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Corea, Trump ha solo due opzioni:
l’attacco militare o la deterrenza

Premessa: il test di martedì scorso non ha rivelato nulla sulla miniaturizzazione delle testate indipendentemente dal fatto che possano essere imbarcate o meno su un ICBM e sul ciclo di rientro. Un giorno, ma non oggi, la Corea del Nord svilupperà una capacità deterrente pienamente operativa. Fino a quel giorno, la diplomazia dovrà tentare di congelare il programma di sviluppo. La sola pressione economica non impedirà alla Corea del Nord di andare avanti con i suoi programmi nucleari e missilistici.

Oltre la non proliferazione

I toni della Corea del Nord sono i medesimi degli ultimi venti anni. Basta confrontare un qualsiasi messaggio della famiglia Kim rivolta agli Stati Uniti per evidenziare delle analogie. L’errore di calcolo si basa proprio sul rischio di non sapere valutare il reale grado di risposta ad un’azione di forza. Esistono vari testi di riferimento sulla percezione della minaccia, l’elaborazione dei modelli previsionali e le alternative. Tuttavia non basta poiché i modelli operativi non sono mai i medesimi e non comportano in nessun caso l’identica risposta. Fino ad oggi il rapporto tra deterrenza e provocazione era ben noto sulla penisola coreana. Alla provocazione di uno dei Kim, gli Stati Uniti schieravano un gruppo d’attacco per scoraggiare aggressioni e rassicurare gli alleati. Questo gioco tra le parti avviene fin dagli anni ’80. Così come la Corea del Nord che effettua test missilistici e nucleari per consolidare la sua posizione nella regione e ricattare i vicini dietro la minaccia delle armi. Il modello Corea del Nord ha ben funzionato per 30 anni, ma il paradigma è mutevole. Gli uomini al comando diversi. Un modello previsionale è strumento fondamentale se applicato ad una dinamica in divenire. Quest’ultima potrebbe raggiungere picchi strategicamente non concepiti ed immaginati. Il punto è adesso capire le visioni di Donald Trump e Kim Jong Un. Il Presidente degli Stati Uniti dovrà decidere l’opzione militare (qualora si dovesse procedere in tal senso) definita proporzionale.

Il rischio calcolato è teoria

Il giovane dittatore eletto a divinità in patria, come reagirebbe al suo primo raid sulla terra natia? Questo è un punto oscuro, pericoloso, poiché per la prima volta il dittatore potrebbe provare paura. Il concetto di intoccabilità è uno dei principi fondanti della dinastia Kim. La tattica dovrà prevalere sulla strategia. Tutte le alternative militari convenzionali sono pessime, quelle nucleari catastrofiche. Kim Jong Un, così come suo padre e suo nonno prima di lui, non sono stupidi. Sarebbe un errore madornale considerarli tali. E così come i suoi predecessori, il caro leader conosce la potenza degli Stati Uniti in grado di cancellare per sempre ed in pochi minuti la piccola nazione comunista. E’ una certezza strategica. Un solo sottomarino strategico classe Ohio cancellerebbe la Corea del Nord in pochi minuti. Non ore. Minuti. Abbiamo diverse volte affrontato le capacità convenzionali e nucleari degli Stati Uniti in caso di guerra contro il regime di Kim Jong Un. La dinastia Kim chiede il rispetto internazionale e cerca, soprattutto, di sopravvivere. Il rispetto internazionale (come avvenuto con il Pakistan ad esempio) si basa sul riconoscimento a potenza nucleare così da reimpostare le relazioni con i diretti antagonisti come la Corea del Sud e gli Stati Uniti. Il graduale aumento della pressione militare sul regime nordcoreano per ottenere un risultato politico, nella speranza che non precipiti in un conflitto reale, continua ad essere elemento debole e pericoloso per la politica della Casa Bianca.

Riconoscere la Corea del Nord a potenza nucleare

Kim Jong un non intende dichiarare guerra agli Stati Uniti, ma spera di impedire a Washington un attacco preventivo a protezione della dinastia regnante. E’ una distinzione fondamentale. Corea del Sud e Giappone convivono con la minaccia del Nord da decenni. Gli Stati Uniti, dopo l’isteria della crisi missilistica cubana, impararono a convivere con le capacità strategiche sovietiche e cinesi. Gli Stati Uniti dovranno adattarsi anche alla futura, ma non prossima, minaccia intercontinentale della Corea del Nord. Pyongyang ha investito troppo ed è ormai prossimo alla creazione di un deterrente nucleare credibile. Nessun paese può eguagliare gli Stati Uniti nella proiezione di potenza. Se Washington decidesse di effettuare un attacco militare contro la Corea del Nord, anche se limitato, l’impatto sarebbe devastante per Pyongyang. Tuttavia, quando si considera l’azione militare, è importante riconoscere le variabili e le lacune di intelligence che complicano inevitabilmente il processo decisionale politico e militare. Il vantaggio degli Stati Uniti nella formazione, coordinamento e nelle attrezzature, non garantirebbe il successo della missione a causa delle lacune di intelligence. Qualsiasi tipo di attacco, infine, innescherebbe una guerra su vasta scala che si tramuterebbe con certezza assoluta in nucleare.

