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Libia, razzi contro Abu Salim. Violenti scontri a sud di Tripoli

Abu Salim è uno dei quartieri di Tripoli più indicativi e più nominati, che ritorna spesso al centro della cronaca quando la capitale libica è sotto i riflettori mediatici. Il nome del quartiere rievoca, in primis, quello dell’omonimo carcere situato nella zona: la prigione di Abu Salim è una delle più importanti, durante l’era di Muhammar Gheddafi anche tra le più chiacchierate. Nel 1996 è proprio in questo carcere che avviene uno degli episodi più misteriosi che coinvolgono la storia recente della Libia, ossia la morte di diversi detenuti in circostanze mai chiarite. Ed in queste ore di guerra, il quartiere di Abu Salim torna ad essere al centro della cronaca: per la prima volta da quando Khalifa Haftar avanza verso Tripoli, proprio qui cadono i primi razzi all’interno della città che fino ad oggi è solo marginalmente colpita dagli scontri. 

La denuncia degli abitanti: “Colpita una zona residenziale”

Nella notte tra domenica e lunedì, diverse esplosioni vengono udite nella zona sud occidentale di Tripoli poco oltre la Second Ring Highway. Si scopre, poco dopo, che si tratta di alcuni razzi esplosi per l’appunto nel quartiere di Abu Salim. Non viene preso di mira il carcere ma, secondo quanto dichiarano diversi testimoni, una zona residenziale. In particolare, almeno cinque razzi colpiscono altrettante villette e palazzine svegliando gli abitanti di Abu Salim nel cuore della notte. Ne nascono alcuni incendi, domati alla meno peggio dagli stessi residenti. Infatti in zona non arrivano mezzi di soccorso, difficile garantire in piena emergenza la presenza di vigili del fuoco e forze di sicurezza in grado di dare manforte agli impauriti cittadini. Per fortuna non si contano vittime, ma adesso la paura inizia seriamente a serpeggiare tra gli abitanti delle zone meridionali della città di Tripoli. 

Sull’agenzia Agi viene riportata la testimonianza del rappresentante del quartiere, il quale denuncia per l’appunto un attacco notturno contro postazioni dove non vi sono obiettivi militari ma solo civili. Su Channel218, canale libico con sede ad Amman, la notizia viene confermata e si punta il dito su Khalifa Haftar: secondo fonti raccolte dalla tv, i missili sparati contro Abu Salim sarebbero partiti da posizioni occupate dall’esercito del generale della Cirenaica. 

Missili caduti vicino sede locale della Repsol

Non si comprende bene l’obiettivo dell’attacco della notte appena trascorsa. Abu Salim si trova a circa 20 km dall’attuale linea del fronte, la sua posizione immediatamente a sud di Tripoli ed adiacente all’autostrada che conduce verso l’aeroporto farebbe pensare ad un attacco volto a colpire le difese delle forze di Al Sarraj presenti in zona. Ma, per l’appunto, diversi testimoni invece affermano che ad essere colpita è una zona meramente residenziale. Forse dunque, si è verificato un pericoloso errore di calcolo oppure nel quartiere si nascondono non dichiarati obiettivi militari.

Su Agenzia Nova però emerge un ulteriore dettaglio: i razzi sarebbero piovuti a pochi isolati dalla sede locale della spagnola Repsol, una delle compagnie petrolifere maggiormente impegnate in Libia nell’estrazione del petrolio. La Repsol, tra le altre cose, vanta nel paese un’importante partecipazione all’interno della gestione del campo di Sharara, il più importante della Libia. Difficile dire se vi sia o meno casualità tra il bombardamento delle scorse ore e la presenza dei locali della multinazionale spagnola. Di certo però, la tensione a sud di Tripoli sale ora dopo ora.