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Kim adesso prepara gli hovercraft:
“Può assaltare il Sud in 30 minuti”

La Corea del Nord sta sviluppando basi per la sua flotta di hovercraft d’assalto che saranno in grado di dispiegare le forze d’élite sul suolo sudcoreano in circa 30 minuti. A rivelarlo è stato l’analista del sito 38 North, Joseph Bermudez, che ha analizzato le ultime immagini satellitari provenienti dalla costa occidentale della Corea del Nord. Secondo quanto rivelato dai media, il governo di Pyongyang sta costruendo due nuove basi delle forze d’assalto e ha avviato i lavori per riqualificare due strutture della costa occidentale. Le basi aggiuntive dovrebbero essere completate tra il 2018 e il 2019 e, come fanno notare gli analisti, il nuovo sito di Yonbong-ni ospiterà l’avamposto più estremo della flotta nordcoreana per i suoi hovercraft d’assalto. Questi mezzi sono particolarmente importanti nella strategia marittima nordcoreana, tanto che il governo di Pyongyang iniziò a introdurre l’hovercraft nelle sue forze d’assalto già negli anni ’80, sostituendo le navi da sbarco convenzionali in quanto ritenute troppo lente e non in grado di garantire una sufficiente capacità di carico per eventuali assalti alle coste sudcoreane.

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Secondo quanto si apprende dall’analisi delle immagini satellitari scattate a dicembre, i lavori in corso presso la base di Yonbong-ni – che copre quasi 170 ettari – procedono abbastanza speditamente e sarebbe già pronto il deposito per 54 hovercraft – o aeroscivolanti come vengono anche definiti in italiano -. Sono inoltre in corso i lavori presso la nuova base Sasulpo, che dovrebbe anche essere utilizzata come base per lo schieramento rapido degli hovercraft delle basi di Kibong-dong e Tasa-ri. Secondo le immagini, l’esercito nordcoreano sta allestendo nuovi scivoli, dighe protettive, argini, coperture di terra e tutta una serie di strutture volte a proteggere i depositi degli hovercraft in caso di attacchi. Ogni mezzo è in grado di trasportare 50 unità delle forze speciali della Corea del Nord, che avrebbero il compito di costituire delle teste di ponte in caso di guerra con la Corea del Sud per preparare il terreno in caso di un assalto anfibio di ampia portata da parte delle altre forze armate di Pyongyang. Le unità d’élite della Corea del Nord sono composte in particolare da uomini addestrati alla sorveglianza del nemico, nell’assalto, da cecchini, ma anche da uomini perfettamente addestrati nel sabotaggio delle linee di comunicazione. Queste forze speciali, secondo l’analisi di Bermudez, sarebbero ora in grado di giungere sulle spiagge sudcoreane nell’arco di mezz’ora, ma soprattutto, potrebbero raggiungere in brevissimo tempo le isole occidentali della Corea del Sud che Pyongyang ritiene siano a essa spettanti di diritto.

Non va dimenticato che, nel 2010, la Corea del Nord ha dato il via a una serie di bombardamenti di artiglieria contro l’isola Yeonpyeong, subito a ridosso della Northern Limit Line, e per alcune ore si è temuto che dovesse rompersi l’armistizio di Panmunjeom. In quel caso, furono 170 i colpi d’artiglieria lanciati dall’esercito nordcoreano. Pyongyang disse che era stata una risposta a provocazioni militari della Corea del Sud, mentre Seul accusò la Corea del Nord di un’aggressione “intenzionale e pianificata”. Furono 70 le case andate in fiamme e, anche in quel caso, intervenne la flotta americana con la portaerei Washington a frapporsi fra l’isola sudcoreana e l’artiglieria del Nord e arrivò la condanna del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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“Se la Corea del Nord ridistribuirà le unità di hovercraft esistenti a Kibong-dong e Tasa-ri verso la base di hovercraft di Yonbong-ni, rappresenterebbe lo schieramento più estremo di qualsiasi unità della Marina Popolare Coreana di sempre”, ha concluso Bermudez. Un segnale di una preparazione in caso di guerra ma anche l’ennesimo messaggio lanciato da Pyongyang nei confronti dei vicini sudcoreani. L’idea della Corea del Nord è quella di mostrare di essere in grado di reagire a qualsiasi tentativo di guerra da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati. La Corea del Sud, inevitabilmente, sarebbe la prima vittima di questo conflitto e gli hovercraft sono la dimostrazione fisica della rapidità con cui le forze speciali di Kim Jong-un arriverebbero a colpire le coste sudcoreane.

