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L’Olanda si schiera con Wilders

Da L’Aia. «Vero, è proprio così: la democrazia in Olanda è in pericolo», dice la signora Loes mentre compra le sogliole al mercato di Almere, città operaia nata negli anni Ottanta sulla terra conquistata al mare con le dighe, un grigio agglomerato operaio di 200mila abitanti poco a Nord di Amsterdam. «Però, caro mio, non è minacciata da Geert Wilders come dicono i media», s’infervora spalancando due grandi occhi azzurri. «Anzi, noi votiamo per lui proprio perché difende i valori progressisti olandesi, le conquiste libertarie, l’emancipazione femminile e sessuale come no? Anche i matrimoni gay. Difende il diritto degli olandesi a essere olandesi. A minacciare la democrazia sono i musulmani e i politici pavidi loro complici. La tolleranza non ci piace più se è imposta con la pistola alla tempia».

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L’Olanda rompe gli schemi del populismo europeo, in politica ricorda la nazionale del calcio totale di Johan Cruyff: il ruolo in campo di Wilders è incatalogabile, non è ideologicamente di destra, non è un reazionario tradizionalista, non è un nazionalista identitario, smarcato da ogni logica politica novecentesca. Al vertice di Coblenza, battezzato «della destra populista europea», Wilders rappresentava solo il ciclone Wilders: è l’unico membro del suo partito della Libertà, il PVV, l’unico autorizzato a rilasciare dichiarazioni, l’unico a rischiare la pelle per le proprie idee, il solo costretto a vivere sotto protezione, a cambiare casa ogni giorno, a indossare un giubbino antiproiettile sotto l’abito Armani. Perché nessun leader in Occidente ha dichiarato guerra all’Islam come Geert Wilders, una guerra totale, implacabile, ma non religiosa: per Wilders l’Islam è un’ideologia totalitaria, il Corano «un manifesto politico come il Mein Kampf, solo più violento», il Profeta «un pedofilo», le moschee «territorio nemico», gli immigrati musulmani un «dato percentuale», quello che assegna loro l’80 per cento dei crimini commessi in Olanda. Non un solo millimetro concesso al politicamente corretto: «Volete voi più o meno marocchini?», ha chiesto alla folla in un recente comizio: «Meno, meno», ha risposto la gente. Per questo è stato incriminato per istigazione all’odio razziale. «Ovvio che se la gente avesse risposto che voleva più marocchini», chiosa il pescivendolo di Almere, «nessuno l’avrebbe denunciato».

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Quante divisioni ha Wilders? Nel 2006 portò a L’Aia 9 parlamentari. Oggi i sondaggi gli attribuiscono tra i 36 e i 40 seggi alle elezioni di metà marzo: potrebbe essere il primo partito in Olanda, un tappeto arancione steso ai piedi dei leader nazional-populisti in corsa in Francia e Germania nei mesi a venire: «Ieri l’America, domani l’Europa. Preparatevi alla primavera dei popoli europei», aveva tuonato a Coblenza in tedesco con l’enfasi di chi si sente sospinto dal vento della Storia.

Bisogna girare la pacifica, civile, pragmatica e forse un po’ noiosa Olanda per scoprire la tensione che cova nelle viscere d’Europa. Aiuta ad esempio entrare nella moschea Noeroel, alla periferia Est dell’Aia e incontrare il giovane imam Mohammed Hansildaar. «Tutti sanno cosa è successo agli ebrei in questo Paese», dice con una calma da brivido: «Sappiamo come il piccolo odio possa diventare grande odio. Si ripete con Wilders. Se vincerà vorrà dire che una gran parte degli olandesi odia i musulmani. Cosa accadrà allora nei mercati, nella metropolitana, nelle scuole? Si arriverà allo scontro. Noi imam stiamo mobilitando tutti gli islamici a votare. Votate questa volta, lo chiede Allah, diciamo».

