURO di gabella. Per un altro prodotto, pagato $15 pretendeva 10 Euro. Per due jeans pagati $56, pretendeva 74 Euro. Ho preferito non pagare e codesti TRUFFATORI IN DIVISA non hanno mai neppure rinviato al mittente i prodottl, come invece prevede la legge – altra cosa, la legge, che in ltalia è facoltativa – e se Ii sono ovviamente “persi” …

      • Jon Do

        Prova ad acquistare qualsiasi prodotto commestibile o di vestiario dagli USA e mi dici quanto in piú lo paghi per averlo in Italia…

        Un paio di Levis 501 costa 29 Dollari su Internet negli USA

        Lo stesso jeans costa da 59 ai 101 Euro su Internet in Italia.

        TUTTO a causa dei DAZI ITALIANI.

        • Rodolfo Sturlese

          sei sonato,,, sono i commercianti che ci fanno un ricarico maggiore,

          • nutella59

            Balle! Provi a comprare un prodotto con AMA ZON punto COM, dove il prezzo è quello Americano e farselo inviare… o a farselo inviare da un amico che lo paga al prezzo USA. PAGHERÀ LA DIFFERENZA PER IMPORTARLO IN ITALIA. Ne son PERSONALMENTE pratico da TRENT’ANNI!!!! LA DOGANA a MXP o FCO si frega i quattrini. QUELLO È UN DAZIO.

          • Zeneize

            Chi compra quelle porcherie merita la giusta punizione. Tu poi sei già stato punito in special modo.

          • Mario Trieste

            Il Jon Do confonde i dazi con l’applicazione dell’IVA !!!

          • Jon Do

            Non s’inventi cose che non sa. L’IVA è una cosa, le tasse doganali sono un’altra. Non esiste un’IVA oltre il 100% eppure, per una prodotto pagato all’acqulsto $8 negli USA, con tanto di tattura, I’ufficio dogane dells Posts ltaliane alla MXP pretendeva DODICI EURO di gabella. Per un altro prodotto, pagato $15 pretendeva 10 Euro. Per due jeans pagati $56, pretendeva 74 Euro. Ho preferito non pagare e codesti TRUFFATORI IN DIVISA non hanno mai neppure rinviato al mittente i prodottl, come invece prevede la legge – altra cosa, la legge, che in ltalia è facoltativa – e se Ii sono ovviamente “persi” …

      • Jon Do

        Vi derubano con le tasse per servizi che non vi forniscono, poi dan la colpa all’America, che gli Italiani non conoscono… Tranne i 18 MILIONI di Italo-Americani che la conoscono benissimo e, INFATTI, non si sognano di tornare in Italia.

        NON CI SONO file ai consolati italiani negli USA per avere permessi di soggiorno italiani.

        Mentre ci sono DECINE DI MIGLIAIA di Italiani che OGNI ANNO fanno domanda di permesso di soggiorno USA.

        E voi avete ancora dubbi??

        Vi piace proprio farvi prendere per i fondelli!

        • montezuma

          Non si preoccupi. Ambasciate e consolati riceveranno quanto prima i moduli per il “reddito di cittadinanza” in modo da permettere ai “clandestini” di precompilarli!

    • montezuma

      Già, questa è la realtà terra terra. Non si preoccupi, entro giugno avremo una politica forte in grado di farlo! Mi scuso per l’ironia. Ho appena letto alcuni spunti di “politica estera” del M5Storie. Piangere o ridere, ma non c’è la possibilità di fermarsi nel mezzo.

  • eusebio

    La Germania deve essere severamente punita per la sua politica neocoloniale in Europa, deve stimolare i consumi interni e rivedere le modalità di funzionamento dell’euro, gli USA hanno tutte le ragioni di voler stroncare la macchina esportativa tedesca che li trasforma in importatori netti che poi devono pure sopportare un enorme carico fiscale per tenere in piedi tutta la NATO, come pure noi dobbiamo sopportare un enorme carico fiscale per dover rimanere in una moneta troppo forte per un’economia fatta di piccole e medie imprese che non hanno le risorse da investire in prodotti ad elevato valore aggiunto che giustificherebbero una valuta così forte.
    Noi eravamo subfornitori dei tedeschi a costi contenuti grazie alla moneta debole e abbiamo dovuto sopportare il passaggio prima ad una moneta forte che ha ammazzato le nostre strutture poco competitive
    (basti pensare alle FIAT di cartone) poi alla delocalizzazione delle subforniture per i tedeschi in Europa dell’est per non parlare delle delocalizzazioni in Cina.
    Quindi è arrivato quel genio di Monti che ha ammazzato il mercato interno con la scusa dell’austerità, ha tagliato i fondi della formazione (peraltro europei) e successivamente i cattocomunisti hanno fatto entrare centinaia di migliaia di clandestini per abbattere il costo del lavoro.
    Insomma, sembra i cattocomunisti brutti, idioti e cattivi come Prodi, Monti, Bersani, Boeri e quant’altro abbiano fatto il diavolo a quattro per portarci alla bancarotta e allo sterminio, non si sa bene ispirati da chi (forse Obama e Soros? Boh).
    Insomma Trump ha tutte le ragioni per annientare l’industria tedesca, noi abbiamo solo da perdere le catene dell’euro.

  • rivobravo

    La Germania non e’ mai stata un paese simpatico agli europei, tanto meno agli anglo-americani. Con il Brexit in fase di attuazione dove sembra che la Germania voglia punire la Gran Bretagna e con le porcherie fatte dalle industrie tedesche negli USA, vedo un’alleanza tra USA e UK per mettere la Germania in riga. Gli americani sanno che l’Euro e’ il marco tedesco mascherato e per di piu’ sottovalutato perche’ nella EU ci sono economie deboli. Agli americani non e’ andata giu’ l’accusa fatta del ministro delle finaze tedesco di essere responsabili dell’ultima crisi economica, quando e’ risultato che la Deutsche Bank era pesantemente coinvolta nelle attivita’ sub-prime e anche di essere una banca che ricicla denaro sporco. Poi c’e’ stato lo scandalo della Volkswagen dove i collaudatori americani una volta scoperto l’inganno sono stati derisi e insultati dai tedeschi. E’ noto che case automobilistiche USA hanno una forte influenza sul governo. Sia la Volkswagen che la Deutsche Bank sono state multate per miliardi di dollari.

    La Germania ha lasciato intendere che le industrie e banche inglesi che hanno rapporti d’affari con l’EU devono spostarsi all’interno dell’Unione. I settori piu’ interessati sono banche e industrie automobilistiche, che poi dovrebbero finire in Germania.

    USA e UK sono sempre stati alleati molto stretti, mi chiedo se sta nascendo una nuova alleanza tra i due paesi per fermare il quarto Reich. Un’alleanza bancaria/finanziaria tra USA e UK contro Francoforte potrebbe essere nei piani della City e Wall Street. Pensare che gli anglo-americani stiano passivi di fronte alle ambizioni di Francoforte di diventare un altro centro finanziario e’ da ingenui. L’ultima novita’ e’ che la Germania ha gia’ messo una tassa sulle operazioni finaziarie fatte da Londra per la Germania, quando l’Inghilterra di fatto e’ ancora parte della EU. Ancora una volta quando i tedeschi alzano la testa diventano pericolosi.

    • telepaco

      Magari la Germania di oggi fosse un quarto Reich che si oppone alla globalizzazione in atto portata avanti sopratutto dagli angloamericani prima e dalla UE suoi servi poi. Invece la Germanietta della sottomissione all’Islam e dell’accoglienza agli afroislamici e dei siriani a milioni somiglia sempre più ad un paese in via di estinzione, dove le politiche gender fanno il loro trionfo, dove si subisce di tutto per non sembrare razzisti. Magari tornasse un quarto Reich sul serio, che ci liberasse dalle politiche angloamericane con la loro sporca massoneria giudaico sionista, con la gloalizzazione della finanza, il meticciato, le società multiculturali e multietniche. Magari…invece questa Germania pensa solo a vendere i suoi prodotti e non si immischia in nessun progetto politico di ampio respiro, sottomessa culturalmente agli angloamericani con cui ha perso la guerra. E ora che la bastonano anche economicamente forse tenterà una timida risposta, non conta un tubo in realtà.

