Un uomo su una canoa in Africa (LaPresse)

L’oro blu può salvare l’Africa

E se il futuro dell’Africa fossero le acque che la bagnano e l’attraversano? È questo il grande tema e interrogativo che nell’ultimo anno ha visto stati africani, economisti, enti privati e organizzazioni di settore confrontarsi. Tavole rotonde e forum inerenti “l’economia blu” hanno caratterizzato il 2018 perché, come l’Unione Africana ha dichiarato, l’acqua potrebbe essere la nuova frontiera della rinascita.

L’economia blu infatti non si limita a pesca e turismo ma interessa anche l’estrazione, il trasporto e l’energia e riguarda laghi, fiumi e soprattutto i mari.

Il continente africano è circondato dal mare, 38 dei 54 Stati sono costieri e le coste dell’Africa sono bagnate dall’Oceano Atlantico, da quello Indiano e da mari strategicamente ed economicamente preziosi come il Mar Rosso e il Mar Mediterraneo.

Le coste africane sono lunghe oltre 31mila chilometri, le zone marittime sotto la giurisdizione africana, secondo le Nazioni Unite, ammontano a 13 milioni di chilometri. Parlando sempre attraverso i numeri, è necessario, per comprendere l’entità del potenziale idrico dell’Africa, sottolineare che le aree lacustri africane coprono 240mila chilometri quadrati e i bacini fluviali transfrontalieri interessano il 64% della superficie terrestre del continente.

Dopo anni di disinteresse verso questo tesoro, adesso l’Africa guarda con sempre maggior attenzione al forziere d’acqua che dispone e, per rendersi conto di quali risorse e ricchezze questo scrigno d’acqua potrebbe fornire agli Stati africani, basta considerare che, secondo l’International Energy Agency, l’energia rinnovabile negli oceani ha il potenziale di soddisfare fino al 400% dell’attuale domanda gobale di energia.

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Inoltre, già adesso una nuova industria mineraria offshore in alto mare sta prendendo forma in Namibia per l’estrazione diamantifera. E così, mentre i giacimenti si esauriscono sul continente, ecco che gli esperti vedono un mare quanto mai brillante al largo delle coste dell’Africa australe. Sempre per rendersi conto del potenziale che hanno le acque africane si può prendere in esame Mauritius, uno dei più piccoli Stati africani, che dispone però di un bacino d’acqua delle dimensioni dell’intero Sud Africa ed è ricco di minerali, petrolio e gas.

E non è finita perché il Kenya, che oggi accusa gravi perdite nel settore agricolo, è tra i Paesi africani che stanno sviluppando strategie per integrare l’economia blu nel suo piano economico nazionale insieme a Tanzania, Mauritius appunto, Comore, Madagascar, Seychelles e Sudafrica. E quest’ultimo Stato nel piano di sviluppo nazionale, denominato Operazione Phakisa, ha inserito anche l’economia blu poiché si prevede che creerà un milione di nuovi posti di lavoro entro il 2030 e aggiungerà circa 13 miliardi di dollari all’economia del paese.

Tutto pronto quindi per un cambio di rotta che porti i Paesi africani a investire nelle acque per rilanciare situazioni economiche difficili? La risposta è no. O per lo meno, non ancora. La volontà e l’interesse al cambiamento ci sono, e la riprova è la Conferenza sull’economia blu sostenibile, che sarà ospitata congiuntamente da Kenya e Canada a novembre, a Nairobi, durante la quale l’auspicio è che venga promossa un’agenda globale sullo sfruttamento sostenibile di oceani, mari, fiumi e laghi.

E anche il fatto che l’Unione africana abbia lanciato la sua strategia marittima integrata, che punta a fornire un ampio programma di intervento per la protezione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse marine dell’Africa, è un importante segnale della volontà africana e non solo, di muoversi verso le acque.

Ma coni d’ombra e incognite ancora permangono. I timori soprattutto sono relativi alla sostenibilità ambientale, alla carenza di dati fruibili, al rischio di corruzione che affligge i Paesi africani e anche sulla disponibilità di risorse delle nazioni africane per affrontare interventi che interessano vaste aree del proprio territorio.