In Olanda ci sono un milione di musulmani su sedici milioni di abitanti. Eredità delle colonie, Suriname, Indie olandesi. Ma l’ondata che ha cambiato il volto del Paese è stata quella dell’immigrazione prima turca e poi marocchina negli anni Settanta e Ottanta, incoraggiata dalle grandi industrie per carenza di mano d’opera. I ricongiungimenti famigliari e le nuove migrazioni degli ultimi anni hanno destabilizzato una società tradizionalmente tollerante e cosmopolita. L’emergenza terrorismo, i circa 200 foreign fighters partiti dai Paesi Bassi e gli attentati sempre più vicini – prima in Francia, poi Belgio e Germania – danno la sensazione dell’assedio, di una minaccia incombente che fa saltare i nervi. Stando ai dati del ministero dell’Interno e del museo Anna Frank, gli atti ostili contro i musulmani sono cresciuti del 40 per cento in un anno. Nella moschea marocchina dell’Aia, Khalil, 25 anni, racconta che tutti i suoi conoscenti hanno subito attacchi verbali e che non fa più uscire sua moglie da sola. «Quando esponenti politici come Wilders dicono certe cose, chiunque si ritiene legittimato ad agire», dice. «Ormai ci sono gli olandesi da una parte e i musulmani dall’altra, anche se sono cittadini olandesi di terza generazione come me. Non ci parliamo più. Ci ritengono tutti terroristi, ma io mi chiedo perché ai tempi dell’Ira non tutti gli irlandesi erano ritenuti terroristi?».

L’Olanda pacifica, civile eccetera non è nuova alla violenza politica. Il libertario e anti-islamico Pim Fortuyn fu ucciso nel 2002. Nel 2004 il regista Theo Van Gogh, autore del film-denuncia Submission, venne bloccato in centro ad Amsterdam da un olandese d’origine marocchina, crivellato di colpi e poi sgozzato. Fu allora che il giovane politico Geert Wilders dichiarò che era tempo di inaugurare la Jihad liberale contro l’Islam e a sua volta produsse un video demonizzando il Corano fino a bruciarlo. «Questa è guerra», dice. Ora nel suo mirino ci sono anche le élites de L’Aia e Bruxelles: «Non vedono l’elefante nella stanza, cioè l’Islam. La peggior malattia che abbiamo sofferto in Europa negli ultimi decenni è il relativismo culturale, l’idea sostenuta dai liberal e dalle sinistre che tutte le culture sono eguali. Non lo sono. La nostra, basata sul cristianesimo, l’umanesimo e il giudaismo, è una cultura migliore. Questo relativismo ha fatto sì che la nostra gente non sa più chi è, ha perso l’autostima. E io voglio restituire agli olandesi l’orgoglio di essere olandesi e liberi». L’Olanda torna nostra, il suo motto, #NederlandWeerVanOns è l’ashtag lanciato da Wilders, che come gli altri leader sovranisti europei ha adottato la dottrina Trump.

Nella sua cittadina natale, a Venlo, nel Limburgo, provincia cattolica nel Sud Est del Paese, gli operai entrano in fabbrica con capelli e felpe che riportano i suoi slogan. «I marocchini vengono qui, dicono i musulmani fanno questo, i musulmani fanno quello Ci stanno imponendo le loro regole, ci stanno colonizzando», dice John Beheercher, ex militare e responsabile di un centro anziani nel quartiere a Nord, dove è più alta la concentrazione di disoccupati e di islamici. «Certo non tutti sono criminali e potenziali terroristi, ma a scanso di equivoci meglio rispedirli al loro Paese». Fa un certo effetto, in questo clima avvelenato, camminare per le poetiche vie del centro di Venlo e ascoltare all’unisono le campane della cattedrale di San Martino e il richiamo del muezzin della moschea turca. «Fino a dieci anni fa, dava una bella sensazione di serenità, di spiritualità», dice Marc Schakorjé, addetto in una mensa aziendale: «Ora quel canto sta diventando un incubo».

