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Nato, cos’è Trident Juncture
e perché è così importante

Lo scenario è imponente. 50mila uomini, 10mila veicoli, 250 aerei e una sessantina di navi. La Nato ha scelto la Norvegia e il Nord Europa per flettere i propri muscoli in quella che è sembrata una chiara risposta alle ultime dimostrazioni della Russia. Dal 25 ottobre fino al 7 novembre i 29 Paesi dell’Alleanza atlantica più Svezia e Finlandia saranno impegnati nel Trident Juncture 2018, una vastissima esercitazione, la più imponente dai tempi della Guerra fredda.

In realtà le settimane a cavallo di ottobre e novembre sono solo la punta dell’iceberg. Tutto è iniziato già ad agosto con l’inizio del dispiegamento di truppe e il loro spostamento dall’Europa centrale verso la penisola scandinava. Poi verso la fine di ottobre sono iniziate le primissime operazioni, mentre il 31 è partita la fase principale delle operazioni. Poi dopo il 14 novembre ci saranno le valutazioni finali con il disimpegno da completare entro la fine dell’anno.

Ovviamente le intenzioni della Nato non sono solo quelle di inviare un messaggio a Mosca – che fra l’altro ha mostrato di non aver apprezzato la location norvegese con una contro esercitazione missilistica – ma di fare una serie di test e analisti per capire quali sono le condizioni dell’Alleanza nel caso di un conflitto aperto. Il Trident Juncture di quest’anno è forse il più importante degli ultimi anni. La necessità di Stati Uniti e alleati europei di raccogliere informazioni è così vitale che l’intero dispositivo è stato posto sotto un pesante monitoraggio.

membri nato

Come funziona l’esercitazione

Come hanno scritto le forze armate norvegesi, l’operazione prevede l’arrivo di 180 voli militari e di 60 navi che accederanno al Paese in 27 diversi punti, tra porti, aeroporti e terminal ferroviari. Addirittura, scrivono ancora i norvegesi, se tutti i veicoli che prendono parte alle operazioni fossero allenati si raggiungerebbe una distanza di 92 chilometri.

Gli scenari dell’esercitazione sono tre: terra, cielo e mare. Il primo contesto è forse il più complesso. Prevede di dividere i partecipanti in due forze che “combatteranno” tra loro. La prima, stanziata a Nord, è guidata dal comando Nato e composta dalle forze norvegesi, Svedesi, Canadesi, e gruppi di Marine americani. La seconda, quella stanziata a Sud, viene guidata da un comando congiunto tra Germania e Olanda appoggiata da brigate dell’Italia e del Regno Unito. Tutte le altre forze sono state poi assegnate via via dov’era necessario, come la Guardia nazionale norvegese assegnata al lavoro con la Nato Response Force, l’unità di azione rapida dell’Alleanza che a sua volta dispone della Vjtf, la brigata di 5mila uomini che può essere dispiegata in soli due giorni. Queste due forze si sfideranno in due fasi. La prima, tra il 31 ottobre e il 3 novembre, prevede la simulazione di un attacco da Nord verso Sud che prevede anche l’uso di mezzi anfibi dell’esercito americano. La seconda, che durerà tra il 4 e 7 novembre, prevede un contrattacco delle forze del Sud per riconquistare quanto preso da quelle del Nord.

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Le operazioni aeree, che si estenderanno sul’area dei “combattimenti”, prevedono il decollo di diversi aerei sia da basi norvegesi che da quella svedesi e finlandesi. Il tutto in un ottica di integrazione con quanto succede sul terreno.

Lo scenario marittimo, come quello terrestre, prevede due forze che si fronteggiano tra di loro. Il gruppo del Nord comprende Canada, Danimarca, Norvegia, Polonia e Regno Unito, mentre quello del Sud è gestita dai comandi Nato con mezzi di Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Turchia e Regno Unito.

versione aerea

L’incubo dei mezzi bloccati

Lo scopo del Trident Juncture come abbiamo visto è soprattutto quello di raccogliere dati, nello specifico tre tipi di indicazioni. La prima e più semplice è quella per il Paese ospitante. La Norvegia ha lavorato molto per ospitare un simile evento perché aveva bisogno di un test credibile per la sua strategia della “difesa totale”, un concetto che prevede una strettissima collaborazione tra militari e civili nell’ottica di un lavoro comune in caso di guerra. La seconda riguarda invece l’interoperatività, la capacità di tutti gli Stati membri di lavorare insieme, condividendo uomini, mezzi e tecniche di combattimento. Ma la vera domanda cui la Nato cerca riposta è un’altra: “Siamo in grado di portare uomini e mezzi dove vogliamo nel tempo in cui vogliamo?”, come a dire: “In caso di conflitto siamo in grado di dispiegare in modo rapido ed efficace le nostre forze?”.