Non se, ma quando

Un giorno (non domani), la Corea del Nord riuscirà a chiudere il ciclo ICBM con una testata in grado di rientrare nell’atmosfera e colpire il bersaglio. Negli anni ’60 Washington sottostimava le capacità ingegneristiche e nucleari della Cina, fino al test reale del 27 ottobre del 1966. Quel giorno, la Cina lanciò un missile balistico a medio raggio armato con una testata nucleare, dimostrando l’errato approccio analitico e tattico delle agenzie di sicurezza statunitensi nel valutare il reale grado tecnologico (qualcuno potrebbe identificare le medesime analogie con la stima della forza giapponese prima di Pearl Harbor).

Promuovere la diplomazia intelligente

Non esiste un modo semplice per disarmare la Corea del Nord, mentre gli Stati Uniti dovranno necessariamente rivedere la propria strategia nell’Asia nordorientale. E’ giunto il momento di incoraggiare la creazione di deterrenti nucleari in Corea del Sud per controbilanciare Cina, Russia e Corea del Nord? E’ ancora efficace la strategia dell’ombrello nucleare statunitense che, in caso di guerra non esistenziale per l’America, metterebbe in ogni caso a bersaglio certo le città statunitensi? Un riarmo nucleare potrebbe davvero essere la soluzione? L’ultimo test nucleare di Pyongyang ha confermato i progressi (stimati in cinque anni nelle precedenti analisi) e le crescenti capacità nucleari della Corea del Nord. La diplomazia è l’unica arma per disinnescare la crisi nordcoreana. Per incoraggiare i colloqui, Washington dovrebbe congelare le esercitazioni militari che si svolgono in Corea del Sud in cambio della sospensione del programma missilistico e nucleare del Nord. Nell’ambito di un approccio definito “sospensione per sospensione”, il governo cinese si è offerto di mediare un accordo secondo cui la Corea del Nord sospenderebbe i suoi programmi nucleari e missilistici in cambio della fine delle esercitazioni regolari degli Stati Uniti con la Corea del Sud nella penisola. Tuttavia il punto focale resta la denuclearizzazione. La Casa Bianca ritiene la denuclearizzazione come una condizione preliminare per i colloqui. La Cina, invece, la considera solo come obiettivo finale dei negoziati. Gli Stati Uniti ritengono la minaccia della Corea del Nord come esistenziale per la sicurezza sulla penisola coreana. La Cina, invece, percepisce alla stregua le provocazioni nordcoreane e americane. La Cina condivide un confine di 880 miglia con la Corea del Nord. Ha un trattato di difesa di 56 anni con i nordcoreani. Pechino rappresenta oltre il 90 per cento del commercio della Corea del Nord.

Guerra preventiva oggi o nucleare domani?

Per Von Clausewitz, il vantaggio quasi unico dell’offensiva consiste nella sorpresa. Tuttavia se il Presidente degli Stati Uniti decidesse di attaccare la Corea del Nord con un lancio preventivo, innescherebbe il presunto coinvolgimento della Cina (non sappiamo di che tipo) e stravolgerebbe per sempre la regione. In ogni caso, il ricorso al nucleare sarebbe certo. Ad essere stravolta parafrasando la Cina, “sarebbe l’intera umanità”

Non esiste testo di riferimento strategico tattico che consigli di attendere l’accrescimento delle capacità militari del nemico prima di attaccarlo. Tuttavia la teoria va incastonata alla realtà. Mai come in questo periodo, i consiglieri del Presidente degli Stati Uniti si interrogano su due correnti di pensiero: attaccare adesso sperando in un circoscritto numero di vittime o riconoscere la Corea del Nord a potenza nucleare.

La deterrenza è un gioco d’azzardo

Il concetto della Distruzione Mutua Assicurata è molto semplice. Russia e Stati Uniti (le due nazioni con il maggior numero di testate stoccate) non avrebbero alcuna ragionevole possibilità di azzerare l’intero arsenale nucleare avversario e sperare di fuggire ad un apocalittico attacco di rappresaglia. Il principio della deterrenza si basa sull’equilibrio tre le scarse informazioni diramate e quelle coperte da segreto militare. Per resa esplosiva e capacità distruttiva, se Russia e Stati Uniti entrassero in una guerra termonucleare (indipendentemente dall’attaccante) causerebbero solo nelle prime fasi del conflitto qualcosa come 400 milioni di morti. Questa è l’ultima stima del Pentagono. Russia e Stati Uniti erano però attori razionali. Una guerra preventiva potrebbe eliminare il rischio di un attacco nucleare intenzionale e accidentale in futuro contro gli Stati Uniti. Se Trump lanciasse testate termonucleari in un attacco preventivo, il regime di Kim per rappresaglia si scaglierebbe sulla Corea del Sud ed il Giappone. Capacità comunque degradate dopo il First Strike USA, ma sempre in grado di provocare milioni di vittime. Con la deterrenza, gli Stati Uniti punterebbero tutto sul vantaggio di evitare una guerra ora sperando così di scongiurare un conflitto nucleare in futuro. Da considerare anche i casi di una guerra accidentale causata da imprevisti (la storia ne è piena, basti pensare alla crisi di Cuba o ai sistema di allerta precoce dell’Unione Sovietica nel 1983). La probabilità di una guerra nucleare accidentale durante la Gierra Fredda era dell’1,4/ 2,4% all’anno. E’ facile dedurre che una futura guerra accidentale o meno con la Corea del Nord sarebbe molto più devastante di quella che inizierebbe domani. Quindi, in base alla prima corrente di pensiero, la deterrenza è molto più pericolosa e tatticamente meno valida di una guerra preventiva immediata. Scegliendo la deterrenza, gli Stati Uniti scommettono sulla Corea del Nord sperando nella genuinità di una serie di fattori e sulla preparazione, etica e scetticismo degli ufficiali nordcoreani nella catena di comando. Secondo la prima corrente di pensiero, la deterrenza è scommettere sulla sorte. Sarebbe quindi opportuno eliminare l’enorme rischio di una futura guerra nucleare accidentale contro una potente Corea del Nord con un lancio preventivo di testate termonucleari.

