Alessandria (10)

I cristiani nel mirino
Il Cairo argina il jihad

(Il Cairo). La colonna di marmo bianco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo al Cairo è ancora flagellata dalle cicatrici delle schegge dell’attentato suicida. I copti cristiani in Egitto hanno voluto lasciarla così per non dimenticare. L’esplosione ha fatto saltare in aria il tetto e ridotto a pezzi 29 fedeli compresi 6 bambini, che stavano pregando l’11 dicembre 2016. “Noi cristiani sappiamo di essere sotto tiro e siamo pronti a morire per la nostra fede” racconta Maryam mostrando la foto che porta al collo di suo marito, il custode della chiesa, uno dei “martiri” dell’attacco jihadista.

La sede del patriarcato ortodosso nella capitale egiziana è protetta come un’ambasciata da blocchi di cemento contro le autobombe, cani fiuta esplosivi, alte mura di cinta e decine di uomini armati delle forze di sicurezza. In Egitto vive la più grande comunità cristiana del Medio Oriente: dieci milioni di copti, il 10% della popolazione. Dalla caduta di Hosni Mubarak grazie alla fallita primavera araba, i cristiani sono finiti sotto tiro. L’apice della violenza si è registrata nel 2013 quando i Fratelli musulmani scalzati dal potere dal generale Abdel Fattah Al Sisi, attuale presidente, presero d’assalto oltre cento chiese nel disperato tentativo di scatenare la guerra civile. Oggi il governo protegge oltre duemila luoghi di culto copti con esercito e polizia. Però lo scorso anno sono stati 128 i cristiani uccisi in attentati nel paese e 200 costretti ad abbandonare le loro case, dopo la dichiarazione di guerra dello Stato islamico annidato nella penisola del Sinai. In un video del febbraio 2017 i tagliagole del Califfo annunciavano: “Allah ci ha ordinato di uccidere gli infedeli. I cristiani sono le nostre prede”.

Gli ortodossi hanno creato nella sede del patriarcato al Cairo un toccante memoriale dedicato ai martiri cristiani. A cominciare dai 21 egiziani copti sgozzati nel 2015 in Libia dai boia jihadisti. “Abbiamo trovato i corpi, ma non sono ancora rientrati in Egitto. Stanno ultimando i test del Dna ed una volta confermata l’identità li riporteremo a casa per una degna sepoltura” spiega il patriarca ortodosso, Tawadros II, alla delegazione di Aiuto alla chiesa che soffre in visita alla comunità cristiana in Egitto. Nel “museo” dei martiri ci sono le foto dei volti sorridenti di tante donne, alcune giovanissime. E sono conservati i loro vestiti intrisi di sangue che indossavano al momento dell’attentato. Oltre al cuoricino di stoffa con scritto “sei eccezionale”, una scarpa da ginnastica, la borsetta impolverata dall’esplosione e le croci spezzate delle chiese saltate in aria.

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I fedeli cristiani di Alessandria

Il vescovo copto Anba Ermia, barbone grigio e vestito di nero, non ha dubbi: “L’immigrazione in Europa? Mandano avanti i giovani e poi arrivano gli sheik per il lavaggio del cervello che li fa diventare estremisti. Così la jihad sta arrivando anche da voi in Italia e negli altri paesi europei”.

Ad Alessandria vive un milione di cristiani e nella chiesa cattolica di Santa Caterina era sepolto fino al recente rientro in patria Vittorio Emanuele III. La messa viene celebrata da Francesco Cavina, il vescovo di Carpi, che dopo l’Iraq visita i cristiani in Egitto. “La fede dei copti è antica, forte e sofferente, ma capace di sopportare e resistere anche alla persecuzione” sottolinea il prelato. In mezzo ai fedeli un italiano di Alessandria conferma che “nelle moschee dei quartieri più popolari le prediche sono sempre puntate contro di noi, i kafir, gli infedeli. Anche dopo gli attentati all’apparenza si dolgono, ma molti musulmani dentro di loro gioiscono”.

