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Gerusalemme capitale di Israele?
È il trionfo diplomatico di Putin

Il clamore non si placa. La decisione del presidente Usa Trump di spostare l’ambasciata Usa a Gerusalemme continua a tenere banco per i suoi risvolti provocatori, a cui sono seguite interpretazioni e deduzioni spesso monodirezionali.

Tutto ruota intorno all’idea che finita (quasi) la guerra in Siria con l’ormai indiscutibile vittoria di Assad, il fronte pro sunnita abbia bisogno di un nuovo focolaio di crisi e insorgenza, così da evitare una stabilizzazione dell’area sotto l’egida del deus ex machina Iran e della sua alleata Mosca.

L’interpretazione è difficile da confutare, ma probabilmente non esaustiva.

Se pensiamo a Trump come lo sceriffo in stile Bush, pronto a scaricare bombe e tensione là dove capiti, il discorso fila: gli Usa cercano di riprendersi dalla brutta figura in Siria e facendo pressione sul mondo arabo e sui palestinesi in particolare, provano a rilanciare il ruolo di una malconcia Arabia Saudita, potenziale mediatore di futuri accordi fra Stato ebraico e Palestina.

L’argomento reggerebbe soprattutto se si continuasse a considerare Trump come un decisore estemporaneo, ostaggio di umori oscillanti, diversi a seconda del tempo e delle stagioni.

In realtà il presidente Usa dispone di una coperta corta e deve gestire con estrema cautela i disequilibri lasciati in eredità dall’era Obama, non più supportati da un mandato presidenziale ad essi coerente.

Per chiarire basta pensare al controverso attacco missilistico in Siria del 7 aprile, con cui Trump ha fatto intendere il ritornello che avrebbe caratterizzato il suo mandato: una cosa sono gli accordi strategici con la Russia stipulati sotto banco; altra sono le mosse di facciata, necessarie per cautelarsi dagli attacchi di chi lo vuole asservito alla causa russa ed eccessivamente sensibile al carisma di Putin.

Con questa premessa, la decisione di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele, assume un valore diverso.

Proprio nel giorno in cui Washington dichiara l’azzardo, Putin a seguito di una visita lampo in Siria, annuncia il ritiro delle truppe russe dal Paese arabo. Il cerchio si chiude: da una parte i russi annunciano l’incontestabile vittoria militare e politica in Siria; dall’altra viene posta da Washington l’ultima e più delicata tessera del mosaico mediorientale, cioè la soddisfazione, per quanto simbolica, di Israele.

Nel settembre del 2015, con l’intervento russo in Siria già in corso, Netanyahu aveva immaginato un piano strategico direttamente con Mosca, scavalcando l’infido Obama (che gli aveva remato contro alle elezioni politiche del marzo 2015, sponsorizzando i laburisti di Herzog, ndr).

In sostanza Israele chiedeva garanzie in cambio della permanenza al potere d Assad e in particolare la messa sotto controllo di Hezbollah e delle milizie oltranziste sciite filoiraniane, uniche vere nemiche dello Stato ebraico.

Nonostante l’impegno di Mosca, le evoluzioni della guerra in Siria non hanno soddisfatto Israele. L’ossessione per il nuovo asse sciita sorto fra Libano e Iran (via Damasco e Baghdad) unito al peggioramento dei rapporti con la Turchia e al riposizionamento dell’Egitto, hanno messo in agitazione Tel Aviv, sempre più bisognosa di un segnale forte dagli alleati storici.

Niente di meglio che l’annuncio di Trump su Gerusalemme, pensato da tempo e capitato giusto nel momento della quadratura del cerchio.

