Jair Bolsonaro, far-right lawmaker and presidential candidate for the Social Liberal Party (PSL), waves to supporters during the second round of the presidential elections, in Rio de Janeiro, Brazil on October 28, 2018. - Brazilians will choose their president today during the second round of the national elections between the far-right firebrand Jair Bolsonaro and leftist Fernando Haddad (Photo by Carl DE SOUZA / AFP)

Bolsonaro si prende il Brasile:
così cambia tutto il Paese

Difficile riassumere, all’interno di un semplice dato numerico, cosa voglia significare la vittoria di Jair Bolsonaro in un paese, quale il Brasile, grande quanto un continente. Composto da numerose etnie differenti, dalla storia differente e dalle tradizioni altrettanto differenti, attraversato da divisioni sociali importanti ed imponenti, comprendere il più grande paese dell’America Latina con una semplice percentuale è operazione quasi utopistica. Ma alcuni tratti in tal senso si possono anche tratteggiare. In primo luogo, la vittoria di Bolsonaro indica una profonda insoddisfazione verso la classe politica uscente. Ci si rivolge a lui, in primo luogo, perché popolare e perché, nonostante i suoi 25 anni di politica, riesce ad apparire quasi come un “volto nuovo” o comunque slegato dai precedenti casi di corruzione. C’è un’assonanza con la vittoria di Donald Trump negli Usa, che non è soltanto legata all’appartenenza a colori politici di destra: a Bolsonaro sono andati i voti anche di operai e ceti meno abbienti, come per il tycoon newyorkese nel 2016. Segno di come il Brasile, dalle fasce più agiate a quelle che nel 2002 hanno permesso la vittoria di Lula, volesse repentinamente cambiare pagina.

La politica economica di Bolsonaro

Ma adesso per il nuovo presidente arriva il difficile. Il Brasile, dopo anni rampanti avuti sul finire del decennio scorso, affronta una grave crisi economica e sociale. Le olimpiadi del 2016 di Rio, volute proprio per mostrare al mondo il volto di un Brasile più moderno, hanno evidenziato le spaccature di questa enorme nazione e le difficoltà a reggere il passo con i cambiamenti occorsi negli ultimi 15 anni. Il Brasile è in affanno, molto più che prima: cresce la disoccupazione, crescono le tensioni sociali, soltanto nel 2017 si contano più di 63mila omicidi. Le grandi megalopoli brasiliane, Rio e San Paolo in primis, vivono alcuni dei momenti peggiori della loro storia moderna, con il caos imperanti soprattutto tra periferie e favelas. Poi ci sono anche i dati macroeconomici: il Brasile ha perso il 7% del suo Pil negli ultimi due anni, anche se rimane comunque l’ottava economia del mondo. I dati dei bilanci appaiono in rosso, il debito l’anno scorso ha fatto segnare l’80% complessivo del Pil. 

Bolsonaro, a destra, mette d’accordo tutti: liberali, conservatori e classe imprenditoriale. A loro promette pugno duro in economia, il che vuol dire in poche parole attuare da subito politiche d’austerity nel breve periodo. Una mossa di discontinuità rispetto ai suoi ultimi predecessori, i quali invece hanno fatto della spesa pubblico soprattutto per il welfare e per il sociale un punto di forza. Una politica, quella di Lula e Dilma Roussef, che ha tolto dalla povertà migliaia di famiglie ma che, a causa dell’instabilità e degli scandali, non ha più avuto le basi politiche per poterla continuare. Quanto promesso da Bolsonaro appare comunque un azzardo: proprio in un momento in cui il Brasile vede la compressione del mercato interno e del suo Pil, attuare austerità rischia di creare ancora più povertà ed ancora più tensioni. Inoltre, rischia di deludere le fasce più deboli che Bolsonaro è riuscito a convincere in questi mesi promettendo la lotta alla corruzione. Potrebbero essere proprio operai ed abitanti delle favelas i primi ad essere investiti dalle politiche d’austerity e da un approccio più liberale in economia.

La politica estera del Brasile di Bolsonaro

Nessun dubbio su quella che sarà la collocazione del paese in politica estera. Bolsonaro, associato più volte a Trump, virerà verso Washington. Anche questa è una scelta di discontinuità rispetto ai suoi ultimi predecessori. Lula e Roussef hanno infatti fatto parte della schiera dei presidenti sudamericani in aperto contrasto, negli anni 2000 soprattutto, con gli Stati Uniti. Alla Casa Bianca si è imputato un atteggiamento imperialistico sul sud America, il Brasile del Partito dei Lavoratori è stato tra i promotori dello sviluppo nel continente di un fronte comune volto a smarcarsi dall’influenza Usa. La morte di Chavez nel 2013, la fine del mandato di Correa in Ecuador e l’elezione di Macri in Argentina nel 2015, hanno già ridimensionato in pochi anni quella stagione politica. 