A ridosso dell’imponente prova di forza il Wall Street Journal ha scritto con una punta di malizia che la Nato sta rispolverando una vecchia abilità della Guerra Fredda: spostare le truppe. Fin dal suo insediamento alla Casa Bianca il presidente Donald Trump ha chiesto a tutti i Paesi alleati di tornare a spendere per la propria Difesa, superando la famosa soglia del 2% del Pil. In realtà, fa notare il quotidiano americano, gli europei dovrebbero capire come spostare gli armamenti che già possiedono.

Diversi ufficiali hanno ammesso che negli ultimi trent’anni le infrastrutture europee e l’industria bellica hanno intrapreso due percorsi quasi opposti. Strade, ponti gallerie e ferrovie non sono più dimensionate per trasportare mezzi militari. Centinaia di viadotti e strade oggi non sono più in grado di trasportare carri armati da centinaia di tonnellate.

esercitazione nato 2

Le strategie per migliorare la logistica europea

I giorni norvegesi servono quindi per cercare di riportare quelle due strade a viaggiare parallele. I paesi Nato devono approntare una campagna di ammodernamento che prenda in considerazione sia la creazione di mezzi militari, come ad esempio ponti modulari, che la creazione di infrastrutture civili adatte allo scopo. Paradossalmente l’investimento più oculato potrebbe arrivare da un ammodernamento della logistica piuttosto che dall’acquisto di nuovi armamenti ed equipaggiamenti.

C’è però anche un altro dato interessante. Dopo la caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione dell’Urss, la Nato ha continuato ad allargarsi. L’anno da osservare è soprattutto il 1999 quando tre ex Paesi del Patto di Varsavia entrarono nell’Alleanza: Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. I vertici dell’organizzazione si preoccuparono di accogliere i nuovi venuti ma non analizzarono mai lo stato delle loro infrastrutture, nonostante il loro ingresso portasse il confine occidentale molto più vicino alla Russia.

Una soluzione potrebbe arrivare dall’attività dell’Unione europea. Da un lato con un’insieme di norme che unifichi e renda omogenee alcune disposizioni, come le leggi sul traffico. Dall’altro spingendo i vari stati membri a investire più fondi in infrastrutture che rispettino i parametri Nato. Non solo. Nel budget per il prossimo futuro sono stati stanziati circa 6,5 miliardi di euro per assicurare un trasporto strategico che rispetti i bisogni della mobilità militare.

Un altra soluzione, che è stata implementata proprio durante il Trident Juncture norvegese è la diversificazione. Nel maggio scorso gli Usa hanno inviato in Europa soldati e mezzi della Iron Horse Armored Brigade con lo scopo di ruotare le forze dell’Operation Atlantic Resolve (il dispositivo creato per aumentare la presenza americana dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia). Lo spostamento dei tank americani attraverso l’Europa è iniziato dal porto belga di Anversa e si è dispiegato attraverso il continente in modo diversificato, usando chiatte, veicoli da trasporto e treni. In questo modo la missione si è svolta con una maggiore rapidità.

Il prossimo passo del Vecchio continente sarà quello di rendere maggiormente strutturata questa diversificazione. Un piano che preveda nuove strade con nuovi mezzi di trasporto, porti facili da usare per il carico e scarico delle merci e dispositivi ferroviari adeguati. Ma non sarà facile attuare tutto, soprattutto l’ultimo punto. Durante la Guerra Fredda le ferrovie europee disponevano di migliaia di vagoni capaci di trasportare carri armati e mezzi blindati, pronti all’uso in caso di guerra contro il blocco sovietico, ma dopo l’89 la privatizzazione e il controllo dei costi ha portato a uno smantellamento del sistema. L’unico modo per cambiare le cose sarebbe quello di convincere gli Stati Uniti che questa spesa potrebbe rientrare in quelle per la Difesa. Un punto che con ogni probabilità finirà sul tavolo dello Studio ovale e nelle varie cancellerie europee dopo il 7 novembre.