Per entrare nelle chiese bisogna passare sotto i metal detector. Il cancello nero davanti alla cattedrale di San Marco porta ancora i segni delle biglie di acciaio del kamikaze che si è fatto saltare in aria la domenica delle Palme. L’ultimo attacco è avvenuto il 29 dicembre con un terrorista che ha sparato all’impazzata in un quartiere del Cairo davanti alla chiesa di Mar Mina uccidendo 9 persone. “Aiuto alla chiesa che soffre ha contribuito ad erigere muri di cinta e sistemi di sorveglianza per garantire la sicurezza dei luoghi di preghiera” sottolinea il direttore, Alessandro Monteduro.

Nella vita di ogni giorno, nonostante i passi avanti garantiti dal presidente Al Sisi che i copti vedono come una specie di salvatore, i cristiani rimangono discriminati sui posti di lavoro e nelle carriere pubbliche per non parlare delle forze armate che controllano il paese. “Non esiste neppure un giocatore di calcio di livello cristiano. È ancora impossibile” denuncia il francescano Lucas Sawarzan.

Redenta, una giovane cattolica con la lunga chioma corvina, racconta che  “per noi ragazze cristiane può essere pericoloso girare da sole per strada. Mi è capitato di essere strattonata ed importunata dai giovani musulmani che mi accusavano di essere un’infedele. Urlavo, ma nessuno interveniva, neanche la polizia”.

Nella zona ovest di Alessandria in un quartiere in mano ai salafiti sorge la piccola chiesa dell’Immacolata concezione difesa da un enorme cancello di ferro. Padre Francesco Wahid, 40 anni, spilungone, è in prima linea. “Nel quartiere girano armi e droga – spiega – Un paio di settimane fa in uno scontro fra uno spacciatore cristiano ed uno musulmano è morto quest’ultimo. Le autorità ci hanno chiesto di chiudere la chiesa per timore di rappresaglie”.

Nell’alto Egitto, lungo il Nilo, la provincia di Assiut assieme a quella di Minia registrano la più alta percentuale di cristiani oltre il 30%. Davanti alla chiesa del vescovo di Assiut è piazzato un blindato color sabbia dell’esercito. I soldatini egiziani sono in tenuta di combattimento e la polizia sbarra la strada. Il vescovo Kirillos William viene fermato dai fedeli che baciano la croce in legno stretta nella mano. “I terroristi minacciano: ‘Trasformeremo le vostre feste nel sangue’, ma siamo gli unici cristiani che organizzano le processioni per la Madonna in strada” osserva il prelato copto cattolico. I fedeli possono farlo a Der Dronca, un villaggio di 6mila anime, tutte cristiane. Alle pendici della grotta dove ha sostato la Sacra famiglia di Gesù in fuga dalla Palestina, super blindata, ma frequentata da un via vai continuo di pellegrini.

Nell’alto Egitto non possiamo muoverci senza la scorta. A Minia il vescovo Botros Fahim, con la tonaca fino ai piedi, ci aspetta in strada. All’ufficiale della scorta prende un colpo e con la mitraglietta in pugno non lo molla un attimo. “Dobbiamo sempre stare attenti. Il fondamentalismo adesso è sotto traccia ma pronto ad esplodere” conferma il prelato. I cristiani della provincia sono due milioni, ma Minia è pure la culla dei Fratelli musulmani. Nel 2013 sono state devastate una sessantina di chiese. Accanto ad ogni luogo di culto cristiano viene costruita una moschea con il minareto rigorosamente più alto del campanile. E la discriminazione non demorde: “All’università è prassi che i laureati con i voti migliori siano assunti come assistenti. I cristiani vengono spesso scartati perché devono passare davanti i musulmani anche se con voti più bassi”.

