Lorenzo Vita

  • LAPRESSE_20171130102537_25120726

    Il test nucleare della Corea del Nord
    provoca ancora scosse di assestamento

    Uno dei test nucleari più recenti della Corea del Nord potrebbe aver scatenato scosse di assestamento così potenti da aver provocato movimenti della crosta terrestre ancora in atto. Questo è quanto ha dichiarato sabato lo U.S. Geological Survey (USGS), l’agenzia scientifica del governo statunitense che si occupa dello studio del suolo, del suo sfruttamento e dei rischi che minacciano il territorio americano. Secondo quanto riferito dall’agenzia americana a Reuters, il test nucleare di inizio settembre è stata la probabile causa di due scosse rilevate lo scorso sabato vicino al sito in cui sono effettuati i test nucleari della Corea del Nord, Punggye-ri, nella parte nordorientale del Paese. Parliamo di scosse deboli, con una magnitudo 2.9 e 2.4, ma che sono state abbastanza potenti da provocare uno spostamento della crosta. “Sono probabilmente eventi ‘di rilassamento’ dal sesto test nucleare”, ha detto a Reuters un funzionario dell’USGS. “Quando avviene un test nucleare di grandi dimensioni, questo sposta la crosta terrestre intorno all’area, e ci vuole un po’ perché questa si fermi completamente. Ne abbiamo rilevati alcuni a partire dal sesto test nucleare”.

    Pyongyang ha detto che il test di settembre era di una bomba H, e gli esperti hanno stimato che fosse 10 volte più potente della bomba atomica statunitense sganciata su Hiroshima nel 1945. Da settembre a oggi, una serie di terremoti di magnitudo più o meno elevata ha indotto molti tecnici, analisti e giornalisti di tutto il mondo, a sospettare che la causa di tali movimenti tellurici potesse derivare dall’esplosione sotterranea della bomba. Secondo alcune osservazioni satellitari e notizia diffuse dai servizi sudcoreani, il test potrebbe aver danneggiato la struttura montuosa del sito dove sono stati condotti tutti i test nucleari del paese. Ed è possibile che uno di questi test, l’ultimo, sia stato fatale. A conferma di ciò, l’agenzia di spionaggio della Corea del Sud ha detto al parlamento di Seul che la Corea del Nord potrebbe aver avviato la costruzione di altri due tunnel nel sito di Punggye-ri proprio per assicurarsi la possibilità di ulteriori test.

    Secondo gli ultimi dispacci dell’intelligence sudcoreana e nipponica, e incrociando questi dati con quelli rilasciati dalle agenzie di stampa della Corea del Nord, il governo nordcoreano sembra aver avviato le procedure per un nuovo test nucleare che questa volta potrebbe essere in superficie. Per ora non si hanno notizie che possano confermare una strategia certa del governo in tal senso, ma da più parti si teme che la Corea del Nord possa effettuare test in superficie o addirittura atmosferici. Ipotesi, quest’ultima, che per alcune fonti del Pentagono potrebbe essere il superamento della cosiddetta “linea rossa” e dunque preludio di un intervento militare.

    Un possibile ostacolo all’utilizzo da parte della Corea del Nord di Punggye-ri per i test superficiali è il vicino Monte Paektu, vulcano che i nordcoreani considerano un luogo sacro (leggenda vuole che Kim Jong-il nacque in una base militare segreta sul monte sacro durante l’occupazione giapponese). La sua ultima eruzione risale al 1903 e gli esperti hanno discusso se i test nucleari potrebbero scatenarne un altro. L’importanza sacrale e culturale della montagna è stata enfatizzata anche recentemente dai media ufficiali della Corea del Nord che hanno riportato la notizia e le foto della scalata di Kim Jong-un sul Monte Paektu con alti funzionari militari proprio per esaltare le forze militari del Paese a seguito del completamento degli ultimi test missilistici e dell’avanzamento del programma nucleare. Gli analisti che studiano la propaganda del regime hanno voluto evidenziare questo viaggio sul monte Paektu anche per studiare il possibile messaggio sotteso dietro questa iniziativa del leader nordcoreano. In ogni video e in ogni foto pubblicata dai media del regime ci sono infatti sempre messaggi rivolti al mondo esterno. L’uso di un particolare vestito, l’arrivo in un determinato luogo la scelta di alcuni gesti non sono mai casuali, ma indicano qualcosa. In molti si domandano se la scelta del monte sacro sia solo allo scopo di esaltare lo spirito di appartenenza del popolo nordcoreano, provato dalle sanzioni, oppure sia volto a dire qualcosa ai vicini asiatici e al resto del mondo sul futuro del programma nucleare.

Pagina 1 di 3012345...102030...Ultima »