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Afghanistan, continua l’avanzata
dei Talebani a Farah

È stata la prima guerra post 11 settembre: quando il 7 ottobre 2001 Bush junior ha annunciato il via alle operazioni contro i Talebani in Afghanistan, in tanti parlavano già di guerra lampo e di una battaglia capace di concludersi in poco tempo. A distanza di quasi 17 anni da allora, i Talebani sono in grado di passeggiare nel centro di una città afghana importante, quale Farah, costringendo alla fuga l’esercito locale, che pure grazie alla pioggia di Dollari ed armi dovrebbe essere in grado di rendere stabile il paese. L’attacco che martedì scorso aveva portato all’occupazione, da parte dei Talebani, di Farah ha voluto sottolineare proprio questo: la guerra in Afghanistan non è affatto finita, anzi le istituzioni poste al potere dagli americani non sono in grado di controllare tutto ciò che sta fuori Kabul.

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L’offensiva dei Talebani fa crollare le ultime certezze

Se serviva una prova circa la tenuta del nuovo Afghanistan, l’offensiva andata avanti a Farah per circa 24 ore ha indubbiamente fatto scrollare gli ultimi dubbi: il governo di Kabul non ha il controllo di vaste aree del paese. I Talebani, equipaggiati con armi meno potenti e sofisticate di quelle date in dotazione alle forze governative, sono riusciti a far sciogliere come neve al sole le difese di Farah. In alcuni video, si notano i miliziani passeggiare tranquillamente al centro della cittadina in questione, peraltro non lontana dalle zone dove vi erano le basi della missione italiana. Edifici governativi e luoghi pubblici sono stati presi dai Talebani nel giro di poche ore, con carri armati e blindati governativi abbandonati ed i militari scappati per evitare di essere uccisi.

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I miliziani islamici entrati nel cuore di Farah sapevano di non poter mantenere le posizioni, è probabile che i Talebani abbiano voluto fare solamente una prova di forza per dimostrare come, dopo quasi vent’anni, il loro movimento non è stato sconfitto. La situazione che si è venuta a creare a Farah è simile a quella creatasi a Kunduz nell’ottobre 2016, quando i Talebani erano entrati in quella importante città afghana e poi hanno lasciato le posizioni nel giro di pochi giorni. Già in questo giovedì Farah era tornata in possesso delle forze locali, ma soltanto per via dei bombardamenti americani i quali hanno preso di mira anche alcuni gruppi di Talebani in ritirata.

Ripresa la città, per l’esercito afghano e le forze a guida Usa è però impossibile prendere possesso delle zone rurali circostanti: la profonda provincia dell’Afghanistan è quasi interamente in mano ai Talebani, i quali sono aiutati dalla conoscenza dell’impervio territorio e da un radicamento nella società rurale sempre più decisivo.

La popolazione non ha reagito all’offensiva Talebana

Ma a Farah è emerso anche un altro aspetto, questa volta non militare ma politico/sociale: i cittadini non sono apparsi contrari alla presenza dei Talebani. Nessuno è scappato dinnanzi l’avanzare delle milizie, né si è armato per respingerle. Difficile parlare di appoggio della popolazione ai Talebani, ma è palese come la cittadinanza non si oppone ad essi. È questa una delle chiavi di volta principali che aiutano a comprendere come mai, di questo passo, sarà difficile uscire fuori dal pantano afghano: non sono bastati 17 anni di guerra, miliardi di Dollari, presenza costante delle forze Nato ed organizzazione di diverse consultazioni elettorali per togliere i Talebani dalla scena politica del paese asiatico. Probabilmente, non ne basteranno nemmeno altri 20 di conflitto per giungere a questo obiettivo. Semplicemente, prima di riversare ulteriori miliardi e piangere altri uomini sul campo afghano, servirebbe comprendere le ragioni politiche e sociali del perché la popolazione non si ribella ai Talebani.

