(FILES) In this file photo taken on August 30, 2018 former US vice president Joe Biden speaks during the memorial service for the late US Senator John McCain at the North Phoenix Baptist Church in Phoenix, Arizona. - Democratic former US vice president Joe Biden has conceded that his advanced years would be an issue if he ran for president in 2020. At 75, Biden is three years older than Republican President Donald Trump and would be 77 by the time his party's primary contest got underway."I think age is a totally legitimate thing to raise," said Biden, who was vice president under Barack Obama, during a speech in Michigan on October 16, 2018. (Photo by Robyn Beck / AFP)

Biden adesso alza il tiro:
“Solo io posso battere Trump”

A confessarlo è l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, che vede in se stesso l’unico in grado di battere Donald Trump nel 2020. Come riporta il New York Times, Biden, che starebbe per annunciare la sua corsa alle primarie del partito democratico, avrebbe confessato ad un amico di non ritenere gli altri candidati in lizza all’altezza della sfida che si profila all’orizzonte. “Se riesci a convincermi che c’è qualcuno che può vincere, sono felice di non farlo”, ha affermato l’ex vicepresidente di Barack Obama. “Ma io non vedo il candidato che può chiaramente fare ciò che deve essere fatto per vincere”.

Il 76enne, già senatore del Delaware dal 1973 al 2009, nel corso della sua (lunghissima) vita politica si è candidato già due volte alla Casa Bianca, senza mai centrare l’obiettivo. Ora sa che a 76 anni suonati questa è l’ultimissima chance. Sarà lui il candidato anti-Trump? Ad oggi i sondaggi sembrano confermarlo. Secondo quello commissionato dalla Quinnipiac University e citato da The Hill, pubblicato a dicembre, il 53% degli intervistati avrebbe un’opinione favorevole su Biden, rispetto al 33% che invece lo ritiene inadatto. Tra i più apprezzati anche l’intramontabile senatore del Vermont Bernie Sanders e il texano Beto O’Rourke.

Joe Biden pronto a scendere in campo

Come riporta il New York Times, l’ex vicepresidente si sta prendendo questi ultimi giorni per decidere se candidarsi o meno alla presidenza. Tra le motivazioni che lo spingerebbero a presentarsi alle primarie ci sarebbe la convinzione, da parte sua, che gli altri candidati non hanno la minima chance di battere The Donald nel 2020. Una valutazione che prefigura uno scontro tra il baldanzoso veterano del partito e i candidati più liberal e progressisti, che vogliono invece un vero rinnovamento.

Joe Biden ha trascorso gran parte delle sue vacanze di Natale nelle Isole Vergini chiamando e inviando messaggi ai suoi potenziali sostenitori e in settimana terrà incontri privati ​​a Washington con i funzionari democratici. Poi arriverà la tanto attesa decisione, mentre altri big del partito, come la senatrice liberal Elizabeth Warren, hanno già annunciato la loro candidatura. All’inizio di dicembre Biden aveva fatto sapere agli americani di considerarsi “la persona più qualificata nel Paese per fare il presidente”. “Sono consapevole di essere una macchina da gaffe – ha detto agli studenti dell’Università del Montana cui ha riservato l’anticipazione delle sue intenzioni – ma mio Dio, che cosa meravigliosa rispetto a uno che non può dire la verità”.

I dem sceglieranno la continuità con il passato?

La probabile candidatura dell’ex vicepresidente dirà molto su ciò che sarà il partito democratico Usa in futuro. Gli elettori dem preferiranno un esponente centrista vicino all’establishment oppure pretenderanno, come accaduto nelle recenti elezioni mid-term, un cambio generazionale e un volto più liberal alla Alexandria Ocasio-Cortez? I sostenitori di Biden sostengono che contro Trump serva qualcuno con l’esperienza e la maturità dell’ex vicepresidente per riportare serenità e stabilità negli Stati Uniti. Ma è ciò che vogliono gli americani?