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Ch-901, i nuovi droni killer della Cina

Dritti sul bersaglio come dei kamikaze: sono i letali mini-droni a corto raggio sviluppati per il People’s Liberation Army (PLA) adesso ufficialmente operativi e in mostra a Beijing, insieme ad altre munizioni di ultima generazione.

Sviluppato dalle China Poly Defense principalmente come UAV (unmanned aerial vehicle) da ricognizione, il Ch-901 è un mini-drone ad ala fissa ‘lanciabile’ da una piattaforma 4×4 provvista di lanciatori da 20 libbre. Con un apertura alare di quasi 2 metri e spinto da una piccola elica posteriore, il Ch-901 è provvisto di una electro optical camera alloggiata nella muso del corpo principale – ma anche di una carica esplosiva che lo tramuta in una “loitering munition”. Capace di raggiungere secondo le informazioni diffuse una velocità massima di 150 chilometri orari, con raggio di autonomia 10-15 chilometri, può guidare le unità schierate in prima linea sul bersaglio attraverso le preziose informazioni che cattura da una quota di 3,000 piedi; oppure può cadere direttamente sul bersaglio detonando all’impatto.

La sua piattaforma di lancio è stata identificata nell’Armored fighting vehicle (AFV) 4×4 ‘Tiger’: blindato di brevetto russo prodotto in appalto in Cina dalla Beijing Yanjing Automobile. Il mezzo è munito di un portellone posteriore del veicolo che alloggia otto tubi di lancio per il ‘drone killer’ che sembra aver preso spunto dal suo omologo israeliano, il Hero-30 impiegato dal IDF, e l’americano ‘Switchblade’ in dotazione alle unità per le Special Operations USA.

Entrambi i droni sono accomunabili alle loitering munition – munizioni ‘vagabonde’ che possono essere lanciate per cercare/acquisire il loro ‘target’ rimanendo in aria per un lungo periodo di tempo permettendo all’operatore provvisto di un dispositivo simile ad un tablet che gli permette di pilotare il drone e sceglie il momento migliore per colpire il bersaglio. Il carico esplosivo di questo genere di munizioni è da approssimare in meno di un chilogrammo di esplosivo: dunque incapace di infliggere danni ad un main battle tank come l’M1 Abrams americano per esempio, ma secondo le stime degli analisti potrebbe facilmente eliminare bunker, un Humvee, e addirittura un Infantry Fighting Vehicle come l’ M2 Bradley e i suoi omologhi.

La conferma ufficiale che il Ch-901 è ‘operativo’ e già in uso nel PLA è pervenuta dopo una recente mostra tenutasi presso il museo dell’Esercito Popolare di Liberazione, che ha esposto, tra gli altri armamenti, il mini-drone ‘kamikaze’ accanto alla sua piattaforma di lancio 4X4 con una futuristica mimetica stile MARPAT. Il suo impiego è probabilmente da considerarsi esclusivo delle unità impiegate in ‘Operazioni Speciali’ o per le truppe anfibie o aviotrasportate che non possono contare nell’immediato sul supporto convenzionale dall’aria o dell’artiglieria arretrata.

Le altre munizioni killer

Già in forza da diversi anni dell’IDF (Israel Defense Forces) l’Hero-30 prodotto dall’UVision è una loitering munition lanciabile attraverso un dispostitivo portatile che ricorda le sembianze di un mortaio dalla bocca di fuoco rettangolare. Con un carico esplosivo di 0.5 chili e 4 ‘alette’ a scatto l’Hero ha un raggio utile di 40 chilometri dal lanciatore e un’autonomia di 30 minuti.È analogo al drone killer portatile americano noto come LMAMS (Lethal Miniature Aerial Munition System), sviluppato negli USA dal 2004 e prodotto dalla AeroVironment: lo Switchblade. Questo piccolo UAV killer lanciabile da un dispositivo portatile ha una tangenza di 15,000 piedi ed è stato impiegato con successo in Afghanistan contro quelli che gli americani classificano come “high value targets” (generalmente leader e personalità influenti delle organizzazioni terroristiche). Questo tipo di munizionamento, insieme alle più recenti Small Tactical Munition tipo ‘Raytheon’ sono preferite agli altri armamenti teleguidati come i classici missili Hellfire lanciati dai droni Reaper per la grande precisione unita alla ridotta capacità della testata esplosiva: che limita le vittime collaterali quando viene impiegata contro obiettivi che vengono localizzati in aeree urbane.

  • Demy M

    La tecnologia militare non è più prerogativa degli Usa. Per fortuna.