Alcuni afghani rimpiangono la relativa stabilità durante il quinquennio di loro potere, dal 1996 al 2001, altri invece vedono i miliziani islamici come ultimo baluardo di difesa contro la presenza di militari stranieri, una parte della cittadinanza inoltre è disillusa dalla classe dirigente installatasi a Kabul con l’intervento americano e questo, soprattutto, per via della corruzione e della mancanza di un reale miglioramento delle condizioni di vita. Nessuna arma può incidere a fondo verso il perseguimento dell’obiettivo se, alla base, non si comprendono ragioni di carattere storico e politico sul comportamento di un determinato popolo. Questo vale certamente anche, se non soprattutto, per l’Afghanistan: intervenire solo militarmente, quando varee aree del paese sono fuori dal controllo delle istituzioni che si supportano, potrebbe essere soltanto un inutile quanto nocivo spreco di soldi, risorse e uomini. In Afghanistan c’è indubbiamente un problema ma esso, prima ancora che militare, è di natura politica.

La mancata presa di coscienza di tutto ciò, specie da parte delle forze Usa, rischia nel prossimo futuro di rafforzare ulteriormente la popolarità dei Talebani e di vedere miliziani islamisti nuovamente alle porte di Kabul.

  • Demy M

    Ennesima conferma che la demonecrazia USA è fallimentare da decenni.

    • Alox2

      Fu’ vincente l’invasione dell’invasione Russa del ’79? HAhahhah

      • cir

        l’ iportante e’ che tantissimi yankees tornino a casa dentro un sacco di plastica nero .

        • Alox2

          L’importante e’ bastonare e mettere sotto terra i Dittatori nazi o commi non appena hanno il coraggio di farsi avanti…coniglietto Nazista!

          • Zeneize

            Ti prego, vieni a darci una lezione. Facci vedere che sei un vero duro. Ci lasci l’indirizzo o scappi come al solito, Maialox?

          • Alox2

            L’ho gia’ dato l’Indirizzo, ma non hai il coraggio di farti avanti coniglietto… Via Riccardo Pitteri – 33081 Aviano. Ma fatevi avanti pero’ non cicciare la ma.mella di mamma’!

          • Zeneize

            Mi serve il tuo nome e il numero civico, imbecille. Imbecille o coniglio furbastro?

      • Mario Marini

        L’islam invece è un toccasana? Demente

        • Alox2

          Che somaro che sei! Pistola

  • johnny rotten

    Trilioni di $ spesi per farsi prendere a schiaffoni da gente scalza e col turbante, dove è finita la potenza dell’unica nazione indispensabile, che detta le regole al mondo intero, come diceva obanana?

    • Alox2

      Non appena mettono fuori la testa…zac!

  • potier

    purtroppo dei buoni a nulla sono in grado di tenere sotto scacco anche una super potenza, la cosa curiosa sarebbe quella di lasciarli nel loro brodo e vedere l’effetto che fa … ma è anche altrettanto vero che in Afghanistan vivono anche delle brave, intelligenti e volenterose persone uomini e donne, per le quali dispiacerebbe lasciarle alla mercé di emeriti trogloditi, i quali vivono, ma soprattutto vorrebbero far vivere anche il prossimo come si fosse in pieno medio evo …

    • Alox2

      Che tiene in “scacco” (2000 soldati USA morti in 17 anni perlopiu’ per attenti in confronto dei 10mila Russi nella invasione del 1979!) la super-potenza sono anche le brave persone, intelligenti e volenterose…ma forse senza coraggio. Perche’ forse (e’ un mio parere) questi pochi trogloditi gridano al nome dello stesso Allah o forse non si ha il coraggio di denunciare il proprio fratello o figlio che si e’ radicalizzato…Lasciarli nel loro brodo come dal 1996 al 2001, che alcuni Afghani (Taleban?) rimpiangono, come dice l’Indelicato, ha permesso a Bin Laden di pianificare il motivo di questa guerra …