Ben oltre la provocazione, l’azzardo del presidente Usa rientra in una logica calcolata, che comporta rischi reali ma punta al tempo stesso su risultati immediati. Facendo i conti, Trump, riconoscendo Gerusalemme come capitale di Israele ottiene:

  • il rafforzamento dell’alleanza con lo Stato ebraico, che rassicura una lobby necessaria e sempre decisiva negli equilibri della politica americana;
  • rassicura Israele, come già detto turbato oltre le aspettative dalla deriva sciita e dall’aumentato potere dell’Iran seguito alla vittoria di Assad in Siria;
  • allontana i gossip sulle sue posizioni filorusse soprattutto in virtù delle dichiarazioni ufficiali di Putin seguite all’annuncio;

A questo proposito, è abbastanza probabile che nel fugace incontro di novembre a Danang in Vietnam, Putin e Trump si siano capiti su quella che sarebbe stata la prossima mossa americana in Medio Oriente. Stando all’intesa galeotta e clandestina di cui tanto si vocifera, potrebbe essere bastato un cenno.

Il gesto di Trump di riconoscere Gerusalemme capitale, in effetti, non fa altro che portare acqua al mulino del presidente russo, ormai conclamato demiurgo dei nuovi assetti in Medio Oriente e a questo punto protagonista di un vero trionfo diplomatico.

La mossa di Washington in prospettive concrete comporta:

  • un ulteriore allontanamento degli USA dall’Unione Europea, ben contenta di trovare un’occasione per contraddire il tycoon newyorchese;
  • una vittoria simbolica per Israele, che al di là delle dichiarazioni ufficiali di Putin, conviene anche alla Russia, quanto meno per scongiurare iniziative unilaterali di Netanyahu in Siria in grado di compromettere i risultati ottenuti dai russi in due anni di guerra;
  • il consolidamento dell’antistorico asse fra Russia e Turchia, da considerare forse il più grande colpo dell’era Putin. Le dichiarazioni bollenti di Erdogan su Gerusalemme capitale gelano i già raffreddati rapporti fra Ankara e Tel Aviv e assestano un altro colpo all’attuale debole feeling fra America e Turchia;
  • un rialzo della temperatura nel mondo arabo, sempre più orientato a rinverdire gli storici legami con Mosca;
  • un credito enorme per il presidente russo, che mentre agli occhi dell’opinione pubblica mondiale appare come uomo di mediazione e di pace, lascia recitare il ruolo del provocatore guerrafondaio al presidente americano.

Putin incassa anche l’imbarazzo delle cerchie progressiste legate all’establishment europeista, che al cospetto dell’ennesima “trumpata” sono costrette a mettere in secondo piano le riserve ideologiche su di lui e sul suo sistema di potere. Le dichiarazioni abuliche della Mogherini, responsabile di un’inesistente politica estera europea, non fanno altro che confermarlo indirettamente.

In concreto, la mossa di Trump su Gerusalemme capitale non sortirà effetti concreti e non cambierà gli equilibri, rinnovati dai risvolti della guerra siriana. Il clamore probabilmente continuerà e avrà un’eco lunga, ma appare sempre più chiaro che i frutti della lungimiranza di Mosca e degli errori fatti da Washington negli ultimi quindici anni di politica mediorientale siano ormai maturi.

  • AlbertNola

    Putin deve dichiarare guerra alla Turchia, che dobbiamo assolutamente buttare subito fuori dalla NATO!
    Solo allora sarà credibile!!

    • il gobbo

      Faremmo meglio ad uscire noi dalla inutile e dispendiosa nato…..
      Pensa a quante case popolari, aumenti di pensione, abolizione dei ticket
      sanitari,aiuti ai poveri, ecc. Pensa a cosa si potrebbe fare con le decine e
      decine di milioni di € che ci ci costa al GIORNO questa sudditanza all’invasore u$a…

    • cir

      non ne azzecchi una !!!!!

      • AlbertNola

        Son un asso, non ci posso fare niente.

        • cir

          sei troppo forte …

    • Winston Smith

      Dunque, sono circa tre anni che Putin lavora alacremente per allontanare la Turchia, importantissimo membro NATO, fuori dall’alleanza atlantica, se non altro per neutralizzare una minaccia diretta nel fronte sud e scompaginare i piani di guerra dei falchi del Pentagono e tu votresti che Putin gli dichiarasse guerra ?
      Ma almeno sai giocare a Risiko ?

