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L’inarrestabile Pechino fa le scarpe agli Usa

Cosa ci fanno i cinesi in Patagonia? Aprono una stazione spaziale. E in Nicaragua? Costruiscono un’idrovia. E in Venezuela, Brasile, Messico, Ecuador? Investono, commerciano e guadagnano. Alla faccia degli americani che, sempre più preoccupati, sembrano subire l’offensiva di Pechino nel loro vecchio «cortile di casa».

Non è una sorpresa. Da tempo il governo cinese si è imposto come uno dei principali interlocutori finanziari ed economici dell’America Latina: tra il 2005 e il 2016 il dragone ha elargito a sud del Rio Grande 141 miliardi di dollari di prestiti, rimpiazzando così sia la Banca Mondiale che la Banca Interamericana di Sviluppo.

A differenza dei loro concorrenti nordamericani ed europei, i pragmatici e callidi «mandarini rossi» non si pongono questioni ideologiche (e tanto meno ambientali) e non s’immischiano almeno apertamente nei problemi interni dei loro partners. Una scelta che consente a Pechino di operare nello scassato Venezuela «bolivariano» di Maduro (tenuto a galla dai 62 miliardi di dollari prestati dalla Cina in cambio di petrolio) e nel Brasile del liberale Michel Temer (a settembre sono stati firmati 14 accordi cooperativi che spaziano dal nucleare al calcio) oppure di trasformare il Cile, guidato dalla socialista Michelle Bachelet, nel centro finanziario sud americano dello yuan o costruire dighe e la già ricordata base spaziale necessaria per la prima missione lunare a occhi a mandorla nell’Argentina del liberal-conservatore Macri.

Tanti soldi, intrighi e contratti. I progetti più ambiziosi riguardano però le infrastrutture, le comunicazioni, i trasporti. Tutto procede come previsto nel programma fissato nel 2013 dal «compagno» leader Xi Jinping: la Beld and Road Initiative (o «nuove vie della seta»), un piano strategico di respiro globale teso a controllare i colli di bottiglia del commercio mondiale e/o sviluppare rotte alternative per ridurre la dipendenza dagli stessi.

Da qui l’ulteriore interesse verso le Americhe; in cima alla lista di Pechino vi è lo scavo del Canale del Nicaragua, una nuova via d’acqua di 276 chilometri alternativa a Panama; dopo vari ritardi, lo scorso luglio lo scalcagnato governo sinistrorso di Daniel Ortega ha confermato l’incarico alla compagnia cinese HKND con una concessione quarantennale per la gestione dell’idrovia. Come riferisce Amnesty International, a molti il progetto non piace e non convince. I lavori mettono a rischio i delicati equilibri del lago Nicaragua, la principale fonte di acqua potabile dell’America centrale, e prevedono l’espropriazione di 2900 kmq di terre e l’espulsione (senza alcun rimborso) di oltre 100mila persone. La gente protesta ma i sandinisti, nel silenzio dei media internazionali, vanno avanti

Ma per Pechino non tutto è rose e fiori. In prospettiva, accanto all’idrovia nicaraguense doveva affiancarsi la ferrovia transamazzonica, una linea di 5.300 chilometri che attraversava il Continente per collegare il brasiliano Porto do Acu (sull’Atlantico) con il peruviano Puerto Ilo (sul Pacifico). Un’opera colossale ma controversa e, per il momento, bloccata: dopo le proteste degli ambientalisti di tutto il mondo, il presidente peruviano Pedro Pablo Kuczynsky ha preferito sospendere il progetto limitandolo a una meno invasiva linea costiera. Non domi, i cinesi hanno proposto il progetto del «Corredor Ferrovario Bio oceanico Central» (un percorso transcontinentale di 3775 chilometri) anche alla Bolivia. Un’offerta allettante, ma anch’essa fortemente criticata dalle associazioni naturalistiche e dagli scienziati e quindi tutt’ora in fase di negoziazione e analisi.