  • Marco_Seghesio

    Accidenti, portare “brigate” (o anche solo una) dall’Italia alla Norvegia, gia’ solo sul piano di ponte aereo a carico dell’Aeronautica, non e’ uno scherzo.
    Almeno ai miei tempi una brigata stava attorno ai 5000 uomini.

  • Ariel Demian

    “In caso di conflitto siamo in grado di dispiegare in modo rapido ed efficace le nostre forze?”
    Conflitto con chi? Con la Russia? Ma non fatemi ridere. Fanno entrare il nemico dalle porte e li chiamano “migranti”: stupri, furti, incendi, attacchi con granate, droga, ecc. Ma queste cose non importano agli oligarchi NATO perché tanto sono cose che succedono alla plebe e non a loro.

  • Gian Franco

    sono provocazioni se dovesse scoppiare un conflitto mondiale non daremo la colpa alla Russia.

    • Marco_Seghesio

      È una provocazione in atto da 70 anni. Si chiama NATO e, se ripartono i Bear, i sottomarini, etc. è chiaro che il suo il carrozzone riparte. Le AMF in Norvegia nella Guerra Fredda erano una norma.
      Grave è che negli ultimi 30 anni non si è creato una difesa esclusivamente europea, questo sì.
      Quindi pensiamo ancora alla NATO, come unica difesa.

      • Divoll79

        Il problema e’ chi ci difende da una simile “difesa”?..

        • Marco_Seghesio

          Taluni qui criticano, non senza ragione, la difesa italiana.
          Però, da una parte, si vuole essere sovranisti, ma dall’altra si vogliono ridurre i costi della difesa.
          La botte piena (PIL della Difesa solo all’1,3%, ancora da decurtare) e la moglie ubriaca (pretendere, pure con grande enfasi, di essere sempre più sovrani).
          Tenendo conto che le potenze europee viaggiano quasi al doppio e gli USA più del triplo, i fatti parlano da soli.

          • Divoll79

            Io preferirei parlare di migliorare le difese dell’Italia (singolare), non della blob-entita’ UE che ha gia’ dimostrato di non fare gli interessi di nessuno, tranne che della propria sparuta elite. Francamente, nelle condizioni in cui opera oggi Bruxelles un esercito UE non solo non mi darebbe nessuna sicurezza, ma mi farebbe paura. Lo potrebbero usare come arma di repressione contro di noi e altri paesi riottosi.

          • Marco_Seghesio

            Pensi che io rimuginavo ad una sorta di comune difesa confederale europea, tipo NATO, senza USA. Magari, essendo in gran parte stati continentali, aggiungendo un serio esercito di leva nazionale, cioè qualcosa di radicalmente diverso dalle simpatiche trovate, di Salvini o della Meloni.
            Per questo anch’io mi inbufalisco quando si parla di “esercito UE”, che non è cosa nè necessaria, nè sufficiente.

            La UE è oggi un “blog”, perchè in realtà la politica internazionale non è stata messa in comune, democraticamente, tra gli europei. Ma è rimasta una lotta tra nazionalisti, tutti perdenti, perchè tutti deboli. Lo sanno, ma pervicacemente non lo accettano, nè i politici, nè molti cittadini nazionalisti.
            Vale quindi anche per l’Italia, a meno che Lei intenda portare la difesa italiana almeno al 5% del PIL. E, essendo continentali, di arrivare quanto prima ad avere ANCHE una classe in leva ed altre cinque congedate provvisoriamente che, se richiamate, con veloce aggiornamento, pronte alla prima linea.
            Se mi guardasse stranito direi che è proprio questo IL problema europeo, sia per l’Italia che per l’Europa continentale. Perchè da almeno un secolo, fino al 1989, per gli allora giovani ragazzi ne era considerata la norma, bella o sgradevole che fosse. L'”era inscì”, punto.
            Lo avevano fatto i tuoi antenati, il nonno, il padre e lo devi fare anche tu. E cara grazia che hai scampato una guerra.
            Le repubbliche e le libertà non venivano dall’alto, “deus ex machina”, ma perchè ciascuno faceva la sua parte, secondo le proprie età e i propri ruoli, sin dai tempi delle polis greche ed ai liberi comuni.

