Cibo e acqua nel deserto: vita nel Dadaab

Una spinta, un calcio e poi una frustata sulla schiena. Il fucile è a tracolla, la prepotenza nelle grida, il fiele negli occhi. Gli anfibi di uno dei soldati dell’esercito kenyota lasciano solchi geometrici e precisi nella sabbia, mentre compie il suo turno di guardia fuori dai cancelli dei magazzini dove avviene la distribuzione del cibo. Cammina per ore, avvolto nella tuta mimetica, avanti e indietro scrutando con occhi impassibili le migliaia di uomini che aspettano di poter accedere: nei primi dieci giorni del mese, infatti, all’interno del Dadaab avviene l’assegnazione dei generi alimentari. In tutti i cinque campi che compongono la tendopoli 300mila persone accorrono per ricevere il proprio sacchetto con all’interno la scorta di viveri per i futuri 30 giorni. È uno dei momenti in cui la folla che popola il campo si concentra in unico luogo. I militari scrutano i rifugiati somali. Gli uni: cittadini kenyoti in difesa e armati; gli altri: profughi somali, in jalabia e ciabatte. Essere cittadino nella propria terra o rifugiato in una latitudine straniera è una dicotomia drammatica che trova la sua istantanea rappresentazione nelle barriere e nell’imposizione della sofferenza come misura di sicurezza.

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Sono in fila indiana i profughi: gli uomini da un lato, le donne dall’altro e attendono dalle prime ore del mattino sotto un cielo impietoso, che non offre la clemenza di una nuvola. Non è concesso lamentarsi, non è legittimo protestare: attendere, in silenzio, e obbedire. C’è chi sgrana un rosario musulmano nell’attesa, chi regge un sacchetto e una bottiglia vuota, gli uomini indossano l’amama, la kefiah somala, le donne invece hijab di ogni colore. Due file parallele, dove volti impassibili attendono, in piedi, immobili, come un esercito della disillusione: una sfilata senza gloria di anime votate al disincanto, un ritrovo degli inconsolabili. Tutti lì ad aspettare.

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È sempre un’attesa la vita al Dadaab; poi ecco che i primi profughi entrano, scaglionati. Prima vengono disinfestate le scarpe con una soluzione di acqua e cloro, poi le mani. Le misure igieniche sono scrupolose e sono entrate in vigore dopo che a gennaio è scoppiata l’epidemia di colera. Superata quindi la procedura sanitaria di nuovo una fila, infinita, e ancora controlli. Vanno a ricevere ciò di cui vivere, i rifugiati, ma tutti in coda, in un ascetico silenzio, con gli occhi bassi e i volti scavati, appaiono come un esercito in ritirata in attesa di una razione di cibo per sopravvivere in margine alla morte un mese in più.


Per approfondire: Dadaab, il più grande campo profughi al mondo


”Per spostarmi devo farmi controllare, per andare a prendere l’acqua devo farmi controllare, per un pugno di cibo devo farmi controllare. Questa non è libertà: è una prigione a cielo aperto. E poi anche i quantitativi di viveri che ci vengono dati sono minimi, non sono sufficienti, dobbiamo integrare inventandoci dei lavori. Le condizioni qua sono davvero estreme”. A parlare e a farsi portavoce del malessere di tutti i presenti nel campo è Mohamed Abdullahi, dal ’92 nel campo e con i segni della ventennale permanenza nella tendopoli tatuati con rughe indelebili sul volto. Insieme a lui si lamentano altri profughi che poi devono superare un tornello, inserire le impronte digitali e solo a quel punto possono entrare nel magazzino dove viene consegnato il cibo. I quantitativi sono scritti su una tabella e funzionari con la precisione di artigiani dell’indigenza pesano accuratamente sacchi e bottiglie. Nessun grammo in eccesso viene consentito, la distribuzione ha regole ferree e la tabella recita: per ogni individuo, mensilmente, 3,4 chili di mais, 3,1 di farina, 1,8 di cereali e 1 litro di olio e così di seguito, in modo proporzionale, per ogni componente del nucleo familiare.

Ed ecco che una volta che termina la distribuzione, uomini coi sacchi in spalla e donne con taniche in mano e borse sulla testa se ne vanno, là da dove sono arrivati: inghiottiti dalla vertigine assoluta di sabbie sempre uguali. Camminano nel più assoluto silenzio lasciando che sia il vento ad accompagnarli nelle loro capanne , dove poter consumare la ciclicità della loro esistenza, figlia di un passato fatto di stenti , gemello a un presente forgiato da identici e insormontabili supplizi e ad un futuro già scritto, pregno di un dolore empirico e di pronta attuazione.

Foto di Marco Gualazzini

  • Dave

    e quindi? dovremmo salvarli?….il problema sostanziale è che questa gente si condanna da sola, figliano come conigli pur non avendo sostentamento per loro con la speranza che qualcuno si prenda cura di loro e dei loro figli come se fossero una razza in estinzione… pazzesco! ma che diritto hanno di chiederci, quando i primi a non aiutarsi sono loro tra africani stessi…

    • Bob184

      Durante i lunghi anni di viaggi (di lavoro) su e giù per l’Africa sono stato testimone di alcuni fatti che, da noi, sarebbero raccapriccianti. Ad esempio,in Costa d’Avorio due poliziotti che bastonavano violentemente un tassista abusivo; in Nigeria diverse centinaia di migliaia di ghanensi immigrati illegalmente vennero espulsi nell’arco di pochi giorni; alla frontiera fra Benin e Togo sempre un poliziotto che bastonava, sulla schiena, una donna. Il fatto è che quella donna portava, alla loro maniera sulla schiena, un bambino sul quale finivano buona parte delle manganellate. Sempre in Benin, parlando con una missionaria cattolica circa la fertilità locale quella disse candidamente che le madri allattavano per circa un anno e finito l’allattamento e ristabilito il ciclo ormanonale biologico restavano di nuovo incinte. Un tassista una volta, nel chiedermi un extrta alla tariffa (?!?!) della corsa disse che lui aveva molti filgli, non ricordo il numero. Alla mia meraviglia sul perché nonostante le condizioni economiche precarie continuassero a fare figli mi rispose che quelli erano “un ben di D*o. Le loro culture, rispettabili come le nostre ma nel luogo e tempo in cui si verificano ed attuano, son ancora imperniate sia sul clanismo e tribalismo (i “confini” fra stati sono stati disegnati dagli europei colonizzatori) sia sul fatalismo cui il tipo di vita ancestrale li ha abituati. Chiaro che non si può supporre che tutto cambi in pochi giorni, o mesi e neppure anni, civorranno generazioni e soprattutto condizioni socio economiche differenti. Lo scandalo è che diverse nazioni africane sono, potenzialmente, fra le più ricche al mondo, sia per risorse minerarie che ambientali (agricoltura e turismo). Solo che gli indigeni, e per essi i politicanti locali e corrotti, preferiscono l’immobilismo, sperano nell’assistenzialismo, piuttosto che rimboccarsi le maniche e darsi un sistema più consono non allo stile dell’occidente ma al XXI secolo.

      • Dave

        Pienamente d’accordo con te… hai fatto un’analisi attenta e precisa, nulla da aggiungere

      • Urca!

        Io ci vivo da 32 anni e mi spiace ma quello che racconta è vero in parte. Perché così come in molti stati la polizia è violenta io ho vissuto in Senegal che, pur essendo un Paese musulmano (O simil diciamo) certe violenze da parte delle Fdo non le tollera. Per quanto riguarda il problema dei figli: lei ha i dati sulla mortalità infantile? Lo sa che in una cultura prevalentemente agricola (come l’Italia di 70 anni fa…) i figli sono un aiuto?

        • random640

          basta che li tieni a casa in africa se sono un “aiuto”! e non li “sganci” a frotte in occidente

          • Kipelov

            Comodo farli e poi farli mantenere dagli altri, mentre qui da noi si è economicamente quasi impossibilitati ad averne uno,data la precarietà del sistema sociale e del mercato di lavoro.I soldi per le risorse si trovano sempre, per attuare una politica sociale a degno sostegno di una famiglia autoctona invece zero.Ditemi voi se questo non è razzismo alla rovescia.

          • Urca!

            A parte che si sta parlando di un campo profughi, ovvero di persone che non hanno molte possibilità se non quella di scappare.