      • Amore_e_Giustizia

        Povero illuso se credi che la Germania sia contraria alla globalizzazione. Essa è lo Stato europeo più allineato alla globalizzazione. Tu sei ancora convinto (povero illuso ed ingenuo) che gli unici cattivi siano USA e Gran Bretagna (intendiamoci queste due nazioni sono veramente sataniche, ovvero il la bestia e il drago), mentre la Germania sia invece un paese candido e puro: prova a viverci e vedrai che pur usando metodiche diverse, sono a tutti gli effetti il paese europeo più allineato alla globalizzazione. Continua a dormire!

        • telepaco

          E tu non hai ancora capito che la Germania è un paese finito, ha perso la guerra ed è a tutti gli effetti un paese colonia degli USa e ricattato moralmente e continuamente per il suo passato, per cui deve subire immigrazione di massa e terrorismo e violenze sessuali senza ribellarsi. Certo che sono il paese più allineanto alla globalizzazione, sono persino più politicamente corretti degli anglosassoni, e sai perchè? Perchè non sono un popolo libero, perchè la sovranità, come noi, l’hanno persa nel 45, perchè i governanti sono dei burattini che rispondono al padrone d’oltre altlantico. Prima avevano due padroni, una americano e l’altro sovietico, uno che gli dava l’impressione di fornirgli la libertà e uno che li comandava e basta. Oggi è rimasto solo il secondo, che ubbidisce a sua volta alle potenti lobby globaliste finanziarie legate al sionismo e alla massoneria. Se pensate che la Germania di oggi sia un paese indipendente che viene governato in modo autonomo sei fuori strada, un paese con un minimo , ma un minimo di dignità rimasta, si ribellerebbe alle scene di violenza sessuale che le loro donne subiscono a migliaia a capodanno da parte di nord africani nelle loro piazze. Altro che popolo di razzisti e nazisti, è ormai un popolo morto ed anestetizzato dal politicamente corretto, magari fosse ancora un popolo di nazisti, probabilemte si ribellerebbero a questa porcheria di gente che ci viene imposta dall’alto

          • Amore_e_Giustizia

            Per capire lo “spirito” nazista bisogna vivere nella tana del lupo (Monaco di Baviera) almeno un paio di mesi. Capirai che il nazismo la c’è sempre stato anche prima di Hitler, dove per nazismo intendo la totale mancanza d’amore della gente che vi abita (questo detto da quasi tutti i tedeschi di altre parti della Germania che si sono ritrovati a vivere in quella lurida e arrogante città satanica), un’arroganza e superbia della gente che non conosce eguale al mondo, un’antipatia quasi ai confini della realtà e una cattiveria e disprezzo per gli altri che sinora non ho mai visto in nessun altra parte del mondo. Se dopo aver vissuto e respirato la “bella” aria di quel posto per almeno mezzo anno tu mi dici che ti piacerebbe viverci il resto della vita allora mi leverei il cappello in segno di rispetto per uno che non si fa coinvolgere dalle emozioni negative del posto: io (come moltissimi altri, tedeschi inclusi) non ho avuto questa capacità. Parlare dall’Italia o da un qualsiasi altro posto è troppo comodo!

        • telepaco

          “Povero illuso se credi che la Germania sia contraria alla globalizzazione…” io ho scritto esattamente il contrario, che è pro globalizzazione ma perchè non è un paese libero e sovrano, ma colonia degli angloamericani e messa sotto ricatto morale con la sempre e comoda accusa di razzismo al primo passo falso.E infatti subiscono dai musulmani e salafiti qualunque porcheria, senza ribellarsi…

  • John

    Intanto quando Obama pressava per il tossico TTIP, tutta la sinistra progressista Europea era daccordo ! Ed era molto peggio dei dazi..
    Intanto i media tacciono che l’alcolista Junker ha autorizzato ben 19 tipologie di OGM in europa .. senza attendere il parere del Parlamento e Consiglio Europeo; vale per 10 anni per tutti gli stati europei …
    Cosi’ dopo la sovranita’ monetaria perdiamo anche quella Alimentare.. E c’e’ qualcuno che chiede piu’ Europa.:!!
    17 sono per l’alimentazione umana ed animale, 2 per specie di garofani. 11 sono della Monsanto, mentre 8 della Statunitanse Dupont e Bayer e Basf. Mentre le Sementi non comprese nella lista SONO VIETATE. Se vietassimo subito gli OGM renderemo piu’ sicuri i nostri cibi..

    Ora il Dumping che la Germania compie in Usa vendendo le sue vetture sottocosto, non si potra’ fermare in quanto arriveranno senza dazi negli Usa dal messico. Quindi i dazi di Trump colpiranno poco i tedeschi che evadono le sanzioni russe triangolando le consegne.
    Quelli sempre tartassati siamo noi Italiani, anche se per la siderurgia esportiamo poco; la Marcegaglia e’ in Brasile ed il resto e’ un mercato marginale..

    Trump fa bene a difendere il suo mercato, anche se le merci cinesi hanno da sempre dazi non piccoli, da moi inesistenti..
    Se avessimo un governo non vassallo e succube della GLEBALIZZAZIONE, potremmo ricambiare il gesto, proteggendo pure noi per la nostra sicurezza nazionale il paese, riducendo del 50% le 160 Basi Usa che occupano il nostro suolo , nascondendo armi non consentite dalle leggi int.nali e pure dalle bombe atomiche vietate dalla nostra Costituzione…come le guerre e missioni illegali.
    Le basi vuote potremmo affittarle ai Russi e consentire un equo livellamento delle forze in campo riducendo il rischio di guerre…
    Poi sarebbe semplice mettere dazi sule vetture FCA prodotte all’estero, per convincere Marchionne a
    ricondurre le produzioni in Italia..
    Questo Se avessimo un governo serio..ma oggi ne abbiamo solo uno fantoccio..

  • https://disqus.com/home/settings/profile/ franco.a.trier

    VIA DALLA GERMANIA LE BASI MILITARI USA…

    • John

      Di cosa si preoccupa..Treviri e’ una zona vinicola, mica militare..!! E poi all’Italia non interessa cosa fa la Merkel..
      Mandiamo via gli Usa dalle nostre basi..siamo il Paese piu’ “invaso” al mondo..!!

    • telepaco

      La Germania ha perso la guerra ed è una colonia americana, come noi, aveva solo da vincerla la guerra. Non puo’ fare nulla se non sottomettersi, i perdenti purtroppo non contano. Si sono fatti sottomettere per anni dalla globalizzazione del negretto, dei Dem e dei neo con, ora non devono sottomettersi ai dazi di Trump?

    • Simon P

      La sovranita inizia da quella militare certo, ma poi? Esercito europeo?

  • misc3

    L’Italia, come la Germania, esporta negli USA quasi tre volte piu’ di quanto importi. Quindi i dazi danneggiano l’Italia molto piu’ degli USA. E infatti gli italiani, in quanto inguaribilmente autolesionisti, li vedono con favore.

  • Simon P

    Ma un commento ai tutti gli ultraliberali che in due anni hanno perso i loro punti di riferimento, aka Londra e NY? maga2020!

  • rokko eisuoifratelli

    Ad un certo punto sembra che l’autore voglia spiegare perché l’abbattimento dei dazi sarebbe svantaggioso per Italia ed Europa, ma non fa. Nel resto dell’articolo scrive invece come se avesse spiegato chiaramente la dannosità del commercio libero.
    Per me, questa è una ulteriore dimostrazione che NON esistono svantaggi per il libero commercio, e che l’introduzione dei dazi è dannosa per tutti. Infatti Trump non ha giustificato i dazi con motivazioni economiche (non ci sarebbe riuscito), ma ne ha fatto una questione di sicurezza nazionale.
    Con i dazi ci rimetteremo anche noi, non solo la Germania.

    • montezuma

      Infatti non è per niente chiaro.