      • AlbertNola

        La tragedia dell’Europa e della NATO è non aver potuto integrare la Russia, un paese europeo (purtroppo anche pieno di musulmani) nel Patto Atlantico. La Turchia è un paese barbaramente islamico nostro nemico dal 29 maggio 1453!!

        • Winston Smith

          Dovresti dirlo a chi lo ha arruolato i Turchi nella NATO, in chiara funzione anti-sovietica.
          Ragion della real-politik

          • AlbertNola

            Allora forse aveva senso, anche perchè al potere c’erano i generali. Ma la Turchia e i turchi in fondo hanno sempre fatto schifo.

    • luigirossi

      vai avanti tu, e ricordati l’orinale.

      • AlbertNola

        Ho ancora quello di mio nonno, d’oro bianco 24 carati. Se vuoi te l’impresto.

  • deadkennedy

    … la anita mueller colta dal coccolone…

    • beppe casciano

      ahahahahahhaahahhahahahahahahahahahahahaha

    • Silvio

      Credo chisa gli prendera un MALORE. Ahaha

      • Winston Smith

        Gli pagheremo un funerale di prima classe… :-)

    • Zeneize

      Sarebbe bello, con attacco di vomito. Prima o poi succede.

  • Gian Paolo Cardelli

    Un articolo pieno di certezze basate sulla capacità di saper leggere nella mente altrui, indubbiamente…

    • alberto_his

      Vero, pezzo con tante congetture. Di certo l’operato (truppe di terra debitamente saccagnate da russi e iraniani, bombardamenti terroristici in Siria, presenza illegale e non gradita di assoldati in terra siriana) e le dichiarazioni (anti-Iran, Nato sunnita, Gerusalemme) di Trump non hanno certo favorito la stabilità nella regione mediorientale. Se lo spostamento dell’ambasciata a Gerusalemme e la conseguente identificazione della città come capitale di IL non sono state preventivamente concordate con Bibi (e io credo così sia stato), di sicuro non sono state proprio un favore per IL.

      • Gian Paolo Cardelli

        Dimentica un particolare, lei e l’articolista : se l’uscita di Trump è stata realmente concordata con Putin il mondo araboislamico smetterà di avere fiducia in lui, mandando a pallino qualsiasi iniziativa presa dalla Russia tesa a diventare influente nella zona; mi riesce infatti molto difficile credere che quello che ha pensato qui il giornalista non sia passato per la testa anche ai vertici dei Paesi mediorientali…

        • Mariana Erdei

          Questa riflessione è giustissima.
          Ma ora il M.O. con TUTTI GLI ARABI stanno nelle tasche di Putin !!!….. perchè ha saputo sconfiggere ISIS !!!…non dimenticare questo !!!

          …e poi…. se continuano ad ammazzarsi gli islamici tra di loro…ci faranno solo un piacere !!!

          • Gian Paolo Cardelli

            Non dimentichi nemmeno lei che il mondo araboislamico è suddiviso in Stati solo perché è l’unica forma di aggregazione umana giuridicamente riconosciuta dagli accordi internazionali : la vera suddivisione che gli arabi concepiscono è per TRIBÙ, e loro ne hanno costituite a decine (solo in Iraq ce ne stanno ventuno, in Libia se ne contano centoventi).
            Il corollario è che non sarei così certo che tutte le TRIBÙ arabe sono state contente della sconfitta dell’ISIS, con tutte le possibili e negative conseguenze per il futuro della regione…

          • Mariana Erdei

            Si, verissimo ! Loro sono legati tramite le loro Origini Tribali, sciiti, sunniti, etc. …tanto vero, in ogni Paese arabo ci sono tantissimi disaccordi e scontri interni.

            Ma appunto, proprio perchè NON SONO PER NIENTE D’ACCORDO con la sconfitta dell’ Isis (perchè erano proprio loto a finanziarlo, Arabia Saudita, Qatar)… ma questa sconfitta gli ha fatto capire una cosa importante : IL LEADER in M.O. E’ PUTIN !!!… e guaio a loro a far incazzare Putin !!!