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Tra persecuzione e coraggio: la vita dei cristiani a Assiut

Lo scorso maggio a sessanta chilometri da Minia sulla strada che porta al monastero di San Samuele i tagliagole dello Stato islamico hanno intercettato un autobus di pellegrini. Ad una bambina di 9 anni hanno levato via la pelle per cancellare la piccola croce tatuata sul polso. Poi le hanno sparato davanti ai genitori. Ventotto cristiani sono stati trucidati. Michael è il figlio di una delle vittime, Atef Monir Zaki, 63 anni. “Mio padre aveva un proiettile in fronte – racconta dopo averci portato al cimitero dove è sepolto il genitore – I terroristi lo volevano costringere a ripetere la professione di fede musulmana. Lui si è rifiutato ed i boia lo hanno pestato con una spranga sul petto e sulle gambe. Non ha ceduto ed è stato ammazzato. Per noi è un martire”.

  • montezuma

    Questa situazione agli occhi della UE, dell’ONU e della maggioranza delle organizzazioni internazionali, è IRRILEVANTE. I Cristiani egiziani sono destinati a fare la fine di quelli turchi, ridursi a una frazione di quel che erano. In Siria dove tutto sommato esisteva una sostanziale tolleranza, i poteri del pensiero unico hanno addirittura approfittato della guerra per eliminarli di fatto.

    • Lorenzo

      e’ il “parigi val bene una messa “al contrario..che gli occidentali professano…cambiati i tempi …e ora le vittime sono i cristiani in generale…

    • AlbertNola

      Gli islamici vinceranno anche in Europa (vedi Svezia). Causa: la bassa natalità degli europei decadenti e perversi (femminismo, Emma Bonino), buonisti e traditori (comunismo, Laura Boldrini).

      • Antonio Fasano

        Lo vedi che quando vuoi arrivi a fare dei ragionamenti QUASI sensati?

      • Ramsmeat

        “Quasi sensati”, come dice Antonello, perché si sa che tra poco lavoro ed immigrati parassiti tornerà il detto “Arbeit Macht Frei”.

    • Maura S.

      EL Sissi è l’unico che combatte i Jihadisti e nessuno lo aiuta. Giornalmente militari egiziani vengono uccisi nel deserto del Sinae, e il papa, che dovrebbe essere il padre supremo di tutti i cristiani……. troppo occupato con il fare entrare in Italia questi disgraziati come pure l’ONU . E l’Italia con la storia di quel ragazzo trucidato dalla fratellanza, continuano a rompere invece di cercare la verità dalla professoressa della fratellanza che insegna a Cambridge. Ecco quanto.

  • Fracaxxodavelletri

    Da parte del bergoglione silenzio assoluto. I martiri sono gli altri, quelli che vanno a incontrare 70 vergini nel paradiso. Basta 8 per mille. Da anni devolvo il mio 8 agli ortodossi. Sono l’ultimo vero baluardo della cristianitá.

    • Lorenzo

      senza accorgertene fai il gioco degli haters dei cristiani….disprezzando il loro capo supremo e guida spirituale

      • Sacrifice

        “Il capo supremo” dei cattolici è quello che fa il gioco degli haters dei cristiani .. .. e non solo dei cristiani.

    • AlbertNola

      Anche lì lo stessissimo problema! La Chiesa Ortodossa russa è da anni che lancia un allarme: il numero dei musulmani (che non bevono alcool) aumenta di giorno in giorno, quello dei russi veri (quasi tutti decadenti e ubriaconi) diminuisce e diminuirà in futuro.

      • Antonio Fasano

        Sarebbe colpa di noi Muslimun se non siamo decadenti e ubriaconi come voi?

        • Fracaxxodavelletri

          Ma non dire castronerie, Antonio Fasano da Mazara del Vallo. Muslim dell’ultima ora converso. Fino all’altro giorno eri un ubriacone alla pari di tutti. Noi non siamo decadenti…..ma va a rompere i cabasisi da un’altra parte Omar el Muktar, leone dei fichi d’india.

        • Lorenzo

          lololol

        • Ling Noi
          • Drake

            Nel deserto, comunque fino a qualche decennio fa, non potevi allevare gli stessi animali da carne.

        • AlbertNola

          Mi criticano da destra e da sinistra quando dico solo la verità: il benessere occidentale distrugge la familia. Senza immigrati, senza musulmani l’Italia crollerebbe nelllo spazio di 10 anni.