Adesso con Bolsonaro potrebbe arrivare un brusco colpo di grazia. Brasilia sarà alleata di ferro degli Usa di Trump e questo apre scenari certamente nuovi in tutto il continente. Per quel che riguarda l’Italia, c’è da aprire una piccola parentesi: è probabile che il nuovo governo autorizzi l’estradizione di Cesare Battisti. Il terrorista italiano che in Brasile ha trovato rifugio ed asilo politico, potrebbe essere estradato per via del nuovo atteggiamento su questo fronte annunciato in campagna elettorale d Bolsonaro. 

  • mortimermouse

    bene. basta con la sinistra! ma anche con il M5S che è un ricettacolo di ex comunisti e sinistrati delusi…

  • Bragadin a Famagosta

    Era prevedibile che un paese che vanta, vanta si fa per dire, 62000 morti ammazzati all’anno prima o poi arrivasse un tizio inc@***to..con propositi diversi da quelli di Madre Teresa.
    Temo che l’italia invasa da delinquenti di ogni colore sia sulla stessa strada..grazie PD grazie Bergoglio.

    • mortimermouse

      Madre Teresa non faceva mai politica, e faceva del bene ai poveri, con quello che aveva a disposizione. la politica invece è tutt’altra cosa: è trovare un compromesso, ma evidentemente alla sinistra interessava i compromessi per coprirsi a vicenda i loro affari segreti sottobanco…. :-) cosa che sta accadendo anche in italia :-) due cose diverse non si possono paragonare assolutamente, lasci perder Madre Teresa….

      • Star Spangled Banner

        L’unico vero merito di madre teresa, quella che scelse di morire alla Mayo Clinic di Rochester, lasciando i suoi poveri nei ricoveri TNT style, quella amica personale di crudeli dittatori (tipo l’haitiano Papà ‘Doc’ Duvalier) e bancarottieri senza scrupoli, fu quello di aver ramazzato una quantità immensa di soldi per il Vaticano.
        Giustissimo: lasciate perdere Madre Teresa !!!!

        • Zeneize

          E tu che ne sai?

          • Lord Sinclair

            Sa di sicuro che lei è un imbecille; è più che sufficiente.

          • Zeneize

            Perché lord? Sai almeno cosa significa? Era troppo banale chiamarti “l’amichetto di cul0 di un povero scemo”?

          • Lord Sinclair

            Ma non siamo amici, povero scemo!

          • Zeneize

            Prova a riflettere e forse capirai, figlio di un cassonetto meno fortunato…

          • Lord Sinclair

            Ho riflettuto 16 ore ma niente, resti un cretino antisemita, amico di una suora criminale.

          • Zeneize

            Non devi stupirti, quando ti hanno gettato via hai sbattuto la testa sulla parete del cassonetto. Era un cassonetto di metallo, ti serve altro che sedici ore.

          • Lord Sinclair

            Ti servono, dovevi scrivere ti servono. Hai lavato i piatti?

  • dagoleo

    La sinistra stà crollando in tutto il mondo perchè governa male, in modo ideologico e distrugge le economie ovunque; e ci chiediamo perchè la gente non la vota più? La gente con un minimo di cervello non può votarla. La votano i drogati, gli estremisti, i giovani ideologizzati dalle scuole e privi di esperienza lavorativa. Ma quando entrano nel mercato del lavoro e li conoscono, non la votano più.

  • Mario Toso

    Bolsonaro, rispedisci in Italia, e alla svelta, Cesare Battisti, l’assassino naturalmente.