        • Bob184

          @ Peter & Urca (in ordine alfabetico) – Grazie per i V ostri commenti, apprezzati in quanto … realistici. Tuttavia non è accettabile che vivendo una vita come quella da Voi descritta poi le conseguenze se le debbano sobbarcare altri. Ascrivo, ma solo in piccola parte, la responsabilità al colonialismo. Infatti, come scrissi altrove e giorni fa, il sistema clanico e tribale pone i singoli alla totale dipendenza dal capo, che dispensa il necessario, ed i favori, secondo suoi imprescindibili giudizi. Sarà anche un buon sistema, per chi ci vive da sempre, ma ammetterete che sostituirci al capo famiglia o tribù, od anche al vecchio colonizzatore, è oggi, nel XXI secolo, anacronistico. C’è un altro commento pertinente, molte associazioni si offrono ad assistere i bambini. Giusta cuasa, sono innocenti. Ma in segnare ai genitori a farne meno ? Inutile produrre se la produzione marcisce o se aggrava il mercato e ne diminuisce il valore. Ma evcidentemente, su noi “colti e generosi” occidentali fa molto più presa un bimbo con il pancione o le mosche su gli occhi che non un’intelligente campagna di regolazione delle nascite per non dover poi avere altre bocche da sfamare, a volte anche difficilmente.

          • Urca!

            Allora su questo commento sono e non sono d’accordo. Io non sono per l’imposizione del sistema di vita occidentale. Guardi il Giappone con tutte le sue contraddizioni è rimasto fedele alla SUA cultura ed oggi è quello che è. Il sistema che lei ha descritto, ovvero quello clanico, non significa necessariamente che si sia dipendenti dal capo famiglia. Significa che uno decide (non è certamente democratico, ma nemmeno le ns democrazie sono perfette) ma non che uno “dispensa”. Inoltre sul problema della natalità concordo con lei. Però lo sa che l’Africa è terra di conquista cattolica e non è facile far capire che il figlio può essere un peso.

          • Bob184

            Ma i giapponesi non si sono riversati a milioni altrove. Sono restati nella loro terra, con la loro cultura (ripeto, OGNI cultura ha diritto ad essere rispettata, nel luogo e tempo dove essa vive, sempre che non si pretenda d’imporla ad altri, siano gli europei agli africani, gli arabi agli occidentali eccetera). Poi per l’aspetto “clanico”, guardi che fra il Senegal ed il resto dell’Africa sub sahariana ci sono sostanziali differenze, principalmente, come Lei ha ben evidenziato nell’altro suo commento, per la cultura mussulmana. Ripeto, poi chiudo, che il sunto del mio pensiero è, per me, semplice: Ognuno ha diritto a decidere per la propria esistenza; ognuno può essere e deve essere aiutato se e quando non sa uscire dai problemi con le proprie forze; ognuno ha pari dignità, quale che sia la razza, religione, nazionalità ed ogni e qualsiasi altro orientamento umano, sociale, politico. Ma nessuno ha il diritto di pretendere che altri si facciano carico delle sue manchevolezze. Lei parla dell’influsso della chiesa cattolica ? Bene, si dice “aiutati che D*o ti aiuta” e D*o è uno, immateriale. Non si chieda allora agli umani di estendere assistenzialismo solo perché il richiedente non ha voglia di rimboccarsi le maniche. Grazie per l’attenzione, a leggerci per un futuro soggetto.

          • Urca!

            Infatti il Giappone è stato da me preso proprio come esempio di cultura che ha resistito e che non è stata contaminata da un “modello occidentale” se non nella parte di sviluppo tecnologico – che è altra cosa. Arrivederci

          • berserker2

            Mishima non era propriamente d’accordo con te……

          • Urca!

            Lo so, ma non si può dire che la cultura nipponica non sia radicata! Inoltre ho scelto proprio questo paragone per mettere a confronto lo sradicamento da una parte (dove le culture locali sono sempre state demonizzate e trattate da inferiori) con una cultura fiera del suo essere.

          • Marco Bi

            Non dimentichiamoci che il Giappone è rimasto isolato (Sakoku) dal resto del mondo per oltre duecento anni dal 1635 fino a circa il 1855

      • peter

        Da che mondo è mondo i poveri figliano di più. Un po’ perchè sono un aiuto nel lavoro, un po’ per ignoranza, un po’ perchè sono l’unica ricchezza di una famiglia. Inoltre l’aspettativa di vita minore e la mortalità ancora alta fanno il resto. Non potete pretendere che persone in un contesto così diverso dal nostro ragionino come noi. È insensato e segno di una crassa ignoranza da parte di chi critica

        • MarioGalaverna2000

          Nel bel tempo che fu, quando ancora la razionalità imperava, la colpa della miseria e dello sottosviluppo veniva data alla sovrappopolazione rispetto all’economia arcaica di pura sussistenza. Poi, arrivò la teoria CATTOSINISTRA del “buon selvaggio oppresso dall’occidente sfruttatore” che li affrancò dal cercare di mettersi al passo col restante pianeta, li assolse dalla loro vita paleolitica e dalla loro religione superstiziosa e li incitò a richiedere i danni dovuti all’opressore. Ed eccoli qui, intruppati in un esercito, ad esigere il dovuto, forti della loro assurda civiltà arcaica che fa moolto multiculturalismo agli occhi di trippati aspiranti suicidi occidentali che si adoperano indefessamente per la fine dell’occidente. Ci vuole un nuovo colonialismo che faccia tabula rasa di fesserie pseudoreligiose anacronistiche e che li porti, volenti o nolenti, nel terzo millennio.

          • peter

            Secondo me queste sono tue seghe mentali complottare, sarebbe divertente sentire la loro opinione in merito (possibilmente non filtrata dai giornalisti).
            La cosa è molto più semplice: i movimenti migratori ci sono SEMPRE stati e l’Italia in particolare è stata nei secoli crocevia di popoli, basta vedere quanto siamo variegati dal punto di vista dei tratti somatici. Non sta succedendo niente di nuovo, nessun piano dei poteri forti o del “Nuovo Ordine Mondiale” (ahahah). Semplicemente chi ha fame va dove trova da mangiare, lo faresti anche tu

          • TheoGattler

            Qua succede che ‘chi ha fame’ pretende che gli sia dato è che sia di suo gradimento.
            Poi pretende anche smartphone, Wi-Fi, hotel 5 stelle etc…

          • peter

            Dai, un po’ di serietà su

          • TheoGattler

            E vorrebbe farmi credere che non frequenta nessun circolo ‘democratico’ ?_
            Un minus habens come lei dovrebbe per lo meno essere presidente ‘democratico’ di sezione provinciale.

          • Oreste

            Possibile che come la boldrini,renzi,l’antiCristo vestito di bianco et simili,neghiate l’evidenza.Non vi rendete conto che e’ in atto un’invasione programmata e pagata dai petrolieri islamici?
            Un sardo ad Hong Kong

          • peter

            I complottari no però, non iniziamo con le stronzate del piano Kalergi, del NWO ecc

          • oreste

            Peter non provarci.Io sono venuto qui con la mogliettina cinese,pagando il viaggio e spendo qui la mia pensione,rispettando,anche se a malincuore la cultura locale

          • Dave

            beh allora è lecito anche daparte di chi si vede il panino rubato tirare calci… e non aiutare a farselo fottere

          • MarioGalaverna2000

            Premesso che la “fame endemica africana” ha delle precise cause tutte riconducibili alla loro società arcaica e refrattaria ad ogni evoluzione, il cercare NUOVE TERRE DA SFRUTTARE è sempre avvenuta a MANO ARMATA e non attraverso il PIETISMO PELOSO e INTERESSATO di politici in vena di suicidare la società ricevente drogandola coi sensi di colpa per ESSERE SUPERIORE, DEMOCRATICA e LIBERTARIA. Se le madri e i bambini hanno diritto alla pietas non l’hanno di certo dei giovanotti ben piantati in grado di maneggiare un kalasnikow A CASA LORO e per il LORO FUTURO. Non è ammissibile che il NUOVO FATO da cui fuggono si chiami ISIS o BOKO HARAM, che NON SONO manifestazioni della natura tipo cavallette, siccità, alluvioni o terremoti. Quindi, armi in spalla e a casa loro a combattere per i LORO FIGLI, MOGLI E COMPAGNIA BELLA. E invece no, qui da noi per la foia dei buonoidi, dei peter sbrodolanti accoglienza giustificante, e di allah.

          • Marco Bi

            Mai letto un concentrato più elevato di castronerie e qualunquismo come negli scritti di questo utente.
            Il bello è che questi sinistrati senza dignità alcuna, gridano ai complotti solo quando fa loro comodo… quando le anomalie le evidenziano gli altri, si mettono a ridere come dei beoti.
            La Trilaterale???? Ahahahahhahahhah non esiste… Rockefeller???? Ahahhahahah personaggio mitologico. Soros? Buahahahahah rotfl… buahahahaha personaggio della Marvel. Bilderberg? Ahahahahahhahahah è solo un circolo di poker per vecchietti attempati. Goldman Sachs??? Una banchetta di quart’ordine…

          • TheoGattler

            Io li lascerei cuocere nel loro brodo….

          • Dave

            che li porti volenti o nolenti nel terzo millennio aggiungerei a calci nel culo….