A riguardo, nel mese di giugno, a Londra, è andato in scena il Forum Africa Blue Economy, in cui i politici e le imprese si sono incontrati per tracciare una strada da seguire, e quello che ha dichiarato Paul Holthus, presidente e amministratore delegato del World Ocean Council, è stato: “Occorre prima di tutto un ambiente operativo basato sulla sicurezza, sullo stato di diritto e su una serie di politiche attuate e applicate come fondamentale struttura. Esistono chiaramente alcune sfide significative che riguardano: la pesca illegale e non regolamentata, la pirateria in relazione alle spedizioni e le questioni relative al petrolio e al gas. Toccare questi problemi è fondamentale per il futuro della blue economy africana”. E quindi l’Africa ha davanti a sé un appuntamento a cui non può mancare e una scommessa che non può fallire: risollevare la sua terra grazie alla propria acqua.

  • Bragadin a Famagosta

    l’esplosione demografica vanificherà ogni cosa…

    • Idleproc

      Non è il punto.
      L’oro blu (per pochi) se lo sono inventati un po’ di anni fa quando hanno decisodi pivatizzarsi, finanziarizzarsi e rubarsi globalmente l’acqua.
      Vale anche a casa nostra, non solo in Africa.
      Dove non c’è penuria di una risorsa la si crea artificialmente con operazioni geopolitiche e finanziario-monopolistiche, oltre ad attaccare il sistema di distribuzione.
      E’ una vecchia storia, come metodo, funziona fino a quando gli interessati non se ne accorgono.

      • Maria

        Sono d accordo.Maria

      • Bragadin a Famagosta

        vero..ma io pensavo che dopo i tempi della ghigliottina si fosse imparato a non commettere certi errori…

        • albertzanna

          Finita l’epoca della ghlgliottina venne costruita la Lubjanka, poi i gulag
          Mutatis mutandi, non cambiò proprio nulla

        • Idleproc

          Non imparano mai.

    • albertzanna

      esatto
      soprattutto considerando che all’africano in genere interessa sfruttare, non utilizzare, le risorse, e che pensare a limitare l’esplosione demografica non occupa neppure lontanamente la mente del detto africano in genere.

      Purtroppo, per eredità genetica derivante dalla evoluzione antropologica, l’africano in genere ha ancora l’istintività, a regolare la sua attività umana, e non l’intelligenza speculativa, vale a dire che se ha un territorio con tot risorse naturali da utilizzare per creare ricchezza nazionale e benessere per la popolazione, l’africano in genere non ci pensa neppure per un istante, perchè basta il rumore di un tamburo che batte ritmicamente per indurlo a ballare e perdere la cognizione del tempo e della realtà, e se durante questa attività ludica si lascia andare al piacere dei sensi, che nell’africano in genere è di poco meno potente che non quella dei bonobo, vengono generati figli a ripetizione, di cui poi l’africano in genere poco si cura, stante l’abitudine atavica del maschio africano in genere a scaricare la responsabilità dell’allevamento della prole sulla donna, che per usanza atavica rappresenta una forma di asservimento alle esigenze del maschio, che ha ben altro da fare durante la giornata tipica nei villaggi tribali, che non sia la caccia, il fare il guerriero e il lasciare passare il tempo senza fare nulla se non chiacchiere.

      Ora mi immagino il coro dei commenti negativi e razzisti nei miei confronti, da parte della anime sinistre, mondialiste, terzomondiste, globaliste e buoniste, ma tant’è che HO RAGIONE, perchè se una popolazione africana è passata da meno di 400 milioni di individui nel 1950 all’oltre un miliardo odierna, è semplice trarne gli insegnamenti: la mortalità, soprattutto infantile, nel continente africano è nettamente diminuita, e la famiglia africana tipica dei villaggi è composta da almeno 5 figli, se poi sono mussulmani, quindi con più mogli, anche di più. Ho sentito con le mie orecchie un africano in Nigeria vantarsi che aveva oltre 30 figli, ma non il lavoro per sfamarli.
      La conseguenza è l’aumento esponenziale delle nascite e l’esigenza di nutrire tutte quelle bocche, e l’africano in genere non è l’agricoltore che si dedica alla produzione ad alta densità per ettaro, anche se avrebbe territori immensi per poterlo fare (l’Africa non è tutta deserto del Sahara), ma è un agricoltore per sussistenza, da orto familiare, l’africano in genere non ha cultura lavorativa.
      Poi ci sono tanti altri discorsi antropologici che dovrebbero essere fatti sarebbe obbligo farli, soprattutto quando ci si trova innanzi a soloni, con gli occhialini rossi ed il ditino alzato per ammonire, che non vogliono sentire parlare di obblighi e doveri, ma solo di diritti.