          • Emilia2

            Ripeto, la difesa italiana puo’ essere anche allo 0% del PIL, tanto voi uomini italiani non siete neppure in grado di difendere le vostre donne dagli stupri di nigeriani e maghrebini.

          • Marco_Seghesio

            Signora non confonda la Difesa, verso l’esterno, con la normale capacità civile di difendere gli altri, la propria comunità.
            Da sempre gli uomini possono essere più o meno coraggiosi, più o meno civili.
            Ma certo in passato la comunità si aspettava da ciascuno di interpretare fino in fondo il proprio ruolo. E i nostri nonni non si sentivano menomati, anche senza avere armi.
            E visto che non mi conosce, non mi attribuisca proprio a me la corresponsabilità di questo “nuovo corso”.
            Tutta l’attuale società occidentale, negli ultimi decenni, ha riplasmato ruoli, usi, compiti, ponendo l’individualismo a 100 e l’impegno con la società, pur strutturalmente presente, non è più comune.
            Una comunità che in passato non riguardava soltanto una nazione, ma anche un’intera cristianità, come nel lontano 1099.
            Oggi una signora mediorientale cristiana, madre di famiglia, può essere ingiustamente vessata, senza fine, nel nostro quasi totale menefreghismo.
            Ed anche nei media e nei social, se ne parla a spizzichi e bocconi, perchè non ci riguarda, al di là di una curiosità.

          • Marco_Seghesio

            Signora non confonda la Difesa, verso l’esterno, con la normale capacità civile di difendere gli altri, la propria comunità.
            Da sempre gli uomini possono essere più o meno coraggiosi, più o meno civili.
            Ma certo in passato la comunità si aspettava da ciascuno di interpretare fino in fondo il proprio ruolo. E i nostri nonni non si sentivano menomati, anche senza avere armi.
            E visto che non mi conosce, non mi attribuisca proprio a me la corresponsabilità di questo “nuovo corso”.
            Tutta l’attuale società occidentale, negli ultimi decenni, ha riplasmato ruoli, usi, compiti, ponendo l’individualismo a 100 e l’impegno con la società, pur strutturalmente presente, non è più comune.
            Una comunità che in passato non riguardava soltanto una nazione, ma anche un’intera cristianità, come nel lontano 1099.
            Oggi una signora mediorientale cristiana, madre di famiglia, può essere ingiustamente vessata, senza fine, nel nostro quasi totale menefreghismo.
            Ed anche nei media e nei social, se ne parla a spizzichi e bocconi, perchè non ci riguarda, al di là di una curiosità.

          • Marco_Seghesio

            Signora non confonda la Difesa, verso l’esterno, con la normale capacità civile di difendere gli altri, la propria comunità.
            Da sempre gli uomini possono essere più o meno coraggiosi, più o meno civili.
            Ma certo in passato la comunità si aspettava da ciascuno di interpretare fino in fondo il proprio ruolo. E i nostri nonni non si sentivano menomati, anche senza avere armi.
            E visto che non mi conosce, non mi attribuisca proprio a me la corresponsabilità di questo “nuovo corso”.
            Tutta l’attuale società occidentale, negli ultimi decenni, ha riplasmato ruoli, usi, compiti, ponendo l’individualismo a 100 e l’impegno con la società, pur strutturalmente presente, non è più comune.
            Una comunità che in passato non riguardava soltanto una nazione, ma anche un’intera cristianità, come nel lontano 1099.
            Oggi una signora mediorientale cristiana, madre di famiglia, può essere ingiustamente vessata, senza fine, nel nostro quasi totale menefreghismo.
            Ed anche nei media e nei social, se ne parla a spizzichi e bocconi, perchè non ci riguarda, al di là di una curiosità.