    • LebesgueIntegral

      Eh, con una guerra doganale ci rimettono tutti; il “vincitore” e’ chi ci rimette di meno. E non sono cosi’ sicuro siano gli USA perche’, per esempio, la Cina ha altre carte economiche che puo’ usare, come rilasciare in botto le riserve di contante USA che detiene e svalutare il dollaro (ma questo sarebbe l’equivalente dell’ “opzione nucleare”). D’altra parte, Xi Jin Ping deve solo aspettare che Trump se ne vada, visto che ormai e’ diventato presidente a vita.

      • rokko eisuoifratelli

        Di sicuro gli Usa ci rimetteranno; la previsione è abbastanza facile: i cinesi venderanno ugualmente, perché anche con i dazi i loro prodotti saranno comunque convenienti, l’unico risultato che si avrà per gli americani è che il loro potere di acquisto diminuirà. In più, qualche azienda che aveva deciso di mettersi a produrre negli Usa rinuncerà per non pagare di più le materie prime (Ad esempio la whirpool, che voleva aprire uno stabilimento nel Tennessee, già lo ha fatto). Esattamente il contrario do ciò che vorrebbe ottenere Trump.
        Gli altri che ci rimetteranno saremo noi (intendo la UE) primo perché per il tipo di prodotti che esportiamo negli Usa avremo sicuramente una contrazione, secondo perché dovremo gestire l’invenduto.

  • Degustibus

    Il Trumpettone ve lo ha messo nel sederone 🥒🍑

  • Gio Ice

    Ok, le aziende pmi italiane non esportano direttamente negli USA, ma sono spesso l’indotto di quelle tedesche. Fare finta che tutto ciò sia indolore è nascondersi dietro ad un dito. Piuttosto, siamo sicuri che si riduca tutto ad una perdita? Le esportazioni in cui il vantaggio è tecnologico probabilmente non ne risentiranno, mentre quelle in cui il fattore è il prezzo, forse sì, ma non è detto sia un male, purché, a fronte di un mondo mercantilista basato sul globale, si contrappoga un mondo produttivista basato sul locale, ovvero una economia glocal: produco localmente per vendere localmente. Costa un po’ di più al fruitore ma alimento l’economia e riduco le emissioni globali.

    • montezuma

      Il principio non è sbagliato, ma l’applicazione dipende da chi è/va al potere. Non si preoccupi decideranno gli altri, mentre noi discutiamo sul “sesso del governo” e il modulo del “reddito di cittadinanza” (quale?) viene reso disponibile a tutte le ambasciate d’Italia … per fare in modo che i clandestini possano averlo precompilato quando arrivano! Scusi il volo pindarico!

  • LebesgueIntegral

    Insomma, alla fine della fiera, se Trump ha la sua, avremo esattamente lo stesso effetto del bistrattato TTIP ma sotto altro nome. Bella roba! Era uscito dalla finestra e rientra dal portone.

    • montezuma

      Non mi sembra proprio così … dopo aver letto la bozza più recente (credo) di TTIP. I dazi possono influire più o meno, il TTIP sarebbe stato un lenzuolo che non avrebbe dato scampo soprattutto ai Paesi più deboli (politicamente, per es. l’Italia). Casualmente il TTIP è andato avanti con i Paesi a guida … sinistra.

  • montezuma

    Il TTIP di Obama-Clinton (e soprattutto dell’establishment che li sosteneva) sarebbe stato un disastro per l’Italia e per altri Paesi europei. Per “fortuna” è stato neutralizzato seppure nell’indifferenza apatica del pubblico. La questione dei dazi tocca soprattutto la Germania e alla fine, noi ed altri Paesi saremo costretti a seguire il socio di … maggioranza! Se si volesse fare davvero qualcosa contro i dazi (a mio parere andrebbero chieste solo deroghe caso per caso) basterebbe tirarsi fuori dalle sanzioni contro la Russia. La UE non ha una politica estera che non sia quella decisa dall’asse franco-tedesco. In compenso ha una politica economica che è espressione delle decisioni di Berlino. Nel frattempo noi stiamo discutendo sul come formare il governo, ma questa è un’altra storia … o no?

    • HappyFuture

      Sì, il discorso è molto più ampio di quanto lo stanno facendo i media. L’acciaio e l’alluminio sono beni strategici. Su di essi gira tutta l’economia delle nazioni. (Non ci scordiamo che la UE è iniziata con la CECA, comunità economica del carbone e dell’acciaio.) Trump all’evoluzione del mondo non ci crede proprio. Nella sua mente semplice, i comportamenti umani, e quindi dell’economia NON si sono evoluti. Forse c’ha ragione. Penso che gli Italiani dovrebbero cogliere al balzo le opportunità che Trump ci sta dando. Abbiamo visto che le nostre esportazioni hanno comunque un mercato, che nonostante gli sconvolgimenti della globalizzazione mantengono i favori del mondo. Certo l’effetto fluttuazione cambi potrebbe far incassare meno (in euro), con un Euro forte. (Più dollari per 1 euro potrebbe scoraggiare gli Americani a comprare italiano!) Ma la mossa di Trump ci dovrebbe insegnare di iniziare a incoraggiare il mercato interno. E questo lo si può fare solo mettendo soldi nelle tasche della gente… Ma noi siamo… “globalisti”… anche!

      • montezuma

        Noi siamo maestri nel farci … male da soli! Basta aver seguito la … finaccia che sta facendo la nostra industria pesante (ILVA e quant’altro), per capire che la prospettiva è grama. Nel frattempo le eminenze grigie stanno decidendo come applicare le quote rosa, gialle e verdine al “nuovo governo”. Sono certo che la nostra politica forte impressionerà la UE ed anche Trump, :-)! Faccio ironia con disgusto nel vedere che il Paese viene buttato alle ortiche per inseguire lo specchietto un “reddito di cittadinanza” (ex 80 euro) che non si potrà pagare senza fare ulteriori disastri.

        • HappyFuture

          Sono d’accordo con lei su come l’Italia viene “svenduta”! Il reddito di cittadinanza è solo un inadeguato allineamento a quello che già c’è in Inghilterra, per i disoccupati, per esempio. Qualsiasi forma con cui si mettono “veri” soldi nelle tasche della gente è da me benvenuto. La ripresa della nazione avviene “solamente” spronando l’economia interna. L’edilizia ormai è in stasi. Neanche i terremoti fanno ripartire la ricostruzione di case, strade, ponti… Ormai il degrado della nazione non è più rimediabile. Il debito pubblico di cui lei senz’altro si preoccupa non è un problema dell’economia reale, della gente. Gli italiani, con la loro intelligenza, con pochi mezzi (in tutti i sensi) riescono a fare un avanzo commerciale ragguardevole per la nazione. I nostri leaders fanno “deficit e debito pubblico” C’è qualcosa che decisamente NON va in questa nazione. E forse dovrebbero smetterla di far pagare al popolo gli errori di una classe politica… “infima”!
          Buona domenica.

    • rokko eisuoifratelli

      E perché il ttip, che è un trattato di libero scambio con alcuni paesi, sarebbe stato un disastro per l’Europa? C’è una ragione valida per dirlo oppure è la prima frase che viene in mente quando uno si siede al pc e non sa cosa scriverei?

      • montezuma

        Lo ha letto (io si) e sa cos’avrebbe provocato? “La UE” (una sua parte) ha nicchiato per parecchio tempo e il suo establishment (della UE) è/era presumibilmente colluso. E’ un po’ lungo da spiegare in questi spazi e non ho il tempo. Sulle sue tre righe potrei ribattere esattamente con le sue parole. Se ha dei motivi concreti, benvenuti.

        • rokko eisuoifratelli

          Appunto, nessuno compreso lei riesce a spiegare perché il libero scambio sarebbe un problema per noi e non un’opportunità.
          Nemmeno Trump lo ha fatto: ha giustificato i dazi con la “sicurezza nazionale”, frase che significa più o meno “io li metto e basta”.
          Sembra più un qualcosa calato sul piatto per trattare una partita più grossa, piuttosto che un’intenzione seria di mettere dei dazi.