  • Fabio Giovanzana

    Bolsonaro è il risultato di un fenomeno sociale brasiliano. Spiegarlo in poche parole non è facile, perché bisogna conoscere il processo costruttivo della situazione attuale le cui origini più visibili sono nelle manifestazioni del 2013.
    Nello specifico,questo è il rifiuto dell’ enorme schema criminale della sinistra, in azione dal 2002 con il “genio” di Lula! Lo stesso che è stato chiamato da Obama di “THE FACE”. In effetti lo è, avendo impostato uno schema di centinaia di miliardi rubati, non solo in Brasile ma in molti altri con denaro, traffico e crimini di ogni tipo, nei partiti di sinistra in tutta l’America Latina, paesi dell’Africa e Medio Oriente in schemi di lavori pubblici con appaltatori, banche pubbliche e private, Petrobrás, Fondi pensione, compagnie telefoniche, milizie nazionali e straniere e tutto ciò che si possa immaginare.
    Per questo tipo di crimine è difficile ottenere condanne, quindi, come All Capone, è finito in galera in per un “fatto marginale” di un appartamento triplex sulla spiaggia dove viene catturata la punta del conto generata nei contratti di Petrobrás.
    Diciamo con un po ‘di volontà oggi la tecnologia offre la via della verità!
    L’enorme potere politico / finanziario con “intellettuali”, stampa e TV, artisti, parte grossa dalla iglèsia e legioni nei programmi di assistenza populista,che hanno “soffiato”,l’oceano di bugie e decostruzioni non solo all’interno come all’estero sopra Bolsonaro,non HANNO FUNZIONATO!.
    Nel bene e nel male, per il Brasile, Bolsonaro è l’unico rimedio attualmente disponibile,non voluto dall’estrema destra, ma dalle persone ancora coscienti e disperate,che vedono l’abisso che attende il Brasile,sulla strada Venezuelana…( meno di cinque anni)!

    • paolo scollo

      molto (!) esatto, tutto quello che volevo scrivere io

      • Fabio Giovanzana

        Grazie!

    • dr.Strange

      a sentire la RAI, in Brasile ha vinto le elezioni Mengele….spero che non si faccia ingabbiare dal liberismo sfrenato, che accentuerebbe i problemi del paese. per il resto, è un’altra mazzata all’internazionale liberal-massonico-marxista (incredibile ma vero) e quindi va benissimo

      • Fabio Giovanzana

        In RAI,nonostante il Presidente sia Foa,non so sino a che punto sia praticabile/ammessa “sindacalmente”(quindi con regole ancora una volta messe da altri),la strada dello “spoils system”,perchè TUTTE le campane suonino intonate con il “sentito popolare maggioritario “attualizzato”!Se il cambio di Presidente,non consente di fare questo,ancora per decenni,sentiremo le campane della RAI, suonare in modo “stonato”!

    • Dario Asso

      Gentile Fabio,la parte iniziale del suo commento,ben articolata ma in contraddizione con il finale.Cioè secondo Lei,Bolsonaro cambierà tutto il paese,per arrivare a fare la fine dell’Venezuela?

      • Fabio Giovanzana

        No,assolutamente!Intendevo dire,che attualmente il Brasile,è stato portato sulla strada,simile al Venezuela,e chi ha eletto Bolsonaro,spera che questo percorso infelice,su questa strada piena di immondizia,accumulata in tanti anni,si possa fermare.

  • Idleproc

    Quando una classe dirigente bipartisan è in putrefazione e corrotta,
    l’unico modo per tentare di risolvere il problema è tagliargli la
    pappattoia e ricostruire la credibilità e funzionalità operativa degli
    apparati.
    Ler isorse recuperate possono essere immense e vanno
    investite in lavoro produttivo, efficenza sistemica e consguenti
    sviluppo che porterebbe alla stabilizzazione dell’intero sistema.
    Un aspetto fondamentale nella distribuzione delle risorse recuperate anche
    dalla speculazione globale finanziaria, è la protezione sociale che non
    sia quella malavitoso clientelare. Se quella ipotizzata è la solita
    ricetta neocon-neolib finanziarizzata, come sembra dalla descrizione,
    sarà un fallimento e si apriranno le porte ad un altro “problema”.

  • Primo Scion

    La sinistra nel mondo ha fatto troppo disastri… la virata a destra è inevitabile

    • ENRICO

      E la cosa che più fa andare in bestia è che se glielo fai notare,negano l’evidenza più palese e sono capaci di ribattere con la loro solita spocchia presuntuosa e arrogante che la colpa dei disastri è dei fascisti,dei razzisti e dei populisti,ma non la loro!

    • Zeneize

      È per questo che partiti come AfD (e, temo, la nuova lega e i 5s) sono stati costruiti: per incanalare quei voti verso i soliti figli di b4g4scia. Spero di sbagliarmi sulla lega!