        • Bob184

          @ Peter & Urca – Grazie per i V ostri commenti, apprezzati in quanto … realistici. Tuttavia non è accettabile che vivendo una vita come quella da Voi descritta poi le conseguenze se le debbano sobbarcare altri. Ascrivo, ma solo in piccola parte, la responsabilità al colonialismo. Infatti, come scrissi altrove e giorni fa, il sistema clanico e tribale pone i singoli alla totale dipendenza dal capo, che dispensa il necessario, ed i favori, secondo suoi imprescindibili giudizi. Sarà anche un buon sistema, per chi ci vive da sempre, ma ammetterete che sostituirci al capo famiglia o tribù, od anche al vecchio colonizzatore, è oggi, nel XXI secolo, anacronistico. C’è un altro commento pertinente, molte associazioni si offrono ad assistere i bambini. Giusta cuasa, sono innocenti. Ma in segnare ai genitori a farne meno ? Inutile produrre se la produzione marcisce o se aggrava il mercato e ne diminuisce il valore. Ma evcidentemente, su noi “colti e generosi” occidentali fa molto più presa un bimbo con il pancione o le mosche su gli occhi che non un’intelligente campagna di regolazione delle nascite per non dover poi avere altre bocche da sfamare, a volte anche difficilmente.

        • TheoGattler

          Righrt, basta che non pretendano IN NESSUN MODO che io debba accollarmi il loro mantenimento, instillandomi forzatatamente sensi di colpa che non ho per nulla.

          • peter

            qualcuno di loro è venuto personalmente a chiederti di mantenerlo?? Proietti su di loro le conseguenze delle scelte ignobili fatte dalla politica

          • TheoGattler

            Ma lei ci è o ci fa per caso ?

      • MLF

        Quella da lei descritta e’ infatti l’essenza. E la soluzione, quella di MarioGalaverna. Non ce ne sono altre. L’Africa non si puo’ riversare in Europa, non ci sta. Punto. Mandare continuamente aiuti (=$$$), non aiuta affatto, vanno ai governi, impinguando i singoli “politici”, e col resto ci comperano armi, incluse nucleari (che in quelle mani sono un pericolo per il piantea stesso). Le popolazioni poi… come da articolo… si aspettano solo di essere mantenute. Vedi il punto “devono PERSINO fare qualche lavoretto per avere qualcosa in piu'”. Ma scherziamo?!
        Investire li’ e’ a dir poco “challanging”.
        Un periodo di colonialismo mirato e’ probabilmente l’unica soluzione in effetti. Che, come asserisce Galaverna, li porti nel III millennio, volenti o nolenti. Poi, una volta entrati in quel sistema, si potranno (e forse) autogestire. Tipo il Sudafrica.

        • berserker2

          Il SudAfrica regge ancora perchè ci hanno comandato gli europei fino a 20 anni fa…..per non correre il rischio di ripetere l’errore fatto con la Rhodesia (adesso zimbabwe che da paradiso australe è divenuto cloaca a cielo aperto….) il sudafrica è mantenuto con i soldi della Banca Mondiale e con soldi che arrivano dalle grandi multinazionali occidentali che costrette, aprono inutili fabbriche nel paese allo scopo di pompare milioni di dollari inutilmente. Nei posti chiave di comando ci sono ancora bianchi, ai neri hanno dato le cariche onorifiche (presidente repubblica, presidente senato, presidenti vari ecc. ma i vice sono tutti bianchi). I neri divisi nelle due etnie principali continuano ad ammazzarsi a colpi di machete tra di loro, le bidonville/ghetti continuano ad esistere, ne hanno ripulite solo alcune per i mondiali di calcio, (peraltro pagati interamente dalla FIFA….), i bianchi vivono in quartieri o zone rurali a loro destinate protetti da guardie armate……..

      • TheoGattler

        Ok, se i figli sono ‘ben di Dio’, allora che chiedano aiuto all’Onnipotente per loro….. Sicuramente sarà in grado di aiutarli decisamente meglio di me.

  • berserker2

    “Camminano nel più assoluto silenzio lasciando che sia il vento ad accompagnarli nelle loro capanne , dove poter consumare la ciclicità della loro esistenza, figlia di un passato fatto di stenti , gemello a un presente forgiato da identici e insormontabili supplizi e ad un futuro già scritto, pregno di un dolore empirico e di pronta attuazione”….
    Ma parla come mangi…..usa meno stò lirismo letterario, questa aura aulica che attanaglia quasi qualsiasi giornalista quando parla di clandestini afrigani senza dignità che campano a sbafo sulle spalle di altre nazioni!!!!

    • peter

      ah come sei comodo a criticare comodamente seduto nella tua poltrona

      • berserker2

        si, forse si…..ma ci sto “comodamente”, perchè i mie padri, i miei nonni, invece di prendere un barcone e scappare senza dignità a Miami o a Montecarlo, a pretendere 36 dollari/franchi al giorno, telefonino, wi-fi, pranzo e cena con colazione continentale inclusa, sanità e trasporti gratis, hanno combattuto o quanto meno hanno lavorato e lottato per dare una vita migliore a noi tutti, compreso te che hai evidentemente delle tare irrisolte….

        • peter

          Parli come se conoscessi nel dettaglio ciò che accade in quei luoghi. Io prima di criticare prenderei almeno la briga di informarmi, ma di informarmi VERAMENTE e apprfonditamente. Altrimenti, nessuno ti obbliga commentare, quindi puoi anche non fare sfoggio di certa ignoranza, di cui d’altronde non te ne faccio una colpa in quanto è necessario molto tempo ed impegno per conoscere approfonditamente una realtà così lontana dalla nostra
          Poi già che ci sei fatti dire dai “padri e nonni” cosa succedeva a chi si rifiutava di combattere, non pensare che fossero tutti eroi! Chi poteva se ne andava pure di corsa in Svizzera o dall’altro lato dell’Atlantico. Cosa che tra l’altro hanno fatto a MILIONI gli Europei a cavallo fra 19° e 20° secolo. Iniziamo a sfatare un po’ di miti?

          • Kipelov

            Chi NON poteva però è rimasto e ci ha lasciato la pelle.Nel bene e nel male,di colore nero o rosso, per l’italia e lo stato in cui credeva.Non c’entrano le parti in causa, c’entrano le idee,le aspettative,la voglia di creazione e di miglioramento.L’assistenzialismo dei popoli africani è tutt’altro.L’emigrazione nell’atlantico italiana è POST dopo guerra,cerchiamo di localizzare bene il nesso temporale, altrimenti si sfocia parimenti nell’imprecisione altrui che facilmente si critica.I figli sono una ricchezza che va gestita e saputa mantenere da chi procrea,non a discapito degli altri.Se un africano arriva qui e lo stato mantiene i figli che ha, lo stesso deve fare con le famiglie italiane.Cosa che non avviene

          • peter

            Quanti stanno facendo la stessa cosa lì? Sei così sicuro che TUTTI stanno scappando? Di quali informazioni sei in possesso?
            Inoltre, il mio riferimento ai milioni di Europei emigrati nelle Americhe fin dalla fine dell’800 è legato alle tante critiche che si muovono ai cosiddetti “migranti economici”. E dimenticate che anche in Italia pre-boom economico, quando l’economia era povera e prevalentemente agricola, si figliava come conigli. I “padri e nonni” di cui sopra ve lo confermeranno. Poi gli uomini partivano per l’America, la Germania, il Belgio ecc a fare i lavori più umili per mantenere le loro famiglie numerose. Insomma, nulla di nuovo sotto al sole, è la storia che si ripete con altri protagonisti. Ma almeno risparmiamoci affermazioni insensate fatte da persone che non hanno vissuto in quei tempi e/o in quei luoghi

          • Kipelov

            Di fondo, il paragone NON regge.I nostri padri e nonni è vero,figliavano, ma lavoravano tutti per il mantenimento della famiglia.Coltivavano,zappavano,si spaccavano la schiena sotto il sole fino allo sfinimento per sfamarne i componenti.La fame era tanta, ma la considerazione per la donna era in ogni caso avanti anni luce.Quanti africani hanno abbandonato mogli e figli perchè la donna è mero oggetto riproduttivo?Le tragiche morti nel Mediterraneo,contiamo un po’ il numero di donne e bambini annegati perchè per gli omuncoli non contano nulla,la loro pelle è la più importante e si buttano per primi fuori dalla barca che sta affondando?.Queste cose non vanno omesse, è bene raccontarle.Qui è tutto diverso,invece,e lei lo sa bene.Migranti economici significa soggetti con voglia di lavorare per migliorare la propria posizione sociale,non orde di fancazzisti e parassiti a cui piace farsi mantenere con i soldi dei contribuenti italiani.Non gente che passa il tempo sui mezzi pubblici a bighellonare, ballare sulle banchine delle stazioni con le cuffie e gli occhiali a specchio,arrogarsi solo dirittti senza dovere alcuno.Per non parlare degli apprezzamenti(e ripeto:quando va bene) sulle donnine locali,tutte meretrici secondo la loro secolare cul-tura.In parole povere, vogliono passare il tempo nel dolce far niente.Ecco perchè il paragone con i nostri avi è offensivo.Minatori(tragedia nelle miniere del belgio),operai edili, spazzacamini …altro che wifi e tablet(per chiamare chi,di grazia?)Il resto è noia buonista e ipocrita:dietro la sovvenzione di questi enormi movimenti di massa vi sono interessi enormi:ONG,clero svenduto all’islam,cooperative sociali e non,ministri e ministeri compiacenti e tutto il carrozzone che si pappa i finanziamenti .