La deterrenza è l’unica soluzione

L’Unione Sovietica di Stalin e la Cina di Mao ponevano a Washington gli stessi interrogativi quando svilupparono il proprio arsenale nucleare. In entrambi i casi, gli Stati Uniti riconobbero lo status di potenza nucleare. La Corea del Nord non è l’Unione Sovietica. Non è la Cina. Non è una superpotenza. E’ un paese isolato. Mosca e Pechino sono ben consapevoli del grado distruttivo degli Stati Uniti e non rischieranno la guerra per salvare Kim. La Corea del Nord non attaccherà l’America, ma teme la fine toccata all’Iraq ed alla Libia. Tuttavia al di là dell’insulsa retorica nordcoreana, la minaccia dell’annientamento nucleare ha tenuto sotto controllo sia Mao che i leader dell’Unione Sovietica. Per quale motivo la deterrenza non dovrebbe funzionare con il dittatore del Nord che non ha mai ambito al suicidio? La Casa Bianca conviveva con la potenza nucleare dell’Unione Sovietica e della Cina, preferendo il riconoscimento strategico ad una guerra senza domani.

In ogni caso sarà il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump a decidere. Sperare cioè che i suoi consiglieri dispongano della più accurata percezione possibile del rischio. Una strategia che basata su compostezza, giudizio, moderazione, abilità diplomatica e percezione delle tecnologia in possesso della fazione da colpire. In sintesi: un attacco preventivo oggi o riconoscimento e deterrenza ad oltranza. 

  • Augusta Treverorum

    la Cina è il perno i tutto questo.

    • AlbertNola

      La Cina è un paese canaglia!

      • Ling Noi

        Tu invece sei una canaglia che sta in un paese.

        • Lorenzo

          standing ovation…ma niente di strano…e’ un fanatico kippato

          • AlbertNola

            Viva Israele! Viva Netanjahu!

    • Ling Noi

      Non sapevo che la Cina confinasse con gli Usa.

    • Pietro M.

      E’ vero. Se solo collaborasse con USA e Russia il problema sarebbe gia’ risolto.

  • Lucio

    alla frase “la minaccia dell’annientamento nucleare ha tenuto sotto controllo sia Mao che i leader dell’Unione Sovietica” aggiungerei che ha tenuto sotto controllo a sua volta gli USA. Come tiene in stallo la situazione tra India e Pakistan. La certezza dell’annientamento reciproco è fondamentale per il mantenimento della pace o perlomeno per evitare un conflitto su larga scala.

    Noto però che la situazione nord coreana sembra non fare bene alla reputazione degli americani ma sicuramente fa bene alle loro casse. Le vendite di armi a Giappone e Sud Corea vanno alla grande.
    Morale: mantenere alta la tensione sembra convenire a molti.

    • Pietro M.

      Si, si, e il caro Kim e’ pagato dalla CIA… ma va…

      • Lucio

        Questo lo dici te. Da quanto ho scritto nemmeno lo si deduce.

  • mortimermouse

    come dicevo nell’altro commento sugli scenari possibili….

  • i.v.l.c.1.a

    Chissà perché devono essere sempre gli altri a fare il primo passo quando si parla di disarmo nucleare o di qualsiasi altro tipo…Non desidero prendere le parti di nessuno, poiché chi decide di armarsi, sopratutto nuclearmente, non è ne saggio ne a posto di testa. A mio avviso, psicopatico è Kim Jong-un e psicopatico è Donald Trump. Ci sono persone che sono equilibrate e ambiscono a creare e costruire qualcosa di positivo, mentre al contempo ci sono altre persone fortemente malate di mente che hanno un animo fortemente distruttivo. Kim e Trump appartengono purtroppo a questa seconda categoria. Esiste poi la categoria degli indeferenti, che non fa niente per migliorare le cose o, ancora peggio, quelli che con i loro discorsi non fanno altro che appoggiare lo spirito distruttivo di certi psicopatici che governano la loro nazione. Quello che dovremmo fare, se desideriamo cambiare le cose in meglio, è quello di organizzarci e pacificamente marciare per le strade e gridare a gran voce tutta la nostra contrarietà a qualsiasi tipo di guerra o di violenza. Anche tutti i giorni, se fosse necessario.
    P.S.: conoscendo molto bene certi individui che scrivono una marea di inutili e dannosi commenti, comunico fin da ora che non risponderò a nessuna domanda cretina o affermazioni offensive che hanno solamente lo scopo di avallare il marciume di chi è egoista, ignorante, privo d’amore e colmo di presunzione!