      • potier

        intanto la questione è abbastanza complicata e controversa, e non mi spiego appunto neppure il fatto che pur disponendo i governativi afghani di armi in abbondanza, se la squaglino quasi senza combattere ai primi spari da parte dell’avversario, del resto come accade in Iraq nei confronti dell’ISIS. in ogni caso è sempre meglio impegnare i cosiddetti terroristi a casa loro che non impegnarli successivamente e viceversa nelle nostre contrade.come temo e pare stia accadendo ultimamente una volta sconfitti a casa loro …

        • luigirossi

          @disqus_FRRBAA8Zcp:disqus
          Che abbiano imparato dai francesi a squagliarsela?Vedi Potier ,come non sei autorizzato a parlare di monnezza a Roma quando sulle strade di Parigi c’è il sangue,tanto meno puoi parlare di Afghanistan.

      • cir

        non sono 2000 soladati USA . sono 2000 mer-a-ccie yankees

        • Alox2

          Che vi schiacceranno sempre piccoli Nazi insignificanti..USA faro di liberta’ in un Mondo disastrato! “Ooh rah”

          • Zeneize

            Brucia eh? Consiglio, come al solito, di rallentare le sodomie. Devi farne a meno per un po’, punto e basta.

  • bruno

    Mi auguro che il nuovo governo ordini il ritiro dei militari italiani dal pantano

  • Severo

    Questo avviene quando si lasciano i lavori a metà! Sull’Afganistan, gli USA avevano tutti gli appoggi del mondo per fare piazza pulita dei talebani ma non hanno sfruttato il vantaggio che avevano. Poi se la son presa con l’Iraq e successivamente con la Libia che non c’era nessuna emergenza, e così hanno fatto fiasco arretrando dalla prima a l’ultima fila!

    • Alox2

      Il lavoro e’ compiuto, al governo non ci sono piu’ i Taleban…il problema e’ come evidenziato dall’articolo che questo Governo Afgano e’ debole e scappa di fronte ad un’offensiva di Talebani (Afgani), perche’ parte di quelli addestrati dagli alleati c’e’ chi si gira e ti spara in nome di Allah; c’e’ chi di notte va’ tra i boschi a dare armi ed informazioni alla milizia talebana…non considerando la spesa economica 3000 morti alleati in 17 anni in confronto ai 100 mila talebani per morti anche dovute ad attentati suicida (gente che si farebbe saltare tranquillamente anche a Milano, Parigi o New York)…non la vedo tanto una sconfitta.

      • Severo

        È da tener presente che, in Afganistan domina la corruzione che pure gli addestrati si vendono per poche monete. Da quelle parti non esiste la coscienza e forse non è nemmeno lecito parlarne. Per educare una nazione in primis occorre liquidare il male, poi costruire scuole laiche per migliorare l’istrurione, almeno per i più giovani e, se necessario, abrogare tutte le imposizione dei talebani che dominavano sui civili.
        Come Lei stesso ha scritto poco fa in risposta a portier, una esperienza era stata fatta già nel 1979 e di questo dovevano tener conto anche gli alleati del 2001 per evitare un fallimento militare e soprattutto le consequenze del fallimento.

        • Alox2

          Da tener presente che questa non e’ una guerra di invasione come quella Russa del ’79 per ampliare i confini, in cui vi furono piu’ di 500 mila morti Afgani e milioni di rifugiati in Pakistan e Iran…questa e’ tutta un’altra storia, nata per un attacco di Al Qaeda da parte di Bin Laden protetto dal governo Talebano Afghano….

          • Severo

            Si certo, l’offensiva del 2001 è una risposta al terrorismo di Al-Qaeda dopo l’attacco alle torri gemelle che nulla assimila l’invasione sovietica del 1979. Solo che gli alleati si sono delusi credendo che, con la sconfitta del governo talebano ed il cambio del governo avrebbero portato a termine una operazione completa, trascurando, però, che quei residui telebani non intenzionati ad arrendersi potessero riorganizzarsi e rivelarsi pericolosi come prima. Questo articolo, infatti, riguarda proprio l’avanzata dei telebani ed è una prova che il problema della loro presenza è rimasto scottante! Quindi, gli alleati hanno fatto quello che avrebbero dovuto fare ma hanno lasciato un vuoto che ora lo stanno colmando i telebani rimasti. E non è ancora tutto: si spera che il figlio di Bin Laden venga controllato minuto per minuto man mano che cresce, perchè proprio lui ha promesso di vendicare il padre. Dunque, c’è da aspettrarsi ulteriori attacchi terroristici anche in futuro sotto guida del Bin Laden Junior.