          • Gian Paolo Cardelli

            Non sono d’accordo con la sua deduzione finale, ma solo i prossimi eventi ci diranno come stanno le cose.

          • Mariana Erdei

            Io invece me lo auguro che gli islamici finalmente hanno capito che finora sono stati usati dagli americani contro la Russia ….. ogni guerra nel M.O. era finalizzata per distruggere la Russia.
            Se hanno capito questo, accetteranno la Leadership di Putin….anzi, ne avranno proprio bisogno. Da soli non valgono niente, solo una forte coalizione potrebbe salvarsi. Anche Iran preferisce avere un alleato nella Russia, oltre la Siria e Hezbollah. Forse cosi sconfiggeranno USA…….la Guerra è appena iniziata !

          • Gian Paolo Cardelli

            Chi vive sperando…

      • Mariana Erdei

        Impossibile che Trump abbia presa la decisione sul Gerusalemme senza consultare l’ INTERESSATO, cioè Bibi. Sicuramente era già tutto in programma da tantissimo tempo, già durante la Campagna Elettorale di Trump ! Non per caso dopo si sono incontrati sia a Washington che in Israele….per decidere il tempo e modalità.

        • AlbertNola

          Viva Israele! Viva Netanjahu!

    • cir

      crepa ebreo.

      • Gian Paolo Cardelli

        Essere inutile.

  • ClioBer

    Leggendo l’articolo mi è venuta in mente la guerra fra greci e troiani. Ovvero, l’eterna rivalità fra Apollo e Poseidone, che fiancheggiati da altri Dei, cercavano di prevalere l’uno sull’altro, sulla pelle dei popoli.
    In pratica, i potenti della terra hanno maturato l’idea che, nella situazione in cui ci troviamo, non è più possibile fare diversamente.
    Del resto, come fu per gli Dei, dopo Harappa, Mhoenjo-Daro, Sodoma , Gomorra e altre 3 città della Valle del Giordano, in cui hanno rischiato di morire pure loro, o fanno così, oppure sarà “olocausto globale”.

  • Lele Depascalis

    Putin appare sempre piu’ immenso rispetto ai nani che circolano per il mondo.

    Mosca terza Roma. E unica speranza per i cristiani.

    • Idleproc

      Non sottvalutare neanche il Trumpazzo, visto le gatte da pelare che si trova tra i piedi.

    • Idleproc

      Più chè un ruolo “religioso” è una bandiera delle identità culturali e nazionali dei popoli che pur diversi e la diversità è sempre una vera risorsa, possono e solo se lo vogliono, federarsi.
      La miselazione imposta “multiculturale”, “multietnica” con la conseguente cancellazione dei popoli genera conflittualità soiale permanente che è anche quello che vogliono in “europa” ma porterà male partendo dai “gestori” del processo.

    • Dionigi Papin

      Signor De Pascalis ma cosa sta dicendo?? Putin sta con gli arabi come l’URSS, Trump con Israele, e questo articolo dice assurdità.

      • Silvio

        Forse PUTIN non obbligato ,ma per strategia, STA con il MONDO ARABO ,mentre il TRUMP per interessi PERSONALI ,**FAMILIARI** e sopra tutto i LOBBISTICI, obbligatoriamente STA con gli EBREI-SIONISTI

      • cir

        infatti putin sta dalla parte giusta !!!

        • AlbertNola

          Putin non sta da nessuna parte, è un’anguilla!!!

      • Mariana Erdei

        Come ogni medaglia anche il Mondo ha 2 lati. Importante imparare finalmente a conviverci tutti insieme, magari ognuno a casa sua.
        Secondo me nell’ Unione di Trump e Putin c’è una lungimiranza, ….comandando il loro Mondo, eviteranno le guerre.
        Non dimentichiamo che Putin deve vincere le Elezioni 2018, e poi Trump dovrà vincere il secondo mandato nel 2020.
        Ora loro si aiutano a vicenda per riportare la Pace nel Mondo…… non possono assolutamente permettersi di perdere, perchè se perde Trump, con certezza almeno in USA faranno di tutto per cambiare questa strategia pacifica, e faranno di tutto per scatenare l’ Apocalisse.