    • Lorenzo

      concordo al 100 per cento…anche sugli individui che vuoi evitare…io in generale li blocco…lololol

    • mariolino

      Chi non si è armato in tempo è stato fatto fuori, Saddam e Gheddafi insegnano, Kim cerca di non seguirli. Basterebbe lasciarlo stare, anche i gatti scappano se minacciati, ma se li metti all’angolo diventano belve.
      Se anche noi le avevamo stavamo più tranquilli, invece per noi sono vietate avendo perso la guerra.

      • i.v.l.c.1.a

        Capisco il tuo punto di vista e lo rispetto ma non lo condivido affatto! Le armi nucleari, indipendentemente che possano essere usate o meno in guerra, dovrebbero essere tutte smantellate: se fino ad ora non è ancora successo alcun gravissimo incidente nucleare, possiamo veramente imputarlo a un miracolo. Ci sarebbero pagine e pagine da scrivere sull’argomento guerra oppure odio, ma per il momento non desidero annoiare nessuno. Concludo dicendo solamente che è assurdo il grado di inciviltà a cui siamo arrivati, dove odio, competizione, guerre, omicidi e violenza sembrano ormai essere diventati qualcosa di assolutamente normale.

        • mariolino

          Hai ragione, e allora la colpa originaria è proprio degli americnai, sono loro ad aver inventato la bomba, gli unici ad usarla non per prova, compiendo un crimine peggio dei tedeschi, però loro hanno vinto, e nessuno è stato impiccato per questo.
          Naturalmente altri si sono affrettati a farla, chi aveva vinto la guerra, più alcuni diversi, tecnicamente penso che anche ne saremmo stati in grado, visto che sia quella americana e russa hanno avuto notevole contributo dai nostri scienziati, la vecchia scuola di fisica romana.
          Il vaso di pandora è stato aperto, chi è che comincia a smantellarle, nessuno, perchè sarebbe in balia degli altri, probabilmente però ci hanno salvato dalla terza guerra mondiale, l’equilibrio del terrore, milioni di morti si fanno anche con altri mezzi, bombardamenti sulle città tedesche fecero morti paragonabili ad Hiroshima, però con meno strascichi, ma Dresda e Amburgo furono bruciate lo stesso con decine di miglaia di morti trattati al fosforo.
          In passato non mi sembra andasse meglio, solo le armi erano meno efficaci, con la spada bisogna darsi parecchio da fare per arrivare ai numeri odierni, l’invenzione della mitraglitrice fece la differenza a distanza terrestre, le bombe il resto.
          Come andrà, ai posteri………

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            … compiendo un crimine peggio dei tedeschi …

    • Pietro M.

      Non pensare in astratto. Guarda alla situazione reale e fai delle previsioni.

      • i.v.l.c.1.a

        Prova a immaginare anche solo per ipotesi di venire a scoprire che Trump e Kim si siano messi d’accordo all’insaputa di quasi tutti gli esseri umani per scatenare una bella distruttiva guerra nucleare: tu che diresti a questo punto?

        • Pietro M.

          Ti dico che se inizi a ragionare in quel modo puoi arrivare a qualsiasi conclusione, che avra una bassissima probabilita’ di essere valida. Quello che pensi lo devi “pesare” con gli elementi che ti da la realta’, altrimenti voli tra le nuvole…

          • i.v.l.c.1.a

            Ma tu credi di aver a che fare con persone normali e sane mentalmente? Persone “ragionevoli” che possiedono la bomba atomica e che dicono di usarla come deterrente per non venire attaccati? Se così fosse potrei in linea di massima anche darti ragione, ma qui si parla di gente squilibrata, anzi totalmente malata mentalmente. Però è molto più comodo pensare che tutti i nostri governanti siano persone altruiste, che ci proteggono e che fanno gli interessi dei cittadini: a me sembra decisamente poco realistica questa ipotesi. Non dimentichiamo tutte le stragi di Stato compiute dai nostri governanti, gli esperimenti di tutti i tipi sulla popolazione ignara o volutamente ignorante su tali avvenimenti, le varie operazioni terroristiche sotto falsa bandiera e che dire dell’iniqua distrubuzione di tutte le risorse planetarie? Quelli come me vengono ingiustamente visti come dei sognatori o delle persone poco realistiche da gente che invece è talmente acceccata dalla propria presunzione e ignoranza. Poi quando meno lo ci si aspetta ecco che ci si ritrova improvvisamente in situazioni che si dice che non si erano potute prevedere: non è poi così remota la possibilità di ritrovarsi completamente agonizzanti immersi in un’atmosfera carica di radiazioni dopo un’inizio di guerra nucleare.

          • AlbertNola

            In Puglia si dice: “Capit…nient…!”