Nel Continente nero tutto è più facile. Da trent’anni Pechino ha impiantato salde radici economiche in gran parte dell’Africa. Ma non solo. Approfittando dell’emergenza pirateria, le navi da guerra cinesi pattugliano da tempo il golfo di Aden per proteggere il traffico mercantile internazionale. Una presenza importante che il «Dragone» ha ottimizzato ottenendo dal governo di Gibuti, un’enclave francese e una posizione americana, l’autorizzazione per costruire la sua prima base logistica militare fuori dai confini nazionali, posizionandola proprio di fronte a Camp Lemonnier, una delle installazioni più importanti degli Usa sull’Oceano Indiano. Per ringraziare i gibutini, la China State Construction Engineering Corporation ha speso 590 milioni di dollari per aprire lo scorso maggio il nuovo porto di Durala. Nella visione strategica dei «mandarini», Gibuti è il giusto trampolino per un’ulteriore espansione nell’Africa orientale: China Telecom ha fissato nella piccola repubblica uno dei principali punti d’incontro, il Gibuti Data Center, per i sistemi di cavi sottomarini e lo scorso gennaio è stata inaugurata la nuova linea ferroviaria Gibuti-Addis Abeba finanziata dalla China Exim Bank e gestita da China Railways. La presenza nella piccola repubblica consente inoltre un maggior controllo sugli importanti investimenti cinesi in Kenia, in Egitto, in Israele e nel Mediterraneo.

Sulle sponde dell’ex mare nostrum, dall’Algeria alla Spagna, Pechino è già attiva da tempo. Da anni in Spagna e in Turchia le società cinesi gestiscono gran parte del traffico container, mentre il porto del Pireo è il quartier generale della China Ocean Shipping Company (Cosco). Ed è proprio questo colosso della logistica il vettore principale della nuova espansione: nel prossimo decennio sono previste la costruzione di un grande parco industriale a Tangeri, sullo stretto di Gibilterra, di porti a Sarsal in Algeria e a Ashdod in Israele. Un risiko geoeconomico di enorme portata che interessa ovviamente anche l’Italia. Per il momento la Cosco ha deciso di investire su Vado Ligure, con la realizzazione entro il 2018 di un terminal container, e probabilmente su Trieste, l’unico porto europeo che gode di extraterritorialità doganale.

Marco Valle

  • nopolcorrect

    I Cinesi uccidevano chiunque svelasse i segreti della fabbrica della porcellana o esportasse bachi da seta. Invece di seguire il loro esempio gli allocchi occidentali si sono fregati con le loro mani aprendo al libero scambio che libero non è perché i Cinesi impediscono con dazi altissimi l’importazioni delle nostre merci mentre noi idioti apriamo le frontiere ai loro prodotti. E’ un’altra forma della politica suicida dell’Occidente oltre all’accettazione dell’immigrazione clandestina e irregolare di massa in cui siamo maestri noi Italiani, i più idioti fra gli idioti.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
      • Lucio

        tra morire di fame ed essere schiavi non è che ci sia molta scelta.

      • luigirossi

        Centinaia di missionari italiani lavorano in Africa garantendo un minimo di assistenza ai locali per tenerli buoni mentre i francesi se ne stanno intoccabili in enclaves di lusso.Presto cambiera’ l’aria,grazie alla Cina.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • colzani

            mueller guardate le condizioni di vita nei vostri lager.
            di quello che accade in Italia ci preoccupiamo noi.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Colzani, precisiamo chi difendi … Wikipedia … Forced evictions in China … 43 percent of villages surveyed across China report being the victims of land grabs, and from the mid-1990s to mid-2000s, an estimated 40 million Chinese peasants were affected by land requisitions. Since 2005, surveys have indicated a steady increase in the number of forced evictions in China, with local government appropriating the land of approximately 4 million rural Chinese citizens annually …

          • colzani

            sbagliato! non difendo il governo cinese.
            sto accusando il vostro governo di stragi, terrorismo, nazismo, pedofilia, sfruttamento e impoverimento di esseri umani.
            Voi sapete di cosa parlo.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Il governo cinese? … Il Corriere della Sera … Scandalo al motor show cinese … Bambine di 5 e 7 anni vestite come modelle sexy al festival dell’auto di Wuha fanno scoppiare uno scandalo che travalica presto i confini cinesi. Contro gli organizzatori si sono scagliati gli stessi visitatori della fiera, ma le accuse sono rivolte anche ai genitori per aver permesso alle loro figlie di esibirsi in un simile contesto …

          • colzani

            lo sapete qual’è il paese con il maggior numero di pedofili? il paese che accoglie e da protezione ai pedofili?
            voi che siete bravi con google e wikipedia… sorpresi di trovare in cima alla lista la vostra putrida nazione?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Stiamo parlando della Cina comunista … e del suo ancora modo di relazionarsi con il prossimo … dopo avere derubato e ucciso decine di milioni di cinesi …

          • colzani

            perché non vogliamo parlare della vostra nazione?
            il nazismo non è uguale al comunismo?
            li avete inventati entrambi voi?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Chi ti ostacola?