          • montezuma

            Ho detto che non ho il tempo di farlo. In ogni caso il TTIP, per l’Italia, avrebbe travolto quel po’ che restava della nostra piccola e media impresa. La quale PMI, in ASSENZA di una politica nazionale forte, non potrebbe sottrarsi a standard che non sono (e non possono) essere i nostri.

          • rokko eisuoifratelli

            E quali standard ?!? Il ttip è un trattato di libero scambio più un protocollo per la risoluzione delle controversie, quasi niente altro.

            Ora, se uno crede che abbattendo le barriere alla circolazione delle merci si crea crescita ed opportunità (è il mio caso), non può che ritenerlo positivo, anche alla luce della incredibile capacità delle pmi italiane di innovarsi ed esportare, nonostante tasse, burocrazia e tutti gli altri bastoni tra le ruote che i nostri politici, nessuno escluso, gli mette contro. Se uno crede che sia meglio avere delle barriere (probabilmente è il suo caso), non può che ritenerlo negativo.

            In ogni caso (e qui è il punto vero della questione) non ci sono spiegazioni che tengano, in quanto si tratta semplicemente di abbattimento delle barriere doganali. Si tratta di opinioni, la mia e la sua entrambe legittime, la cui correttezza potrebbe essere validata solo in seguito all’applicazione del trattato, che ormai non avverrà più.

            Senza la pretesa di rigorosità scientifica, e con un certo grado di approssimazione, potremo verificare il tutto indirettamente adesso se Trump davvero metterà dei dazi significativi: se nel giro di uno/due anni l’economia Usa e di qualche altro paese coinvolto avrà dei rallentamenti dovuti ai dazi, vorrà dire che è giusta la mia ipotesi. In caso contrario, ed anche volentieri con un sospiro di sollievo per il pericolo scampato (visto che il ttip è morto) dovrò darle ragione.

      • Rodolfo Sturlese

        sonato ti basta avere i cibi americani sul tavolo, a me no
        carne con ormoni, formaggi fatti con latte in polvere frutta ogm accomodati a mangiare cibo spazzatura

        • nutella59

          In America pago la mozzarella di bufala campana meno di quanto la paghi lei, e cosí l’olio extra vergine di oliva italiano, le scarpe, ecc. Per il resto, preferisco la pappa Ungherese, Giapponese, Francese, Cinese e Marocchina, che trovo OVUNQUE. Io la scelta ce l’ho, perché sono CITTADINO di un paese libero. LEI, INVECE, che è un SUDDITO, non ha alcuna scelta, se non credere alle BALLE che gente come la Botteri le racconta sugli USA senza esserci mai vissuto, o al massimo avendone visto NYC, Miami ed L.A. che rappresentano gli Americani meno di quanto Rifondazione Comunista o Forza Nuova rappresentino gl’Italiani… 😉

          • virgilio

            “mozzarella di bufala,l’olio extra vergine di oliva”
            ahahahahahahahahahahah………………..si gli asini volano!!

          • Jon Do

            vada a vedersi i prezzi su costco punto com (che magari lei non sa neppure che cosa sia, ma ciononostante raglia) prima di farla fuori dal vasino…

          • virgilio

            non sto parlando di prezzi sto parlando di quella cacca che si puo comprare in america qualsiasi prezzo e sempre troppo!!
            e poi l’oglio di oliva extravergine migliore lo faccio io in Istria,informati

          • Jon Do

            Lei fa proprio “l’o-G-lio”, quello con la “g” come lo scrive lei e piú che “l’o-G-lio” non può fare… A capre analfabete come lei, degni della Fedeli e dei 5 stalle, non si può che dire: “vate caté na mola stassi ca fa frëid”!
            Mandi!

          • iIveroxfiles

            HAI FINITO DI DIRE E SCRIVERE MINKIATE FIGLIO DI ZOKKOLA E SUKAMINKIA??
            COME STA QUELLA TROlA DI TUA MADRE CHE TI HA SKAGAZZATO AL MONDO
            AUMANTANDO IL TASSO NELLA FOGNA?

          • virgilio

            ahahahahahaha……sacco a sperma!

          • Rodolfo Sturlese

            Si anche la Nutella madein usa ma va dae via e ciape

          • Zeneize

            Bravo c0glionazzo, goditi il tuo paese libero e non venire a rompere le scatole a noi schiavi. Cercati un forum più adatto a te, per esempio un forum di cibo per cagne.

          • Jon Do

            Alla gente intelligente piace leggere e scrivere in tante lingue… Evidentemente, non è il suo caso, visti gli strafalcioni persino nella sua e il suo uso di volgarità, che denota povertà sia di linguaggio sia d’idee… Io, d’altro canto, “in møna a to mare” glielo potrei dire in sette lingue e una decina di dialetti cisalpini… 😉 … Il mio amato paese, gli USA, libero e avanzato – mai tra il Ghana e lo Zambia nelle classifiche internazionali, come succede per l’Italia in tanti campi – me lo godo da decenni. Tu puoi continuare a rosicare… Intanto, se vuoi vedere i prezzi che paghiamo noi, anche sulla vostra roba, vatti a vedere il sito di costco…

          • Zeneize

            Ti sei offeso con me, c0glionazzo? Sei forse un amichetto dell’altro c0glionazzo, oh che tristezza, ma ora potrete consolarvi a vicenda. Non fate porcherie in pubblico eh!

          • Jon Do

            Non me ne importa abbastanza di lei per offendermi… Tanto io SO che ai miei nemici succede prima o poi quello che augurano a me… Vedo, comunque, che ancora una volta LEI NON AFFRONTA L’ARGOMENTO, non va quindi a vedere i prezzi su costco punto com (che magari non sa neppure che cosa sia), ma da buon sofista (se li ricorda quelli?), non esprime fatti sull’oggetto in discussione, ma insulti sulla persona che ne discute… Mi son sbagliato. Piú che schifo, nonostante la volgarità di cui fa sfoggio continuo, mi fa pena.

          • Zeneize

            Su, c0glionazzo, non dire che non te ne frega nulla per poi metterti a piangere. Conosco costco e l’America, sai? E conosco anche i c0glionazzi come te.

          • telepaco

            Premesso che sono d’accordo con i dazi verso gli USA, da una parte e dall’altra, certe cose non puo’ scriverle manco per scherzo. Certi prodoti come il vino di qualità da noi li puoi trovare al supermercato a 4 o 5 euro, se vai in provincia nelle cantine anche a 2 o 3 euro, e cosi per tutti i prodotti caseari, vinicoli ed insaccati. In un qualsiasi ristorante americano un vino italiano te lo fanno pagare una mazzata, che con il solo costo della bottiglia io ci pago un pranzo a tutta la famiglia dagli antipasti alla frutta vino compreso in un agriturismo di provincia. Senza contare l’abbigliamento e le calzature di qualità. Negli USA, generalemente, i prodotti importati e di qualità costano, e parecchio anche. Costan poco le altre cose, i prodotti per tutti. Ma vino e mangiar bene, mi spiace , ma non è roa per tutti in quel paese.
            Definirlo poi “libero e avanzato”, libero poi dopo i casini con l’elezione di Trump e la reazione isterica dei dem, la dittatura del poitcamente corretto, le statue abbattute del generale Lee, le continue sommosse e controssommosse dei neri e della polizia violenta, la totale sottomissione del paese alle politiche gender, alla globalizzazione selvaggia (di cui solo Trump oggi sembra voler uscirne), al continuo cercare scontri con la Russia e fare guerre che al popolo frega nulla ecc ecc…beh sarebbe meglio tacere. Avanzato si, ma solo in certi campi, la rete ferroviaria mi pare sia un disastro, le scuole pubbliche meglio non parlarne. Certo rispetto all’Italia fate la voce grossa, ci vuole anche poco, ma se paragonate quel paese alla Svizzera, Germania, Austria,Olanda, Norvegia, Danimarca ecc non ci fa una gran bella figura. O devo ricordarvi le periferie di Detroit, Chicago e Los Angeles, le gangs latine e afro, gli omicidi 5 volte superiori alle media europea ecc ecc. Andiamoci cauti a difinire un paese libero e avanzato gli USA…certo paragonati alla Calabria e alla Sicilia e se si hanno redditi ottimi si….posso essere ancora d’accordo :)

