Democratic presidential nominee Hillary Clinton gives two thumbs up as she arrives to accept the nomination on the fourth and final night at the Democratic National Convention in Philadelphia, Pennsylvania, U.S. July 28, 2016. REUTERS/Mark Kauzlarich  - RTSK6RI

Il Russiagate della Clinton

Contrordine: il Russiagate esiste, ma riguarda la famiglia di Hillary Clinton. Bisogna fare un salto nel tempo e tornare al 23 aprile del 2015, quando il New York Times pubblicò un’interessante inchiesta su Uranium One, “uno scandalo i cui contorni non sono mai stati definiti”, come scrive Maria Giovanna Maglie su Dagospia

Leggendo il reportage del quotidiano statunitense, si comprende come la Clinton, che dal 2009 al 2010 ricoprì l’incarico di Segretario di Stato , abbia fatto parecchi favori a governi stranieri in cambio di soldi alla Clinton Foundation, “soprattutto sotto forma di discorsi del marito Bill pagati cifre spropositate”. Tra questi Paesi ci sarebbe anche la Russia di Vladimir Putin, che, attraverso una finanziaria molto probabilmente legata al Cremlino, pagò un discorso di Bill mezzo milione di dollari. Una cifra spropositata. 

La ricostruzione del New York Times  , ripresa da Dagospia, afferma che l’ex Segretario di Stato “potrebbe aver favorito l’acquisizione da parte della russa Armz, controllata dall’agenzia atomica russa (Rosatom) della canadese Uranium One, la società che controllava, e controlla tutt’oggi, un quinto della produzione Usa di uranio, quantità importanti che vanno dall’Asia centrale fino all’America”.

Il punto è che la vendita di Uranium One toccava interessi strategici degli Stati Uniti ed era quindi necessaria l’approvazione di un Comitato di cui facevano parte i rappresentanti delle maggiori agenzie governative in materia di sicurezza e tra loro c’era proprio la Clinton. 

Un libro, intitolato Clinton Cash: The Untold Story of How and Why Foreign Governments and Businesses Helped Make Bill and Hillary Rich, racconta tutta la vicenda delle entrate della Clinton Foundation e del caso Uranium One. Una delle cose più interessanti è che “tra il 2008 e il 2010, un progetto della Fondazione Clinton ha ricevuto 2,35 milioni di dollari dalla Fernwood Foundation, controllata da colui che prima della vendita era il presidente di Uranium One”.

Quel che è interessante è che fin dall’inizio, l’amministrazione Obama ha chiesto a Hillary di rendere pubblici i dati delle donazioni, ma sul sito della Fondazione nulla appare sulla transazione legata all’uranio.

Quindi sì: ci troviamo davanti ad un vero e proprio scandalo legato alla Russia. Il problema è che c’entra più la Clinton che Trump.

Una prima versione di questo articolo indicava la Clinton come Segretario di Stato nel 2015. Si tratta di un errore di battitura del quale ci scusiamo con i lettori.

  • Nerone2

    Ora ve ne accorgete?

    • Oriana

      lo sanno da tempo anche le pietre, oltre che i cialtroni di mass media, con la fake news cnn in testa, è da lì che stanno continuamente ventilando solo m—a

  • Fulvio Fasolato

    nel 2015 il segretario di stato era kerry a dire il vero…o è l’anno (2015) scritto sbagliato!

    • alessio f

      Ah beh, questo è carnieletto, quello che l’ha menata per mesi con professione reporter. avrà detto agli aspiranti: “ragazzi, raccontate pure fregnacce. Anche se non sono vere, importante che all’editore piacciano. guardate me dove sono arrivato.”.
      Se uno pensa di fare degli articoli citando fonti autorevoli (si fa per dire) come dagospia (o
      sputnik, vedi cremlino) e abusare di “potrebbe”, “dovrebbe”, “molto probabilmente
      è”, forse è meglio dedicarsi agli oroscopi.

      • Peo

        Mi pare di leggere dei richiami precisi nell’articolo. E si tratta poi di faccende note da parecchio tempo e mai smentite. Se lei poi ama fare lo struzzo con la testa sotto la sabbia il problema è unicamente suo. Incidentalmente la fonte non è Dagospia, quanto Maria Giovanna Maglie che vi scrive. Ed è un’ottima giornalista. Ed ha anche scritto un libro interessante su Trump: Real Donald Trump. Se non lo sa, si informi. O lo legga.

      • Oriana

        dovresti smettere di leggerti solo topolino…

  • agosvac

    Chissà perché, la cosa non mi meraviglia manco per niente!!!

  • virgilio

    “Una scia di morte: oltre 100 persone vicine ai Clinton morte in modo sospetto”

    andate su google e clicate questo titolo!

  • JaegerPanzerE100

    Erano anni che si sapeva….. e’ come se domani scrivete, Italia: scoperta caldaia per scaldare l’acqua.

  • giovanni

    Vedere la Clinton fare OK con il pollice come Veltroni spiega molte cose.

  • Dr. Freudstein

    Naturalmente stasera al telegiornale non vedremo niente di tutto ciò.

    • Luca Bresciani

      non vedrò niente di tutto ciò perché non ho la televisione da anni…

    • Oriana

      Già, troppo indaffarati questi lobotomizzati a spargere m…a sul figlio di Trump, la tizia russa era entrata in America senza nemmeno il visto, su ordine della vecchia amministrazione, cioé della Lynch, nemmeno delle mails appena pubblicate da Assange su wikileaks, mails della hellary su incontri privatissimi con degli esponenti di governi stranieri – poco prima delle elezioni – per far cassa e svendere gli interessi nazionali, questa delinquente!

  • venzan

    Russiagate? è una cagata pazzesca inventata dal governo ombra della Clinton-Obama.

  • Luca Bresciani
  • Eugenio Nocera

    Quando Trump minacciava di far arrestare la Clinton era certamente ben infiormato sulle malefatte che lei e il marito avevano combinato.Quel che meraviglia e`che nessuno abbia voluto andare a fondo in queste enormi e disgustose scorrettezze.