      Ebbene, io ho una famiglia composta da tre figli, ed ora ho 4 nipoti. tutti noi adulti lavoriamo senza risparmiarci alcuna fatica, anzi, perchè ci piace vivere anche con benessere, e per avere del benessere si deve guadagnare, e l’unico modo che conosco io per guadagnare è lavorare, duro e con profitto. E a me non va bene che qualcuno venga in casa mia dicendomi che sono un egoista perchè non divido i miei beni con gente che non ne vuole sapere di fare sacrifici e lavorare, veramente, non sussistere tutto il giorno sperando che cada la manna dal cielo, come fa la maggioranza degli africani. Che se poi parliamo degli arabi, soprattutto mussulmani, i discorso diventa ancora più duro:
      Circola una famosa battuta: una azienda a livello globale, fece un annuncio – cerchiamo 10 milioni di arabi che abbiano la voglia di lavorare – La ricerca di personale non diede alcun risultato

      • Maria

        Il passato deleterio colonialismo ha reso il popolo africano apatico pero il Rwanda il Senegal e il Camerun sono molti attivi smentendo i suoi commenti piuttosto negativi per non dire razzisti. Infatti in nigeria c e la lötta in atto tra forze europee per lo sfruttamento di materie prime come l uranio. L Europa non ha piu investito nel continente nero aprendo la strada alla Cina che riuscita ad investire moltissimo.Maria

        • best67

          la cina non investe,sfrutta!

        • albertzanna

          Maria

          Ma cosa mi dice maaiii (vocina di Topo Gigio…..)

          il colonialismo ha reso il popolo africano apatico???

          Ma lei la Storia l’ha studiata alla Scuola Radio Elettra? Ah no, è vero, lei la riprende da Wikipedia, l’enciclopedia copiaincolla della sinistra che la riprende dai veri libri di storia e poi l’adatta alla propaganda della sinistra che criminalizza tutto ciò che non va in accordo con l’ideologia del PD, ex PCI, con la UE, che è come l’URSS solo che si denomina ora UE, con la globalizzazione e il NWO ecc.

          Guardi che il colonialismo è figlio della facilità con cui i popoli primitivi accettavano il dominio di chi arrivava e faceva la voce grossa. Ne sanno qualche cosa, per esempio, i popoli dell’Italia meridionale che sono stati colonizzati dai Greci, poi dagli arabi, poi dalla Spagna, dalla Francia, addirittura dai Normanni ed anche dai piemontesi, che essere colonizzati dai piemontesi è proprio l’ultimo stadio della debolezza dei sottomessi

          Ma lei ha idea di chi, in Africa per esempio sono stati, e sono tutt’ora, i veri colonizzatori, quelli che hanno sempre ammazzato senza minimamente curarsi di quanti ne ammazzavano. No, lei non lo sa, ma gli arabi sono stati i più grandi colonizzatori dell’Africa ed anche i peggiori schiavisti, i fornitori di schiavi anche per gli inglesi, gli spagnoli, i francesi. E Maometto, il suo adorato profeta della falsa religione, era uno schiavista assassino, soprattutto dopo essersi inventato la sua religione personale. –Lei lo sa, vero, che Allah è semplicemente un prestanome, per consentire a Maometto d’essere adorato come un dio senza dovere giustificare che non sapeva fare miracoli, ed è per quello che nel corano si trova anche Gesù Cristo, presentato come un profeta minore, e che Maometto invidiava livorosamente perchè lui si, Gesù, i miracoli li ha fatti veramente.

          Rwanda Camerun e Senegal sono molto attivi??? Vada a dare una occhiata ai loro PIL, poi se non si sarà vergognata a sufficienza le dirò io qualche cosa di più

          Maria, vada a fare la propagandista di detersivi, che probabilmente è il suo vero mestiere, ma la smetta di volere scrivere di storia!!