          • peter

            Agosto si avvicina, prova a farti un giro nei campi di pomodori in Puglia e poi fammi sapere. Quando si parla di argomenti così vasti, il buon senso dovrebbe dirci di non generalizzare e di conoscere ciò di cui si parla. Sai per esempio che gli immigrati in attesa di permesso di soggiorno/asilo non possono lavorare in modo regolare? E questo grazie alle lungimiranti leggi di contorno alla Bossi-Fini che ha avuto il solo risultato di intasare la macchina giudiziaria. Quindi si spalancano le porte al lavoro nero, caporalato, bassa manovalanza per le mafie (da chi è guidato lo spacciatore di piazza?).
            Ovviamente per strada si vedono i fancazzisti, perchè chi lavora è impegnato nei cantieri e nei campi, ma da lì a dire che NESSUNO si impegna ci vuole un bel coraggio (o tanta mala fede).
            P.S. fra i nostri “padri e nonni” ci sono stati anche tanti esportatori della criminalità organizzata. Quindi, ripeto, niente di nuovo sotto il sole

          • Kipelov

            Ma il problema è proprio questo:tutto va ad alimentare il nero,grasso che cola per chi ci guadagna.Il business che fa comodo a tutti: da chi importa e sovvenziona l’accoglienza a chi smercia poi sul territorio la merce umana per il lavoro nei campi.Lo stato dov’è?Per quanto riguarda la legge Bossi-Fini, inutile girarci intorno:chi entra senza documenti e non ha il diritto a restare va rispedito da dove proviene:un clandestino non è un immigrato.Su questo la logica rimane valida.La macchina giudiziaria va riformata e la procedura snellita,questo si.Rimpatri immediati e certi,così come l’identificazione.Mala fede e tanto pelo sullo stomaco anche per chi nega l’evidenza dell’invasione,chi si ostina a non recepire l’insulsa evidenza della disparità tra immigrato e cittadino italiano e della incompatibilità tra la loro concezione di status sociale e la nostra.Chi ha voglia di fare e si vuole integrare è benvenuto e benvoluto,fintanto che accetta la nostra costituzione e rispetta le leggi vigenti nel nostro stato..tutti gli altri vanno rispediti a casa.Siamo al disatstro ed al crollo economico.Quanto prima la bolla purtroppo scoppierà:soprattutto quando finiranno gli emolumenti.

          • peter

            Il problema della Bossi-Fini è che manda in carcere i clandestini, i rimpatri sono stati pochissimi. Quindi aggiunge problemi su problemi Qual è la percentuale di clandestini rimpatriati, anche quando c’era un tal Maroni al Viminale?
            È il monumento all’approccio idiota che la Lega ha su questi problemi: dare esclusivamente ciò che la gggente vuole sentirsi dire, senza minimamente tenere conto delle conseguenze pratiche.
            Senza cadere comunque nelle ritrite e noiose polemiche politiche, quello che vorrei è che si parlasse di questo fenomeno con numeri alla mano, sia relativamente a ciò che accade qui che a ciò che accade nelle loro terre. Dire che sono tutti dei codardi che scappano anzichè stare a combattere per la propria patria è un insulto all’intelligenza e un ottimo modo per affermare di non sapere nulla, per esempio che i confini di queste “patrie” sono stati scelti arbitrariamente dagli Europei in fase postcoloniale, quindi hanno ben poco significato per queste persone. È l’analisi del problema che è totalmente staccata dalla realtà

          • Kipelov

            Infatti,se le cose NON funzionano, si devono cambiare in meglio per farle funzionare.Non si tratta di boutade per il palato poco raffinato della plebaglia, ma semplicemente di buon senso politico.I rimpatri vanno effettuati, va valutata SUBITO una modifica per snellire ed eliminare tutta la burocrazia là dove non serve.Non è difficile, il problema è che non si ha la volontà di farlo.Perchè:perchè conviene,perchè il trend va verso il meticciato pan-arabo e via discorrendo.Le identità cuiturali che reclamano la propria autonomia e rivendicano la loro esistenza con le correlate libertà di scelta annesse NON sono propedeutiche alla gestione macro economica dell’area europea.Riallacciarsi al discorso post-coloniale per la demarcazione degli stati lascia il tempo che trova nell’oggi del presente “qui ed ora”.La pacificazione va imposta anche con la forza,quando qualcuno non è in grado nemmeno di gestire il territorio in cui vive e porta disordini altrove.Chi ha alterato i già precari equilibri in tutto il continente sub-sahariano è responsabile del caos odierno e dovrebbe attuarsi per risolvere il problema da lui stesso creato.Forse dimentichiamo che tali popolazioni NON hanno la volontà di risolvere alcunchè:finiamola anche di dover essere responsabili per l’eternità nei confronti di tutti.Lo sviluppo ed il progresso vanno portati sul posto, non ha alcun senso favorire una migrazione di massa con conseguenze imprevedibili ma di certo deleterie per tutti.Ne arrivavo circa un migliaio al giorno di media,adesso che Renzi ed Alfano hanno assicurato che l’invasione non sussiste,i media di colpo hanno fatto silenzio sugli arrivi dei barconi,peccato che il tempo sia favorevole e gli arrivi proseguano.Perchè se parliamo di statistiche, noi consideriamo solo i regolari registrati…il resto manca.

          • peter

            Certo, ma qui andiamo a finire su discorsi diversi da quello di partenza, sui quali bene o male siamo tutti abbastanza d’accordo (sulla fattibilità un po’ meno).
            Il discorso dei confini post coloniali è però una delle tante cause delle guerre in corso perchè si sono messi forzatamente insieme popoli che nulla avevano da spartire, quando addirittura non si odiavano. Quindi un processo enorme e coraggioso che l’Occidente dovrebbe guidare è quello di un’integrale riconfigurazione dei territori in Africa, lasciando spazio alla sacrosanta autodeterminazione dei popoli, magari risparmiandoci i disastri del Sud Sudan per esempio.
            Faccio notare infine che nel tuo messaggio ti contraddici: “Chi ha alterato i già precari equilibri in tutto il continente
            sub-sahariano è responsabile del caos odierno e dovrebbe attuarsi per
            risolvere il problema da lui stesso creato” e “finiamola anche di dover essere responsabili per l’eternità nei confronti di tutti” fa riferimento agli stessi soggetti: governi e multinazionali occidentali. Ora, sarebbe il caso che si smettesse di “esportare democrazia” o di adulare (fin quando sono utili) i dittatorelli locali che ci fanno avere materie prime a basso costo per costruire gli iphone che tanto ci piacciono o per far girare i motori delle nostre auto. Ma si sa, poi rischiamo di sentirci in colpa quindi meglio far finta che siano tutti dei codardi, preistorici, invasori

          • Kipelov

            No,nessuna contraddizione, la mia era distinzione tra popolazione bombardata da messaggi mediatici per far leva sul senso di responsabilità civile ed etica/clericale ,facendo rilevare “normale e ineluttabile” l’arrivo in massa quotidiano,da accettare in passività e rassegnazione senza colpo ferire. Dall’altro lato,la responsabilità oggettiva ed incontrovertibilmente causa scatenante di una certa leadership esportatrice di democrazia .Quello che mi auguro è una presa di coscienza civile che possa far cambiare registro alle amministrazioni governative al più presto,prima dell’inevitabile

          • peter

            Ci sono interessi plurimiliardari: terra, petrolio, materie prime, rifiuti tossici. Chi guadagna da tutto questo comanda i Governi che decidono le politiche estere. O credi davvero che il presidente degli USA sia l'”uomo più potente del mondo”? Un Africa debole e nel caos è perfetta per chi deve cogliere i suoi frutti

          • Kipelov

            Così come un’europa meticciata e senza identità culturale,incapace di difendere la propria religione,incapace di valutare e riconsocere partner commerciali ben più affidabili di quelli promotori dei vari TTIP,TISA,ecc.Si VUOLE questa invasione, il movimento è stato studiato a tavolino e tutto gira intorno agli interessi dei soliti noti.

