Ddr

Ex Ddr, fuga senza fine:
uno su 8 se n’è andato

Berlino. Il prezzo base era 125mila euro e il martelletto si è fermato poco sopra, a 140mila euro. Domenica scorsa la casa d’aste berlinese Karhausen ha assegnato a un acquirente rimasto anonimo Alwine, minuscolo villaggio del Brandeburgo, 115 chilometri a sud di Berlino. Dodici case, alcuni garage e capanni, Alwine è stata venduta assieme ai suoi quindici abitanti. Dei quindici alwinesi, solo due lavorano: gli altri sono pensionati. Un rapporto che dà l’idea della situazione del borgo: declino avanzato. La speranza, come fatto trapelare da un portavoce di Karhausen alla stampa, è che il misterioso acquirente voglia adesso investire su Alwine, dando nuove prospettive ai suoi abitanti.

Il villaggio, da parte sua, non è provo di storia: tragica e notevole, come spesso capita alle porte di Berlino, e legata agli eventi della Seconda guerra mondiale. Negli anni subito prima del conflitto, i dintorni di Alwine erano adibiti alle attività di formazione della gioventù hitleriana. Dopo il 1939, nella zona vennero incarcerati alcuni prigionieri di guerra. Con la sconfitta del Terzo Reich, la sorte di Alwine mutò, rimanendo tuttavia nel segno della dittatura. Il borgo passò alla Germania est che fece sua l’unica fonte di lavoro e reddito: una fabbrica, fra le più antiche d’Europa, di mattonelle di carbone. Nel 1991, tuttavia, la Brikettfabrik a gestione Ddr fallì come tante altre imprese socialiste travolte dai più moderni e sofisticati prodotti dell’ovest. Allora il villaggio aveva 50 abitanti.

Un barlume di speranza per le sorti del borgo era giunto nel 2000, quando due fratelli imprenditori rilevarono l’intero insediamento per un simbolico marco tedesco. «Ma i due probabilmente non hanno mai letto l’atto di acquisto con gli obblighi di investimento prescritti, limitandosi a incassare gli affitti», si è lamentato con la stampa internazionale Andreas Claus, sindaco di Uebigau-Wahrenbrück (il comune di cui Alwine è una frazione). È stata la morte di uno dei due fratelli a spingere l’altro a rimettere sul mercato l’acquisto compiuto 17 anni prima. Travolti da un’improvvisa ondata di notorietà, i rappresentanti istituzionali del circondario hanno chiesto ai nuovi acquirenti di chiarire cosa intendono fare per gli abitanti, in ansia per la loro sorte alla vigilia di Natale. «Le persone delle zone economicamente depresse si sentono abbandonate ai loro problemi», ha spiegato Claus.

Eppure la notizia della vendita del borgo sembra aver sorpreso più gli stranieri dei tedeschi. Se con i suoi 15 abitanti Alwine è un caso limite, la sua storia è ben rappresentativa di un fenomeno noto in Germania: lo spopolamento delle regioni orientali. «Negli anni Novanta c’è stato un esodo dall’est all’ovest per ragioni economiche. Il fenomeno è proseguito per la prima parte del millennio, rallentando sensibilmente attorno al 2010», spiega al Giornale Susanne Dähner, geografa dell’Istituto di Berlino per la Popolazione e lo Sviluppo. «Nel corso degli ultimi 27 anni, si sono spostate verso ovest 1,8 milioni di persone su una popolazione di 16 milioni». Da qualche anno il deflusso verso i distretti più produttivi della Germania è terminato. Cionondimeno, «in molti continuano ad abbandonare le campagne per studiare e cercare lavoro nelle principali città dell’est». Come Berlino, Dresda o Lipsia.

Borghi svuotati come il brandeburghese Alwine si trovano ovunque a est, dal settentrionale Meclemburgo fino alla più meridionale Sassonia. «Solo le campagne intorno alle città vivono ancora, le altre sono sempre più disabitate», riprende Dähner. E poiché sono i giovani a partire, in un circolo vizioso tanti distretti dell’est sono destinati a restare senza bambini. Il che porta alla chiusura delle scuole e poi a ricaduta, dei servizi di trasporto locale, fino agli acquedotti e gli ospedali. Diventati antieconomici, servizi ritenuti fino a ieri essenziali vengono ridotti al lumicino o del tutto aboliti. Il che rende la vita di chi resta due volte più dura: a subire i tagli sono i primi luogo gli anziani, categoria più esposta e bisognosa; la sorte beffarda ha poi voluto che questi stessi anziani siano persone nate e cresciute per due terzi della loro esistenza sotto il regime socialista, che ti privava della libertà ma ti curava «dalla culla alla tomba».