          • i.v.l.c.1.a

            Le tue opinioni poco intelligenti e inutili non interessano ne a me ne agli altri. Ti sarei molto grato se in futuro evitassi di rispondere ai miei commenti. Grazie anticipatamente!

  • gianrico

    Trump non ha nessuna opzione.La deterrenza con Kim non funziona e per quanto riguarda la guerra sarebbe anticipato dalla Cina,che occuperebbe la Corea del Nord in 12 ore.

    • Divoll79

      Kim basterebbe lasciarlo in pace, ma sono anni che gli Usa minacciano continuamente di invaderli. Quindi a smetterla dovrebbero essere proprio gli Usa. Sono loro che continuamente creano conflitti nel mondo, in quanto il racket della guerra e’ l’unico vero sostegno alla loro morente economia.

      • AlbertNola

        Viva gli USA! Viva la CIA!

      • Demy M

        No guerre, no armi, no armi, no soldi, no soldi ….rivoluzione in tutto il mondo.

  • Mario L.

    Ma…Dei rapaci artificiali radiocomandati….capaci di sparare migliaia di aghi al cianuro?

    • Lorenzo

      troppi film di fantascienza…io penserei piuttosto a nuvole telecomandate con pioggia radioattiva…lolololol

  • ClioBer

    D’accordo, il nucleare è un fortissimo dissuasivo dall’intraprendere avventure militari, ma questo tranquillizza sino a un certo punto, poiché prima o poi capiterà che la famosa goccia, se non sarà da una parte sarà dall’altra,, farà traboccare il vaso.
    La cosa più intelligente, ma anche la più difficile, sarebbe che tutti gli stati rinunciassero al nucleare e ad ogni forma/arma di distruzione di massa.
    Certo, sarebbe un passo indietro sotto l’aspetto militare e tecnologico, in compenso senza più il minaccioso pericolo di un olocausto globale, la gente riacquisterebbe fiducia nel futuro, diventerebbe più ottimista e propositiva (e anche più buona), non trascurando la montagna i miliardi che si potrebbero destinare al welfare e alla ricerca scientifica.

    • Lorenzo

      e t ti aspetti che usisraele rinuncino alle atomiche ?? piu’ facile che il classico cammello…etc etc etc

      • ClioBer

        Israele, senza il nucleare, ha dato delle batoste memorabili agli arabi e continuerebbe a dargliele.
        Certo, se rinunciasse Israele e gli altri no,… non è necessario aggiungere altro, mi pare.
        P.S. Eloquente che il regno della sabbia, nonostante i miliardi spesi per armarsi, prende batoste dal piccolo e povero Yemen.

        • Anita Mueller

          A me invece piacerebbe essere presa a bastonate da te: hai mai pensato di darti alla professione della sculacciatrice? Io diverrei la tua miglior cliente. Amo essere bastonata dalle donne, specialmente se indossano stivali in cuoio neri, hanno i capelli biondi e riescono a coniugare dolcezza e bellezza angelica con la severità tipica di quelle madri che con tanto amore cercano di far rigare i loro figli dritti. E poi con tutti i sensi di colpa che mi attanagliano per tutte le bugie che racconto ogni giorno specialmente nei blog di codesta testata giornalistica, sento di meritare una sonora frustata, bastonata e pure una bella cinghiata. Fammi sapere se ti va di farmi rigare dritto.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non so chi sei ma hai più volte negli ultimi mesi configurato il delitto di sostituzione di persona …

            Dispositivo dell’art. 494 Codice Penale

            Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno.

    • Pietro M.

      Non si puo’ piu’ fare. Ormai costruire una bomba atomica e’ alla portata di tutti, quindi il disarmo nucleare e’ utopia. Ci vuole per forza qualcuno (es. USA, Russia e Cina) che faccia la guardia e che agisca in modo rapido.

      • AlbertNola

        Russia e Cina sono paesi canaglia.

        • Pietro M.

          Si e no. La Russia e’ molto cambiata ultimamente, la Cina ha interessi enormi da difendere, e una guerra nucleare fa comodo solo a chi non ha nulla da perdere.

          • AlbertNola

            No, caro Pietro, tutti hanno qualcosa da perdere! Ad eccezione dei terroristi islamici. Ma anche lì ci sarebbe un rimedio: sparargli addosso con pallottole imbevute di sangue di maiale e, una volta uccisi, sotterrarli con resti di maiale. È l’unica soluzione!

          • Pietro M.

            Io proposi di avvelenare gli acquedotti europei con minime quantita’ di carne di maiale cotta. Non ebbi risposta da nessuno…

    • Divoll79

      Gli stati si disarmerebbero pure, ma se non lo fanno anche Usa e Israele non si puo’ fare, perche’ sono loro le vere cause per cui si sono armati gli altri.

  • Lorenzo

    io proporrei la terza…dimettersi e andare a fare il comico….vecchia maniera…stile torte in faccia

  • Signore Dio

    Fatemi capire. I nordcoreani sarebbero disposti a lanciare bombe nucleari sulla capitale Sudcoreana che si trova ad una distanza dal loro territorio paragonabile a quella che c’è tra Bari e Lecce?
    Senza contare che tra Pechino e Pyongyang c’è la stessa distanza che c’è tra Napoli e Milano.
    Voglio dire che le radiazioni non hanno bisogno del passaporto per andarsene in giro in uno spazio cosî ristretto.