          • Ramsmeat

            Infatti guardando quei paesi latrina vedo proprio speranza. Ma va, va…

        • Ramsmeat

          Decadenti lo siete da secoli, ubriaconi anche, ma in privato, e i grandi ricconi si drogano anche. Qualcuno avrà sicuramente approfittato del sisma per rifornirsi, a prezzo ribassato, dei prodotti di Norcia.

          • Drake

            Il bue che dice cornuto all’asino.

          • Ramsmeat

            In tal caso il bue è l’islamico, amante del porco, dell’alcol e della coca, ma solo in segreto.
            Falsi moralisti che odiano l’Occidente cristiano ma ne usano le scoperte ed invenzioni.
            Poi c’è anche da loro retta e forse questi sono i peggiori.

          • Drake

            Tutto vero ma non toglie, né da una parte né dall’altra, la decadenza per droghe di ogni tipo.

          • Ramsmeat

            Certo, ma c’è una sostanziale differenza: da noi chi fa uso di droghe non ne fa più un mistero, da loro invece tutti a dire che non bevono, non mangiano cibo non halal e che non consumano alcol quando poi sono peggio di noi.
            Poi, altra cosa, i muzzurmani producono e spacciano per finanziare la jihad e gli spacciatori dicono che se la droga serve per ammazzare gli infedeli è giusto venderla.
            Se la loro non è decadenza elevata a religione, beh, il fascismo cos’era, un nuovo Rinascimento italiano?

          • Drake

            Non ha torto.

        • Drake

          Purtroppo hai ragione.

    • Antonio Fasano

      Veramente gli egiziani sono copti non ortodossi.

      • Fracaxxodavelletri

        Ma siccome i copti egiziani (che poi sono ortodossi tout court ovvero osservanti l’ortodossia primigenia riguardo la consustanzialitá ovvero le nature esistenti contemporaneamente) non sono compresi nella lista delle confessioni religiose, il mio 8 lo do agli ortodossi orientali. Cuntent ??? Antonio Fasano da Al Mazari. Ti conosco mascherina.

        • vantguard

          “ovvero le nature esistenti contemporaneamente”
          Non mi pare che ‘consustanzialità’ significhi questo…..

    • Drake

      Diamo la colpa ai cattolici?

    • eusebio

      Sai che gli frega, dei 6 miliardi che spendiamo all’anno per mantenere i clandestini nei 4 stelle 1,5 se li pappa la chie$a, l’affumicato cardinale nigeriano di Abuja ha detto che l’Italia sta per diventare un paese nero, devono venire qui per mangiare il cuore delle ragazzine bianghe buana.

  • Giuseppe Drago

    I martiri già ci sono ma la chiesa non li vede, poichè, stanno dietro.

  • Idleproc

    Più che altro mi preoccuperei degli “esseri umani nel mirino”, visto che le religioni vengono usate per far altro, Vaticano compreso.

    • Zorz.zorz

      Quando si spara,uno mira( ha nel mirino) , l’altro è mirato.Mai visto un fucile sparare da solo.Chissa’ perché i miratori e i mirati sono sempre gli stessi( non si invertono i ruoli). Saluti

      • vantguard

        Ti sbagli: prima gli israeliti venivano perseguitati dai nazisti.
        Oggi sono loro a perseguitare i palestinesi.
        Non sempre, quindi, mirati e miratori sono gli stessi di sempre.

  • Se77e

    Alla redazione degli Occhi della Guerra sfugge che i folli dell’Isis attaccano indiscriminatamente chiunque non si allinei con loro: musulmani moderati, cristiani, atei…

  • Guglielmo Gandolfi

    Penso che il vento stia cambiando : l’incontro casuale di Papa Francesco all’aeroporto de l’Havana con il Patriarca Kirill della Russia,ed i successivi incontri con Copti…..testimoniano la volontà dei Cristiani “UNITI” di portare avanti un rinascimento dei Cristiani non più divisi per la difesa della nostra religione.

  • Vladislav Gulevich

    I russi veramente otrodossi non sono decadenti i ubriaconi. La nostra fede e fortissima i sempre siamo con Christo.