        Inoltre in questo quadro c’entra perfettamente la Centrodestra italiana, che sarà il prossimo Alleato dell’ ERA Trump + Putin.
        In Europa i venti si stanno cambiando !

        • AlbertNola

          Anche le piogge!

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
    • deadkennedy

      putin assomiglia molto di viso ad Augusto

    • AlbertNola

      Mosca, terza città musulmana del mondo.

  • Idleproc

    Suvvia, non era difficile valutarla come l’ipotesi più probabile comprendendo anche altri attori locali “irriducibili” ma potenzialmente conciliabili.
    Ovvio che alcuni che sul conflitto eterno ci giocavano anche in ué abbiano ululato.
    Auguriamoci che le cose seguano la strada della mediazione, come parrebbe anche in Pacifico e che il partito unico globalista e “demoratico” della guerra globale perda come deve essere.

  • Italo Balbo

    Ma dai ! La mossa di Trump è stata presa in seguito alle prospettive di voto in Alabama: se la lobby ebraica USA ha deciso(!) di sacrificare uno “di loro”, sacrificio peraltro solo mediatico, il porcellone non dovrà temere conseguenze penali, l’altrimenti intoccabile Harvey Weinstein lo ha fatto per uno scopo preciso: attaccare Trump su presunte molestie sessuali sull’onda emotiva creata dal caso Weinstein. In Alabama il candidato repubblicano Moore ha subito una clamorosa sconfitta sulla base di una campagnia basata su presunte molestie e “si dice”, ed era chiaro che avrebbe perso fioccando a destra ed a manca alti lai sulla virtù femminile (forse) offesa ed hastag #metoo. Trump, che non è stato minimamente scalfito di un anno e mezzo di Russian Connection, ha capito subito di essere vulnerabilissimo ad una campagna che lo coinvolga in casi di gossips su molestie sessuali che potrebbero portarlo all’impeachment ed ha cercato di placare la lobby ebraica USA cedendo su Gerusalemme capitale di Israele. Mossa sbagliata, gli ebrei hanno fiutato il sangue e non paghi del regalo di Trump andranno avanti. L’impeachment per Trump si avvicina.

    • AlbertNola

      Gli ebrei americani amano Trump!

      • Italo Balbo

        A te invece non ti ama nessuno, povero ccucciolo…

        • AlbertNola

          Se per caso mi incontri per strada, togliti il cappello! Se non ce l’hai te lo compri! È un ordine!

    • Mariana Erdei

      Io me lo auguro che la tua analisi sia del tutto sbagliato !!!

      • Italo Balbo

        Sono le migliori

  • Max Cocciuto

    Davvero una bella analisi, la trovo molto arguta e calzante a quanto successo negli ultimi anni sia intorno alla questione siriana che alle mosse delle due superpotenze. Tanti, oramai stanchi degli enormi errori commessi dai democratici (errori irreparabili che si riversano tutti, ma tutti sull’europa anche grazie a quel cretino di francese) hanno guardato e guardano a Putin comunque come ad uno che un minimo di ragione ha (vista la realpolitik) e come ad uno che un minimo di stabilità comunque garantisce. RIspondo ad uno che invoca la guerra tra Russia e Turchia dicendo che..credo non accadrò manco nel mondo dei sogni, visto che la Turchia oramai vuole giocare a questo equilibrio molto discutibile, in bilico (mica tanto bilico) tra NATO e Russia. E la russia non è cretina, è ben contenta di avere questo rapporto privilegiato sia per la posizione geografica che per la posizione militare. Un alleato che ufficialmente sta dentro la NATO. Un capolavoro di intelligenza di Putin, l’ennesima politica fallimentare sia della UE che della america democratica.

    • AlbertNola

      Un alleato, uno stato canaglia, barbaramente islamico, che ufficialmente sta dentro la NATO. Un capolavoro di imbecillità europea!!!

      • Winston Smith

        Intendi quello di aver inglobato la Turchia nella NATO ?