          La Cina comunista sta prendendo il posto dell’Europa nel colonizzare l’Africa, perchè è questo che la Cina sta facendo, nuova colonizzazione e spoliazione delle risorse naturali del continente nero, altro che investimenti. E conoscendo bene ciò che accade in Africa, le posso confermare che se qualcuno, dei nuovo colonizzati, trova da lamentarsi, i cinesi lo fanno sparire, che i cinesi scrupoli nel fare sparire gente e popolazioni non ne hanno, come fanno anche a casa loro. Creano dei bei Laogai, salubri posti di vacanza forzata, e i negretti spariscono, tanto un milione più o meno in mezzo alla giungla, chi vuoi che se ne accorga……

        • albertzanna

          Ma tu sei Maria, solo Maria, o Maria la sanguinaria, oppure Maria la Stupidaria?

          Perchè di stupidate ne dici veramente tante
          Rwanda – (o più comunementeì Ruanda) PIL lordo 8,376 miliardi
          Senegal – PIL lordo 14,77 miliardi USD
          Camerun – PIL lordo 24,2 miliardi USD

          E questa tu me li chiama “paesi molto attivi”???
          Con un reddito medio procapite di 1000 US$/anno, io la chiamerei sussistenza, e non perchè nei tre paesi non ci siano i modi per poterli rendere molto più ricchi (hanno buone risorse naturali ognuno dei tre) ma perchè manca la voglia di lavorare
          In Nigeria esiste il petrolio, ma neppure una oncia di uranio, e l’industria petrolifera nigeriana è ormai tutta nazionalizzata, infatti è uno degli stati africani a più alta corruzione
          L’Europa non è che non investa più in Africa, ma innanzi alle accuse di sfruttamento del popolo mosse dall’ONU a quelle che erano le potenze coloniali, chi ha più il coraggio di andarsi a fare definire, ancora, schiavisti per investire in Africa (e notare che l’accusa viene dall’ONU, l’organismo internazionale più bacato, corrotto e inutile del mondo)
          Tu Maria, tutte e tre assieme, parli per sentito dire nel tuo centro asociale, ma sei lontana e di tanto dalla realtà

          • Maria

            Ruanda si scrive correttamente Rwanda domandalo agli abitanti di g kigali la capitale. Il vero problema africano e la corruzione dei loro capi il Rwanda dopo il genocidio del 1996 e riuscito a far decollare l economia come il Senagal e il Camerum mentre la Nigeria e sprofondata nonostante la ricchezza del petrolio in una guerra tribale e in parte religiosa perpetrata da Bokom Aram. Lei ha sono dati statistici che non corrispondono alla realta dei fatti. Negli anni 80 ero in Rwanda e in Congo a tuttoggi in crisi politica per via della corruzione ed ho potuto personalmente raccogliere importantissime notizie non mediatiche Ora mi trovo all estero a difendere i diritti umani dei bambini in modo particolare quelli curdi minacciati dal sultano Erdogan. Lei migiudica senza sapere nulla di me ne dei miei studi nella n mia attuale residenza all estero rischiando lavita!! Lei vive in Africa per caso?? E in contatto con autorita senegalisi rwandesi e congolesi e Sudanesi?? Prima di giudicarmi sanguinaria seguendo l orma di molti lettori degli occhi della guerra non giudichi senza una vera motivazione. Per anni mi basttei per l aparttheid in Sud Africa certamente ora negativamente considerato da molti lettori degli occhi della guerra tutti sapientoni economico-politici seduti a tavolino e leggendo stat errorte statistiche non pertinenti alla realta dei fatti. Maria

          • albertzanna

            Io giudico per come conosco l’Africa, e la conosco molto bene.

            La decolonizzazione africana è stata forse la peggiore per come è stata imposta e ottenuta, a spese delle popolazioni africane.

            Come diceva quel chambermaild che mi venne a portare una birra in hotel a Johanensburg nel 1983, ad un africano uscito dalla foresta, o savana, e che pretende subito di diventare padrone al posto del bianco, occorrono almeno 4 generazioni per maturare un pò di coscienza al di fuori degli usi tribali, e una generazione in Africa vale quanto una generazione e mezza in Italia, o Europa, o America, vale a dire che un africano nato e sempre vissuto in un villaggio, occorrono almeno 120 anni di evoluzione mentale per affrontare il mondo moderno

            In America oggi gli americani di colore che non hanno le fette di salame sugli occhi, ammettono per primi che la gioventù odierna è pari alla gioventù bianca, ma quella anche solo di una generazione indietro, odia ancora i bianchi perchè, mentalmente e come evoluzione sono rimasti indietro, ancora a lamentare la discriminazione razziale.