Da scienziata, Dähner non giudica il fenomeno migrazione «è un fatto», dice ma riconosce che nelle regioni diventate oggi spopolate «gli abitanti devono darsi da fare per aiutarsi l’un l’altro», ricreando con spirito autoimprenditoriale quello che le istituzioni non passano più. Queste, dal canto loro, possono tentare di frenare il fenomeno o di contenerne gli effetti perniciosi con due strumenti: la leva fiscale, incentivando chi resta, e quella digitale, permettendo a chi non è partito di fruire di servizi di telescuola o telemedicina.

Originario di Dresda, ma già residente a Monaco e oggi berlinese, anche Leopold Grün ha lasciato l’est per l’ovest. Da cineasta tuttavia, Grün ha testimoniato l’abbandono delle campagne. «Alla fine della via lattea» («Am Ende der Milchstrasse») è il documentario che Grün ha girato assieme a Dirk Uhlig dopo tre anni di ricerche. Case vecchie, strutture fatiscenti e campi abbandonati dove invece dei trattori passano veloci i caprioli fanno da sfondo alle interviste condotte dai due registi a tanti contadini che vivono ormai di sussistenza. «Il villaggio dove ho girato il mio film è nel cuore della Germania, eppure la desolazione è tale che sembra di essere in qualche zona remota dell’Ucraina», dice al Giornale. Il regista non nomina il paese protagonista del suo documentario: «Ce ne sono tanti così in Germania, nell’est europeo ma anche al sud. Il mio villaggio è solo un simbolo». Il simbolo di un tempo che sembra andare a ritroso mentre l’attualità politica incalza.

Nel comune di Uebigau-Wahrenbrück alle elezioni dello scorso 24 settembre, un elettore su quattro ha scelto i populisti di Alternative für Deutschland per protesta contro l’abbandono. Come ha scritto il berlinese Morgenpost «ad Alwine, il furgoncino del macellaio non si vede da tempo mentre il 578 che porta a Bad Liebenwerda non ferma più».

Daniel Mosseri

  • Jack Warner

    Quante balle,si va dove c’e’ il lavoro.E’ l’unica ricetta,il resto e’ aria fritta.

    • Libertà o cara

      Gentile signor Jack,
      vero, verissimo … se ti lasciano uscire!
      Un cimitero, nella ex Berlino est, eretto accosto al muro nega il suo assunto!
      Gli schiavi non possono fuggire!
      Dixieland è piena di storie negre di fughe riuscite e di fuggiaschi riacciuffati!
      Gli italiani del sud, che ebbero il loro Stato distrutto dal trio Garibaldi, Cavour, Inghilterra, poterono fuggire nelle Americhe e lo fecero!
      Trump ha ridotto le tasse e creato lavoro!
      Serena conclusione d’anno … libertà o cara

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        Una parola smonta la tua teoria … COLTIVAZIONE … senza persone ferme in un luogo, per produrre cibo, siamo spacciati …

        • Libertà o cara

          Gentile signora Anita,
          la Natura ha fornito all’uomo la genesi spontanea di flora e di fauna!
          Le coltivazioni intensive e gli allevamenti sono frutto di lavoro,
          un lavoro tra i più nobili, fondato su di una “cultura” mai secondaria!
          I servi della gleba del secolo XX mai produssero in quantità sufficiente!
          Se vogliamo mangiare non dobbiamo certo bloccare qualcuno!
          Serena conclusione d’anno … Libertà o cara

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Siamo troppi esseri umani per vivere solo di caccia e frutti spontanei … serve chi coltiva la Terra, chi alleva l’animale, chi pesca il pesce, e serve FERMO e cioè senza cambiare idea secondo lo stato d’animo del momento …

          • Libertà o cara

            Gentile signora Anita,
            chi di noi è transumante?
            Quel Fermo fa raccapriccio perché richiama alla mente
            il vetusto, esecrato, dittatoriale, persecutorio
            servaggio della gleba.
            Quando, nel suo andare libera per diletto,
            incontra Villafranca, Francavilla pensi che erano borghi emancipati dal servaggio ove i “liberi” si adattarono ai mestieri del borgo o …
            Serena conclusione d’anno … Libertà o cara