          • Marco_Seghesio

            Signora non confonda la Difesa, verso l’esterno, con la normale capacità civile di difendere gli altri, la propria comunità.
            Da sempre gli uomini possono essere più o meno coraggiosi, più o meno civili.
            Ma certo in passato la comunità si aspettava da ciascuno di interpretare fino in fondo il proprio ruolo. E i nostri nonni non si sentivano menomati, anche senza avere armi.
            E visto che non mi conosce, non mi attribuisca proprio a me la corresponsabilità di questo “nuovo corso”.
            Tutta l’attuale società occidentale, negli ultimi decenni, ha riplasmato ruoli, usi, compiti, ponendo l’individualismo a 100 e l’impegno con la società, pur strutturalmente presente, non è più comune.
            Una comunità che in passato non riguardava soltanto una nazione, ma anche un’intera cristianità, come nel lontano 1099.
            Oggi una signora mediorientale cristiana, madre di famiglia, può essere ingiustamente vessata, senza fine, nel nostro quasi totale menefreghismo.
            Ed anche nei media e nei social, se ne parla a spizzichi e bocconi, perchè non ci riguarda, al di là di una curiosità.

          • Marco_Seghesio

            Signora non confonda la Difesa, verso l’esterno, con la normale capacità civile di difendere gli altri, la propria comunità.
            Da sempre gli uomini possono essere più o meno coraggiosi, più o meno civili.
            Ma certo in passato la comunità si aspettava da ciascuno di interpretare fino in fondo il proprio ruolo. E i nostri nonni non si sentivano menomati, anche senza avere armi.
            E visto che non mi conosce, non mi attribuisca proprio a me la corresponsabilità di questo “nuovo corso”.
            Tutta l’attuale società occidentale, negli ultimi decenni, ha riplasmato ruoli, usi, compiti, ponendo l’individualismo a 100 e l’impegno con la società, pur strutturalmente presente, non è più comune.
            Una comunità che in passato non riguardava soltanto una nazione, ma anche un’intera cristianità, come nel lontano 1099.
            Oggi una signora mediorientale cristiana, madre di famiglia, può essere ingiustamente vessata, senza fine, nel nostro quasi totale menefreghismo.
            Ed anche nei media e nei social, se ne parla a spizzichi e bocconi, perchè non ci riguarda, al di là di una curiosità.

          • Emilia2

            Ripeto, la difesa italiana puo’ essere anche allo 0% del PIL, tanto voi uomini italiani non siete neppure in grado di difendere le vostre donne dagli stupri di nigeriani e maghrebini.

          • Emilia2

            Ripeto, la difesa italiana puo’ essere anche allo 0% del PIL, tanto voi uomini italiani non siete neppure in grado di difendere le vostre donne dagli stupri di nigeriani e maghrebini.

          • Emilia2

            Ripeto, la difesa italiana puo’ essere anche allo 0% del PIL, tanto voi uomini italiani non siete neppure in grado di difendere le vostre donne dagli stupri di nigeriani e maghrebini.

          • Emilia2

            Ripeto, la difesa italiana puo’ essere anche allo 0% del PIL, tanto voi uomini italiani non siete neppure in grado di difendere le vostre donne dagli stupri di nigeriani e maghrebini.

  • bruno

    Spero non ci siano truppe italiane coinvolte vanno a minacciare l’unico paese cristiano che con le sue forze armate ha spedito un mucchio di terroristi islamici nostri nemici ma protetti dagli stessi usraeliani e francoinglesi sodomiti nonché inculacapre vari del golfo in braccio alle fatidiche77vergini. Grandi russi nostri fratelli grande Putin

    • Marianne

      ci sono anche italiani! visto che fannoparte della nato

      • Divoll79

        Mi vergogno per il nostro Paese per questa partecipazione.

        • Marco_Seghesio

          E allora e’ una vergogna che si deve tramandare da almeno due generazioni, insieme con la NATO.

        • Sidereus

          Io mi vergogno di avere connazionali come te, vedi un po’.

          • Zeneize

            Di tua mamma non ti vergogni, sedereus?

  • Svevus

    Gli esperti NATO non hanno considerato che in caso di attacco alla Russia dovranno aggiungere alla lista che già comprende H-Hiroshima & H-Nagasaki anche ….H-Helinky, H-Stockolm, H-Oslo, H-Berlin, H-Paris e via dicendo.

  • Ubimauri

    In realta’, probabilmente, nel caso di un attacco russo, la NATO potrebbe fare ben poco per fermarli ad est. Meglio farebbe ad ammassare uomini e mezzi sul Reno per provare a fermarli li’, prima che irrompano anche nell’ ex Impero Romano…

    • fabio.liaci

      Sai che glie ne frega ai Russi dell’ex-impero romano, e anche dei territori più ad Est ? Una cippa. L’unica cosa che conta è che non vi siano minacce per la sicurezza della Patria e che a nessuno venga MAI PIÙ in mente di riprovare a fare una Operazione Barbarossa..

