• 03 November 2015 - Kabul, Afghanistan. A soldier of the Afghan Government is seen while patroling the old House of the Parliament which was bombed several times during the war. Soldiers are regularly sent to lower-risk areas, such as Kabul, to let them have breaks from the frontlines. The country is facing a pivotal period in its history as International armies such as US and Italy decided not to leave the country but to prolong the ongoing war against Talibans in support of the Afghan official Government.

    I nostri due anni
    sempre in prima linea con voi

    Ecco qualche stralcio di alcuni dei molti reportage realizzati in questi due anni, vissuti sempre in prima linea. Dalla Somalia all’Iraq, passando per l’Afghanistan, la Repubblica Centrafricana, la Siria, l’Azerbaijan…

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    La nostra storia in 3 minuti (guarda il video)

    Gli Occhi della Guerra compie due anni. Due anni intensi, ricchi di emozioni, a volte di paura per i tragici eventi che stanno sconvolgendo l’Europa e il mondo. Siamo stati ovunque ci fosse un conflitto da raccontare

  • 11) 2008 Afghanistan

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    Gli Occhi della Guerra nascono nel 2013 con un solo obiettivo: fare giornalismo senza filtri né censure.

    Vittima della crisi dell’editoria mondiale degli ultimi anni è proprio il giornalismo di qualità. Tutti i giornali del mondo lamentano che non ci sono soldi per mandare reporter in zone colpite da conflitti.

    Che fare quindi per uscire da questa impasse?

    Noi abbiamo deciso di puntare sulla più grande risorsa che ogni giornale ha: i nostri lettori.

    Abbiamo chiesto ai lettori di scegliere e sostenere un reportage. Era il dicembre 2013 e la scelta era tra Libia e Afghanistan. In meno di tre settimane sono stati raccolti i soldi per l’Afghanistan e subito dopo quelli per la Libia. Tutto con il sostegno dei lettori che effettuato donazioni, alcune piccole, altre molto generose.

    Questo primo successo ci fa capire con chiarezza che le persone hanno voglia di leggere storie di qualità, raccontate in presa diretta. Che il reportage ha ancora possibilità di vivere, proprio grazie ai lettori, che diventano veri e propri editori.

    Per assicurare la massima trasparenza sui soldi che ci vengono donati costituiamo un’associazione no profit, l‘Associazione per la Promozione del Giornalismo. La gran parte dei reportage che trovate su questo sito, è stata realizzata attraverso le donazioni dei lettori. In una sezione dedicata del sito –  Trasparenza– sono pubblicate tutte le ricevute delle spese sostenute durante la realizzazione del reportage.

    Grazie al sostegno diretto dei lettori, siamo stati più volte in Afghanistan, Libia, Siria, Iraq, Paesi che negli ultimi anni sono travolti dal fondamentalismo islamico e dove le popolazioni vivono nel terrore. Siamo stati in Somalia, Turchia, Bosnia, Cecenia, Repubblica Centrafricana, India, Germania, Azerbaijan, Irlanda del Nord, Libano, Belgio, Kurdistan, Ungheria, solo per citare alcuni Paesi dove ci siamo recati.

    I nostri reporter hanno sempre la valigia pronta: giubbotto antiproiettile, taccuino, telecamera, macchina fotografica. E, immancabile, onestà professionale per raccontare in presa diretta i conflitti, di qualsiasi natura essi siano: etnici, sociali, religiosi.

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    Se vuoi informazioni, chiamaci al numero:028566445oppure scrivi a:donazioni@gliocchidellaguerra.it