  • Sergio

    Questo “ometto” ha fatto “strike”, fa, decide e minaccia, come e quando vuole senza che nessuno abbia l’ardire di contenerlo.

  • gianrico

    Che grande.Con una staterello di pochi milioni di abitanti tiene in scacco il mondo. Che Dio lo protegga.

    • potier

      infatti tiene sotto scatto soprattutto i suoi concittadini … costringendoli a mangiar erba perché altro non c’è, li costringe a comportamenti al limite dell’idolatria nei riguardi della sua persona, gli vieta di espatriare, li sottopone ad un costante lavaggio del cervello rendendoli non già degli esseri umani ma dei perfetti robottini pronti ad ogni cosa a comando, anche con il rischio di scatenare una guerra nucleare … ma per lei sono da ammirare solo perché tiene in scacco il mondo !? mah …

      • gianrico

        credi alla propaganda di chi con le menzogne gli voleva far fare la fine di Gheddafi e di Saddam

        • Drake

          Menzogne? Non erano dittatori come Kim Yong-un?

    • AlbertNola

      Bisogna radere al suolo la Corea del Nord! Non abbiamo tempo da perdere!

  • L’ultimo dominatore del web

    Se Kim assalta il Sud il 30 minuti, gli USA lo asfaltano in 30 secondi. Lui
    lo sa, è per questo che non attaccherà mai, sarebbe la fine del suo regime.

    • enricodiba

      Gli Usa dovevano asfaltare in 30 minuti anche i talebani e gli iracheni, stanno ancora lì.

      • L’ultimo dominatore del web

        Il punto è diverso. I talebani e gli iracheni pro Saddam erano solo una frazione di uno stato; se Kim
        attaccasse un alleato USA, allora l’America non avrebbe più il problema di
        dover contenere la propria ira, potrebbe pure ricorrere all’uso del nucleare.

        • enricodiba

          La Corea del Nord senza il permesso di Cina e Russia non fa niente, in ogni caso gli Usa non faranno niente, visto che la Corea del Nord è un protettorato cinese e russo.

    • http://www.tuttiicriminidegliimmigrati.com/ basquale

      E se a Vladimiro gli girano i cgni e pigia un po di bottoni gli statunitensi guerrafondai spariscono in un secondo.

      • L’ultimo dominatore del web

        Ne è veramente convito, pasquale? Se Putin e Trump si fanno la guerra con
        le bombe nucleari, temo che del pianeta rimarrà ben poco…

        • http://www.tuttiicriminidegliimmigrati.com/ basquale

          Bas zio bas quale….. Dipende chi pigia prima il bottone….come nel lontano est….la bombetta dovra essere giustamente dimensionata al territorio che si vuole annientare

        • http://www.tuttiicriminidegliimmigrati.com/ basquale

          Forse unna letto bene …rileggi zio:

          Hai mai visto il film pe un pugnio di dollari ? Chi prima sgrilletta con la mira giusta e lo secca… si salverá.

  • montezuma

    Anche se iniziasse un attacco, non avrebbe molte speranze di poter fare qualcosa di più. Resto sempre dell’idea che questo pupone e il suo Paese siano solo una delle tante pedine per distrarre l’opinione pubblica mondiale da questioni ben più importanti.

  • enricodiba

    Ancora tecnologia proveniente dall’Ucraina come quella missilistica, del resto anche i cinesi gli aeroscivolanti l’hanno copiato da quelli ucraini, che poi sarebbe la classe Pomornik sovietica/russa che hanno anche i Greci.