        • AlbertNola

          I turchi è dal 29 maggio 1453 che rompono le scatole: hanno schiavizzato i cristiani rapiti sulle coste pugliesi e quelli di Costantinopoli, dopo aver distrutto 2.000 chiese cattoliche! La Turchia e Gaza devono essere rase al suolo! Punto!

          • Winston Smith

            Sai quale è il problema di fondo ?
            Islamici ed arabi hanno sempre fatto comodo a statunitensi e sovietici/russi…..
            Inizialmente i sovietici strizzarono l’occhiolino al mondo arabo essendo Israele naturale alleato degli statunitensi; d’altra parte gli americani strizzarono l’occhio alla Turchia, inglobandola nella NATO, in funzione anti-sovietica.
            Nel 1999 l’amministrazione Clinton addestrò e finanziò i tagliagole islamici dell’UCK contro i serbi ortodossi, allo scopo di ridurre l’influenza russa nella regione.
            Ora Putin (giustamente) sta cercando di incrinare l’alleanza americana con la Turchia, anche allo scopo di vanificare quella che potrebbe essere una delle principali direttrici d’attacco alla Russia….
            Il fatto è che noi occidentali non abbiamo ancora compreso che il mondo arabo ed islamico non ha mai sotterrato l’ascia di guerra nei confronti dell’Occidente.

          • AlbertNola

            Invece lo sanno tutti, anche gli ipocriti di sinistra! Per vincere la guerra hai bisogno dell’infanteria per conquistare,occupare e controllare il territorio: lì abbiamo già perso, non abbiamo più soldati, siamo vecchi e loro sono giovani. L’unica soluzione possibile ma non fattibile è il suicidio: distruggere l’Islam con le bombe atomiche: cosa che forse dovrà fare Israele.

          • Winston Smith

            Tu sei un ex militare, io invece feci solo i due giorni (non feci il terzo perché fui riformato)….. ma credo che ancora non hai compreso che le guerre moderne non si combattono più con fanteria, aviazione etc. etc…..
            Per esempio, nel golpe di sei anni fa non fu necessario spostare nemmeno un tank.
            Noi stiamo combattendo una guerra iniziata già da almeno 30 anni, e la stiamo perdendo nel modo più ridicolo possibile, aprendo le porte agli invasori e onorando i loro morti.
            Questa non sarà la sconfitta più disastrosa della nostra storia, questa sconfitta porrà fine alla nostra storia !!!!

          • Marius Popescu

            I cristiani hanno sempre potuto vivere in pace in Turchia, continuare ad essere cristiani. Quanti musulmani sono rimasti in Spagna dopo la riconquista? Quante moschee?

      • Zeneize

        L’Italia?

        • AlbertNola

          Ama l’Italia come te stesso!

  • massimo bocci

    La criminale disegno gestionale dei padroni Meticci,che con i loro servi corrotti come Abbronzato e i vassalli (IV Reich) UE, (ricordate l’abbronzato finto Nobel,quando perorava i servi come lui a tenere fermi i punti dei loro criminali valori,per l’invasione r distruzione Occidentale) per poter così
    completare, la nostra completa distribuzione, invasione e schiavizzazione,il game Over dell’Occidente,perché si faccia la fine (nostra) degli schiavizzati servi popoli Europei, portando così il mondo ancora civile e democratico alla dissoluzione (alla sua completa Balcanizzazione,di asservito modello mercato suq arabo, jiadista ), la nostra definitiva fine,progetto finora saltato solo per la risposta democratica prima del popolo Russo a fianco della Siria,secondo dei risveglio di veri democratici USA, elettori Tycoon dopo otto anni di criminali, golpiste,servili politiche Meticce anti democratiche e Occidentali, del corrotto servo colorato.

  • Lucio

    Questo articolo non facciamo leggere all’Anita che le viene (o gli viene) un coccolone. Chissà quanti link e grafici tirerà fuori per denigrare la Russia. Dirà anche che mangiano i bambini.

    Grande abilità di Putin è il sapersi adattare rapidamente ai mutuarsi degli scenari in corso. E spesso riesce anche a prenderne le redini.