          • colzani

            vi ho già fornito una lunga lista dei vostri criminali autori della strage di cristiani in russia.
            volete anche le foto?

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Ripeto la domanda: chi ti ostacola?

          • colzani

            lo ho già fatto.
            ho dimostrato che voi siete il cancro dell’umanità.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Dimostrato? … These recent reports of environmental degradation in Latin America may be thousands of miles apart in different countries and for different products, but they have a common cause: growing Chinese demand for regional commodities … The Guardian – China’s exploitation of Latin American natural resources raises concern …

          • colzani

            Sbagliato.
            la dimostrazione era che il piu’ grande olocausto mai testimoniato è quello che voi ed i vostri sanguigni avete compiuto verso i cristiani.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Negazionismo con nuovi argomenti …

          • colzani

            non nego niente.
            vi ricordo gli autori dell’olocausto russo.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Quello avvenuto nell’URSS è solo una parte, diciamo 1/5 …

          • colzani

            sbagliato!
            ma anche fosse solo il 10% quello è stato il piu’ grande crimine commesso verso l’umanità dai vostri consanguigni.
            non mi parlate d’altro per cercare di pulirvi la vostra lurida coscienza.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Consanguinei? Di chi stai parlando?

          • colzani

            ma sempre le stesse risposte?

    • colzani

      anzitutto in campo immigrazione l’italia è dietro francia, germania, spagna, inghilterra, irlanda, svizzera, austria, grecia, croazia, serbia, svezia, norvegia e perfino l’ucraina. Migranti che in Italia sono essenzialmente composti da rumeni.
      secondariamente, ricordo che dell’ingresso cinese nel wto abbiamo gioito tutti come grulli quando l’economia apparentemente “tirava” dilapidando le tredicesime in stupidi babbi natale da impiccare sui balconi, luci da discoteca da glassare abeti innevati made in prc, tastiere, computer, abbigliamento. Le shopping malls erano grovigli di strisciate pos, tutti a comprare sottocosto, il credito al consumo era libero di mietere le sue vittime ignare delle conseguenze che questa nuova eldorato avrebbe portato con sé. I nostri governo non hanno aperto le frontiere, i nostri governi hanno permesso che la nostra industria si trasferisse ad est vendendoci questa strategia come la grande battaglia dell’export made in taly, quando invece quello che producevano tornava in italia grasso di extra profitto. I cinesi che non sono fessi, han trovato 50 milioni di lobotomizzati e hanno fatto esattamente quello che fecero con gli statunitensi, inondandoci di merda plastificata a soddisfare i nostri appetiti consumistici e le nostre piccole tasche. …per tutto il resto c’è mastercard!

    • best67

      l’i()e che come presidente delegato ue fece entrare la cina nel gatt/wto fu l $insaccato felsineo!

  • carlo

    non c’è dubbio che i cinesi siano in piena offensiva senza tanto clamore e in silenzio come è loro costume e abitudine … altra cosa è però sostenere che portino benessere diffuso e diritti civili e sociali, perché in realtà questo non è, non si verifica, infatti portano sfruttamento abnorme delle risorse dei paesi che “invadono” con le loro cianfrusaglie apparentemente e sembrerebbe senza armi … in realtà per invadere un paese le armi non sono affatto necessarie … i Cinesi a differenza dei rozzi, grezzi e volgari russi che usano ancora l’artiglieria e i Tanks deputati a questo scopo, essi, i cinesi, sono a modo loro dei raffinati, ti occupano diversamente blandendoti con delle promesse, e comprandoti con luccicanti bigiotterie di vetro, ma in realtà investendo risorse anche molto pesantemente. ma il tutto è finalizzato con il solo scopo di spremere il malcapitato fino all’osso con l’aiuto delle classi dirigenti e dittatoriali e corrotte di quei derelitti paesi … per poi un giorno, esaurito il compito e il saccheggio, lasciandogli solo più macerie materiali e morali assieme a disastri ecologici sia ben inteso … disastri che poi dovranno di conseguenze andare in loro soccorso umanitario i soliti noti … cioè noi … i quali noi dovremo come europei sorbirci pure la moltitudine di disperati africani poveri in canna per quanto riguarda l’Africa, e gli Stati Uniti per quanto riguarda il centro e sud America … ma mi domando … potremo ancora noi sopportare tutto questo in futuro !? a chi legge l’ovvia risposta …