          • nutella59

            Beh…ovvio che pasteggiare a Barbaresco Gaja, Barolo Conterno, Tignanello o Brunello di Montalcino Biondi Santi, costa caro… ma meno negli USA che in Italia, mi creda, dove a ogni cosa dovete aggiungere l’IVA, che negli USA non esiste… 😉 …Tuttavia, un vino californiano o un Chianti decenti, in un ristorante negli USA lo paga $15-25. Mi dica dove trova una bottiglia di vino bevibile, DOC e non taroccato in un ristorante a quel prezzo in Italia… Quanto al resto, le ricorderei alcune cose, non solo che in quanto a libertà non c’è paragone, anche nella libertà di avere cretini che dicono cretinate 😉 …che però negli USA almeno non finiscono in parlamento (ricordare il solto Razzi dovrebbe bastare). Quanto ai prodotti di qualità, dove le trova lei calzature di Rossetti, Bruno Magli e Umberto Romagnoli in Italia a $100? Faccia un giro Downtown Manhattan e le troverà, non solo ma anche vestiario di grandi marche …faccia un giro da Century 21 se già non li conosce… 😉 Lo stesso completo Ermenegildo Zegna che vidi a 1500 Euro a Torino, l’ho acquistato a $350 a NYC… Fatto a Biella, non a Hong Kong… 😉 … Negli USA, a partire dall’inizio del XX Sec. in treno ci si viaggia molto poco (si usavano di piú gli autobus della Greyhound negli anni ’50, e si poteva salire e scendere lungo il tragitto dove si voleva e prendere poi un autobus dopo)… Il treno viene usato per il trasporto merci… Dalla fine della II Guerra Mondiale, si usano gli aerei… Ricordo quando volare su un Torino-Roma (anni ’60-’80, non me lo potevo di certo permettere!) costava dieci volte piú che fare Los Angeles New York City… Adesso, i prezzi si avvicinano ma SOLO se acquisti i biglietti con un sacco d’anticipo, altrimenti un TRN-FCO costa sempre DUE O TRE VOLTE un LAX-JFK… A L.A. rinnovavo la patente PER TELEFONO già 33 anni fa ($15 per tutti i quattro anni), e cambiavo compagnia telefonica al telefono lo stesso giorno…le lettere tra NYC e L.A. impiegano tre giorni al massimo… Un maestro elementare a L.A. guadagnava $4,500 al mese 30 anni fa; lo stipendio MEDIO di un operaio metalmeccanico negli USA è di $8,000 al mese, ma chi fa l’operaio da dieci anni ne guadagna anche $12,000 …Lasciamo perdere gli omicidi, visto che, con l’invenzione di figure di reato inesistenti nel resto del mondo che trasformano gli omicidi in altro, le statistiche ufficiali italiane non sono neppure accettate nel resto del mondo e l’Italia non s’è ancora adeguata persino alla normativa europea… Io so solo che negli USA non becchi 5 anni per omicidio come succede in Italia e non sei certo fuori in 2,5 anni! Anzi, noi spesso eliminiamo gli assassini… Non come in Italia, dove DUE TERRORISTI CONDANNATI PER OMICIDIO NEL 1979 NEL 1991 ME LI SON VISTI LAVORARE ALLA RAI E INSEGNARE NELLE UNIVERSITÀ ITALIANE. Per me la civiltà si misura anche dalla CERTEZZA DELLA PENA, che in Italia non esiste. Per dirla con Giuseppe Prezzolini, «Da noi non c’è nulla di più definitivo del provvisorio e nulla di più provvisorio del definitivo».. Il che vuol dire, anche, che non esistono negli USA posti con cartelli di divieto di sosta permanente e continua con rimozione forzata e CENTINAIA di auto parcheggiate sotto i cartelli senza neppure una multa: altro che carro attrezzi! Solo ieri è stata pubblicata la lista dei paesi piú felici… Gli USA non saranno fra i primi dieci, dove regnano tuttavia solo paesi protestanti… MA gli USA sono al DICIOTTESIMO POSTO e l’Italia al QUARANTASETTESIMO… Ci sarà una ragione per cui ci sono DICIOTTO MILIONI di ITALO-AMERICANI negli USA, che non si sognano neppure di trasferirsi in Italia?… Ai consolati Italiani non vedo file di Americani che cercano permessi di soggiorno, ma DECINE DI MIGLIAIA D’ITALIANI OGNI ANNO RICHIEDONO UNA GREEN CARD… Poi magari fanno ricerche incredibili negli USA e diventano famosi, cose che in Italia non potevano fare, e allora l’Italia di colpo li rivendica… LOL …

          • telepaco

            Buona nesa, lei scrivi alcune cose giuste, e tante cose sbagliate, ma ha dei metri di misura e di giudizion che non riscontro minimamente. Andiamo con ordine: 1 “negli USA lo paga $15-25. Mi dica dove trova una bottiglia di vino
            bevibile, DOC e non taroccato in un ristorante a quel prezzo in
            Italia…” a dire il vero, ovunque. Tre anni fa in una cena a capodanno, in un agriturismo tra la provincia di Cuneo e quella di Torino, mangiai dagli antipasti al panettone, con vino Dolcetto e Roero Arneis a volontà ovvero che portavano una bottiglia nuova di rosso e bianco ogni volta che finiva, per 35 Euro in totale, compresa bottiglia di spumante o prosecco. A soli 40 minuti di auto da Torino poi, credo che lei ci metta il triplo del tempo per andare da New Jersy a Manattahn. In realtà anche a Torino in qualsiasi trattoria piemontese che si rispetti, il vino della casa (spesso un barbera o un dolcetto, a volte in provincia pure un nebiolo) te lo danno per 6/8 euro la caraffa da un litro. Dubito che i suoi vini californiani da 25 dollari si avvicinino come sapore ai vini piemontesi :) , quelli potete berveli voi. Nei ristoranti che contano in centro ovviamente picchiano, ma non oltre i 18 o 20 euro per un buon Nebiolo. Nelle cantine fuori città poi il Nebiolo te lo puoi portare a casa con 4 o 5 euro, il Barolo con 6 o 7, veda lei.