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Il fermo, l’arresto, è la coltivazione dei terreni … e con la medesima la fine del nomadismo, fine che tuttora caratterizza le civiltà dominanti …

          • Libertà o cara

            Gentile signora Anita,
            a New York c’è da tempo la Trump tower, a testimoniare l’essere Trump un newyokese, stanziale!
            Si migra alla ricerca del lavoro, non costretti dal lavoro, ed anche coloro che viaggiano hanno comunque una loro sede ed ad essa fanno riferimento e ritorno!
            La produzione è oggi di tipo industriale, l’uomo decide, le macchine operano!
            I paesi liberi, quando in essi anche il potere si fa servizio, sono i più ricchi ed i più potenti!
            Il nomadismo fu e sarebbe necessario se non si controllasse l’energia!
            Serena conclusione d’anno … libertà o cara

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            L’approvvigionamento umano sulla Terra richiede soprattutto questo lavoro … senza di cui ogni altro muore … https://uploads.disquscdn.com/images/5b224d65f12c4426c056393849d2847b0eacbf33a6cd06c7bdcca81cc2d62376.jpg

    • best67

      il lavoro si può anche creare dove serve!|

      • Libertà o cara

        Gentile signor best67,
        il reddito, augurabilmente, da lavoro
        è essenziale per vivere!
        L’uomo, però, nella sua essenza,
        non è riconducibile a macchina produttivistica!
        La realtà psico-fisica umana è complessa assai
        e necessita della libera espressione di sé!
        Le dittature invece: pretendono, stritolando
        l’uomo ridotto a “massa”,
        di evirarlo dell’io personale!
        L’uomo al potere è confezionato
        dalla casta che lo sorregge,
        agli occhi delle masse, a mo’ di un dio!
        Creare il lavoro:
        non è opera da tutti i giorni
        e
        non è opera per tutti!
        Occorre il genio del “capitano di industria”
        o, a dire,
        occorre un uomo “libero” di essere e di creare!
        Non per nulla Deng disse: arricchire è nobile,
        dando la stura, per la Cina,
        al divenire una grande potenza!
        Grande potenza sì ma non per tutti i cinesi!
        Serena conclusione d’anno … Libertà o cara

        • best67

          per “creare lavoro” non intendo il lavoro artificiale,di tipo comunista,ma il lavoro vero! la ex ddr,è finita come il nostro Sud,ridotta solo a “serbatoio di braccia”!eppure li creare lavoro dovrebbe essere più facile,data l’assenza di burocrazia e crimine organizzato come nel Sud italiano!

          • Libertà o cara

            Gentile signor best,
            sul lavoro condividiamo gli stessi valori,
            esso lavoro è frutto di libertà e di sacrificio, tanto!
            Sul Sud o a dire Regno delle Due Sicilie,
            mi permetta di dire,
            occorre studiare bene la Storia
            per lo meno dal 1800 ad oggi!
            La gente se costretta dalla disperazione
            e dalla miseria ricorre alla violenza!
            Un’altra causa, non secondaria,
            è, per chi c’è lo ha, il desiderio di un potere assoluto,
            dittatoriale, costi quel che costa alle “masse”!
            Di norma il potere crea,
            ad usum delfini,
            un nemico di comodo, spesso inventato,
            cui addossare tutte le colpe,
            altrimenti del governo,
            per scaraventare le masse credulone
            contro di esso nemico!
            Per il Sud Italia ricordiamo:
            Cavour, Vittorio Emanuele II, Garibaldi e l’Inghilterra!
            Serena conclusione d’anno … Libertà o cara

  • Bob184 —

    Il lavoro era assicurato a tutti, nel senso dello stipendio che della produzione. Non c’era accattonaggio , se no finivano in campi di lavoro. La libertà era assicurata, bastava dire sempre si ai capi. I beni materiali disponibili per tutti, quando c’erano, il che significa quasi mai. Insomma, era un paradiso, per i nostri kommies. Non si capisce perché abbiano lasciato quel bengodi.

  • Armando Businco

    Così il “regime”comunista ti privava della liberta??? È vero…della libertà di morire di fame e disoccupazione e malattia, ti privava della libertà di crepare solo povero e abbandonato…tutte libertà che noi abbiamo e avremo sempre più sotto il tallone del regime capitalista…

    • montezuma

      Sa di cosa sta parlando? In questo “posto” hanno continuato a far funzionare i forni per anni, hanno fatto da ruota di scorta per la “casa madre” di Mosca e acquisito una mentalità statalista quasi cinese. Nessuno nega, presumo, i mali successivi della nostra società, ma quelli del comunismo aut socialismo reale sono ormai noti e condannati dalla storia! Anche se da noi qualche povero ottuso ed illuso si fregia ancora della falce e martello!

