Politica

Ciò che accade in un Paese ha effetti, più o meno profondi, in tutto il mondo. L’ascesa di Donald Trump non ha avuto effetti solamente negli Stati Uniti d’America, ma in tutto il mondo. Così come l’ascesa dei cosiddetti movimenti populisti in Unione europea, che hanno messo in discussione le vecchie regole e che poggiano su una rete internazionale che va dagli Sttai Uniti alla Russia, passando anche per Israele. E la politica interna diventa anche (e inevitabilmente) internazionale. L’accordo tra Trump e Kim Jong-un ha fatto tirare un sospiro di sollievo in tutto il mondo, chiudendo una crisi che, tra minacce e diplomazia, durava da decenni. Più complessi sono invece i rapporti tra la Russia e l’Occidente, in particolare gli Stati Uniti. Se da una parte ognuna di queste potenze cerca di prevalere sull’altra, dall’altra sono costrette a dialogare sui dossier più importanti, crisi siriana in testa. E la politica internazionale, oggi, ha delle sfide enormi davanti a sé. Occidente e Oriente, Cina e Stati Uniti, relazioni fra Israele e mondo arabo e l’Iran, e gli antichi imperi che risorgono come nuovi. E a questo, si aggiungono le elezioni recenti e future, che stanno rivoluzionando il modo di fare politica. E quindi la nostra vita.