FILE -- In this Sept. 30, 2015, file photo, oil pumps work in the desert oil fields of Sakhir, Bahrain.  Global oil supply growth is plunging as drillers slash capital expenditures severely, Europe's energy policy group said Monday, Feb. 22, 2016, which could eventually result in an energy shock. (ANSA/AP Photo/Hasan Jamali, File)

La Cina prepara la risposta a Trump:
pronti dazi sul petrolio americano

La guerra dei dazi fra gli Stati Uniti e la Cina può rivelarsi un boomerang per Donald Trump. Pechino infatti ha minacciato una dura risposta ai dazi voluti da Washington. Il ministero del Commercio cinese ha pubblicato una nota in cui si legge: “Gli Stati Uniti hanno lanciato una guerra commerciale che viola le leggi del mercato, non è in linea con l’attuale trend di sviluppo mondiale danneggia gli interessi del popolo e delle imprese dei due Paesi e danneggia gli interessi mondiali”. Infine, si legge nel comunicato, la Cina “salvaguarderà gli interessi della nazione e difenderà il sistema di libero scambio”.

Colpire le importazioni di petrolio americano

Tra le contromisure cinesi, una potrebbe colpire uno dei settori più importanti dell’economia degli Stati Uniti: il petrolio.  Come riporta l’agenzia Reuters, la minaccia cinese di imporre dazi sulle importazioni di petrolio americano potrebbe avere un impatto devastante sull’economia Usa. Anche perché il mercato dell’import-export di petrolio tra Stati e Cina muove un volume d’affari annuo di un miliardo di dollari.

Gli investitori temono che la tariffe doganali possano avere ripercussioni gravissime. Molti esperti di mercato, come scrive l’agenzia anglo-canadese, si aspettano che il valore delle azioni di ExxonMobil e Chevron si abbassino dell’1/2%. Mentre i prezzi del petrolio greggio prodotto negli Stati Uniti è già diminuito di circa il 5%.

“Questa escalation della guerra commerciale è pericolosa per i prezzi del petrolio”, ha detto Stephen Innes, responsabile del trading per l’Asia-Pacifico presso l’intermediario di futures Oanda. “Speriamo che prevalgano le menti più fredde, ma non sono eccessivamente ottimista”, ha aggiunto.

La sfida sul petrolio e il vertice Opec

La minaccia di tariffe doganali sulle importazioni di petrolio arriva in un momento cruciale per l’industria petrolifera mondiale. E il mondo osserva con molto interesse alle scelte di Washington e Pechino alla luce del prossimo vertice di Vienna del cartello del petrolio, cui parteciperanno anche gli Stati non membri.

Arabia Saudita e Russia hanno deciso di aumentare la produzione dopo che per anni l’Opec e Mosca hanno mantenuto il taglio dell’estrazione per far aumentare i prezzi. Una decisione che ha fortissime ripercussioni politiche, visto anche il rapporto con le sanzioni americane sull’Iran, altro Paese produttore.

La Cina sostituirà gli Usa con l’Iran?

La fine delle esportazioni petrolifere dagli Stati Uniti in Cina andrebbe a vantaggio di altri produttori. I Paesi Opec e la Russia non possono che essere interessati in maniera positiva. La Cina è un Paese con una forte necessità di petrolio e, nonostante il suo territorio immenso, ne è povero. 

Un taglio negli acquisti di petrolio dagli Stati Uniti andrebbe a vantaggio di altri produttori. E molti si aspettano che il Paese prescelto per fare affari sia proprio l’Iran, il Paese più avversato dagli Stati Uniti. “I cinesi potrebbero semplicemente sostituire parte del petrolio americano con il greggio iraniano”, come ha affermato John Driscoll, direttore della società di consulenza JTD Energy Services.

La Cina non è intimidita dalla minaccia delle sanzioni statunitensi. Non lo sono stati neanche in passato. Quindi, potrebbero semplicemente sostituire il greggio degli Stati Uniti con il petrolio iraniano. Ciò ovviamente farebbe infuriare Trump “.

Una scelta che avrebbe un duplice sapore, non solo economico ma anche politico. In questo modo, Xi Jinping non solo darebbe un doppio schiaffo alla scelta di Trump sull’imposizione dei dazi ai beni cinesi, ma costruirebbe un asse ancora più soldi con Teheran scavalcando le stesse sanzioni americane sull’Iran. La costruzione di un blocco orientale passa anche dal consolidamento dell’interscambio energetico fra le potenze asiatiche e la Russia.

  • Mario Bianchi

    La Cina si sta imponendo a discapito degli Usa.
    E’ evidente.
    Speriamo solo di non cadere dalla pentola alla brace…

    • eusebio

      La Cina è una grande potenza che non ha mai attaccato nessuno.
      L’unica volta che ha attaccato il Giappone è stato quanto l’imperatore era Kublai Khan, un mongolo.
      La prima volta cha ha concluso un trattato alla pari con un’altra potenza è stato con la Russia con il trattato di Aihun, per definire i confini.
      Tra le due grandi potenze non c’è mai stata una guerra, mentre invece hanno dovuto combattere contro la aggressiva potenza pirata britannica (che ci metteva le navi mentre le truppe le mettevano contro la Cina l’impero indiano e contro la Russia quello francese).
      Insomma la Cina è una grande potenza che è TORNATA ad essere la prima potenza economica del mondo come è stata per secoli prima delle guerre dell’oppio, non a caso le varie potenze europee dal XV secolo hanno cercato una via di accesso al commercio con la Cina.
      E se una delle maggiori voci di esportazione (oltre alle armi) degli USA è il petrolio vuol dire che sul piano economico la Cina ha vinto.
      Basti dire che la Cina, assieme alla sua alleata economica Corea del sud, ha già impostato il servizio di telefonia mobile 5G sulle medie frequenze, mentre gli USA ancora devono decidere se impostarlo sulle alte.
      Questo vuol dire che Samsung, Huawei e affini imporranno i loro smartphone 5G basati sul loro standard molto prima di chiunque altro, giapponese, americano o europeo.

      • Alox2

        La Cina e’ quella che e’ oggi grazie all’occidente….ma rimane un Paese che ha come presidente il leader del partito comunista Cinese. Il Comunismo non e’ storia in Cina: poverta’, desolazione e guerra sono la conseguenza di questa ideologia.

        • Shaq Boom

          Io non vedo nessuna guerra

          • Alox2

            Nemmeno mio figlio di cinque anni…vai a fare un giro nell’Est Ucraina, in Siria, nel mare “Cinese” etc….ma ti ricordi quando a scuola facevano le esercitazioni e simulazioni di attacchi nucleari? Ti ricordi la corsa ai bunker atomici? Grazie a Putin siamo ritornati a quei tempi: Il Comunismo purtroppo non e’ storia…

          • Shaq Boom

            In cina non c’è la guerra

          • Alox2

            Nemmeno in USA, o in Italia c’e’…cosa ci fanno truppe Cinesi in Siria di fianco a quelle Russe? Giocano a nascondino o fanno la guerra?
            Il Comunismo porta a fame, desolazione e guerra…che poi sia una guerra di liberazione dall’ideologia balorda, e’ sempre una guerra.

  • johnny rotten

    É finita l’era geologica in cui l’occidente ha fatto quello che voleva, il fronte di chi alza la testa e combatte si fa ogni giorno più ampio, o l’occidente si ravvede, difficile, o muore.

  • gianfranco

    la cosa mi ha fatto venire in mente la guerra dell’oppio, i tempi sono cambiati, spero capiscano tutti che non è più il tempo delle cannoniere.