    • colzani

      i cinesi, al contrario dei coloni che li hanno preceduti, sono entrati in africa portando infrastrutture e stabilimenti. Lo sfruttamento del suolo africano fa parte dell’economia capitalistica ed il fatto che per acquisire commesse e sviluppare progetti comporti anche opulenti contributi umanitari credo che sia solo un aspetto da considerare positivo. Le grandi corporation occidentali non sembrano essere preoccupate anche perché, dietro a questi grandi progetti cinesi guidati dal governo, si nascondono colossali istituti finanziari e cartelli delle commodities. Ben venga lo sfruttamento dei paesi del terzo mondo se ciò comporta avere qualcosa (anche se davvero poco) in cambio. Questa è comunque una anomalia storica per l’africa.

      • carlo

        avere qualcosa chi !? continuare ad avere qualcosa chi !? sempre i soliti noti ? sfruttamento all’osso del suolo e delle risorse energetiche cambiando semplicemente padrone o sfruttatore !? io vorrei semplicemente che i locali avessero quello che gli è dovuto … la loro roba insomma ! altrimenti non risolveremo mai la questione migratoria che assilla anche e sopratutto il nostro vecchio in tutti i sensi continente Europa.
        tanto i migranti mica andranno in Cina ! del resto stiamo assistendo che in quanto allo spremere come delle rape i poveretti presi per la gola i cinesi non li batte nessuno …
        ma lei lo sa che si stanno comprando questi cinesi milioni di ettari di terreni in Africa e presto in Sud America facendoci lavorare migliaia e migliaia di loro connazionali e in seguito i prodotti della terra subito dopo il raccolto li imbarcano sulle navi e i spediscono in Cina ? ed è così per tutto ! tutte le maestranze dagli ingegneri all’ultimo dei manovali che costruiscono strade o dighe o ponti ecc ecc sono cinesi … in più devastano il territorio in maniera irrecuperabile ! e questo come al solito per il vantaggio dei pochi, che sono sempre e solo i vari dittatorelli locali africani … alla gente comune come al solito non rimarrà nulla di nulla se non la via dell’emigrazione qui da noi … ripeto non certo in Cina e neppure in Russia … la quale quest’ultima se ne ride e riderà allegramente se tutto questo ci creerà delle enormi difficoltà di carattere politico, economico, strategico, etnico, ordine pubblico ecc ecc ecc …

        • colzani

          guardi che i suoi migranti non sono un prodotto dell’espansionismo economico cinese. ora, che i cinesi siano piu’ o meno sfruttatori di quanto non lo siano stati i loro predecessori è davvero inifluente. lei vuole che “i locali abbiano quello che gli è dovuto” come lo vogliono tutti credo, tutti volevamo che gli iraqeni avessero quello che spettava a loro e così per gli afghani, i libici, i siriani, per non aprire il capitolo palestinesi. oggi il governo cinese, che da mezzo secolo ha disumanizzato una civiltà e massacrato etnie come quella uygura o tibetana con il nostro completo tacito assenso, emula quello che le corporation ed i cartelli hanno fatto da sempre, non esitiamo a sguainare la lama moralista o, come ipocritamente si cerca di tentare, quella della difesa dell’interesse nazionale portando come campione probatorio l’immigrazione selvaggia di cui si può dir tutto ma che sia responsabilità del neocolonialismo cinese. e non si preoccupi, i cinesi ridono di noi per la nostra immobilità industriale, l’incapacità politica, la tirannia fiscale e l’usura bancaria, ci invidiano la capacità di far cassa con il calcio, ma anche in quel campo sembrerebbe che non sono rimasti a guardare.