  • ENRICO

    Faccio i migliori auguri al nuovo presidente brasiliano,che-pare-ha anche origini italiane(venete)!
    P.S.:sarebbe davvero ora che il terrorista italiano ivi residente da decenni,tanto protetto e coccolato dalle sinistre e che in Brasile aveva trovato ogni sorta di appoggio e complicità,venga finalmente estradato in Italia a scontare la sua pena;grazie anticipato a Bolsonaro!

  • BlackSail33

    Dovunque la sinistra arriva al potere distrugge tutto (e ruba) quello che può spinta da furore ideologico tanto che le classi meno abbienti sono le prime a pagarne le conseguenze è appena hanno l’occasione li cacciano. Un paese in forte crescita come il Brasile finito nelle sapienti mani di lula e dilma la terrorista è stato spianato. Avendo i parenti di mia moglie in Brasile vi assicuro che la situazione è drammatica, violenza e disoccupazione imperano. Qualcuno stenterà a crederci ma i miei parenti sono del paese di lula, dopo la prima elezione in tutto il nord est arrivavano camion di angurie e ne veniva data una a testa per premiare la massa di voti (pagare i voti) arrivata da la.

  • FRENCY31

    La cosa + conveniente x BOLSONARO e il suo partito è sbattere fuori il nord del paese dalla federazione Brasiliana. Per chi non lo sa il nord è diviso in due regioni il nord est (55.000.000 abitanti) il Nord (15.000.000 abitanti). E’ la parte del paese + povera, improduttiva e parassitaria, abitata prevalentemente da mulatti , meticci, neri discendenti di schiavi africani e nativi ; votano in massa la sinistra komunista

    senza di loro Bolsonaro si tiene il Sud che è abitata in maggioranza da europei ed è la parte + ricca e produttiva del paese, votano in massa a destra

    • Dario Asso

      In Brasile non c’è nessuno che desidera dividere il paese.A differenza di noi italiani hanno nonostante molte difficoltà,un forte senso di appartenenza.E’ specialmente Bolsonaro un patriota,senza nessuna ambizione di separare il paese.Non ho idea da dove Lei abbia preso questa notiziona,che a Bolsonaro convenga “sbattere fuori il nord del paese dalla federazione Brasiliana”.

      • FRENCY31

        è una opinione , non una notizia. Spero che Bolsonaro segua questa linea, è la + conveniente x il suo partito e x i milioni di europei che vivono laggiù

        • Dario Asso

          Allora se è un opinione,mi permetto di ribattere.Il nord-est del paese non è come dice lei improduttivo è parassita.Produce anche in quantità notevoli.Miniere di ferro,produce grano,soja,è altro,spero che Bolsonaro mantenga il paese unito,per contrastare l’influenza straniera che vuole solo sfruttare le risorse del Brasile.Per concludere,a tutti i brasiliani è stranieri che vivono in Brasile conviene un Brasile forte e unito libero da comunisti.

  • Cel Cap

    L’unica speranza adesso é che ci aiuti a riportare quel delinquente di Battisti in Italia (in galera a vita) perché l’altro delinqyente Lula e la sua socia venuta dopo di lui l’hanno protetto e nascosto facendo fare una vita da nababbo a un delinquente con 4 assassinii sulle spalle.

  • 19gig50

    Bene! Ora mandaci quel criminale di battisti ma, senza mutande perchè nelle patrie galere hanno da dirgli qualcosa all’orecchio.

  • nauta1

    Travaso di bile assicurato per chi vede la destra politica come il fumo negli occhi.

    • Divoll79

      Questa non e’ destra, e’ neoliberismo, cosa ben diversa.

  • Divoll79

    Ora faranno uscire il Brasile dai BRICS. E mi chiedo quanto tempo passera’ prima che il popolo brasiliano cominci a rivoltarsi alle ricette neoliberiste in dirittura d’arrivo.

  • Bazanga

    Uno con le palle finalmente. Speriamo faccia piazza putlita di comunisti, fancazzisti, delinquenti vari e che riporti ordine con metodi spicci e veloci, che sono senza dubbio i migliori e i più efficaci da sempre

  • Federico

    Speriamo solo non ci mandino alrtre “risorse”!

    • Divoll79

      O altri Papi.

  • Marianne

    filo americano…
    prevedibile

  • Mario Marini

    Ha vinto soprattutto la paura di una deriva venezuelana, molti moderati hanno votato Bolsonaro per non fare vincere la sinistra. In Italia se ci fosse un ballottaggio tra Salvini e de Magistris vincerebbe Salvini

  • best67

    il brasile ha bisogno di una cura radicale!