    • Pietro M.

      Al caro Kim non interessa.

    • Divoll79

      Infatti e’ una sciocchezza. La classica bufala alla quale i media vorrebbero farci credere per preparare l’opinione pubblica all’ennesima invasione USA.

      • Demy M

        Invasione…..tipo Vietnam. In una guerra asimmetrica gli Usa non hanno MAI vinto.

  • Pietro M.

    Considerando la visione del mondo della famiglia Kim, cioe’ far morire di fame la sua gente pur di mantenere il potere, e considerando che lo sviluppo del suo arsenale nucleare non e’ ancora completo, consiglierei:

    – Fare un bel summit tra USA, Russia, Cina, Corea del Sud, Giappone; la UE puo’ assistere in diretta TV. Stabilire una strategia comune, nell’interesse di tutti.
    – Dare a Kim un ultimatum di dieci giorni per iniziare lo smantellamento della sua struttura nucleare.
    – Allo scadere dell’ultimatum, bombardare in modo convenzionale tutte le strutture note implicate nella ricerca e produzione di armi nucleari.
    – Arrestare/eliminare il caro Kim.
    – Portare i primi aiuti alla popolazione coreana.
    – Dare temporaneamente il compito alla Corea del Sud di gestire in Nord, in modo da rianimarlo.

    Facciamo il bilancio?
    – Minaccia nucleare rimossa.
    – Popolazione non piu’ schiava.
    – Esempio per altre nazioni che avessero intenzioni simili in futuro.
    – Qualche migliaio di vittime collaterali.

    La finestra temporale per una simile operazione e’ stretta ma ancora sufficiente.

    Il prezzo di migliaia di morti domani e’ piu’ che compensato dall’evitare la possibile morte di milioni di persone dopodomani (non siamo dei, non possiamo pretendere la perfezione, ma dobbiamo optare per il meno peggio).

    Cosa aspettano? Il caro Kim ha dimostrato che della vita degli altri poco gli importa, che non ha alcuna remora e alcun principio che lo possa frenare.

    Si darebbe l’esempio che per farsi un arsenale nucleare ci vuole tempo e che comunque i grandi del mondo non lo permetterebbero.

    I rapporti tra le potenze mondiali, militari ed economiche, si stringerebbero, agendo in modo coordinato per il bene dell’umanita’. Sarebbe la prova che le superpotenze non devono necessariamente essere in conflitto, ma possono cooperare.

    E allora… ci muoviamo?

    • Demy M

      Incominci ad andare Lei.

      • Pietro M.

        Io sono pronto. Vede, dipende dall’importanza che si da alla propria vita presente in rapporto a quella futura dei nostri cari. C’e’ chi, come lei, che non si azzarderebbe a mettere il naso fuori dalla finestra nemmeno se un terremoto stesse per distruggerle la casa. C’e’ chi, invece, e’ disposto a correre dei rischi perche’ valuta come sara’ il futuro a seconda delle scelte fatte nel presente. C’e’ chi si rende conto che stando fermi a guardare si verra’ travolti, e quindi agisce.
        Questione di indole e di esperienze di vita…

        • Demy M

          La sua risposta non è adeguata e pertanto rispedita al mittente. Lei scrive:….Qualche migliaio di vittime collaterali….quando il Pentagono parla di milioni di vittime fra Sud e Nord Corea incluso il Giappone. Poi, sempre Lei scrive:….Dare temporaneamente il compito alla Corea del Sud di gestire in Nord,vale a dire occupare/invadere una Nazione. Poi, per chiudere, La informo che il mio naso è già fuori dalla finestra vivendo quasi al confine con la Nord Corea (Vladivostok). Rimanga nelle sue certezze. Saluti

          • Pietro M.

            I milioni di vittime sono quelle causate dalle atomiche di Kim, per questo bisogna agire per tempo.
            Che male c’e’ ad invadere una nazione se si puo’ dare al suo popolo una vita dignitosa, anziche’ una vita da schiavi denutriti?

            Le do un consiglio: questo fine settimana vada a farsi un giro oltre confine, giusto per vedere con i suoi occhi cosa c’e’ al di la’. E poi, lunedi’ prossimo, ci faccia sapere.

            P.S.: Potrebbe esserle difficile ottenere il visto turistico…

          • Demy M

            Per il visto, se mi manda copia del biglietto aereo, la raccomando. Buon viaggio

          • Pietro M.

            E’ lei che ci deve andare, non io. E non le serve l’aereo per fare duecento chilometri…

          • Demy M

            Io ci sono già stato, e non sono 200km. Lei era pronto a partire per combattere una giusta causa, ci vada e poi ci riferisca. In tale attesa leggiamo che ….I milioni di vittime sono quelle causate dalle atomiche di Kim.

          • Pietro M.

            Scusi, ma lei o non capisce o fa finta di non capire. La saluto.