          • carlo

            non ho inteso sostenere che i migranti di oggi siano un prodotto dell’espansionismo cinese … ho semplicemente inteso affermare che lo potrebbero essere in futuro ed essere comunque una delle cause più importanti e determinanti viste le premesse … e comunque se ne parlerà tra una ventina di anni … ora è troppo presto per dirlo, possiamo solo appunto immaginarlo.
            anche perché forse lei non lo saprà, ma è esattamente quello che stanno facendo qui nel bel paese … senza andare troppo lontano … mi riferiva ad esempio confidenzialmente tempo fa l’impiegata dell’istituto bancario, che i trasferimenti di denaro in Cina solo da quell’istituto sono enormi ! allora mi dica lei quale vantaggio avremmo noi come Italia dall’ospitare della gente che oltre che lavorare in nero per la maggior parte, trasferisco in gran parte i loro guadagni nel loro paese d’origine anziché investirli in loco … pertanto se in Africa conducono la stessa medesima politica mi dice come fa l’Africa ad avere un minimo di vantaggio !? soltanto mero sfruttamento delle loro risorse naturali, ecco che cosa avviene e avverrà …
            di conseguenza noi come europei, dovremo solo sorbirci il nefasto prodotto dei loro molto poco chiari e puliti affari come già ho sostenuto precedentemente, punto …

          • colzani

            chi ha lecitamente guadagnato, altrettanto lecitamente può trasferire qualsiasi somma di denaro all’estero, sia che lei sia di origini cinesi, inglesi o italiane. se un cinese investe in italia e crea ricchezza, ed il suo guadagno dopo le tasse lo spende al casino di lugano, a troie slovene, in week end a parigi o inviandolo a famigliari a casa, non vedo in che maniera dovrebbe danneggiare l’economia nazionale. sul nero, si può essere pro o contro, resta il fatto che il nero è esercitato dai cinesi come dagli italiani e ad essere onesto sono piu’ gli idraulici, elettricisti, dentisti, meccanici ecc italiani che quelli cinesi. mi critichi piuttosto le pesanti ore lavorative nei laboratori cinesi, ma questo è il prezzo che paghiamo per indossare capi d’abbigliamento “made in italy”. possiamo ipocritamente voltarci dall’altra parte ma le garantisco che tutte quelle belle firme made in italy di scarpe e pret a porter raccolgono i loro profitti tirando il collo proprio a questi laboratori cinesi i quali a loro volta per prendere il lavoro tirano il collo alla loro manovalanza. vuole invertire la tendenza? chiudere i laboratori e lievitare i costi? oppure acquistare manufatti e semilavorati all’estero così avrà la coscienza pulita? il business non è mai pulito, è basato sulla competizione e pertanto quando viene imbrigliato finisce come è finita l’impresa italiana, costretta a non fare nero, a rispettare ogni tipo di normativa, adempimenti burocratici, leggi sulla sicurezza, sulla privacy, sull’antiriciclaggio, sul ambiente, e via. Non è forse il caso di uscire da questa catalessi e anche noi provare ad emulare il modello cinese?

  • Lucio

    Tra cinesi ed americani stanno semplicemente correndo una gara a:
    – circondarsi inserendo Paesi sotto la loro sfera di influenza
    – fare affari lucrosi (ultimamente gli USA giocano solo a vendere armi).

    Del resto sono queste le superpotenze economiche che dovranno poi accordarsi per dividersi il globo. La UE non ne è stata in grado perchè ha preferito rimanere schiava degli americani, fare le bizze con la Russia e soprattutto rimanere eterogenea e germanocentrica. Altrimenti potevamo essere noi “Europa” l’economia più grande d influente al mondo.

    • AlbertNola

      No, mi dispiace, l’Europa non ha futuro: è demograficamente in coma! L’India, una grande potenza ecomico-militare (acciaio-misssili intercontinentali) e, perfino, il Brasile sono messi meglio.

      • colzani

        le sue tre lauree? conseguite alle bahamas?

      • best67

        ha anche 850 milioni di poveri!

        • AlbertNola

          Non c’entra nulla! Più classi, ceti e caste ci sono, come in India, pìù disuguale è una società, tanto meglio per l’economia. L’uguaglianza è un veleno, una droga che distrugge la crescita economica. Importanti sono anche le scuole e le università: l’India ce ne ha da vendere!

          • luigirossi

            E poichè non dovrebbe esserci uguaglianza,il Superuomo come te trionferebbe.Giusto?Se aboliamo l’uguaglianza,non troverai posto nemmeno come lavacessi della sinagoga

          • AlbertNola

            Sei grande, sei il numero uno.