          • Marco_Seghesio

            Secondo Lei questa recrudescenza talebana può essere legata al raffreddamento dei rapporti , già sempre ambigui, tra USA e Pakistan ? È noto che l’operazione USA di “eliminazione” di Bin Laden sia stata effettuata contro forze pakistane importanti, se non maggioritaria.

          • Severo

            Assolutamente no! A mio parere, non centra il Pakistan con l’azione USA contro l’Afganistan, anche se non vi erano e non vi sono tutt’oggi rapporti amichevoli tra USA e Pakistan.
            Non mi risulta poi, che il Pakistan fosse stato contrario alla eliminazione di Bin Laden (salvo qualche elemento più radicale) anche perchè se ciò fosse stato, il Pakistan si sarebbe reso moralmente complice con con la strategia terroristica di Bin Laden e gli americani, per vendetta delle 2900 vittime delle torri gemelle, non gli avrebbero perdonato un tale sentimento.

          • Marco_Seghesio

            RingraziandoLa del resto, rimango però poco convinto dell’operazione (mi pare) “Neptun” in cui i SEAL entrano in Pakistan a Abbottabad, bypassando le forze armate pachistane. Così come è strano che nella maggiore accademia militare, non c’era particolare sorveglianza, di fronte al rischio di vedersi decapitare tre o quattro classi di ufficiali, in seguito a un potenziale terrorismo. Ma forse furono i pakistani a contribuire a eliminare Bin Laden, preferendo però l’umiliazione nazionale, al rischio di vedersi un governo alienato dalla pubblica opinione pakistana. In ogni caso si deve giocare all’ombra. Anche in Italia, nel periodo di piombo, non era molto diverso…

          • Severo

            Può anche darsi che all’epoca venne stipulato un patto di salvaguardia segreto tra I due stati ma mi stupisce il fatto che tra le mille opposizioni nulla e trapelato alla stampa. il mondo non dormiva e qualche elemento informativo sarebbe venuto sicuramente a galla. I giornalisti vivono di notizie a sorpresa e chi più ne trova più ne pubblica. Tuttavia, l’operazione Neptune, detta anche Overload, non ha nulla a che vedere con l’operazione in Afganistan e tanto meno con un eventuale appoggio pakistano, perchè fù una delle operazioni durante la seconda guerra mondiale connessa allo sbarco degli alleati in normandia. Quella contro l’Afgistan si chiamava “Enduring Freedom”. Poi non vedo il motive per la quale il Pakistan avrebbe dovuto sentirsi umiliato in caso avesse offerto support agli USA per la liquidazione di Bin Laden. Vero che a livello politico/religioso esistevano simpatie e analogie sistematiche vicinissime al regime afgano sotto guida Bin Laden da numerosi gruppi isolati, ma non certamente da parte del governo pakistano che doveva affrontare la causa del terrorismo dentro e fuori del suo territorio. In ogni caso, però, il Pakistan è rimasto ed è ancora una spina alla schiena per tutto l’occidente a causa del rifiuto emancipazionale.

          • Marco_Seghesio

            Ha ragione. La operazione corretta è stata “Neptune Spear”. In quanto al resto, dubito che uno stato accetti che un’operazione sul suo teŕritorio sia avvenuta a sua insaputa, da uno stato straniero, ancorchè amico. E il tutto alla luce del sole. Sigonella fu un pò diversa, visto che USA e il governo italiano avevano politiche diverse, ma comunque in tale operazione irritò tutti gli italiani, a prescindere dalle proprie idee a riguardo.