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        Le droghe c’entrano parecchio con il degrado anche ambientale … perché riducono i freni inibitori … e vedi la Russia dove ogni anno una parte del petrolio estratto finisce nell’ambiente … https://uploads.disquscdn.com/images/2c2722dbaf17da0cf5c8705f5ae9efc6cbb718c6df8a689a7cd25069c18c5e7a.jpg

        • montezuma

          Anita di prima o Anita del dopo? Comunque sia un’umanità problematica …

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            No, la tua è semplice negazione del danno …

        • Libertà o cara

          Gentile signora Anita,
          lei signora per ambiente intende la mera lIto sfera?!
          Un po’ riduttivo non le pare?
          Parlando di lito:
          nella Georgia americana c’è uno monumento “mega litico” che ci canta in tante lingue che la popolazione mondiale deve ridursi a 500 milioni di persone!
          Quel monumento ha nome Guidestone … ne ha notizia!
          ###
          Comunque ambiente è il complesso di natura, situazioni, poteri e valori che regolano l’esistenza dell’uomo nella “lito sfera”!
          ###
          È opportuno riferirsi ai disastri socio ambientali cinesi sia quelli del secolo XX che quelli del secolo XXI, prima di esporre foto assolutamente parziali!
          Ma lei sembra non conoscerne di disastri socio ambientali!
          Non parla di Caracas, di Cuba, di Johannesburg, della Chicago di Obama, del Rust Belt!
          Tralascia l’Europa dell’imperatrice signora Merkel kanzlerin Angela! Non vi sono disastri?
          ###
          Gentile signora Anita,
          a lei ed a suoi cari tutti un cordiale Buon Natale,
          nei sensi affettuosu che il Natale pone all’uomo!
          Libertà o cara

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Con Degrado ambientale si intende il deterioramento dell’ambiente causato dall’impoverimento delle risorse naturali: l’aria, l’acqua ed il suolo, la distruzione di ecosistemi e l’estinzione di flora e fauna selvatica … Wikipedia – Degrado ambientale …

          • Libertà o cara

            Gentile signora Anita,
            un saluto cordiale!
            Accettare le definizioni confezionate ad arte per i loro scopi da altri, spesso ignoti, si fa autodistruttivo!
            Esempio: si dicono “democratici” ma vogliono ammannirci la “dittatura del proletariato”, di suo esecrabile!
            Aria: è quella che è da sempre, i vulcani provvedono a riempirla di “gas vulcanici” con una dovizia mai prima nota!
            Che dice attappiamo i vulcani?
            Acqua: è quella che è da sempre, i processi della evaporazione e della sublimazione provvedono a ripulirla da sempre! Certo che se fermassimo i cinesi, uno solo, Xi, respireremmo molto meglio! Ma lui è esponente sommo di una democrazia popolare o altrimenti è meglio detta “dittatura del proletariato”! Quindi … ?
            Il suolo: lei affronta un termine complesso assai, dai tanti risvolti malefici! Il suolo è quello strato vivente della litosfera che appronta le risorse alimentari per la crescita della flora! Di chi sono le industrie che producono per via chimica concimi, pesticidi, diserbanti e veleni vari la cui distribuzione è controllata dallo Stato, stante la loro veneficità assodata? Come mai la classe di potere non contingenta questa produzione anzi la favorisce?
            Ecosistemi in distruzione: il presidente yankee Trump ha stracciato il TPP, che avrebbe fatto del mondo coinvolto una proprietà delle sole “aziende” che vi avrebbero operavato con tanto di loro casta giudicante! Sopra tutti gli Stati aderenti!
            Distruzione di flora e fauna selvatiche: i campi minati stesi ad evitare a tedeschi DDR, ungheresi, cechi, jugoslavi e schipetari le tentazioni libertarie del mondo capitalistico hanno di sicuro un merito: è ricomparsa un fiore solito un tempo nelle piane tedesche!
            Al Gore, il cultore yankee di tutte le teorie condannanti gli sprechi ed i lussi consumistici del popolo bue e cencioloso, consuma nella sua magione tre volte l’energia che consuma uno yankee medio! Questi consuma già molta più energia di quanta non ne faccia il terrestre medio!
            In sintesi predicano bene ma, ahi, quanto razzola male!
            Nella sua intemerata lei non cita l’uomo quale componente dell’ambiente e si che sta nell’ambiente per lo meno da centomila anni!
            Chi è quell’uomo che ha deciso che l’uomo non fa parte dell’ambiente?
            Se le caste al potere la mettessero di “perseguitare” l’uomo staremmo tutti meglio … molto meglio!
            Scienziati di vaglia asseriscono che il clima non subisce effetti antropici! Oggi è nevicato come ogni classico inverno!
            Rinnovo saluti ed auguri
            Libertà o cara