          • best67

            io le caste non le ho nominate! il mio commento era riferito a quei personaggi che anni fa,ad ogni presunto “spreco” occidentale opponevano la povertà dell’allora 3`mondo ,india compresa!peccato che questi signori non parlano adesso che ci sono più di 200 milioni di ricchi indiani,che l’india è uno dei più grandi acquirenti di armi convenzionali e nucleari ,è che ha inviato una sonda spaziale verso Marte!se un po dei soldi spesi per ciò andassero ai poveri indiani. !

  • luigirossi

    E’ vero che i cinesi fanno i furbi:ma il furbo lo si fa con i cretini.In compenso la finanza cinese rappresenta un’alternativa ai cosidetti “mercati finanziari” in mano agli innominati ed innominabili,senno’ sei un nazista.Quando ci sara’ piu’ liberta’ di scelta,eviteremo quel che ci è successo nel Novembre 2011,ricattati dalla “finanza internazionale”che spinse il nostro spread da 170 a 500 per cacciare un governo liberamente e sovranamente eletto.La Cina ha i suoi difetti,ma laggiu’ non ci sono ebrei e massoni,ed al posto della mai esistita Anna Frank una visibilissima ballerina del Teatro di Stato.

    • AlbertNola

      “La finanza internazionale” della tua testa malata!

      • luigirossi

        SE ti trovo ti rompo il culo

        • virgilio

          fammi sapere ti do una mano con piacere!!

  • ClioBer

    La Cina, senza urlare troppo, o se si preferisce subdolamente, porta avanti la sua politica imperiale, che all’apparenza può sembrare solo commerciale, ma non è priva di contenuti militari e neppure coloniali.
    Del resto, grazie alla dabbenaggine di certe concessioni che gli permettono d’esportare senza pagare dazi, mentre può proteggere le importazioni con fortissimi dazi, le scarpe alla UE gliele ha già fatte.
    Ma siccome, quando si può prendere interamente la mano, nessuno si accontenta del solo dito, sulla sua strada, affinché possa porsi come incontrastata potenza mondiale, ci sono gli USA.
    A questo sta provvedendo attraverso il burattino, Kim Jong-un, per tastare il polso sulla effettiva volontà di reazione del pericoloso orso, ridimensionarne il prestigio e, per certi versi, ridicolizzarli diplomaticamente. Sapendo bene che le potentissime armi del terrore, se si vuole evitare l’olocausto planetario, di fatto si sono trasformate in innocue “tigri di carta”.

  • best67

    la miopia delle amministrazioni dem Usa!

  • Demy M

    Gli americani esportano la loro “democrazia” esplosiva che causa macerie, vittime civili da bombe amiche, distruzione capillare e ingovernabilità nel Paese preso di mira. La Cina, al contrario, esporta infrastrutture, tecnologia (quella che anno) e grandi capitali per accapararsi le commesse. Cosi facendo, si posizionano per lungo tempo in una determinata area dove consolidare la loro presenza economica, sociale, politica ed anche militare.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Slowfoood punto it … Scandali, pesticidi e inquinamento. Così il cibo tossico avvelena la Cina … La Cina copre da sola il 35% dell’utilizzo globale di fertilizzanti chimici, una quantità pari a quella di Stati Uniti e India insieme: per dare un’idea, si consideri che mentre la media globale è di 8 chilogrammi di prodotti fitosanitari per ettaro di terreno, gli agricoltori cinesi raggiungono i 21,9 chilogrammi per ettaro (2,6 volte più degli Usa e 2,5 volte sopra la media europea) …

      • luigirossi

        E’ bene che si sappia che il provocatote FRANCO A TRIER scrive da Parigi,capitale e vittima del terrorismo europeo

  • Paco2020

    C’è una differenza sostanziale: La Cina non è una democrazia ed invece gli USA lo sono. I governi USA devono dar conto a un’opposizione politica, a un’opinione pubblica interna ed esterna……la Cina di tutto questo se ne frega altamente. C’è differenza tra “fare le scarpe” ed essere civili. Di certo la non-democratica Cina ha più possibilità di fare le scarpe al mondo e lo sta facendo non avendo alcuna opposizione, basta pensare alle occupazioni delle isole nel Mar Cinese o alla alleanza con la Corea del Nord. Il paragone col mondo civile è improponibile.

  • eusebio

    I cinesi come noi occidentali mica si fanno dominare da quattro finanzieri e produttori ebrei che ci fanno crepare di fame e violentare le donne dai neri.
    I cinesi menano, e non si fanno scrupoli.
    Fortuna che le sinistre filogiudaiche sono morte un pò dappertutto.