            Io ho vissuto per la maggior parte della mia vita in Italia, oggi vivo e lavoro fra USA e Australia e vedo le cose del mondo, e in Africa l’evoluzione dell’africano tipico si è fermata e sta regredendo, perchè l’africano vuole tutto e subito, ma non ha la cultura ne l’intelligenza per saperselo guadagnare. Basta vedere l’avanzata dell’islam in Africa, è l’islam è barbarie allo stato medioevale. La tragedia della Nigeria e di tutti gli stati africani, è dovuta alla corruzione a tutti i livelli, ma anche a livello religioso con Boko Haram che si rifà al corano di maometto, scritto e rimasto al 632 dC, cioè a 1400 anni fa.

            E visto che lei dice di occuparsi di bambini, provi a fare capire che una educazione civica è anche non pretendere di trattare le donne solo come fattrici per fare figli. Oggi un figlio costa oltre mille dollari USA all’anno solo a farlo crescere, più vestirlo, farlo studiare e portarlo ad entrare nel mondo del lavoro, In Africa, in medio oriente, in certe zone del Sud America, nel sud est asiatico, soprattutto quello mussulmano, i figli vengono fatti uno all’anno perchè all’uomo non va bene usare la contraccezione, dice che usare il preservativo umilia la sua virilità, ma poi non sa come mantenere e fare crescere 4/6/8 figli che mette al mondo in modo incosciente, e che sempre più spesso diventano dei delinquenti

            Provi lei a fare capire che il pianeta non ce la fa più a mantenere tutti. In Africa si parla di un aumento della popolazione a due miliardi entro il 2050, e gli africani, nella maggior parte, vogliono che sia il ricco occidente a mantenerli, perchè gli africani, nella maggior parte, campano alla giornata e con poca voglia di lavorare

            E’ quello che è accaduto in Sud Africa dove, con la fine dell’appartheid, il paese più ricco del continente sta andando sempre più verso l’anarchia tribale. Durban è la 5° città, del mondo, con il più alto numero di delitti e stupri, ed è diventata così dopo la fine dell’appartheid.

      • Giovanopoulos

        …e mo’, caro albertzanna, beccati tutti i commenti che sei razzista, che è tutta colpa nostra, e che senza il colonialismo e lo sfruttamento dell’uomo bianco, l’Africa sarebbe tutta una immensa Svizzera col miele che scorre nei fiumi.
        In effetti, bisogna ammettere qualche colpa l’Occidente ce l’ha ad esempio aver montato baracconi immondi come l’UNICEF e buttato miliardi e miliardi nelle cosiddetta cooperazione allo sviluppo che ha finanziato i loro satrapi locali, innescando un circolo vizioso da cui non se ne esce.

        • albertzanna

          Ostrega, fiumi africani in cui scorre miele??
          Stile paradiso islamico con fiumi di latte e miele, e botti di vino e superalcolici per rallegrare le serate con le 72 semprevergini

    • Maria

      Quale esplosione democr errore demografica poiche stando alle ultime ricerche scietifiche c e da mangiare per tutti solo che la distribuzione e mal gestita soprattutto in africa. Secondariamente l Africa e ricca ancora di grandi fiumi purtroppo in via di minori portate d acqua a causa del cambiamento climatico in atto ma voi odiatori di razze siete inf errore indifferenti a questi gravissimi problemi in atto che si potrebbero risolb errore risolvere dissalando l acqua per poterla usare nell impiego industriale ma come ripeto l odio razziale e pregiudizi ingiustificati offuscano le menti preferendo soluzioni dannose e drastiche senza risolb risolvere il problema.Maria

      • Zeneize

        Imbecille, se proprio vuoi diffondere la tua propaganda, almeno cerca di scrivere in un italiano decente.

  • best67

    gli africani debbono solo lavorare di più e prolificare di meno!

    • Maria

      Il mito dell africo pigro indolente e stupratore di b donne biance e ahime ancora molto diffuso!!! Invece di rimproverare agli africani di proliferare dimeno si dovrebbe redarguire il nostro paese sulla via dell estinzione demografica non presa in seria considerazione.Maria

      • best67

        ha semplicemente preso fischi per fiaschi!e,sempre per la cronaca,io ho 3 figli!

        • Zeneize

          Tre figli? Ma non eri gaio?