  • Dionigi Papin

    Putin e la Russia sono sempre stati con gli Arabi, in tutte le.guerre arabo-israeliane!! Chi ha scritto sta roba deve andare a studiare.

  • beppe casciano

    PUTIN NUMERO 1. Alla faccia della Mueller ahahahahh

  • potier

    non si deve incoraggiare in alcun modo cedere al banditesco e cialtronesco modo di far politica internazionale da parte del nazista Putin … pena una inevitabile e inesorabile imbarbarimento del nostro modo di vivere a livello globale.

    • Zorz.zorz

      Buon dì.Mi permetta di dissentire.La barbarie è un mondo senza regole.Putin è di gran lunga il più grande statista esistente( visione lunga).Nel contesto del m. o. Ci vuole fermezza e coerenza.e lo dico da convinto sionista……saluti

      • potier

        infatti per il Putin il tutto è funzionale al suo proprio interesse personale e in second’ordine al paese che governa, sicuramente la politica del suo governo non è a vantaggio del contesto in cui presumo viva anche lei … in poche parole e detto terra terra …non lo fa di certo per noi …

      • Italo Balbo

        Leccaculo 😀

      • luigirossi

        percaso conosce il porco che mi censura?

    • Winston Smith

      Imbarbarimento del tipo il gay pride a Kiev ?
      Tu lo vorresti anche a Mosca, vero ?
      Ed immagino saresti anche in primissima fila a partecipare… :-)

    • Zeneize

      Latra, cagna… Bau, bau… Latra, latra…

      • potier

        cosa sei un cane ? non avevo il minimo dubbio …

        • Zeneize

          Come al solito hai capito tutto, pensavo più a te e alla tua mamma.

    • luigirossi

      per caso conosce il maiale che mi censura?

  • potier

    gli utili idioti che ammorbano e impestano anche l’occidente democratico devono capire che rafforzare certi regimi alla russa certamente non sarà mai un bene e un vantaggio per le società liberali e avanzate come le nostre.

    • cir

      avanzate verso dove ????

    • maurizio

      Ahahahah…. ma lei non sa proprio niente di niente….!
      E’ uno di quelli ” rimasti “, a questi livelli non ce ne sono quasi più oramai, nemmeno nel popolo bue
      Davvero lei non sa nulla.
      Ma che vita è ??

      • potier

        ma non faccia ridere i polli … la nostra cultura occidentale a differenza di quella che vorrebbe lei che ha nel suo fulcro proprio nel regime di Mosca, le nostre società liberal democratiche appunto permettono anche a gente come lei di esprimersi sempre e come le pare, come anche le permette di sostenere delle tesi del tutto discutibili su tutti i piani … il regime che lei probabilmente tanto ammira … i personaggi ad alto livello di corruttela non vanno neppure a finire nella cronaca giudiziaria dal momento che GODONO della piena impunità.
        se così non fosse gente come Mister Putin e famiglia annessa non sarebbero divenuti forse la famiglia in poco più di vent’anni più ricca del pianeta con un consistente patrimonio stimato in ben 200 miliardi di dollari egregio ballista … mica bruscolini … inoltre da quelle parti fanno guerre e nascondono persino i caduti in battaglia arrivando pure a seppellirli anziché con tutti gli onori, a seppellirli in gran segreto dato che la gente comune non deve sapere che cosa ci fanno e come sono morti i loro figli nei vari teatri di guerra in cui sono impegnati …

        • luigirossi

          per caso conosce il maiale che mi censura

    • Zeneize

      I tuoi amici ti considerano utile? Quanto da 1 a 1?

      • potier

        ma va a ciapà i rat … idiota !

        • Zeneize

          Ho capito, non hai amici. Strano, sei così simpatico e intelligente.

    • Zeneize

      Tu sei liberale e avanzato come un figlio di trrria il giorno della festa della mamma.

    • luigirossi

      per caso conosce il maiale che mi censura?