      • investigator113

        esatto Putin pensa solo a difendere Russia e popolo russo.

  • alessio f

    Prima o poi si saprà chi vi paga a voi, scribacchini della guerra diffusori di fake news russe.

    • ✠ lollo lolli ✠

      Vedo che maialox, il nostro imbecille residente, ti ha messo un like, che “strano” eh, povero sciocco figlio della maialinax.

      • Alox2

        Lolla la gay…ma Putin ti ha spedito in occidente per sputare dove mangi? hahhah

  • bruno

    Scavare un solco tra Europa e Russia rientra negli interessi degli Usa,ma non dell’Europa.Nessuno può sostenere che la Russia minacci l’Europa o gli Usa,mentre la Nato fa di tutto per spingere la Russia contro un muro.Nel caso di uno scontro,comunque,queste manovre Nato non serviranno a nulla,perchè la guerra non verrà condotta con armi convenzionali.Sarà uno scontro con armamenti nucleari e il terreno dello scontro sarà l’Europa.Contenti noi,contenti tutti.

  • Stilicone

    Il prossimo passo USA sarà chiedere la costruzione di una base NATO a Minsk e di una a San Pietroburgo. A scopi difensivi, è chiaro. Certo se la Russia non accettasse sarebbe l’ennesima grave provocazione di Putin … 😉

    • fabio franceschini

      Ironico ma non troppo lontano dal vero

  • Chris LXXIX

    Aoh, poi questo (Putin) se ‘rabbia, eh! :-)

    (cit. Alvaro Vitali)

  • Picelli Seller

    Che bello giocare ai soldatini con i NOSTRI soldi…
    Areoplanini…
    Carri armatini…
    Barchettine…

    Poi. ovviamente, passa in secondo piano il fatto che un qualsiasi conflitto fra Nato e Russia, che iniziasse anche con il lancio di palline di carta con le cerbottane (come facevamo in classe, alle elementari), finirebbe con il reciproco scambio di qualche migliaio di testate nucleari.

    Non se ne esce.
    I Russi non molleranno il loro territorio e le loro risorse, anche se fanno tanto gola.

  • raul47r

    PER FAVORE! Quando diciamo la NATO.. PARLIAMO DEGLI USA.

  • fabio.liaci

    Bello, 50’000 maiali in meno sulla Terra.
    (Mi scuso coi maiali veri per il paragone).

  • Alox2

    La NATO e’ sempre la stessa, e’ Putin che ha cambiato politica.

  • agosvac

    Punto primo: quanto costa questa esercitazione? Punto secondo: chi la pagherà e con che soldi? Punto terzo: a cosa servirà? Rispondiamo all’ultima: non servirà a niente perché nella malaugurata ipotesi di una guerra contro la Federazione Russa l’esercito non conterà un bel niente, saranno i missili a testata nucleare a determinare la fine della guerra e della civiltà attuale!!! Rispondiamo alle prime due: costerà un casino ed a pagare saremmo noi contribuenti con le nostre sudatissime tasse. In definitiva questa esercitazione non serve ad altro che ad affossare ancora di più le economie dei Paesi che , purtroppo, aderiscono alla NATO!!!

    • montezuma

      Tra i massimi pagatori della NATO, vedi caso, c’è l’italia. Che quando c’è da decidere conta come lo scartino della briscola. Intendiamoci, il mantenimento dell’efficienza dell’Alleanza, finché esiste, è un’esigenza. Va aggiunto che il numero di queste esercitazioni si è ridotto drasticamente negli anni. Ma la nostra classe politica, parlando di cambiamento, deve cominciare a mettere le mani avanti sul cosa deve fare la NATO!

  • dr.Strange

    la Russia non ha intenzioni ostili e queste “prove di forza” la fanno sorridere. una guerra con la Russia non ha senso perchè la Russia non è “occupabile” da nessun esercito invasore, in quanto troppo vasta. per informazioni chiedere a Napoleone ed Adolf

    • Divoll79

      Caro dr. Strange, non fanno sorridere piu’ di tanto, gliel’assicuro. La gente, in Russia, e’ ormai quasi certa che ci sara’ una guerra contro il loro Paese. Sono psicologicamente pronti sia all’evenienza che ad affrontarla come fecero i nonni e bisnonni.