            Negli USa forse non avrete i Razzi, ma avete una massa di imbecilli con una cultura media di far ridere un ragazzino della terza media anche al Congresso , impregnati di concetti politicamente corretti, di fobie antirusse, di idiozie Dem da far rimpiangere il Razzi certamente, che pur essendo ingorante almeno non è cosi arrogante.
            Non sono uno che spende tanti soldi nel vestirmi, ma io un completo da 1500 dollari, o anche solo 350, non li comprerei mai. A Torino, quando sono in Itlaia, compro camicie in Via Garibaldi a 45 euro l’una, a volte con 90 euro me ne danno 3, e sono comicie italiane molto belle. Anche per le calzature da 100 a 200 euro se ne trovano di veramente ottime e di qualità, ovvero con materiali di qualità. Ma su questo non posso dire altro.
            Sugli aerei niente da dire, gli USA sono più avanti, anche se adesso ormai si trova a basso prezzo anche da noi. Ma con i treni ad alta velocità da noi le tratte brevi sono diventate ottime come mezzo di trasposrto. 35 minuti torino milano, 2 ore torino bologna, e adesso il nuovo treno Milano Roma in 2,15 minuti da centro a centro città, con prezzi di media sui 40 euro. Le cose sono un pochino cambiate, per fortuna.
            Sugli stipendi mi sta’ dicendo cose che non corrispondono a quello che altri mi dicono. Operai che guadagnano 8.000 dollari non li ho mai sentiti neanche per scherzo, non esistono neanche in Svizzera, che hanno gli stipendi tra i più alti al mondo. Un infermiere in Svizzera, cioè un laureato , puo’ arrivare a guadagnare 5.000/5.500 euro al mese. Mi pare molto ma molto strano che un operaio, o un maestro elementare, guadagnino le cifre che lei dice, anzi sono quasi sicuro di no. C’è chi dice che guadagnino più o meno come in Germania, ovvero un 30% in più che in Italia. Con la differenza che poi hai tutto da pagare in più, scuole private perchè nelle pubbliche ci sono i negri che vanno armati e non si impara nulla, assicurazione sanitaria perchè la sanità non è gratuita, e se non prevede certe cure particolari sei fregato, se va bene hai 1 settimana di ferie pagate all’anno, contro i 30 giorni di media europei, e una miriade di soldi buttati in avvocati e in cause con i vicini di casa da far paura. Un conoscente lasciò la California perchè esasperato dal dover ogni mese spendere metà del suo ottimo stipendio in avvocati per continue spese legali per cause e litigi con i vicini di casa. Un paese dove tutti sono pesso in guerra con tutti e passare alle via legale per delle stupidaggini è normale amministrazione.
            Omicidi: l’Italia, nonostante i sui migranti clandestini, la Mafia famosa in tutto il mondo ecc, ha 500 omicidi all’anno, la sola Detroit supera i 1.200. Mi pare non ci sia altro da aggiungere. Sul fatto che da voi i criminali vengano severamente punti, e ci sia pure la pena di morte, sono d’accordissimo ed è molto meglio. Nulla da ridire sulla giustizia americana, la nostra fa pena.Ma la cosa non cambia ill fatto che sia più facile incontrare un portoricano o un salvadoregno delle Maras che ti punta la pistola in testa per derubarti, mi spiace.
            Sulle statistiche della felicità lascerei invece perdere. Ogni tanto ne leggo qualcuna anch’io, e spesso il primo o il secondo paese è la Colombia, paese in cui oggi mi trovo a vivere per buona parte dell’anno, almeno per qualche mese ancora. Che cos’abbiano tanto da essere felici, nelle condizioni oggettivi in cui la maggiornaza della popolazione sta non lo so, pero’ sono felici, è vero. Gli Usa sono tra i paesi con il numero più alto di suicidi all’anno, e mi pare che arrivino alla cifra astronomica di 150.000 all’anno, tra i quali spesso molti ex marines o ex militari in congedo, una classifica che vidi qualche anno fa. Primi consumatori al mondo di psicofarmaci e di droghe (la cocaina sudamericana viene esportata per il 70% li da voi), nonche’ voraci bevitori di alcolici, non mi pare proprio sia il quadro di un paese che gode di ottima salute e di felicità. Forse lei confonde qualità della vita con felicità, per cui i paesi protestanti effettivamente sono ben organizzati ed hanno un’alta qualità della vita. Ma la felicità è un’altra cosa, non dipende dal reddito e tanto meno dalle cose materiali che si hanno, la felicità sta nella testa, e li che si deve ricercare. Ed io nei miei viaggi ho sempre visto i popoli orientali buddisti più sereni, se non più felici, degli altri. La saluto

          • nutella59

            La voglio ringraziare per la cortese risposta.
            Essendo negli Stati Uniti da decenni, ma con genitori molto anziani in Italia, purtroppo bloccati per varie ragioni, faccio spesso andate e ritorno ed ho avuto modo di constatare d persona le differenze che elencavo. Per precisare, a $350 non comprai di certo una camicia, ma un vestito (pantaloni e giacca) di gran marca, quelli cioè da “grandi occasioni”, specialmente per me che non uso vestiti, giacca e cravatta che molto di rado. Quanto a camicie, le ultime due che ho comprato, durante una visita a NY da L.A., da Century 21, erano una Valentino e una Gianfranco Ferré per $10 l’una… e non di quelle difettose o con etichetta tagliata o fatte in Cina… 😉 Sui jeans abbiamo già detto… Il casual elegante, tipo Dockers, a Torino lo trova in SALDO a 80 Euro, io lo pago dai $29-39 … Non discuto sui vini: i gusti son gusti, ma, devo dire che per uno che come me ama Barbaresco, Barolo, Nebbiolo, Dolcetto, Amarone e in genere vini rossi corposi, non solo quelli italiani spesso costano poco anche nei supermercati, ma non disdegno assolutamente gli eccellenti vini californiani di Napa Valley e Sonoma County, spesso prodotti da vignaioli italiani con viticci italiani, a prezzi molto inferiori. Poi, amo avere scelta: se mi voglio sbizzarrire con ottimi vini australiani o altri, li trovo in ogni supermercato di grandi catene (tipo Pavillions a Los Angeles, ecc.)… In Italia, o vino Italiano o nisba, o quasi… Sugli omicidi, come dicevo, le statistiche ufficiali italiane non sono considerate valide a livello internazionale, dato che spesso non si condannano gli assassini per omicidio ma per altro (basta che intercorra del tempo fra l’aggressione e il decesso della vittima e il reato viene derubricato a lesioni corporali gravi, e come tale registrato, anche se nel frattempo la vittima è morta in seguito alle ferite riportate, solo perché ha sofferto piú a lungo. Negli USA è il contrario: se uno muore, l’accusa diventa omicidio anche se inizialmente era altro.) Quanto alle città con elevato livello di crimine, sono TUTTE (Detroit, Chicago, New Orleans, Washington D.C., NYC, L.A.) città controllate DA DECENNI dai Democrats, cioè dalla sinistra, dove un cittadino onesto non ha praticamente la possibilità di avere un arma di difesa). Infatti, i “massacri” avvengono dove i criminali SANNO che non incontreranno resistenza: sparano alla gente come al tiro a segno e nessuno li ferma con una pallottola in petto o in fronte!). Nei posti dove possiamo difenderci legalmente, di omicidi non se ne parla quasi, e cosí di irruzioni nelle case, di rapine, eccetera. Chi entra non invitato a casa mia, si becca tre pallottole (non mi basta il “double-tap”) e poi chiamo la polizia, che viene, constata l’avvenuta violazione di domicilio, RINGRAZIA, si prende quel che resta del criminale e se ne va. C’è una città, Kennesaw, Georgia, dove per legge il capo famiglia deve detenere un’arma in casa, dove c’è stato UN omicidio in SEI ANNI (persino CNN ne ha parlato!)… Gli stati dove la gente è armata legalmente hanno tassi di omicidio, assalto, rapina, ecc. piú bassi che in Europa… I dati sui salari medi dei MANOVALI metalmeccanici USA li trova molto facilmente su Internet… A Chicago il salario ANNUALE ***MEDIO*** di un metalmeccanico è di $80.530 . Vorrei farle notare che per una famiglia di cinque persone, fino alla DISGRAZIA di Obamacare, pagavo in tutto $150 al mese di assicurazione MEDICA E DENTALE, andavo ovunque volessi e davo solo il tesserino magnetico di Blue Cross – Blue Shield, con prenotazioni anche per il giorno dopo per una risonanza; dopo Obamacare pago il DOPPIO. Ma lei guardi quanto è la sua paga LORDA al mese, e guardi quanto lo stato, la regione e la città si FREGANO ogni mese (piú della metà!) e poi ne parliamo… Io ho la SCELTA di assicurarmi (per malattia e pensione) dove voglio. In Italia tale scelta non c’è. A mia madre, con 45 anni di contributi pagati in Italia, sui 1300 Euro di pensione detraggono DALLA PENSIONE 347 Euro di tasse!!!…per poi farle pagare 60 Euro di ticket ogni volta che deve fare una risonanza, una TAC, ecc. Ma a voi raccontano un sacco di balle sull’assistenza medica negli USA… Quanto ai suicidi, i record (le statistiche si fanno in percentuale, non in cifre assolute!) è sempre detenuto dai paesi Scandinavi… dove di sole ne vedono poco… 😉 Ma in Italia, son pur sempre 4500 all’anno, con una popolazione SETTE VOLTE piú bassa degli USA, dove non sono 150.000 bensí 44.000 … 😉
            Buona serata.