  • colzani

    israele è sempre al centro del mondo. dove c’è guerra. dove c’è terrore. vittima di tutte le ingiustizie planetarie. i 60 milioni di cristiani che hanno sterminato in russia evidentemente si stanno prendendo una bella rivincita.

  • Nerone2

    Putin nella storia verra’ ricordato come Vladimir il Grande!

    • Savino Nicola

      Vladimir il Grande!!! mi piace

      • AlbertNola

        Lui è sicuramente la persona giusta, senza di lui la Russia sprofonderebbe nel caos e sarebbe ancora più canaglia di adesso.

  • best67

    alla fine è merito di Putin?

  • Nerone2

    Putin ha ereditato molto dalla Principessa Sophie di Anhalt-Zerbst la czar Caterina la Grande.

  • MarioGalaverna2000

    Qualunque accordo, diretto o indiretto coi musulmani da parte di un qualsiasi stato che abbia una minima parvenza di occidente non deve essere una HUDNA in versione occidentale. Accetto un Putin PROVVISORIO perchè ha il cancro delle repubbliche caucasiche musulmane e un TRUMP che schiera la forza bruta. Unico argomento che i folli teocratici capiscono. Se Gerusalemme capitale deve essere il casus belli che lo sia, che tanto i musulmani ne troveranno a iosa di pretesti per urlare in nome di allah negli anni e nei secoli futuri. Il tempo, lavora per sti fanatici con la loro invasione e filiazione in progressione geometrica dove la ragione della progressione è minimo 7. Questo status quo deve finire una volta per tutte che è dai tempi di maometto che rompono i cabasisi al pianeta.

    • Nerone2

      Ma che hai scritto? Israele e in particolare Gerusalemme dowra’ fare i conti con i veri giudei… gli Haredi che sfociano per famiglia dai 10 ai 15 pargoletti. In pochi anni gli Haredi sono diventati 1/3 della popolazione di Gerusalemme. Odiano i ZIONISTI tanto per capire di cosa sto’ parlando.

  • Nick2

    Ma sì, diamo il contentino di Natale ai nostri banana. Putin grande stratega, vince in ogni luogo. Controlla la Siria, controlla in mondo arabo. Diciamo anche che la Russia, a breve sostituirà gli USA nell’egemonia economico-finanziaria sul globo. Nonostante sia provata dalle sanzioni, nonostante la sua economia non diversificata abbia subito un colpo mortale dal crollo del prezzo del petrolio, nonostante abbia un PIL pari ai 2 terzi di quello italiano e nonostante gli oligarchi miliardari stiano trasferendo le loro immense ricchezze in occidente e nei paradisi fiscali (svenando il loro paese), ce la faranno! Vedo che siete tutti convinti ed euforici! E’ dolce sognar – e lasciarsi cullar – nell’incanto della notte …

    • colzani

      tutto esatto quello che scrive. concordo. soprattutto la parte sugli oligarchi e aggiungerei che è da 20 anni che trasferiscono le ricchezze russe nella City.

    • John

      Cerchiamo di essere equilibrati: La russia non sostituira’ gli Usa in nessuna egemonia finanziaria. Il suo PIL non rispecchia la ricchezza del paese e dopo 20 anni dalla caduta dell’URSS hanno fatto miracoli, nonostante il crude oil…
      Gli oligarchi esistono in tutti i paesi del mondo e spostano i capitali dove meglio credono, complici i governi, lasciando i cittadini poveri; questa e’ la legge del noeliberismo capitalistico, cosi’ in voga in america, ma criticata se utilizzata in Russia.
      Qui si parla di politica Internazionale , con cui a Washington hanno fatto terribili errori, per avidita’ e tracotanza. Sono gestiti da mentecatti che curano maggiormente gli interessi di Israele, che i propri.
      Qui chi sogna e’ solo lei, mi creda…Si svegli ed esca dalla sua Nicchia..

  • luigirossi

    Quando i miei post piacciono particolarmente al povero idiota che mi invidia.lui mi censura e cosi’ mi indica che sta rosicando.Altri per fortuna scrivono cose uguali alle mie,ma il povero idiota mi ha fatto un primus inter pares senza che la cosa mi interessi