          • best67

            toh!oltre ad usare l’aborrito termine sei pure omofobo dichiarato? com’è che “disqus” non ti blocca l’account?

          • Zeneize

            Che faccia tosta, c0glionazzo, e dire che sei sempre qui a fare il teppistello e a disturbare gli adulti. Mi sono chiesto tante volte perché non ti buttano fuori sai?

          • best67

            Manderò la schermata all’Arci di categoria

          • Zeneize

            Un’idea: stampala, arrotola il foglio e infilatelo nel sedere.

          • best67

            continua che verrai bello è sistemato!

          • Zeneize

            Mi minacci, c0glionazzo? Ahi ahi ahi…

          • best67

            la mia minaccia è la legalità!

          • Zeneize

            La tua minaccia è l’aids, mi sa.

          • best67

            la stupidità è più contagiosa!

          • Zeneize

            Può darsi, e tu hai entrambe le cose, si direbbe. Eh, la natura è stata matrigna con te…

        • Raoul Pontalti

          Tua moglie ha fato tre figli…

          • best67

            la tua nemmeno uno (e poi magari benedici gli altrui riproduttori)!

        • Maria

          Anch io!!!!!Maria

          • best67

            Benissimo!sia io che lei abbiamo dimostrato che l’Italia può fare a meno di certi migranti mentre l’africa potrebbe benissimo fare a meno (anzi sarebbe ora che lo facesse) di gente come il paparino della chienge (4 mogli e 34 figli )!

      • MAUROC59

        vero piu’ figli in Europa, re invio a casa loro di chi ci ha invaso negli ultimi 50 anni e frontiere tipo Pankow per tutta l’Europa. L’africano non e’ sempre indolente ma e’ sommerso dalla melma e dai loro politici corrotti. In ogni caso l’Africa ultimamente sta’ crescendo piu’ dell’Europa e ne son contento.

  • John C.

    Niente puo’ salvare l’Africa dagli africani.

    • Fabio Giovanzana

      Concordo al 100%

  • venzan

    In Africa si vive senza lavorare come nel paradiso terrestre, e tutto il tempo libero i maschi lo impiegano nel far sesso, sesso libero con la prima donna che capita, come nel regno animale, la donna subisce, fa il figlio se lo tiene e tace.

    • Raoul Pontalti

      Ma che riviste porno leggi? Eri forse un lettore della Padania organo dei segaioli padani?

  • BarryBork

    Senza freno demografico non ci sono ori o politiche che tengano: le proiezioni sono devastanti. Nel 2050 Nigeria 410 milioni di abitanti (adesso 200), Congo 197 (86), Etiopia 190 (110), Tanzania 138 (60), Uganda 105 (45). Siamo al raddoppio. Non ci sono e non ci saranno le risorse per dar da mangiare a tutta questa gente! O l’umanità ferma la media di 5 figli per donna di tanti paesi africani o altro che imbarcazioni e ONG nel Meditteraneo….

    • Occhio

      E’ giunto il momento di cambiare rotta, però il mondo umano è fatto di circa 200 nazioni, 7.000 lingue e 30.000 religioni …

  • Nick2

    Divertente, divertentissimo! Leggo una carrellata di luoghi comuni su Africa ed africani che nemmeno si sentono nei bar sport delle valli bergamasche. Penso sia inutile replicare. Un solo pensiero: grazie al colonialismo prima ed allo sfruttamento economico poi, l’Africa ha contribuito a rendere l’Occidente potenza economica dominante nel globo. Ora il continente nero si appresta ad essere sfruttato dalla Cina, che presto (speriamo non troppo) si sostituirà ad USA ed Europa nel dominio economico finanziario…

    • Fabio Giovanzana

      Vecchia favola!…FRANCESCO BORGONOVO il 30.01.2007 sul “Giornale” scriveva:

      È iniziato ieri ad Addis Abeba, in Etiopia, il summit dell’Unione Africana. Tra i partecipanti

      più illustri c’era Muhammar Gheddafi. Il leader libico si è presentato domenica al confine

      etiope alla testa di un allegro corteo di quindici automobili e un bagaglio principesco,

      come si conviene alla sua posizione. Fra le valigie esaminate dagli ispettori della dogana,

      due erano piene di pepite d’oro: regali per i capi di Stato africani,hanno spiegato i

      diplomatici libici. Niente di strano, è solo l’ultimo bizzarro aneddoto da inserire nella storia

      dei regimi africani. Un episodio che ben dimostra come il denaro venga utilizzato nel

      Continente nero.