          • Demy M

            Scusi ma sono impegnato a sapere dove e quando ci sono stati milioni di morti a causa del dittatore Kim. Ri-saluti
            …omissis…I milioni di vittime sono quelle causate dalle atomiche di Kim, per questo bisogna agire per tempo.

          • Pietro M.

            Se uno si fa dei missili con portata di migliaia di chilometri, con testate nucleari, e affama la propria gente, bisogna semplicemente farlo fuori prima che possa creare disastri. Preventivamente. Anche se stava solo scherzando. Anche se non ha attaccato per primo. Per il semplice motivo che se affama la propria gente, non avra’ scrupoli a sterminare chiunque altro.

          • Demy M

            Allora bombardi i SUOI americani che hanno affamato il mondo economicamente, militarmente e con quelle stupide e criminali sanzioni. Basta disturbarmi visto che lei appartiene alla categoria dei provocatori Usa…e getta. Fine del mio tempo con lei.

          • Pietro M.

            Mi raccomando… Non dimentichi di andare a fare la gita in Korea del Nord questo fine settimana, visto che per lei e’ dietro l’angolo. E non dimentichi di portarsi il pranzo al sacco 😉

          • Demy M

            E lei non dimentichi di mettersi dentro un sacco di plastica nero uguale a quello per il conferimento dei rifiuti solidi non riciclabili.

          • Pietro M.

            Certo, mi dovrei mettere dentro un sacco nero. D’altra parte vivendo come lei vicino un tale regime le possibilita’ sono solo due: o lo si critica, o, come lei, lo si appoggia.

          • AlbertNola

            Ha fatto solo la 5. elementare ed è stato bocciato.

          • Divoll79

            Certo, quando si tratta di milioni di vittime lontano da casa sua, va bene, no?
            Raramente mi capita di leggere simili sfilzate di sciocchezze.

          • Pietro M.

            I milioni di vittime sono quelle che dobbiamo evitare. Mi pareva di essere stato abbastanza chiaro…

          • Demy M

            Lui vuole assassinare a prescindere. Vero democratico degno di andare a Guantanamo.

        • Divoll79

          Prima di armarsi e partire, bisognerebbe capire a chi veramente conviene questa guerra. Lei ha voglia di immolarsi per gli interessi dell’establishment americano e globalista? La piccolissima Corea del Nord si arma e “fa la ruota” per apparire pericolosa solo per non finire come Milosevich, Saddam e Gheddafi. Di come viva la gente in Corea lei non sa nulla, assolutamente nulla, tranne quel che scrive qualche giornale sponsorizzato proprio da quelle elite che sulle guerre ci campano. Si tenga la sua vita e si informi di piu’.

          • Pietro M.

            Di come vive la gente in Korea del Nord si sa solo grazie ai pochissimi Koreani che sono riusciti a scappare senza farsi fucilare alle spalle. Sa, da quelle parti non esistono le agenzie viaggi…

          • Demy M

            Il soggetto di cui sotto non conosce nulla della NK ma, come da suddito pieghevole, ripete la stessa litania che gli hanno piantato nel cranio. I pochi Coreani fuggiti…..sono frutto della propaganda nazifascista usisraele per creare il kaos a cui seguirà la importazione della democrazia esplosiva. Nessuno scappa perchè Nessuno lascia moglie, figli, genitori, parenti e amici, salvo che non sia un rinnegato da catalogare come il sotto postatore di cavolate fumanti.

          • Pietro M.

            Se puo’ risponda alla seguente domanda: “Preferirebbe essere un cittadino della Korea del Nord o della Korea del Sud?” – Dalla sua risposta si capiranno molte cose…

          • Demy M

            Dopo quello che Lei ha scritto non credo che riuscirà a capire. In ogni caso vorrei essere cittadino della COREA, senza suddivisioni ed invasori, una Corea Unita !!

          • Pietro M.

            Le ho chiesto se vivrebbe a nord o a sud, non se la vuole unita o divisa.

          • Demy M

            E Lei chi è per pretendere una risposta ad una demenziale domanda?
            Vada a scivere ad altri, il mio tempo con lei è già finito. FINITO !!

          • Pietro M.

            Grazie lo stesso. Involontariamente mi ha comunque risposto, e chi legge capira’…

    • AlbertNola

      Io sono pronto a combattere contro la Corea del Nord. Ma prima bisogna bombardarla e distruggerla.

    • cir

      ma da quale albero sei sceso ????

      • Demy M

        Quello piantato nel Sinai dai zionisti….

      • Pietro M.

        Mi faccia una critica ragionata, punto per punto, e le rispondero’.

  • luigirossi

    una quinta colonna di infami come NYTIMES E REPUBBLICA,proprio cosi’

  • luigirossi

    Chi ha censurato il mio,post non deve sentirsi bene

    • AlbertNola

      Sono assolutamente contro ogni tipo di censura. Ma da te è necessaria.