      • dr.Strange

        che si cerchi di tenere alta la tensione con la Russia, dipingendo Putin come un dittatore sanguinario è storia vecchia che ormai non incanta più l’opinione pubblica (per quanto un pò rincoglionita). si inquadra nella campagna elettorale delle prossime elezioni europee, nelle quali chi non è d’accordo con l’attuale gestione verrà appellato fascista, razzista, sessista, oscurantista e amico di “Putin che trucca le elezioni negli altri paesi”. questi qua sono disperati e vanno certamente tenuti d’occhio perchè la disperazione porta a gesti folli. il vento, fortunatamente, sembra stia cambiando, teniamo duro

      • Sidereus

        Paranoie alimentate dal delinquente che li governa.

        • luigirossi

          @SIDEREUS quando si ha un nome bello come POTIER perchè chiamarsi SIDEREUS?Per farci credere che i guerrafondai sono due su questo blog?

        • luigirossi

          @SIDEREUS quando si ha un nome bello come POTIER perchè chiamarsi SIDEREUS?Per farci credere che i guerrafondai sono due su questo blog?

        • luigirossi

          @SIDEREUS quando si ha un nome bello come POTIER perchè chiamarsi SIDEREUS?Per farci credere che i guerrafondai sono due su questo blog?

        • luigirossi

          @SIDEREUS quando si ha un nome bello come POTIER perchè chiamarsi SIDEREUS?Per farci credere che i guerrafondai sono due su questo blog?

        • luigirossi

          @SIDEREUS quando si ha un nome bello come POTIER perchè chiamarsi SIDEREUS?Per farci credere che i guerrafondai sono due su questo blog?

  • Divoll79

    L’ho scritto ieri, lo riscrivo oggi: imbecilli.

  • NSA

    hehehe be quelli 4 gatti della NATO o figli di mama,se la fano adesso cosi come se cofano nel afganistan ,dove gia 16 ani non posono vincere 4 pastori di pecore hahahahahahah soldati della NATO sono buoni per mangiare hamburger e giocare play station.

  • johnny rotten

    Quando ero giovane bastava mettere le mani davanti alla faccia di qualcuno per prendersi un diretto in volto seduta stante, questi continuano a ronzare le mani davanti alla faccia dei Russi e sperano di non ricevere una sonora lezione, costoro non sanno nulla della vita e degli uomini, lo impareranno a tempo debito, augurandoci che non sia l’ultima e definitva lezione per l’intero genere umano.

  • montezuma

    Queste esercitazioni erano e sono di rilievo da un punto di vista strettamente militare. Ma da.un punto di vista politico fanno acqua da tutte le parti. Mostrare i muscoli all’URSS era una cosa, farlo con la Fed. Russa avrebbe senso se quest’ultima avesse una reale possibilità E volontà di attaccare verso ovest. Contesto decisamente questo punto. Ci potranno essere attriti e prove di forza, ma che questi sfocino in un conflitto aperto, è tutto da dimostrare. Il rischio di situazioni incontrollabili risiede altrove.

  • fabio franceschini

    La russia non invaderà l’Europa ma ancor meno lo farebbe passando dalla regione artica. Sta storia delle infrastrutture mancanti è ridicol poiché la mancanza di tali infrastrutture penalizza gli attaccanti come i difensori ma superate le prime linee di difesa sopratutto gli attaccanti.del resto muovere e concentrare truppe non è cosa che si possa fare in pochi giorni come spiega l’articolo. D’altra parte la nato deve convincere tutti di avere una utilità se vuol continuare ad esistere (e ad assorbire miliardi) e la Russia serve a questo in fondo sono convinto che l’annessione della Crimea a cui tutto si fa risalire è il più grosso regalo che la Russia abbia mai fato alla nato dandogli una ragione o,meglio, una scusa per continuare ad esistere ed esigere ingenti risorse. Diciamolo pure il pericolo terrorista e dei migranti è un pericolo vero certo molto povero rispetto all'”invasione” russa dell’Europa.