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Così la cybertecnologia sarà la star dei Mondiali

C’è un’immagine dello scorso gennaio che definisce in maniera incontestabile la nuova era televisiva che sta vivendo il pallone. Si vede Cristiano Ronaldo che dallo smartphone del medico sociale merengues osserva e fotografa la dimensione della ferita al volto in mezzo al campo durante Real Madrid-Deportivo La Coruna. Un gesto che ha messo in un angolo la partita in corso, vinta poi 7 a 1 dai blancos, per mostrare quello che l’industria televisiva soprattutto desidera dal calcio: supereroi umani che compiono gesti della quotidianità in uno scenario fruibile da milioni di persone, in tempo reale.

L’esempio è calzante per presentare le novità tecnologiche che saranno introdotte in occasione dell’imminente Coppa del Mondo in Russia. Tanto per cominciare il torneo iridato sarà il primo evento sportivo filmato in 4K, con una definizione d’immagine quattro volte superiore all’HD. Il 4K non assicura una moltiplicazione di pixel, ma mette a disposizione maggiori dettagli nelle immagini e un senso di profondità e realismo, cambiando in modo radicale l’esperienza del telespettatore. Gli italiani, nonostante la latitanza forzata della nazionale azzurra, sono pronti all’evento che verrà trasmesso integralmente in chiaro su Mediaset e si sono attrezzati per tuffarsi nel futuro. La vendita dei televisori 4K è cresciuta nel 2017 del 320%. I prezzi abbordabili (si parte da 300 euro) e la vasta gamma di modelli hanno incrementato l’accessibilità. Al resto ci stanno pensando la Fifa e il comitato organizzatore russo, predisponendo l’utilizzo di 37 telecamere per ciascuna partita in programma. Un vero e proprio fuoco incrociato di immagini che trasformeranno ogni singolo istante della partita in una sorta di fotografia in movimento. Vedremo il calcio a 360° gradi nel vero senso della parola attraverso un’abbondante iniezione di tecnologia «True View». Il software consentirà al telespettatore di sentirsi in campo, osservando i momenti del match con gli occhi di Leo Messi che sta per battere un calcio di punizione, o con quelli di Neuer mentre cerca di sventare una minaccia avversaria. Qualcosa del genere, ma in scala ridotta, era già stata sperimentata nel corso dei giochi olimpici invernali di Pyeongchang (in Corea del Sud), dove il sistema «True View» mostrò quelle che sarebbero state le proprie velleità. In quell’occasione vennero utilizzate in ciascun impianto 12 telecamere 4K, un terzo di quelle posizionate nelle undici città della Russia.

Prendiamo uno stadio a caso, l’Arena di Kazan, teatro il 16 giugno di Francia-Australia. L’impianto dispone di uno schermo di 3.700 mq di led: 35 telecamere filmeranno la gara in 4K, altre 37 si occuperanno di catturare le immagini in 3D. Se a queste aggiungiamo le 8 di Mediaset significa che la sfida verrà vivisezionata da 80 telecamere. Nello stadio Luzhniki di Mosca, tirato a lucido dopo aver ospitato le Olimpiadi del 1980, entreranno persino in azione i droni, per regalare ulteriori dettagli di ciascuna partita. Senza dimenticare che il «grande fratello iridato» consentirà al telespettatore di sbirciare persino negli spogliatoi. In campo vanno 32 squadre, ma in ciascuna delle 64 partite in programma ci saremo anche noi. Realtà e virtualità si confonderanno, regalando una Coppa del Mondo che quasi potremmo giocare alla playstation con i protagonisti in carne e ossa. Non mancherà persino il punto di vista del pallone: il Telstar 18 rappresenta infatti una delle grandi novità tecnologiche in virtù di un microchip sistemato all’interno della sfera di cuoio. E logicamente farà il suo esordio anche la Var, supportata però da un software che trasformerà le linee del campo in virtuali e tridimensionali, che a differenza di quelle attuali non avranno bisogno del contatto del piede sul terreno. Le linee 3D, generate al computer e poi proiettate sulle immagini televisive, potranno salire anche in verticale, ma soprattutto il software terrà conto di tutte le variabili sopraccitate per calcolare la reale posizione della linea del fuorigioco. Spariranno quindi le interpretazioni arbitrali che hanno arroventato l’ultimo campionato italiano: le linee 3D ad esempio cancelleranno per sempre gol fantasma come quello di Lampard ai mondiali sudafricani, o il più celebre di Hurst nella finale del 1966.

La tecnologia naturalmente sarà anche e soprattutto al servizio della sicurezza, su questo il presidente russo Putin si è speso in prima persona, soprattutto dopo il devastante attentato terroristico del 3 aprile 2017 alla metropolitana di San Pietroburgo (14 morti). Oltre al classico dispiego di polizia, militari e di reparti speciali anti-terrorismo, entreranno in azione strumenti digitali, sensori per il riconoscimento facciale, droni che voleranno attorno agli impianti e nelle principali vie di comunicazione (compresi aeroporti, metro e stazioni ferroviaria). I sensori sono in grado di riconoscere fino a 20 volti al secondo, utilizzando le foto del database di ricerca federale. Se il sistema rileva una persona ricercata, le informazioni giungono al personale di polizia di turno su uno speciale complesso mobile. Per la prima volta verrà perfino utilizzato uno speciale software, montato sulle telecamere, che analizzerà movimenti e atteggiamenti di ogni singolo spettatore. Un programma che saprà riconoscere senza il minimo errore i comportamenti pericolosi, sia tra possibili facinorosi, oppure, peggio ancora, tra terroristi e lupi solitari jihadisti.

Luigi Guelpa

  • http://www.zorring.org Matteo B

    Veramente il 4k significa semplicemente più pixel, e precisamente 4 volte il FullHD (quindi largo il doppio e alto il doppio, cioè 2160 px)