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            … Come mai la classe di potere non contingenta questa produzione anzi la favorisce? … La risposta è semplice: le maggioranze delle popolazioni che inquinano si drogano con droghe legali e illegali …

          • Libertà o cara

            Gentile signora Anita,
            lei pone un problema enorme!
            Di chi è la responsabilità? Quando scatta questa benedetta responsabilità?
            Quale mai è la responsabilità di una persona costretta per una strada senza alternative altre?
            Il dovere sommo dei liberi è cogliere negli atteggiamenti delle caste di potere i fini perversi e tenuti ben nascosti secondo prassi da criminali incalliti!
            Per poi denunciarli alle genti quei fini distruttivi, onde quelle genti possano difendersi dal criminale intento!
            Accodarsi invece alle caste di potere in cambio di qualche briciola che cade dal desco è purtroppo frequente … ma Stalin classificava costoro come “utili idioti”.
            Lui era cosciente della situazione perversa … ma onestamente “pagava” i traditori delle sue “masse”. Anche lui aveva una coscienza, tacitata brutalmente, ma non sempre!
            Serena conclusione d’anno …Libertà o cara

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
    • luigirossi

      Quando i tedeschi della DDR si trovarono in mano i marchi occidentali credettero di sognare.Un paio di settimane ed il sogno si rivelo’ un incubo:le aziende tedesche dell’est non riuscivano ad esportare uno spillo con quella moneta.Milioni di persone persero il lavoro,e furono costrette ad espatriare,la DDR spari’.L’esperieento aveva funzionato.A noi del Sud Europa fu dato l’Euro,cominciammo a perdere ordinativi,centinaia di migliaia di persone se ne vanno dall’Italia,,altrettante da Spagna e Grecia,milioni di poveri in tutto il Mediterraneo.L’esperimento ha funzionato di nuovo.

  • Sergio

    Hanno i Paesi vuoti e ci lasciano gli immigrati…….prendeteveli.

  • montezuma

    I danni fatti dalle ideologie del ‘900 vanno ed andranno molto oltre nel tempo e nello spazio. Basta osservare quello che i parlamenti occidentali (incluso quello eeeuuuroppeooo) stanno sfornando! Di fatto la condanna delle nostre culture nazionali ed occidentale. Va detto che nel caso della “repubblica (sic) democratica (sic, sic) tedesca”, l’annessione (di questo si è trattato!) da parte dell’ovest è stata di fatto di una ulteriore sconfitta politica che ha semplicemente incrementato la frustrazione dei lander orientali. Va detto che i governi tedeschi hanno (furbescamente) fatto pagare “l’unificazione” anche agli altri della UE (anche a ciascuno di noi), approfittando della loro predominanza economica. Un’altra chicca di cui ringraziare il comunismo anche se molti “baffoni” nostalgici nostrani vorrebbero (ANCORA!!) sostenere il contrario!

  • Mariana Erdei

    Potrebbe essere un posto ideale per i migranti africani, cosi possono cerare una bella AFRICA !

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Gli africani non c’entrano con il degrado dovuto all’alcolismo … che puoi anche ammirare nella Russia di Putin che difendi …

  • Mariana Erdei

    Come ho già affermato da qualche post precedente sui paesi dell’ Est, questo è verissimo:
    ” la sorte beffarda ha poi voluto che questi stessi anziani siano persone nate e cresciute per due terzi della loro esistenza sotto il regime socialista, che ti privava della libertà ma ti curava «dalla culla alla tomba»……

  • best67

    il fallimento della “krante germania” (che vorrebbe far fallire l’intera europa)!

  • Zeneize

    Chi sarebbero i “populisti”? I nemici dell’internazionale sionista? Prego alzare il livello, questo blog ci ha abituati a ben meglio di questi luoghi comuni.