          • peter

            Siamo anche noi colonia da 70 anni. Il “piano Marshall” non era certo beneficenza…

          • Kipelov

            E’ da un po’ che abbiamo completato la restituzione del tutto con i dovuti interessi.In cambio, ci hanno donato il primo e vergognoso svuota carceri della storia, più il commissariamento a vita dello spazio difensivo,con la presenza delle loro basi militari.Sarebbe ora di finirla con questa schiavitù economica.

          • peter

            Non è solo questione di ripagare il debito. Vuoi liberarti da questa “schiavitù economica”? Sei libero di farlo, di lasciare la Nato, di esporti ai mercati finanziari, di avere ovvi ostacoli nel commercio internazionale ecc. Siamo in grado di reggere tutto questo?

          • Kipelov

            Non siamo liberi per nulla,men che meno ci viene lasciata la libertà di scegliere con chi commerciare.Suvvia,non scendiamo nel ridicolo ora.La NATO, i vari istituiti che calcolano lo spread e le agenzie di rating non sono economia reale,sono fuffa virtuale.Fanno vedere un nemico inesistente e poi invadono dall’altra parte importando il terrorismo e l’estremismo in casa.Casa NOSTRA.Se l’europa fosse intenzionata a collaborare in partnership con la ben più affidabile (sia per motivazioni storiche/geografice, sia per questioni meramente economiche ben più redditizie) Russia, l’America non avrebbe più mercato e lascerebbe la morsa con cui ci sta sgretolando.Si avrebbero meno ingerenze con gli stati locali africani e con tutto il medio oriente.Soprattutto, si evirterebbe una terza guerra mondiale che qualcuno sta continuando a perseguire spudoratamente con una politica aggressiva al cui confronto gli screzi avvenuti durante la guerra fredda e la crisi dei missili cubani sembrano scaramucce di ben poco conto.Siamo dei lacchè privi di volontà,di autonomia e di morale.Il problema va affrontato SUBITO.P.s. NON sono bugie mediatiche nè esagerazioni de IL GIORNALE quanto scritto sul trattamento dei “poveri migranti”.Incluso trasporti senza tariffa ovunque senza pagare alcun biglietto,supporto psicologico sanitario e culturale,istruzione gratuita agevolazioni statali di ogni tipo,con palestra a disposizione per lo stress.(“Raitre”, trasmissione Mediterraneo di un mesetto fa circa,o poco più).Per cui…tornando al nocciolo..chi ha i documenti e la possibilità di restare perchè produce,perchè rispetta il nostro stato,la nostra società e le nostre leggi resta.Gli altri tornano da dove provengono.Con ogni mezzo a disposizione.Fine della storia.

          • peter

            Potrei essere d’accordo, ma non ci si libera così facilmente di un “alleato” così ingombrante. Anche perchè non accetterebbe passivamente (o pacificamente)

          • Kipelov

            Si potrebbe iniziando formalmente e concretamente a ribadire il concetto di volontà propria:No alla firma delle sanzioni, NO all’incosistenza del governo attuale,NO all’invasione con beneplacito USA e Chiesa, NO a tante cose.Se pacificamente non sarebbe possibile trovare un compromesso per l’affrancarsi della dittatura, la volonà egemonica di conquista ed il consumismo a discapito dei più deboli tipico dei stelle e strisce apparirebbero eclatanti in fronte a tutto l’occidente non più lobotomizzato.Un paio di basi concesse alla marina russa nel mediterraneo come cooperazione sulla difesa delle coste locali ridimensionerebbe alquanto le cose.Padroni a casa nostra:non suona poi così male

          • Marco Bi

            Il piano Marshall è stato un aiuto economico dato in cambio della perdita, tra le altre cose, del senso di Patria degli italiani. Questo concetto andava eradicato in ogni singolo italiano in maniera tale che quello italiano smettesse di essere popolo e diventasse definitivamente suddito, quindi una colonia a vita… che è poi quello che siamo, basta guardarsi intorno. E qui si sono adoperati fin da subito cattolici e sinistrati vari.

          • peter

            I sinistrati VERI guardavano da tutt’altra parte, altroche piano Marshall. Prendetevela con i democristiani che hanno fatto andare avanti l’Italia a colpi di debito pubblico (e quanto ci sguazzavano qualche decennio fa)

          • Marco Bi

            Lei non sa di che parla, si fidi. I sinistrati veri guardavano dalla stessa parte degli altri. Anzi facevano il doppiogioco, vedi Napolitano che da dirigente del PCI intratteneva rapporti con URSS e gli USA (arlecchino servitore di due padroni) di Kissinger e Nixon.

          • TheoGattler

            Delle mancate espulsioni dovrebbe innanzitutto lamentarsi presso il circolo ‘democratico’ di suo riferimento…,

          • peter

            non frequento quegli ambienti, grazie. Inoltre, non sono i “circoli democratici” che scrivono o applicano le leggi

          • TheoGattler

            Voglio crederla, anche se da quanto scrive si dedurrebbe il contrario.

          • berserker2

            Kipe…..la bossi-fini non l’hanno applicata MAI!!!!! I sinistrati ci giocano intorno a loro comodo, in effetti era una legge non ben scritta, ma in ogni caso in sede giudiziaria non è stata MAI applicata! Molto meglio invece le ridicoli leggi Martelli che ha dato il via al magna magna e poi la Turco-Napulitano che ha dato il via all’abuso…..

          • Kipelov

            Esattamente,Berserker2.Il punto sta nell’applicazione e nello snellimento della burocrazia là dove serve.Pero’ devono svegliarsi SUBITO,prima che sia troppo tardi.Tant’è vero che ritengo doverosa la distinzione tra “immigrato” e “clandestino”,com’è giusto che sia in ogni paese che si reputi democratico e civile.

          • Marco Bi

            Kipelov… c’è troppo poltically correct nei tuoi discorsi… non risulti incisivo a mio modesto parere.
            Ti accorgerai di esserti liberato della nuova forma di annientamenmto della mente, quando gli schiavi del politically correct cominceranno a dirti/scriverti che sei volgare ed offensivo nei tuoi ragionamenti.
            Secondo il mio modesto parere sei nella fase dove ti rendi conto delle cialtronerie portate avanti dai figli del pensiero unico, ma vuoi descriverle cercando le paroline dolci e a modino che non possano offenderli. Risultato? Sembrano racconti da libro Cuore pure i tuoi.

          • peter

            La differenza è fra chi sa reggere un confronto in modo educato e chi no. Sbraitare e urlare che i negri portano malattie e violentano chiunque cammini NON è analizzare in modo intelligente un problema così ampio

          • Marco Bi

            Il modo intelligente andava usato prima dell’invasione… ora siamo al si salvi chi può… domani saremo al morte loro vita nostra, o viceversa.
            D’altronde se i nostri avi gridavano: “Mamma li turchi” non è perchè erano fatti di mariuana eh…

          • berserker2

            “Ti faccio il favore di risponderti per un’ultima volta perchè il tono non mi piace”……. questa è la risposta che un pò più su mi ha rivolto il nostro sinistrato amante ceppa speziata……..e dal che, non gli rivolgo più la parola……fatica sprecata….. però è ridicolo, tipico della falsità sinistrata di modificare argomenti e atteggiamenti in base alla propria convenienza……a te addebita il fatto di non saper reggere un confronto, con me (che l’ho fatto nero) e non avendo più argomenti chiude con la frase che ti ho riportato…….sinistrati……più li conosci, più sai quanto sono merdine!

          • Marco Bi

            Non gli piace il tuo tono, beh non andrai in analisi per quello, o no? Però gli piacciono i contenuti evidentemente. :-)

          • Kipelov

            Io cerco sempre di non offendere,sono troppo buono, lo so….nessuno è perfetto.:-D A volte poi anche io perdo la pazienza….il succo del discorso non cambia,così come le idee che condividiamo.La pazienza,di solito, la faccio perdere agli altri,conservando la mia.

          • Marco Bi

            Questi vanno aggrediti, annientati… così come stanno facendo loro con le nostre intelligenze e senza rispetto per nessuno.
            Loro, i figli del pensiero unico, non si fanno problemi nel cercare di distruggere le intelligenze dei non omologati… anzi… ci provano un gusto sadico, e te ne puoi accorgere in qualsiasi discussione appena pronunci la parolina fuori dal coro… di colpo da loro “amico” diventi il peggior nemico da combattere ed annientare… e tu stai qui a cercare la parolina a modo?

          • peter

            “Questi vanno aggrediti, annientati”. La violenza cerca sempre di compensare la mancanza di intelligenza. Ma raramente ci riesce

          • Marco Bi

            L’intelligenza è una cosa, la violenza è un’altra. Tant’è che un violento intelligente avrà sempre la meglio su: 1)Solo intelligenti 2)solo violenti 3) intelligenti non violenti

          • peter

            Tu a quale categoria appartieni? La quinta? Nota come hai fatto precipitare il livello della discussione. Fine delle trasmissioni.