          • Alox2

            Non credo la guardia venga abbassata da parte USA ed Occidente, al contrario…Trump dicendo frasi al limite o non-costituzionali..ha vinto. Ha vinto bloccando (o proponendo di bloccare) l’entrata in USA di gente provenienti da Paesi Arabi; ha vinto con in programma l’aumento della spesa militare (gia’ potente)…e’ una mia opinione ma chiunque oggi, dovesse provare un attentato di tale livello deve avere l’appoggio di un Governo (come ai tempi quello Talebano) qualunque Paese al Mondo (Russi e Cina compresi) che si farebbero garanti e proverebbero a difendere il responsabile conosce la fine che fara’…nonostante i problemi di circostanza USA come quelli Afagani.

          • Severo

            Probabilmente Trump ha visto ciò che noi europei abbiamo ignorato e non si può dare torto. Non sono un simpatizzante di Trump ma capisco benissimo le sue intenzioni e le sue lotte per proteggere gli americani. Quindi, nulla da rimproverare e nemmeno si può dire che sbaglia. Avrebbero dovuto farlo anche I nostri governi europei ma, come al solito, alle sinistre non interessano di tutelare i cittadini ma collocarsi in un immenso giro fruttuoso e prendere qualche mazzetta dagli appalti assistenziali e magari dai centri sociali.
            Trump è un tosto e come tale non cede a provocazioni provenienti dai suoi avversari!

          • Alox2

            Personalmente detesto Trump, come pensa, parla, affronta i problemi etc comunque ammiro e supporto molti della sua amministrazione (con l’eccezione di John R. Bolton il nuovo segretario della difesa che e’ come Trump) a partire da Pence e soprattutto la pragmaticita’ di ex-generali nel Suo governo…

          • Severo

            Piaccia o no, Trump è stato eletto per quello che ha promesso e gli americani hanno creduto. Ha anche capito che, per sanare gli errori del mondo occorre una linea dura ed una infallibile determinazione. Non sarà di certo l’Islam nè la Cina nè la Russia a spaventare la sua dirigenza e tanto meno gli americani.

          • Alox2

            Che abbia vinto ed e’ il presidente Americano non ci sono dubbi. Questo non significa che gli e’ permesso TUTTO come se fosse in una dittatura qualsiasi (e per me nella testa di Trump lo crede in quanto ammiratore di leader con potere assoluto e disprezzo di Congresso, Senato, DOJ e agenzie investigative, Giudici, Media tutto e tutti quando lo oppongono, lo contraddicono e fermano)…inoltre non mi meraviglierebbe che, se finira’ il primo mandato (e’ ancora sotto indagine…), corra da indipendente in quanto troppo in disaccordo col GOP.

          • Severo

            Come pensiero siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Anche a me non mi è simpatico per nulla per le sue boriose maniere. Non credo che resterà oltre un mandatao alla Casa Bianca perchè è stancante e prepotente anche per gli americani. C’è da dire, però, che la tradizione americana in materia di governo è ben diversa dalla nostra in quanto gli americani si adattano alla politica in corso, e non per nulla l’America ha avuto solo 45 governi in oltre 220 anni. (Italia ad esempio: 64 governi in soli 70 anni). Quindi, il mio sospetto è che non viene rieletto alla prossime legislative, ma non escludo sorprese poichè dipende dalla congiuntura e la stabilità economica che segue nei prossimi anni, ma senza trascurare il rapporto tra latino-americani e americani di colore perchè possono diventare strumenti anti-Trump e sostenere i candidati opposti.
            Comunque, l’articolo riguarda di questo Forum riguarda l’avanzata dei Talebani e da questo tema si aspetta la risposta di Trump per riempire il vuoto lasciato dalla precedente coalizione USA.