  • Raoul Pontalti

    Con le chiacchiere non si ingravidano femmine e il biondo zazzeruto yankee chiacchiera e sproloquia senza combinare un tubo tanto che il suo stesso Segretario di Stato lo chiama coglione (morron). Il chiacchierono si limiterà a continuare a sparare cazzate e basta, ché una guerra è cosa troppo seria per lui. Gli yankees hanno vinto sul campo inizialmente in Iraq e Afghanistan invadendoli e poi alla lunga la guerra l’hanno persa in entrambi i casi. Non basta bombardare (come con la Jugoslavia) e poi eventualmente invadere come in Iraq e Afghanistan, bisogna poi gestire la vittoria iniziale ed eventualmente tenere il campo, cosa che gli USA hanno dimostrato di non saper fare da lunga pezza (e in Jugoslavia bastarono i bombardamenti perché i militari serbi decisero di farla finita con il proprio regime e poi si affidarono all’Europa pur militarmente in veste di NATO).

    • Demy M

      A parte i bombardamenti a “tappeto” gli Usa non hanno mai vinto una guerra dal 2001 anche perchè non sono preparati ad una guerra asimmetrica. Bombardare è un conto, vincere una guerra è tutt’altra cosa. Saluti

    • Divoll79

      In Yugoslavia le cose andarono in modo alquanto piu’ complicato di come la mette lei. La campagna contro la Yugoslavia (alla quale, vergognosamente, partecipo’ anche l’Italia) era volta proprio alla distruzione dell’ultimo paese socialista (moderato e ben funzionante) rimasto in Europa. Prima era stato infiltrato di elementi simili a quelli infiltrati in Russia con Eltsin, e poi bombardato. Azione di demolizione interna ed esterna. E cosi’ hanno creato un gruppuscolo di paesetti facilmente controllabili e gestibili, per altro potenzialmente in conflitto fra loro.

      • Raoul Pontalti

        Per la verit àla questione della dissoluzione della Jugoslavia di cui l’attacco NATO per il Cossovo è un capitolo è ben più complessa anche di come la esponi Tu. Io ho solo citato il caso dei bombardamenti che furono risolutivi, senza dover attuare un’invasione, ma si trattava di una nazione sviluppata in cui i danni da bombardamento sono più gravi e dunque sensibili che in nazioni con scarse infrastrutture civili e in cui si verificò in sostanza la defezione dei militari e quindi il crollo politico interno. Tale risultato illuse gli USA e relativi servetti che l’arma aerea potesse essere sempre risolutiva in tutti i conflitti futuri. Afghanistan e Iraq hanno domostrato il contrario e così la Siria con il suo “califfato” di ISIS: qui sul campo hanno vinto Hezbollah e Pasdaran impegnati sul terreno con l’esercito di Damasco.

        • AlbertNola

          Lascialo perdere.

        • Divoll79

          Certo, e i russi non hanno avuto nulla a che fare con quella vittoria………

          • Raoul Pontalti

            I russi hanno lasciato fare…

          • Divoll79

            Quando si tende a ignorare la realta’ dei fatti per mera antipatia verso un paese o un popolo, il risultato e’ una brutta figura.

          • Raoul Pontalti

            Non capisco il senso di questa tua risposta. Verso quale nazione o popolo io nutrirei antipatia? E quale realtà avrei ignorato?

  • Divoll79

    L’establishment spinge Trump alla guerra, come ha fatto con tutti i presidenti precedenti. E’ l’establishment (elite finanziaria, industriale, bellica e lobbistica) degli USA che dovrebbe essere combattuto, come nemico sia degli americani che del resto del mondo.

    • Demy M

      L’establishment usisraeliano è una organizzazione terroristica internazionale che và combattuta e distratutta dalle sue fondamenta.

      • Divoll79

        Il problema e’ il COME.

        • cir

          qualsiasi metodo resta valido . escluso nessuno.

  • Divoll79

    La Corea del Nord non ha mai posto alcun rischio per nessuno, non ha mai aggredito ne’ bombardato alcuno. Gli unici ad aver distrutto interi paesi, assassinato i leader, devastato milioni di persone sono gli americani. Ci si chieda cosa ci fanno LORO nelle acque della Corea e della Cina, poi eventualmente parliamo del perche’ Kim ha deciso di armarsi (= deterrenza).

  • Divoll79

    Due notizie OT, ma sono piuttosto gravi: (1) le truppe ucraine hanno ricominciato a colpire di artiglieria i villaggi intorno Donezk e i combattimenti sono durissimi. Sembra che gli ucraini stiano perdendo molti uomini; (2) e’ stato confermato che i laboratori della Cia hanno raccolto materiale biologico russo per creare una “bomba” genetica specifica contro i russi. Indignarsi sarebbe troppo poco…

  • HappyFuture

    E’ la finanza che sorregge the Don. E mentre “dice” di voler mantenere le promesse fatte in campagna elettorale di disimpegnarsi nei teatri internazionali di crisi, risponde con voce grossa alle provocazioni di Kim-Jong-un.
    the Don è un profittatore, in tutti i campi.
    Ha grossa necessità di un grossissimo “problema” fuori casa, per distogliere l’attenzione dalla sua illegittima elezione a POTUS. Kim-Jong-un gliene dà l’opportunità!
    Bisogna vedere se arriva prima l’impeachment di DJ45, oppure lui farà prima a scatenare una guerra con Kim-Jong-un.
    Buona giornata.