          • Marco Bi

            Preoccupati a quale categoria appartieni tu. La fine delle trasmissioni per nostra fortuna non dipende da te.
            Il livello di discussione precipita quando ci sono i beoti tuo pari che appena la mamma li chiama, si portano via il pallone.

            Ed ora vado a mangiare, perchè le tue minchiate mi hanno fatto venire fame

          • Kipelov

            Un dibattito va portato avanti anche con l’educazione ,altrimenti poi è facile far passare dalla ragione al torto per chi legge e passa di qui.Viene comodo dipingere l’avversario perdente e non credibile.Io non mi faccio scalfire nè trascinare per così poco..si fa il loro gioco in questa maniera.Tanto la verità viene a galla comunque.L’insulto non serve,serve adoperarsi per non far passare sotto silenzio l’invasione.Per comunicarlo alla mente degli addormentati,anche la calma è necessaria.E tanta pazienza

          • Marco Bi

            Il dibattito va portato avanti con educazione tra gentiluomini. I portatori del politically correct non lo sono, perchè sarebbero disposti a mangiarsi la merda più putrefatta uscita dal buco del sedere del più sporco degli ominidi, pur di farti apparire come razzista, xenofoibo, maleducato ecc ecc…
            Questi vanno distrutti, sono la peste del 2000… col pensiero unico, il cervello dell’uomo è regredito al 1492 quando si credeva il mondo fosse piatto.

          • peter

            C’è hi è gentiluomo e chi ogni tanto prova a farlo. Ma tanto la sostanza alla lunga viene fuori, come dimostri in ogni risposta

          • Marco Bi

            Si, si, si… bla… bla… bla…

          • Kipelov

            Proprio perchè siamo gentiluomini ritengo sia possibile dimostrare a chiunque il nostro livello di cultura,educazione e sincerità veritiera nel nostro pensiero.Pochi sono a conoscenza dei fatti:in troppi pendono dalle labbra dei tg di stato.L’informazione è condizionata già in misura troppo ampia:il mainstream aspetta solamente la perdita delle staffe(la provoca con ogni mezzo) per screditare la linea di pensiero.Altrimenti non si spiegherebbe il consenso per certi partiti che ancora traspare nelle opinioni pubbliche della gente comune.Si legga(se ne avrà il tempo e la voglia, i miei commenti sugli articoli riguardanti il Donbass…i detrattori e gli insulti personali non mi mancano, ma ho sempre fatto scornare gli altri.Essere incisivi senza “mandare a” -sebbene sovente ve ne siano tutte le ragioni- alla fine paga in termini di credibilità).Poi,capisco la rabbia,l’idignazione, il senso d’impotenza e di nausea verso chi ci sta conducendo al baratro,perchè sono anche le mie sensazioni.Lo zoccolo duro degli italiani, è quello a cui la comunicazione della verità deve arrivare.Con simpatia e ,ripeto, condivisione, d’intenti.

          • Marco Bi

            Ma vah, questi del pensiero unico sono peggio dei nazisti del terzo reich. E lei con i nazisti si sarebbe messo a discutere con le buone maniere?
            Ci impongono il loro modo di vedere (a chi se lo lascia imporre) e, anche se non lo approvi, t’impongono igli esiti del loro modo distorto di sragionare. Tant’è che ne’ io ne’ lei vorremmo essere “genocidiati” ma loro hanno deciso così e quindi subiamo l’arrivo di centinaia di migliaia di senzabretelle che vengono qui al resort Italia a fare il cazzo che pare loro.
            Per caso i galantuomini del pensiero unico, prima di cominciare il loro esperimento sociale basato sull’importazione di gorilla dall’Africa, hanno fatto una domanda così come si fa nei buoni condomini prima di decidere il cambio della caldaia, se tutti eravamo d’accordo? No loro hanno deciso che dovevano arrivare migliaia di cammellari ciabattati e stop!!! Fine della discussione. Il suo parere? Il mio? Non contano un cazzo… conta solo il loro. Loro vogliono e loro fanno e vaffanculo se io e lei non siamo d’accordo. Non è prepotenza questa? Non è imposizione? Non è prevaricazione?
            In altri tempi, quelli non d’accordo avrebbero reagito con fucili e ghigliottine, altro che con le brutte e volgari parole.
            Quindi che non rompessero troppo i coglioni perchè la pazienza non può essere eterna.

          • Nerone2

            Parole sante!

          • TheoGattler

            ‘migranti economici’…. ma nelle Americhe c’era lavoro, c’era la corsa all’oro, c’erano terre da colonizzare, cc’erano posti vuoti lasciati da chi colonizzava il West, per esempio.
            A Chicago per esempio incontrai un poliziotto di origine calabrese che emigro con la famiglia a 14 anni; si fece il Vietnam per integrarsi, anche perché se pretendeva di banchettare a spese degli yankees, l’avrebbero rispedito a calci.
            Cerchi di approfondirla un po’ meglio la storia, non si fidi solo di quanto pubblicato dagli opuscoli dei patronati CGIL.
            Saluti

          • peter

            Non nego che stiamo gestendo in modo pessimo gli arrivi e non do retta agli opuscoli di CGIL o parrocchiame vario. Le mie critiche sono a chi dà giudizi senza conoscere la realtà o basandola sulle sparate che fa questo giornale per vendere qualche copia in più.
            La nostra disastrata economia, per chi arriva dall’africa, è comunque già il bengodi

          • Marco Bi

            Le cavallette, non producono niente sono solo cibo per gli uccelli e per qualche afrigano che se le mangia, anche se dicono quella sarà la nostra futura fonte di proteine. Come dicevo, le cavallette sono come questi afrigani neri neri, non producono una minchia, si spostano di campo in campo saccheggiandolo. Ora è l’Italia da saccheggiare, quando la nostra Nazione sarà ridotta come le loro, si sposteranno da un’altra parte. Non mi viene in mente niente di buono ed utile fatto dagli afrigani neri neri negli ultimi 2000 anni.

          • peter

            Bè, hanno regalato a mezzo mondo materie prime e schiavi. Ti pare poco?

          • Marco Bi

            Non hanno regalato una cippa… hanno ottenuto civiltà, prosperità e benessere come Colonie… via le colonie, ritornati all’era pre-scoperta del fuoco.
            Non lo capite eh che gli uomini non sono tutti uguali. Così come ci sono gli alti ed i bassi, i neri e i bianchi, i forti ed i deboli, ci sono i conquistatori ed i sottomessi. Oggi noi siamo in lizza per arrivare primi tra i sottomessi.

          • peter

            Se davvero non avessero regalato una cippa col cavolo che ti faresti il pieno alla macchina, accenderesti i termosifoni o avresti computer costantemente rinnovati (leggi qualcosa sulle “terre rare”). Diciamo che non lo hanno regalato, ma venduto a prezzi ridicoli, quello sì

          • Marco Bi

            Non hanno regalato un cazzo… il petrolio lo paghiamo tot dollari al barile, e non mi sembra che arrivi Babbo Natale vestito di nero con la barba nera a regarlo a noi italiani durante il mese del ramadan.
            Si chiama commercio… tu hai il petrolio, fissiamo una cifra ed io lo compro. Contratto concluso.
            Oppure tu sei grato per tutta la vita al tuo concessionario che ti ha venduto l’auto e te l’ha fatta pagare e quindi ospiti a casa tua la sua famiglia, dando loro vitto, alloggio, wifi, telefonino, welfare, soldi ecc ecc???

          • peter

            Ma a QUANTO te lo vendono? Guarda cosa è successo nel mondo appena un politico un po’ più sano ha cercato di nazionalizzare i pozzi petroliferi per far veramente guadagnare lo Stato e il suo popolo, anzichè svenderlo alle multinazionali. Si applica anche alle altre materie prime ovviamente

          • Marco Bi

            Vaccate. I casini sono iniziati quando qualcuno (l’OPEC) ha cominciato a dire: “Perchè non trattiamo in euro anzichè in dollari”?

          • peter

            Non negare l’evidenza dai. Sono 50 anni che in certi Paesi si tengono su capi di Stato compiacenti

          • Marco Bi

            Compiacenti a chi? All’Italia o agli States?
            Ti sei mai chiesto come funziona il giochetto del petrolio per gli States?
            Loro sono autosufficienti, estraggono solo se conveniente. Va da se che se diventa più conveniente il petrolio dei “neri per caso col turbante”, a loro girano le madonne e allora che fanno? Scatenano una piccola guerretta che, tra le altre cose, come primo effetto ha quello di far lievitare il costro del greggio… e loro stappano del buon Whiskey

          • MarioGalaverna2000

            Sta mo a vedere che la silicon valley sarebbe sorta nel Burghina Fasu e ad opera degli africani col loro know how paleolitico. Le risorse sono di chi le sa usare, non certo di chi ci sta seduto sopra per puro caso. Manco avremmo la ruota se era per gli africani e il tumore te lo cura lo stregone con gli impacchi di sputo e danza.