          • Marco_Seghesio

            Se tra essi ci mettiamo anche il gen.Mattis, oggi Segretario della Difesa USA, ho qualche dubbio.
            Ottimo sul piano teorico e strategico, mi risulta pero’ che il suo primo combattimento risale solo alla Guerra del Golfo del 1990, grado tenente colonello.
            Dubito che, se avesse fatto quella che resta la migliore gavetta di soldato, cioe’ di comandante fuciliere di plotone, magari in Vietnam (invece evitato), ci avrebbe ancora lasciati i famosi “rambistici” aforismi, non lontani peraltro dallo spirito dello stesso Trump.
            Cosi’ come abbiamo un Mattis che, invece, ha un po’ strascicato i piedi, di fronte ad una o poche idee giuste in materia militare, sostenute da Trump e che forse qualcun’altro, nelle forze armate, avrebbe condiviso.

          • Mario Marini

            Invasione sovietica, non russa……questo la dice lunga sul suo livello intellettuale, ossia infimo e prossimo allo zero…..

          • Alox2

            Leggi, studia ed impara…ciuccio!

          • Zeneize

            Un dibattito quasi monopolizzato da troll, probabilmente ghei, uno più scemo dell’altro, in un Italiano che lascia molto a desiderare. Vi divertite, finokkie? Dopo il “dibattito” c’è la pippetta eh?

          • Alox2

            Ti sei svegliato dai torpori trollino? La vita non e’ un sogno smettila con quella robaccia…

        • Drake

          L’Islam non c’entra? Quanti paesi islamici senza idrocarburi hanno un PIL pro capite che supera quello greco?

          • Severo

            Indubbiamente, ma non è questo l’argomento di questo articolo!

          • Drake

            L’Afghanistan non è un paese islamico?

      • Marco_Seghesio

        Vero. Mi pare sia capitato così anche al nostro alpino Sanna, nel 2011, ucciso a tradimento da un afghano che lui stava addestrando. E mi pare che l’abbia pure svangata, il……. Ci rivediamo più avanti…

    • Drake

      Manca completamente il collegamento sovietico, vuoi riprovare?

      • Severo

        Che centra il collagamento sovietico? L’UdSSR non esiste più da molto tempo!

        • Drake

          L’URSS non ha fatto storia?

  • Demy M

    Una coalizione Internazionale che, dopo 17 anni, è ancora nella palude. Questa è la grande potenza militare USA? Ridicoli !!!

    • Drake

      Sai citare casi analoghi ma risolti?

  • Alox2

    Questi hanno tutti il velo che gli copre il volto perche’ nei giorni pari sono con l’esercito ufficiale in quelli dispari con la milizia talebana (non e’ una barzelletta)…comprendere le ragioni politiche e sociali del perché la popolazione non si ribella ai Talebani e’ come comprendere il motivo di chi si ostina all’ideale comunista: e’ fallimentare e’ provato dalla storia ma e’ quello a cui credono sia meglio per tutti.

    • Mario Marini

      Lei è un demente fanatico, chi non si allinea agli usa è “comunista”? Ecco perché gli usa sono diventati così antipatici nel mondo, così come in Italia il partito più zerbino, quello della bonino, ha percentuali da prefisso telefonico………

      • Alox2

        E’ pure terrorista…ma tu sei un demente rosso: il comunismo e’ la piaga il tumore maligno delle societa’ che viene riproposto da Cina, Russia ed altri tuoi paradisi …in USA ti puoi opporre sempre e comunque alle decisioni dei tuoi leader: e’ in Russia in Cina o altre spietate dittature come quella dei Talebani che non si puo’! Ma difficile che ti entra nella zucca bacata che hai…

        • Zeneize

          Beh, tua mamma ha sempre succhiato i belini anche ai comunisti, e tu non sei certo venuto fuori un campione di qualità…

  • Drake

    All’articolista non interessa la condizione della popolazione afghana dopo l’invasione sovietica del 1979? L’articolista forse responsabilizza persone come Putin che erano parte della gestione dell’URSS? L’articolista forse condanna le forze che terrorizzano la popolazione afghana?

  • Raoul Pontalti

    “Contro Giuda, contro l’oro, sarà il sangue a far la Storia…” . così il un verso di una canzone della RSI che è sempre attuale. I dollari da un lato e il tradimento del proprio popolo non pagano e il regime fantoccio afghano pertanto sprofonda nel sangue e nella corruzione.