Calais si incendia

Anche questa volta lo sgombero si ferma. Calais, la terra di transito per tutti i migranti che dalla Francia vogliono imbarcarsi verso la Gran Bretagna, nota negli ultimi tempi per il campo profughi che si estende tra le dune di sabbia dell’area industriale della gelida cittadina francese, si è incendiata. Aumentano le incertezze circa la gestione del campo profughi di Calais, che al momento accoglie circa tremila e settecento profughi. La giungla, così rinominata dagli stessi migranti, ha un’area nord ed una sud. Quest’ultima, secondo il tribunale amministrativo di Lille, il 23 febbraio doveva essere sgomberata, smantellata in ogni pezzo: dalle tende, alle baracche, fino ai negozi di fortuna tirati su negli ultimi mesi. Dieci associazioni assieme ad un gruppo di duecentocinquanta rifugiati hanno fatto ricorso al tribunale di Lille, per osteggiare tale decisione.
La giudice Valérie Quemenericce, dopo aver fatto visita al campo e valutando tutto il contesto, ha confermato il provvedimento di sfratto, assicurando, come ha anche fatto il ministero degli interni francese, che sarebbe avvenuto in una maniera consona al rispetto dei diritti umani, senza atti di forza. La misura è stata varata per ragioni di sicurezza, così da liberare un’area del campo, trasferendo nel nord della giungla chi viveva nel sud. Le ruspe avrebbero distrutto gli accampamenti per sostituirli con dei container per l’appunto nell’area nord. Gli alloggi sostitutivi però sono stati ancora una volta motivo di caos.
Ieri mattina la polizia ha scortato le ruspe nel sud della giungla, dovendo però fare i conti con un corposo numero di migranti in opposizione all’operazione di smantellamento. La giungla è divenuta una vera e propria città, quindi oltre a difendere le proprie tende, i migranti hanno fatto blocco per difendere i negozi tirati su, i ristoranti ed i luoghi di culto in legno.
Un profugo siriano, fuggito da Aleppo, confessa di non biasimare la decisione del tribunale francese, perché la giungla, soprattutto nell’area sud, è divenuta invivibile. “Io me ne andrei senza batter ciglio, ma sto cercando di recuperare tutta la mia famiglia. Tra l’altro i container di cui hanno parlato non li abbiamo mai visti, quindi a questo punto meglio restare qui. Perché cacciarci se non c’è un posto migliore? Io non mi sento per nulla sicuro in Francia, vorrei quanto prima raggiungere il Regno Unito”.
Tutti gli abitanti del campo si sono schierati sulle dune, per contrastare l’avanzata della polizia. Pietre, fionde e quant’altro contro i lacrimogeni degli agenti. In alcune aree l’odore dei fumi è stato fortissimo, in altri meno intenso, perché i due schieramenti si sono scontrati a fasi alterne, grazie anche all’interposizione di molte associazioni che operano nel campo profughi. I migranti non vogliono lasciar l’area sud perché non hanno fiducia delle tende riscaldate e dei container nella parte nord della giungla, ma soprattutto perché non hanno alcuna intenzione di restare a Calais o in altri centri d’accoglienza francesi. Tutti urlano a gran voce che l’unica ragione utile per cui trattenersi in un campo precario come questo è la possibilità di raggiungere il Regno Unito: quasi nessuno vuole rimanere in Francia. Gli scontri con la polizia, quando la luce cala, si spostano lungo i lati del campo profughi, quello che costeggia la strada a scorrimento veloce. La polizia però decide di non affondare, lasciando alla giungla un’altra notte da passare, rimandando ancora una volta lo sgombero, che non avverrà più secondo i ritmi iniziati in questo inizio di settimana.
Ufficialmente il provvedimento di sgombero è ancora operativo. Le associazioni, che hanno già perso il ricorso al tribunale amministrativo, sono pronte a ripresentare il dossier al Consiglio di Stato, per impedire definitivamente lo sgombero.
Ciò che al momento resta è davvero la confusione circa la gestione di quella che è diventata anche una giunga di decreti molto precari.

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L'Ungheria e i profughi

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  • GrimReaper

    sparare ad altezza uomo unica soluzione. Altrimenti Napalm. Basta con sta feccia.

  • Idleproc

    Tranquilli, tutto previsto, i lavori sono ancora in corso.
    Gli US insieme ai globalisti politically correct stanno “esportando” il loro “modello” socioeconomico in tutte le colonie europee.
    Siete solo degli “arretrati” e dei conservatori fuori tempo.

  • venzan

    E questi sarebbero profughi fuggiti dalla guerra? ma questi sono invasori islamici, e della peggior risma.