          • berserker2

            Marco……per rispondere indirettamente al sinistrato con cui non ho piacere di interloquire……materie prime…..ovvero inutili risorse interrate (petrolio, metalli, preziosi….) oppure alla luce del sole (legname, frutti…..) che stavano lì da un milione di anni, con le autoctone popolazioni nere nere intente a guardarle, senza nulla capire e senza il benchè minimo interesse nè capacità di comprenderne l’importanza e utilità……a volte provavano a umettare l’ano arrossato con impacchi di petrolio nella errata convinzione di lenirne il bruciore, ma di più non facevano. Poi sono arrivati i cattivi bianchi occidentali, hanno costruito strade, palazzi, ospedali, scuole, per il loro interesse ovviamente, ma le briciole, l’indotto era comunque un contributo allo sviluppo di afrigani senza dignità e voglia di lavorare….In ogni caso con la decolonizzazione voluta dal sinistrume internazionale (le cui soluzioni sono sempre peggio del problema), tali risorse sono nella disponibilità di indigeni che continuano a non capire nulla e a non saper utilizzare alcunchè. Mettici che tali brutte colonie hanno permesso a sottanati muzzurmani unti e bisunti di potersi permettere adesso un tenore di vita da nababbi…..vengono in Occidente e dispongono di risorse enormi di denaro (fottendosene alla grande dei loro correligionari senza nà lira), fino a che il petrolio finirà e allora torneranno allo sterco di cammello per loro più consono….

          • TheoGattler

            ‘La nostra disastrata economia’…. ben detto; non vedo nessun motivo per il quale dovremmo privarci del poco pane che faticosamente sudiamo per mantenere gente che non ha nulla da spartire con noi.

          • Marco Bi

            Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania… in queglia anni di emigrazione economica, si liberarono degli indesiderabili ripulendo la loro fedina penale e spedendoli negli USA come dei verginelli. Molti altri scapparono per via delle faide, molti per avviare i nuovi ponti tra Italia ed USA per camorra ndrangheta, mafia. Negli USA quando si accorgevano che Toni Esposito non era il chierichetto del paesello, ma un serial killer della Camorra, lo prendevano lo impacchettavano e dopo aver scontato la galera LAVORANDO e tra mille sofferenze, veniva caricato sulla nave e rispedito ai quartieri spagnoli.
            Siccome l’abbiamo già fatta noi quest’esperienza quando abbiamo aperto le patrie galere per rifilare gli indesiderabili agli USA, non vedo perchè ora per contrappasso dobbiamo subire lo stesso trattamento. Intelligenza e mestiere significa anche saper parare il colpo… e invece stiamo accogliendo tutti i galeotti di tutto il mondo, per senso di colpa dei cattosinistrati che non ne azzeccano mai una anche se fornisci la risposta loro scritta. Gli USA erano una grande nazione non fatta da quaqquaraquà e l’hanno sfangata, noi che siamo notoriamente dei cialtroni, con questa storia degli immigrati la prenderemo sonoramente nel culo.
            Augh

          • peter

            se li avessero spediti tutti indietro a calci in culo, la mafia in USA (e Germania e Inghilterra e Belgio ecc) sarebbe stata stroncata sul nascere. E invece…

          • Marco Bi

            La Mafia in usa esisteva prima dell’arrivo degli italiani, quella irlandese per esempio.
            E comunque non sarebbe cambiato niente perchè il vuoto sarebbe stato riempito da afrigani e sudamericani.

          • peter

            Non arrampichiamoci sui vetri. La mafia italiana ha una precisa struttura e un preciso modus operandi che si è affermato con successo ovunque è stata esportata (così come quella cinese ecc)

          • Marco Bi

            Per tua norma e regola io non mi arrampico su nessun vetro. Quindi lascia perdere i termini ad effetto con me e stai alla discussione.

          • peter

            Vedo, infatti non rispondi

          • Marco Bi

            Ho gia risposto. Se non capisci prenditela con l’insegnante di sostegno. Che vuoi da me?

          • TheoGattler

            Il problema consiste nello spiegare queste cose a tutti quei cattocomunisti di m@@@a che infestano il mondo della scuola, i sindacati, la magistratura, e tutte le altre istituzioni della cd. ‘società civile peggio di un cancro in metastasi.
            Facile a dirlo…..

          • Marco Bi

            Quindi, siccome non “figliamo più come conigli” andiamo sostituiti?

          • peter

            Quindi secondo te c’è un processo pianificato da qualcuno dietro tutto questo?? Non facciamo i complottari per favore

          • Marco Bi

            Ricordati che “mai nulla accade per caso” esiste sempre un motivo. Basta saper individurare qual è.

            Oppure tu pensi sia frutto del caso che tutta l’afriga nera si stia riversando qui? Un caso? Ecchecaso…

          • Gianluca

            mai sentito parlare di progetto Kalergi? e prima di parlare di complottismo informati un pò

          • peter

            parlo proprio perchè sono informato, anche su questo piano Kalergi (che così negativo non mi sembra)

          • mariolino

            Basta fare un giretto a New York, e visitare, e visitare Ellis island, gli emigranti venivano accuratamente controllati, e chi non andava bene rimesso sulla nave.
            La piccola differenza è che li avevano da popolare lande disabitate, già ripulite dai legittimi abitanti, sai quelli con le penne in testa.
            Qui è il contrario, siamo già anche troppi su un territorio molto più piccolo e spesso inabitabile, come la maggior parte dell’Italia tutta montagne.
            In America facevano arrivare il numero che ritenevano opportuno, e fatto il pieno basta, il flusso fu drasticamente ridotto, ora fanno entrare chi ha soldi, o è particolarmente preparato, altrimenti la carta verde te la sogni, se sei un poveraccio magari analfabeta sai che legnate ti pigli, e a volte anche le fucilate come ai messicani.

          • berserker2

            “……nella imprecisione altrui…..” la prendi, la incarti e te la puoi infilare/adoperare come più ti aggrada…….

          • Kipelov

            Forse non hai ancora ben capito che la critica NON era rivolta a te e che stiamo scrivendo condividendo lo stesso pensiero…chi ti trova impreciso mi pare NON sia il sottoscritto…meno berserk e più camomilla,per favore

          • peter

            ma comunque non ti saresti sbagliato. C’è chi sa reggere un confronto e chi no.

          • berserker2

            Kipelov…..ho letto e capito benissimo che più o meno abbiamo lo stesso pensiero, solo che tu, nell’esprimerlo, hai voluto come per una non richiesta indulgenza nei confronti del povero sinistrato, aggiungerci quella premessa che non regge e che, trattandosi di un mio commento, non accetto parlando e scrivendo di cose che invece conosco benissimo. Ciao.

          • Kipelov

            Forse mi sono espresso male,nel senso che il mio pensiero era “non essere impreciso per tu per primo,quando poi ti permetti di controbattere un’opinione altrui accusandola di una presunta imprecisone”.Era una critica,ma non nei tuoi confronti.Nel caso, mi scuso per il refuso,non era mia intenzione di certo sminuire o svilire il tuo messaggio.

          • Dave

            direi che in primis una Nazione deve difendere i propri figli e poi forse se ne avanza regalare quello che rimane a qualcun’altro sempre che se lo meriti e ci siano i presupposti se no ognuno a casa SUA!!!

          • Kipelov

            Proprio perchè chi subisce siamo noi ,ho sempre detto che questo è razzismo alla rovescia.

