Le forze dell'Arabia Saudita hanno raggiunto l'isola di Socotra, in Yemen.

Yemen, anche le truppe saudite
arrivano sull’isola di Socotra

Novità dall’isola di Socotra, a sud dello Yemen. Nelle scorse settimane, le truppe degli Emirati Arabi Uniti avevano occupato l’isola con un centinaio di soldati e quattro aerei. Il tutto per prendere possesso dell’isola tra il mare Arabico e il Golfo di Aden, ma anche per costringere a più miti consigli il governo yemenita.

In queste ultime ore, la situazione però sembra essere di nuovo cambiata. E lo scontro fra forze emiratine e dell’Arabia Saudita, ha raggiunto un nuovo livello di guardia. Come scrive il sito internet di Al Jazeera, le truppe saudite sono sbarcate sull’isola yemenita di Socotra.

Il quotidiano qatariota riporta le parole del portavoce della coalizione saudita Turki al-Malki, il quale ha però detto che le forze saudite sono arrivate nell’isola per funzioni di addestramento e di consulenza. Si parla di esercitazioni congiunte tra le truppe di Riad e quelle yemenite. Ma è chiaro che tutto ciò sia avvenuto anche in conseguenza a quello che è accaduto dopo che le forze di Abu Dhabi hanno raggiunto Socotra.

In quell’occasione, la popolazione locale si era schierata contro l’arrivo dei soldati dello Yemen. Il motivo è che l’isola non era presa di mira da ribellioni né da avanzate delle forze legate agli Houti. C’era dell’altro. Ed era da rintracciare, come spiegammo su questa testata, sull’importanza strategica di Socotra nello scacchiere arabico.

La sfida tra Emirati e Arabia sull’isola è la declinazione locale di uno scontro che prende tutta la Penisola Arabica, il Medio Oriente e il Nordafrica. Le due monarchie del Golfo sono Paesi considerati alleati. E in effetti, partecipano alla stessa coalizione contro i ribelli sciiti in Yemen. 

Ma al netto di questa compartecipazione sul fronte yemenita, i due Stati hanno agende politiche del tutto diverse e, molto spesso, in aperto conflitto. Lo si è visto tra Libia ed Egitto, ma lo si sta osservando anche nello stesso Yemen. Entrambi i Paesi vogliono primeggiare. E mentre l’Arabia Saudita, soprattutto con Mohammed bin Salman, ha virato verso una politica decisamente interventista e d’immagine, viaggiando fra Stati Uniti ed Europa, negli Emirati si è sempre preferita una politica più sottile ma altrettanto incisiva.

La guerra in Yemen, in questo senso, è un esempio perfetto,. Mentre i sauditi vengono costantemente indicati, a ragione, quali artefici dei massacri perpetrati nei confronti della popolazione saudita, gli aerei e le truppe degli Emirati – fra cui un grande numero di contractors – sono coinvolti nelle stesse azioni senza essere mai considerati. Inoltre, non va dimenticato un altro dato. I sauditi stanno effettivamente trovando molti problemi contro le forze Houti. Gli Emirati, dal canto loro, attuano una strategia molto diversa, quasi chirurgica, andando a occupare posizioni strategiche nei mari antistanti lo Yemen.

Prima di Socotra, gli Emirati avevano già preso possesso dell’isolotto di Perim. L’isola, nello stretto di Bab-el-Mandeb, è in una posizione perfetta. In questo modo, Abu Dhabi non solo controlla il passaggio dal Golfo di Aden al Mar Rosso, ma amplia ulteriormente la sua presenza militare tra Penisola Arabica e Corno d’Africa. Dopo Eritrea e postazioni in Somaliland, adesso gli emiratini puntavano anche Socotra per congiungere le basi all’estero con il territorio arabico.