  • Dave

    Basta!!! è giusto che si ripristini l’ordine pubblico, è inconcepibile che ci sia questa situazione paradossale in Europa, bisogna sgomberare questo schifo e rimandare a casa questa gente, che si andassero a ricostruire a casa loro le case, che andassero a combattere per la loro libertà anzichè scroccare a costo dei contribuenti europei, e ciò vale soprattutto per i clandestini “economici” che sono una miriade. Questa gente deve imparare a sottostare alle regole che tutti i cittadini in questa europa devono sottostare…non esiste che ci siano due pesi e due misure. Rimandiamoli a casa loro, e a questo punto della storia che si aiutassero per primi loro ad uscire dalla loro situazione economica e sociale, facile pretendere che gente di un altro continente (che non centra nulla con loro ne per razza, ne per religione, lingua e cultura) li debbano aiutare a costi elevati in cambio di nulla, anzi si in cambio di non riconoscenza e di delinquenza diffusa. Pretendono soldi, pretendono entrare in paesi sovrani senza documenti, pretendono luoghi di culto… ecc ecc… ma ci siamo mai chiesti se fosse stato l’opposto se questa gente ci avrebbe fatto fare ciò che loro stanno facendo qui da noi? beh la domanda è retorica e la risposta è ovvia, neanche ci avrebbero fatti entrare nelle loro sudice terre… ci avrebbero ammazzato prima… figuriamoci se poi ci avrebbero concesso quello che loi arrogantemente pretendono. A CASA TUTTI!!!! e se non vogliono con le buone …anche a manganellate sulle corna.

    • Tuz

      Se sapessi quanti paesi europei hanno sfruttato il loro stato retrogrado depredandoli delle risorse per decenni senza neanche lasciargli il dovuto per adeguarsi capiresti che all’origine di molti dei loro problemi ci siamo proprio noi europei.

      • Dave

        Basta su questa storia… è vecchia e non giustifica il fatto che adesso dovremo farci invadere… so solo che anche l’europa è stata depredata nella storia, abbiamo avuto invasioni dagli arabi, dai saraceni, i punici, i cartaginesi, i bizantini….e chi più ne ha più ne metta…. ma con ciò? la storia insegna…. vince il più forte ovvero chi riesce a sottomettere gli altri… come nel regno animale, perchè anche l’uomo non è null’altro che un animale dotato di un’intelligenza superiore ma sempre facente parte del regno animale. Si è mai chiesto come mai questi popoli non si sono evoluti in tutti questi millenni? secondo lei solo perchè sono stati “depredati”…. o perchè p la loro cultura che li ha portati a vivere in quelle condizioni? io direi la seconda….e adesso che hanno scoperto come vive l’occidente (nel secondo millennio dopo Cristo) casualmente si vogliono spostare tutti qui per vivere come facciamo noi…senza un minimo sforzo… beh facile vincere facile (recita una famosa reclame)…. ma mi faccia il piacere…che se ne stiano a casa loro e che comincino a guadagnarsela la libertà… non sulle nostre spalle.

      • Ramona Annaricca

        veramente più che noi europei ci sono i LORO governi….

  • Civis

    Il loro comportamento li qualifica come non profughi, ma opportunisti e delinquenti. La colpa è di chi li ha fatti entrare in Europa: Grecia e Italia.

    • agosvac

      No, qui non ci siamo: la colpa non è di Grecia ed Italia ma dell’Ue che non ha aiutato Grecia ed Italia a tenere furori questi clandestini!!! Mi risulta che più volte l’Ue abbia intimato all’Italia di fare entrare chiunque e di salvare chiunque. Era chiaro che, prima o poi, il tappo dovesse saltare!!!!!

      • Civis

        Agosvac, l’Ungheria ha innalzato muri e, col senno di poi, ha fatto bene, anche se i buonisti europei la condannavano, lo stesso per la Svezia, che se ne è accorta dopo che doveva bloccare, lo stesso per l’Austria etc. etc.. Si chiama saper prevedere e decidere, o lungimiranza politica, la chiami come vuole. È quella che non ha avuto Berlusconi quando non si è opposto a quasi tutto il mondo che applaudiva all’intervento francese in Libia. Gli attuali governanti di Grecia ed Italia hanno altri problemi più pressanti, finanziari ed economici e hanno sottovalutato e sottovalutano ancora questa invasione, che però sta montando e diventerà a breve il primo problema.

    • federico64

      il tuo pensiero caro civis potevi farlo più semplice
      cavolo noi gli italiani una sventagliata di mitra ai barconi potevano pure dargliela…
      ( va da sé che questo non è il mio pensiero..cosi per la precisione)

      • Wyatt Earp

        Se serve ad assicurare la sicurezza dei cittadini italiani anche i mitra vanno bene. Stiamo parlando di sicurezza non di tolleranza.

      • Wyatt Earp

        Il discorso è la sicurezza, La tolleranza la pratichino i francescani. Io non sono un francescano e non ho intenzione di diventarlo. Nei loro paesi nemmeno loro fanno i francescani.

  • Idleproc

    Le agenzie turistiche e i girellonni saranno felici per i viaggi a Calais e da altre parti…
    Potrà esserci anche quel tocco di adventure che attizza.
    Se poi decidono che bisogna riliberare le rane dal terrorismo, ci potrà essere anche quel piacere un po’ romantico delle rovine in tutta europa come in Siria e da altre parti prima e dopo.
    Anche quel tocco e atmosfera un po’ decadente da parco zombie.
    Guardate il bicchiere mezzo pieno, disfattisti.