          • telepaco

            Buona sera. Guardi non vivendo negli USA non posso continuare questa discussione con cognizione di causa, io mi baso su persone che ci hanno vissuto, hanno fatto anche buone esperienze, ma poi se ne sono andate. Anche perchè costavano troppo le cose di qualità, ovvero tutto cio’ che va al di là di quello che l’americano medio mangia e indossa di solito, ovvero l’auto, i vestiti da supermercato, l’amburgher e l’hot dog per strada.. Lei parla di camicie Valentino a 10 dollari, ma a questo punto non capisco due cose: cosa ci guadagna Valentino a vendere le sue camicie meno che le camicie del mercato di Porta Palazzo e per quale motivo gli americani vanno in giro vestiti cosi male, con quei camicioni da boscaioli che fanno ridere i polli…mah, mistero. Per il resto non dico altro, ho altre informazioni e altri prezzi su tutto, ma non vivendo li non ha senso continuare la discussione. Solo un ragionamento logico: se un operaio guadagna 80.000 dollari l’anno, e una buona assicurazione sanitaria e dentistica costa solo 150 dollari al mese, considerando che la disoccupazione è circa tra il 4 e il 5%, come mai una grossa fetta (chi parla del 30, chi il 40%) degli americani è sprovvisto di assicurazione sanitaria? Come mai con una disoccupazione cosi bassa (rispetto all’Italia) tutti non si fanno l’assicurzaione sanitaria? Perchè è dovuto interveniere il presidente nero per questo problema per costringere tutti con la sua (infausta come dice lei) legge? 150 dollari li puo’ spendere anche un adolescente disoccupato suvvia, è più piccola di una paghetta …mi pare molto strano. Un altra domanda: perchè con l’Obamacare sono diventate più care le assicurazioni? Questo l’avevo già sentito ma non l’ho mai capito….e per quale motivo non abrogano e annullano questa legge? Mi sembra tutto molto semplicistico…A me risultano prezzi e assicurazioni di ben altro valore, comunque…una cosa è certa, ognuno sta bene dove sta e se lei si trova bene là buon per lei. Saluti

          • nutella59

            Assicurazioni mediche…
            Ecco alcune cose che non vi raccontano.
            1) il 78% di coloro che prima di Obamacare non erano assicurati avevano fra i 19 e i 35 anni, un’età in cui di solito non si ha bisogno di medici perché si è giovani, forti e sani) se non in caso di urgenza (per i cui casi i piú erano in qualche modo assicurati), e la maggioranza di questi era assicurata all’interno delle assicurazioni dei genitori per casi di emergenza;
            2) Gli ultra 65 bisognosi, o i DISABILI DI OGNI ETÀ hanno il Medicare, col quale sono coperti da MOLTI DECENNI;
            3) I bambini, fino a 19 anni, con famiglie il cui reddito è fino al 200% del livello di povertà, cioè fino a $50,200 per una famiglia di quattro persone, hanno il Children’s Health Insurance Program che li copre;
            Insomma, visto e considerato che le paghe piú basse (tipo lavorare da MacDonald’s) sono circa $12/ora, che gli affitti, le auto, luce, gas, acqua e telefono, vestiario, carne, frutta e verdura costano molto meno che in Italia, i soli che non avevano assicurazione medica del tutto erano i senza tetto (la maggior parte dei quali lo è per scelta di vita e NON VUOLE un indirizzo stabile! come da ricerche SERIE e non balle sinistroidi)… visto che coloro che un indirizzo lo hanno, oltre all’AFDC delle “Welfare Queens” (tipo quelle che hanno quattro figli con quattro uomini diversi e non son sposate) e ai Food Stamps (con cui si comprano i liquori e le sigarette!), hanno cose come il MEDI-CAL (per la California, per esempio), con cui vanno GRATIS OVUNQUE a ricevere assistenza medica e non pagano neppure le medicine.
            NON LASCIATEVI INFINOCCHIARE: tranne pochissime eccezioni, veramente poche, negli USA solo chi NON HA VOGLIA DI LAVORARE NON LAVORA E NON HA UN’ASSICURAZIONE MEDICA, che è quasi sempre fornita dai datori di lavoro, con un contributo minimo del dipendente.
            Quanto al resto, ripeto, se si sta cosí male negli USA, come mai decine di migliaia d’Italiani OGNI ANNO cercano di andarci legalmente, mentre in Italia ci vogliono arrivare solo dall’Africa e altri paesi sottosviluppati o antiamericani in ginocchio, tipo dal Sudamerica (Brasile, Perú, Argentina, Venezuela, ecc.) o dai paesi piú disastrati dell’ex area sovietica (Romania, Moldavia, Ucraina, ecc.) … ?
            Forse perché IN ITALIA IL LIVELLO DI POVERTÀ È DI 6.000 EURO L’ANNO (e circa il 10% di chi LAVORA in Italia è a rischio di finirci!) e negli USA è di $12,140 L’ANNO, oltre a tutto il resto…

          • telepaco

            Sarà anche vero quello che dice ma non ha risposto al perchè c’è stata allora l’urgenza dell’Obamacare cosi tanto voluto da Obama, e del perchè con questa legge paradossalmente i prezzi delle assicurazioni come dice siano aumentati. Avebbero dovuto per lo meno rimanere uguali, se non diminuire con un aumento dell’utenza credo.

            Sul fatto che da noi non voglia venire nessuno o quasi e tutti vogliano andare a vivere negli USA non la vedo come lei. Partiamo dal fatto che a parte questi ultimi 5 anni di immigrazione illegale, chi veniva in Italia dai paesi dell’est si è inserito abbastanza bene. Va ricordata la crisi economica, dovuto ad una moneta non nostra come l’euro, per cui tutto è in stagnazione da oltre 12 anni almeno. Gli africani vengono per poter andare nei paesi del nord europa per essere assistiti meglio avendo molti qualche parente che già li aspetta, non per rimanere da noi a lavorare certamente. Si fermano perchè non i lasciano passare. Sugli USA chi è che vuole emigrare andiamo un po’ a vedere? Latinos e caraibici, gente del sud del continente che spera di migliorare la sua situazione, cinesi e asiati, poveri in canna la maggior parte anche se c’è chi in questo forum che crede siano ricchi (la Cina). Africani, e medioreientali, che li vedi fare i taxisti a New York, qualche indiano ecc, magari anche gente che ha studiato e che negli USA verrebbero pagati meglio del loro paese, per carità. Gli USA nel mondo hanno ancora la fama di paese delle opportunità, l’Italia non l’ha mai avuta. Ma hai mai visto tedeschi, olandesi, scandinavi, o anche solo inglesi emigrare negli USA? O giapponesi e coreani negli ultimi 30 anni? No, tranne alcune eccezzioni. Cosi come esistono americani che vivono in Europa, molti adorano Parigi e farebbero qualunque cosa per vivere la’. Insomma , l’immigraizone che attira quel paese è a stragrande maggioranza proveniente dal terzo mondo cosi come per l’europa, inutile girarci attorno. Chi ha un buon lavoro, una buona attività, chi vive nelle regioni del centro nord Italia, sta benissimo dove sta. Ottima cucina ed enogastronomia, spesso più sana che quella americana di sicuro, buon sistema sanitario, ferie molto più lunghe, possibilità in poche ore di auto di andare al mare o in montagna in prestigiose località sciistiche, feste e sagre di paese ovunque, città d’arte e di cultura imparagonabili con quelle americane. E’ sempre la solita solfa, la classe media che sta ancora beneone non si sposta, e se si sposta manda i figli con poche possibilità di carriera nella vicina Germania., Austria o nel Regno Unito, e qualcuno ovviamente negli USA. Ma è una situazione degli ultimi 10 anni, negli anni 80 e 90 nessuno mollava l’Italia per andare a vivere oltre atlantico se non aveva veramente possibilità superiori

          • nutella59

            Allora, cominciando dall’inizio…
            Obamacare è stata voluta e passata dai democratici, sulla base dell’idea rifiutata dagli Americani del “pagatore unico” in stile socialista e corrisponde a uno dei princípi del “Manuale Alinsky”, un comunista seguito ALLA LETTERA da Obama e su cui la Clinton ha addirittura dato la tesi di laurea. Da allora la percentuale di cittadini USA assicurata è diminuita costantemente.
            Immigrazione: Ogni anno ci sono oltre 150.000 DOMANDE d’immigrazione legale… Il che non mi pare indichi diminuito interesse. Quanto agli immigrati dai paesi scandinavi e Germania, forse non sa che ci sono oltre 46 milioni di cittadini USA di origine tedesca, 33 milioni di origine irlandese, 24 milioni di origine inglese, 18 milioni di origine italiana, 31 milioni di origine messicana, 9 milioni di origine polacca, 8 milioni di origine francese, 6 milioni di origine scozzese, 4,5 milioni di origine norvegese, 4,5 milioni di origine olandese, 2 milioni di origine cubana e 4 milioni di portoricani non cittadini USA ma con statuto speciale quasi tutti a NYC, 3 milioni di origine Israeliana.
            Da tutti questi paesi, ad eccezione d’Israele, in cui vi è un flusso contrario da una decina d’anni, il flusso d’immigrati in arrivo è continuo.