      Argomento tipico della retorica terzomondista che caratterizza da sempre la sinistra

      internazionale, è l’annosa questione della povertà in Africa. La causa della fame e

      dell’indigenza capillarmente diffuse viene solitamente indicata nel colonialismo…..”

    • best67

      sono solo vecchie chiacchiere! l’Europa era uscita da circa 6 anni di guerra mondiale,combattuta principalmente sul suo territorio,eppure si è risollevata! la Corea del Sud,dopo la fine della 2^ guerra mondiale e la guerra col Nord era economicamente dietro anche a paesi africani (all’epoca ancora colonie europee),eppure sappiamo a che livelli è oggi!persino l’ex presidente Usa,obama,disse che il paese di suo padre,il Kenya,era più ricco quando era una colonia inglese!

  • Fabio Giovanzana

    Premesso che il problema dell’Africa sono gli Africani stessi,che da oltre 60 anni hanno “in mano il pallino”!Corruzione,mentalità,attitudine,inaffidabilità,mancanza assoluta di imprenditorialità,iniziativa,sono le conseguenze di SECOLI,di mancata metabolizzazione,di fenomeni evolutivi,culturali,ambientali,che invece hanno coinvolto Europa,Medio Oriente,India e Sud Est Asiatico.(anche le “civiltà” Americane,se non fossero arrivati gli Spagnoli,nel 1500,sarebbero ancora lì a squartare la gente per cavargli il cuore,e barbarità del genere…).Se l’Africa,in generale si ponesse al livello della “nostra società” di 200 anni fa,sarebbe già tanto,…ma non lo vogliono fare!Sono ormai persi,nei telefonini,nella indigente mediocrità,preda facile di Cinesi,e di quanti altri,vorranno intraprenderne una “seconda colonizzazione”….Ed i più “furbi”,invece di darsi una mossa al loro Paese,sappiamo dove sono finiti in questi ultimi 30-40 anni,e quali problemi ci stiano creando….Se non si sbatte loro in faccia questa realtà,e si continua con la parola “poverini”,”aiutiamoli”,etc.etc.,non cambieranno mai!

    • Occhio

      Non tutti i popoli vogliono vivere come noi …

      • Fabio Giovanzana

        Certamente,…e visto che questo “diritto” è anche il nostro,invece di “accoglierne” a milionate(come fatto),sarebbe stato meglio lasciarli,e tenerli a casa loro a vivere come vogliono….

        • Occhio

          Il punto è che noi siamo andati ovunque sulla Terra non anche concedendo la stessa opportunità agli altri popoli …

          • Fabio Giovanzana

            Come noi rivendichiamo il nostro diritto a vivere come vogliamo vogliamo,anche loro,visto che hanno l’indipendenza da oltre 60 anni,possono rifiutare la nostra,e ritornare a vivere come sono sempre vissuti.Volere è potere!

          • Occhio

            Volere è potere? Forse gli appena nati italiani possono evitare il debito pubblico italiano?

  • Flavio Stilicone

    Ragazzi mi sorprendo del vostro immotivato pessimismo. Il giornalista giustamente rileva quanto siano fortunati ad essere circondati da tanti oceani ed è giusto aiutarli a sfruttare tutte le risorse che hanno a disposizione, senza pregiudizi. Io inizierei dal Pacifico…

    • Raoul Pontalti

      Giusto! Cominci proprio da quell’oceano che non bagna l’Africa e nemmeno l’Italia..E naturalmente per risolvere i problemi della viabilità milanese proponi di costruire ferrovie in Goenlandia.

      • Flavio Stilicone

        Spero non dover spiegare che prendevo bonariamente in giro l’autore del pezzo …

        • Raoul Pontalti

          Touché! Ammetto il fraintendimento. L’autore del pezzo, che mi banna tutti i miei commenti meno quello rivolto a Te, si merita peraltro prese in giro ben più salaci.

        • albertzanna

          Flavio Stilicone
          Per Raoul Pontbas (molto bas) ragionare a capocchia è una condizione normale

  • best67

    spett.le “occhi della guerra” ma come tutelate i lettori?lasciando i commenti di chi insulta e fa basse insinuazioni?