          • berserker2

            sei un poveretto eh, ti piace riempire l’aria con stupidaggini e ovvietà tiepidine……intanto anche senza il tuo permesso io commento, su una discussione pubblica, come e quanto voglio, puoi fare altrettanto senza il bisogno del mio di permesso, a me basta non leggerti, tu fai come preferisci. La tecnica squallidina e in malafede dei sinistrati di ammettere una mezza verità per poi costruirci sopra tutto il castello di menzogne fallo con i catto/solidaristi che si bevono tutto, con noi invece non attacca. Gli italiani immigrati (il termine aulico di migranti lo avete coniato molto tempo dopo voi sinistrati senza decoro alcuno….) che partivano dall’Italia per trovare lavoro, non erano certo clandestini senza dignità come le tue risorse afrigane, non inventavano improbabili persecuzioni strappalacrime tutte inventate, stereotipate e ridicole (basta leggere i verbali delle Commissioni Territoriali….) non arrivavano non invitati su barconi fatiscenti, nessuno li andava a prendere con motovedette americane nel porto di Genova o Napoli. Avevano regolare passaporto, documenti e visti, non venivano salvati da alcuna guardia costiera se per avventura la loro nave avesse avuto ad affondare in acque internazionali, venivano messi in quarantena e rimandati indietro a calci in culo anche per denti cariati, non pretendevano nulla, non gli davano 35 dollari al giorno, vitto, alloggio, spese sanitarie gratis, telefonini e internet, hotel 4 stelle, palestre, piscine. Non bloccavano il traffico o sfasciavano alcunchè se il cibo non gli piaceva, non stupravano nessuno nè spacciavano droga o facevano le puttane per strada. Spesso si portavano dietro la famiglia non la abbandovano al loro destino e cercavano, avendone ricevuto il permesso, una vita migliore altrimenti rimanevano a casa. Non pretendevano di modificare gli usi, costumi e religione degli americani, non volevano abolire presepi, canti di natale, gli stava bene tutto senza rompere le palle e hanno contribuito allo sviluppo di tutte le Nazioni in cui si sono stabiliti senza bighellonare a infastidire donne. Se poi qualcuno delinqueva, lo acchiappavano e si faceva begli anni di galera, senza i “nessuno tocchi caino”, senza rimborsi per carcerazione “inumana e degradante” e appena possibile espulsione! Ora, poveretto, ti sembra un paragone calzante equiparare emigrazione italiana con invasione di clandestini non invitati senza alcun diritto o motivo di stare qui che non ingrassare Coop catto/sinistrate che ci mangiano sopra e ove richiesto soddisfare pruriti erotici delle amiche sinistrate tue……..

          • peter

            Grazie per avermi fatto un concentrato di tutte le notizie ingigantite da “il giornale”. Ti faccio il favore di risponderti per un’ultima volta perchè il tono non mi piace. Il problema di base è che identifichi la realtà delle cose con le balle ingigantite che leggi su una testata il cui scopo è VENDERE più copie possibili e sostenere di volta in volta le scelte politiche di chi lo finanzia. È ovvio che fa il loro gioco il titolo sensazionalistico e nascondere invece le centinaia di migliaia di immigrati che una vita normale e regolare se la stanno costruendo.
            Poi sulla severità della legge e delle pene ti do ragione ed è un punto da correggere al più presto.
            Poi quando hai tempo leggiti della mafia italiana in Germania e USA

          • Dave

            e figuriamoci se non tirava fuori la storia della mafia…. hahaha vai a vedere lo spaccio dei negri di notte a milano e la malavita che c’è ad opera di questi ultimi… e smettiamo di nascondere tutte queste verità….cosa gli verrà mai in tasca ad un italiano cercare di difendere a tutti i costi questi africani piuttosto che la propria terra e le proprie origini… mi sto chiedendo… ha qualche parente africano?

          • peter

            È verissimo che spacciano. Ma chi li rifornisce? E chi acquista? Io non difendo l’immigrazione, me ne frega niente. Io cerco di farvi ragionare in modo completo e darvi informazioni scomode perchè si sa, la verità fa male

          • Marco Bi

            Hai capito? Lui cerca di farci ragionare… bontà sua. Come se noi avessimo bisogno di qualcuno che c’insegnasse di volta in volta a stare al mondo… naturalmente secondo i suoi parametri e non i nostri.
            Siccome peter e quelli come lui vengono educati fin da piccoli al culto del tutore che gli sta sopra, poi a loro volta vogliono diventare i tutori di qualche altro…

          • Dave

            Sig. Peter, di certo come comunista lei ha il vizio di dimenticare dei particolari che sono importantissimi, e glieli vorrei ricordare io, i nostri che espatriarono in primis non lo facevano attraversando l’oceano con barchette di fortuna con la speranza che qualcuno li andasse a trarre in salvo, entravano in una nazione chiedendo e non con arroganza, subivano la quarantena, non avevano nessun sussidio e non gli regalavano né vitto né alloggio a cinque stelle…. quindi cosa replica dal canto suo?

          • peter

            che la stessa vita la fanno anche gli immigrati qui.. Non si fermi alla superficie dei “titoli bomba” fatti ad arte da chi deve vendere i giornali

          • Dave

            Non condivido mi spiace, forse sarò deviato dal fatto che queste genti per motivi di lavoro ho avuto la sfortuna di conoscerli da vicino e mi spiace dirlo ma sono persone che hanno nel DNA l’ozio, e questo si riflette da quello che è oggi il loro continente….sono persone che vorrebbero solo per il principio di esistere come un cane chiede al padrone il cibo tutti i giorni e se lo aspetta… al massimo scodinzola dopo averlo ricevuto (anche il cane non mena la coda per niente).

  • berserker2

    Quello è dal 1992 che sta sulle spalle di un altra Nazione, e non si vergogna!!!! Gente senza dignità, senza decoro……il loro sogno è infatti riuscire ad arrivare in Europa, dagli imbecilli occidentali, dove gli avrebbero dato telefonino, wi-fi, albergo 4 stelle, sanità, trasporti, casa, vitto, alloggio….tutto gratis …..

  • Ricardo Castaneda

    Razzisti?Proprio vero.Nella mia infanzia in Milano -primi anni ’60 – ricordo bene i cartelli con su scritto “non si affitta…ai somali”.

  • MarioGalaverna2000

    Finchè non scompare la teoria idiota del BUON SELVAGGIO inbrutito dall’occidente ladro e affamatore, e spariranno i suoi sostenitori buonoidi, il “selvaggio” non si affrancherà mai dalle sue condizioni miserabili.

  • paspas

    QUARANTA CINQUE ANNI D’AFRICA. I KENYOTI CONOSCONO I LORO VICINI E SANNO COME COMPORTARSI PER FAR RISPETTARE LE LEGGI. NESSUNA MERAVIGLIA. IN AFRICA E PER GLI AFRICANI CI VUOLE TANTO AMORE E POLSO FERMO E DURO. QUESTA E’ L’UNCA DEMOCRAZIA CHE SI CONFA A QUESTI POPOLI.

  • cecco61

    Niente di nuovo. L’Occidente, con tutti i suoi possibili difetti, è sicuramente il meno razzista al mondo.

  • honhil

    Il premier Renzo Matteo con quattro parole, e precisamente un pronome, un verbo, un sostantivo e un aggettivo, e un barattolo di colla ideologica, si è costruito un totem che porta al collo come fanno, con il Crocifisso, i ferventi cristiani. Con l’unico scopo di mascherare il vuoto nel quale la Penisola italiana sta lentamente scivolando e, soprattutto, nell’intento di fare ingoiare agli italiani la catastrofe chiamata accoglienza. Che scopo ha, infatti, il suo mantra ‘noi salviamo vite umane’, se non quello di distrarre gli italiani dalle tantissime mine che l’ex sindaco di Firenze, forse senza rendersene conto, sta seminando per tutto lo Stivale?

  • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

    Molta prosa e poche nformazioni… faresti meglio il mestiere di poeta che quello del free-lance.

    • https://wordpress.com/read/blog/feed/43661236 Rosso Pasquí

      …dimenticavo… la terminologia che usi spesso, incomprensibile se non ai pochi illuminati professori universitari a cui forse ti rivolgi, é frutto del tuo arrogante ego, scrivi per te stesso, per dimostrare quanto sei bravo e colto, non te ne frega niente di chi legge, infatti é una sequenza di frasi in “politichese”, non tutti riescono a capire. Io per esempio. Scommetto avrai una bella camera d’albergo con aria condizionata e frigo-bar mentre scrivi nel tuo mac queste tue analisi scientifiche. Non mi interessa. Saluti.

  • montezuma

    Non posso esporre le circostanze dei motivi per cui lo affermo, tuttavia se l’Italia avesse fatto “il suo dovere” di (ex)potenza coloniale, forse avremmo evitato situazioni come la Somalia, appunto, la Libia e l’Eritrea! Invece ne abbiamo permesso l’imbarbarimento a cura dell’ONU e dei terzomondisti orfani di (quella che fu) Mosca!!!

  • Luca Braude

    Castrarli tutti, chiudere le tube di fallopio, siamo troppi.

  • Luca Braude

    Castratrateli! Sono peggio dei conigli, delle pantegane!

  • Luca Braude

    Tagliategli i coglioni a tutti con un bel machete!

  • Luca Braude

    No mi fanno più nemmeno pena!

  • Luca Braude

    Sanno solo scopare mangiare e dormire riprodursi a dismisura, e gli altri devono pensare a loro! Hanno il più delle volte paesi ricchissimi di risorse ma non le sfruttano, preferiscono vendere terre ad altri paesi, vedi Cina. Che s’ aiutino da soli o s’ accoppassero come hanno fatto gli hutu conti tutsi ma che rimangano in Africa!