          • telepaco

            Sulla legge del negretto non capisco una cosa, se è tanto malvagia cosa aspettano ad abrogarla? E perchè ha diminuito gli iscritti invece che aumentarli, ossia perchè sono rincarate le assicurazioni? Lo chiedo per sapere senza nessun intento polemico.
            Sull’immigrazione dai, non si possono scrivere queste cose. Tutti gli immigrati che cita sono CITTDINI AMERICANI di origine straniera, gente che sostanzialmente è immigrata lì prima degli anni 70, e quasi tutti prima degli anni 40. Se andiamo a chiedere a queste persone di origine tedesca, scandinava, olandese, italiana ecc di parlare la lingua dei loro avi non saprebbero spiaccicare una parola, sono frutto dell’immigrazione di quasi un secolo prima. Oggi, aparte qualche caso eccezionale per motivi di carriera, nessun tedesco, scandinavo, olandese e forse italiano (ma noi siamo oggi messi molto male) si sognerebbe di lasciare l’Europa per andare a vivere una vita di stress competitivo, senza preticamente ferie, rinunciando alla vita privata con il solo scopo della carriera e fare soldi, cosa ormai comune in USA. Da noi si preferisce lavorare per vivere, e non vivere per lavorare. E se si vuol far carriera in USA dimenticati le ferie, i week end al mare, il tempo per la famiglia ecc. Un manager in Germania, in Olanda, in Scandinavia o in Australia alle 5 del pomeriggio smette dopo le sue 8 ore e va a casa dalla famiglia o a fare sport, negli USA generalmente no, si sacrifica tutto per fare più soldi e più carriera. La stragrande maggioranza che emigra oggi negli USA sono gente del terzo mondo, inutile negarlo

          • nutella59

            I suoi dati sull’immigrazione negli USA sono alquanto “originali”… OGNI ANNO immigrano negli USA legalmente OLTRE UN MILIONE di persone. Se è vero che dall’Europa ne immigrano SOLO circa 150.000 è SOLO dovuto al fatto che dall’Europa, e soprattutto quella occidentale, ci si arriva SOLO LEGALMENTE e per quello ci sono quote, VOLUTE DALLA SINISTRA USA, per far entrare piú gente da paesi del Terzo Mondo che non dall’Europa. Tutte le quote riservate agli europei sono riempite annualmente. Le domande sono oltre il TRIPLO delle quote concesse e la fila dei resti degli anni precedenti si allunga. Quindi, la sua affermazione che sembrerebbe voler dire che negli USA ci vogliono andare solo i disperati, è una gran balla. INFATTI, alle domande regolari, si aggiungono quelle di chi ha titolo di studio post-universitario e chiede visti di lavoro, e questi sono quasi tutti dall’Europa e sono nell’ordine di oltre 300.000 all’anno.

          • nutella59
        • rokko eisuoifratelli

          “Sonato” sarai tu, visto che in risposta al mio post hai scritto qualcosa che non c’entra minimamente con quello che ho scritto. Magari ciò che hai scritto è sensato, in tal caso spiegati meglio.

          • Rodolfo Sturlese

            Ttip ti dice niente,?con il trattato avresti avuto il cibo spazzatura americano se ti piace fai pure

          • rokko eisuoifratelli

            Non è che il cibo spazzatura te lo sbattano direttamente nell’esofago, sei tu che scegli se farne uso o meno, l’importante è che sia una tua scelta consapevole.
            Il ttip, come qualsiasi altro trattato di libero commercio, avrebbe aumentato la nostra libertà di scelta, e dunque sarebbe stato un fatto positivo.

            Di certo, molto più liberale dei trattati di oggi, in cui l’Europa si è impegnata a comprare una certa quota di carne bovina americana a prescindere dalla propensione al consumo della stessa da parte dei cittadini europei.

      • Zeneize

        Non hai studiato il TTIP? Sai cosa sarebbe successo in caso di diverbio fra la legge di uno stato e una multinazionale, se questa avesse detto che la legge ne riduceva i profitti? Chi sarebbe stato il giudice? Praticamente il TTIP avrebbe tolto sovranità a uno stato per darla a una multinazionale.
        Pensa un po’ se MacDonald’s vuole aprire una filiale in faccia a un monumento europeo, e il comune nega il permesso: quelli fanno causa per mancati utili (il TTIP lo consente) e il giudice, nominato fra un gruppo di “esperti” privati, dà ragione a chi gli da la tangente più alta. Roba da matti.
        Poi ci sono i controlli qualità sui cibi, che però non sono un granché neanche dentro alla ue.

        • rokko eisuoifratelli

          Forse sei tu che non hai letto il ttip. In un caso come quello che hai detto il giudice, che non sarebbe nominato tra un gruppo di esperti privati ma un arbitrato internazionale, non avrebbe alcun titolo per intervenire.
          Sarebbe invece chiamato a decidere controversie su damping o limitazioni arbitarie del commercio, proprio come quello che sta facendo Trump con i suoi dazi.

          • Zeneize

            Erm… no. Hai pasticciato sia sul giudice, sia sulle sue competenze. Ovviamente ci sono parti soggette a interpretazione, ma qui sei fuori strada.

          • rokko eisuoifratelli

            E su cosa avrei pasticciato ? Il caso che hai detto tu non c’entra con il TTIP.

            Sii concreto.

          • Zeneize

            Hai lì internet, piena zeppa di informazioni, impara a usarla. Scoprirai che il mio esempio calza.
            Chi vuole saperne di più può cominciare da stop-ttip dot org.

          • rokko eisuoifratelli

            E’ uscito l’unico che sa usare internet. Ma per favore.

      • montezuma

        In breve. Si sarebbe trattato di un’ulteriore fase dell’erosione della sovranità nazionale. E … tranquillo, io non scrivo mai la prima cosa che mi viene in mente. Capisco che è abbastanza comune visti parecchi commenti.

  • Signore Dio

    La guerra è alla Cina. La Clinton l’avrebbe fatta direttamente con le bombe

  • Demy M

    Cito :..Il tycoon ha dichiarato infatti che i paesi considerati “veri amici” sono quelli che rispettano il target di spesa fissato per la Nato, ovvero il 2% del Pil. In sostanza o gli alleati atlantici si adeguano a rispettare il parametro di spesa oppure saranno colpiti dai dazi.
    Sarebbe interessante sapere se nel deficit commerciale Usa che, dice Trump, ammonta ad oltre 700 mlrd di dollari, sono incluse “ anche” le armi che i Paesi Nato debbono comprare dagli Usa e le basi militari che gli americani non pagano causando, di fatto, una non spesa per loro, ed un mancato introito per i suddetti Paesi?

    • Giancarlo09

      In altri parole il diktat americano si può leggere anche così: “chi non compra le nostre armi si ritrova con i dazi”.
      Infatti, i Paesi NATO per motivi di omogeneità dei sistemi di difesa non possono comperare armamenti da produttori terzi, chi è il più grosso produttore di armi tra i membri NATO? semplice gli USA.

      • Demy M

        Credo anch’io che questo sia il messaggio di Trump agli amici-alleati. Onestamente non so se nel computo del disavanzo commerciale, gli Usa, hanno conteggiato le armi e i servizi resi con le basi che non hanno mai pagato.