  • ForYou78

    ma una domanda: ma questa gente che SCAPPA dal guerra? ne fa un’altra in un PAESE pacifico? NON ne hanno già avuto abbastanza nel loro paese natio?

  • TheoGattler

    Ma che cosa si aspetta ad usare le manoere forti, una volta per tutte ?

  • Alex

    Benvenuti in Eurasia. La nuova frontiera della Guerra

  • ENRICO

    Qui si passa dalla tragedia alla farsa:un”profugo siriano”afferma di non sentirsi sicuro in Francia e quindi vuole andare in Gran Bretagna!Vorrei perciò capire,la Siria è come la Francia?Balle,solo balle e sempre balle di questi sedicenti”profughi siriani”(immagino poi che abbiano il passaporto,autentico)che”fuggono dalla guerra”!

  • random640

    va be qua IL SALE IN ZUCCA ANCHE MINIMO vorrebbe che SI CHIUDESSERO LE FRONTIERE. rifugiati o no, PUNTO..sale in zucca!??? CHIUSO FINITO, evv la UE L’ONU LA NATO tirassero fuori i soldi per TENERLI, RIFOCILLARLI VICINO A CASA LORO, COME SI FACEVA UN TEMPO!! ma con queste CAPRE CRIMINALI, di merkel, junker, hollande, renzie, ecc ecc..cosa si può sperare??

  • random640

    molti sono!!!! comabttenti islamici che scappano con famiglie da Hassad…”profughi”?? in linea di principio, si, ma anche uno dell’isis “sarebbe” un “profugo” perchè inseguito dai “russi” o scacciato dai peshmerga curdi!! ma ci prendiamo per i fondelli???

  • random640

    aggiungo che sarebbe ora di rimpatriare in massa le migliaia di “risorse” cd economiche..che sono marocchini, cingalesi, tunisini, senegalesi, maliani, ghanesi, ivoriani, congolesi…ecc ecc

  • agosvac

    L’Islam, dico proprio l’Islam perché il 90% dei clandestini, anche se molti amano chiamarli impropriamente profughi, appartiene all’Islam, è fin dai primi secoli della sua espansione che cerca d’invadere l’Europa e d’imporre a tutti la loro religione. Non c’era riuscito per diversi secoli perché l’Europa aveva un punto in comune, uno solo, la religione cristiana! Ad ogni invasione, ad ogni battaglia l’Europa unita dal cristianesimo, opponeva fior di eserciti che sbattevano fuori gli invasori. Purtroppo ormai il cristianesimo non esiste più come collante dell’Europa. Esiste nei singoli individui ma non nella generalità. E’ per questo che l’Islam è diventato aggressivo, perché sa benissimo che non c’è più nessuna unità in Europa. Allora, siamo fritti??? Non ancora! Infatti come dicevo se è vero che i nostri governanti hanno perduto l’identità religiosa a favore d’interessi finanziari e commerciali, c’è ancora una maggioranza di europei che è e resta cristiana. Gesù disse: venite da me ed io perdonerò i vostri peccati. Allah al contrario, disse: “sottomettetevi” a me , ma, , se non lo fate, vi punirò. Questa è la differenza!!!

  • Ramona Annaricca

    se bastano tremilapersone per fare tutto sto caos, pensate quanto caos farebbero 500 milioni di cittadini europei che decidessero di ribellarsi a questi governi nazionali ed europei……

  • ENRICO

    La colpa principale però non è di questa feccia,ma è nell’ordine:
    1)Dei governi europei che hanno permesso a questi teppisti di entrare nel territorio nazionale e di installarvici una immensa baraccopoli,ricettacolo di degrado,criminalità e abusi d’ogni genere.
    2)Di tutte quelle schifose associazioni pro”migranti”che fingono senso umanitario ma che in realtà lucrano sul business e sono finanziate dai vari satrapi delle lobbie del NWO per distruggere e sovvertire la società,la civiltà europea e i suoi stessi cittadini.
    3)Degli stessi cittadini europei che tollerano e in molti casi appoggiano e fomentano gli invasori,gratificati così di compiere un’azione”buona”in linea con la loro ideologia cattocomunista.

  • echowindy

    … PER CERTI EGOISMI NAZIONALI, PRESTO GRAN PARTE DELL’EUROPA DIVENTERA’ UN CAMPO DI BATTAGLIE.

  • Mario L.

    Perché cacciarli se non c’è un posto migliore?Non si capisce niente.Non hanno una idea chiara su cosa fare di questa gente.L’Europa è facile preda.Perchè non vanno in Russia?

  • venzan

    Per chi non ha capito questi non sono profughi ma parassiti, se entrano in Inghilterra hanno diritto a una casa e 180 sterline a settimana.

  • quinti.dorado

    che bruci ma non solamente questa città..