La rivoluzione dei tulipani non è la «rivoluzione delle dentiere», come fu scritto per i fan della Brexit o per l’elettorato di Donald Trump. «In Olanda, secondo un sondaggio appena uscito, i giovani tra i 18 e i 25 anni dicono che voteranno Wilders perché ritengono che non esista libertà d’espressione e loro vogliono poter dire qualsiasi cosa, come su Facebook», afferma Zakaria Bouders, 25 anni, studente in Storia e attivista laburista: «Così Wilders appare come un crociato contro la tirannia del politicamente corretto». L’altra crociata è per l’uscita dall’euro (l’Olanda si espresse per prima già nel 2005). I più scatenati sono i pescatori di Volendam, villaggio affacciato sul Markermeer, dove in quindici anni i pescherecci, a causa delle regole imposte da Bruxelles, sono passati da un centinaio a cinque. «Ti assicuro che, tempo un anno, torneremo a fare il pieno di anguille», dice Jack Loege, discendente di una famiglia di pescatori dal Cinquecento: «Ora grazie ai signori di Bruxelles se le mangiano solo gli uccelli, io sono costretto a fare il muratore Il nostro voto per Wilders non è contro l’Islam, ma per tornare a prendere il mare come abbiamo fatto per tanti secoli».

Marzio G. Mian

  • Ilario Fontanella

    i mussulmani in Olanda non sono presenti a causa delle colonie, dalle colonie sono arrivati, induisti, cattolici, animisti, e a detta degli islamici anche Wilders è figlio di immigrati Indiani…. 20 anni fa a nessun mussulmano saltava per la testa di far uscire la moglie conciata come un sacco di patate, non pretendevano la “pausa preghiera” 5 volte al giorno, e le ragazzine mussulmane il fazzoletto in testa lo mettevano solo per andare in moschea, quando ci andavano…cioè, c’era il modo di vivere in pace, c’era un gruppo di razzisti olandesi, ma facevano parte del folklore. la radicalizzazione dell’islam grazie ai wahabiti sovvenzionati dai Sauditi ha portato gli Olandesi a chiudersi a riccio e difendere la propria identità nazionale, essendo gli Olandesi una Grande Tribù nata dal vivere da secoli nello stesso territorio, sono tribali, e difendono l’essere Olandesi, che sia giusto o sbagliato, non lo so, Quello che so è che una classe politica insensibile ai bisogni della popolazione, (forse votata, ma legata mani e piedi al gruppo Bildenberg; visto anche che uno dei fondatori è stato proprio il Principe consorte, e i reali sono ospiti fissi) hanno perso di vista cosa significhi essere politico: una persona investita di in certo incarico e pagata dal popolo, di cui deve fare gli interessi… e come asini proseguono, nessuno vuole scendere a patti con l’outsider, finchè l’outsider avrà davvero il 51% dei voti (se continua così, alla prossima tornata elettorale) e allora, come lo chiameranno? Politica, è anche compromesso, accontentare un po’ tutti e nessuno, altrimenti è dittatura, e purtroppo Bruxel sede di raccomandati e lecchini non eletti è troppo vicina… saluti da Roma

    • MaxSelva

      quando succedera’ che il 51% e’ nelle mani di un anti-globalista, pro-islamista,
      diranno che la democrazia ha fallito e ci vuole un dittatore globalista ed islamista…

      lo chiameranno grande-fratello
      sara’ nero
      e sara’ accompagnato da un papa bianco…

    • Lorenzo Perugini

      da naturalizzato olandese…vissuto dagli anni 70 al fine 90 in amsterdam ..confrmo quanto scritto dal sig fontanella…c’e’ stata una trasfprmazione radicale nel comportamento delleminoranze musulmane( ora maggioranze in molti quartierti…oude west..oude zuid…verso il fondamentalismo..e non c’e’ stata adeguata risposta dai partiti al governo ..fossero CDA o PvdA o D66…

      • telepaco

        Questo perchè in occidente, governato prevalentemente dalla sinistra o da partiti di centrosinistra o centrodestra rigorosamente “moderati”, si è tollerato per troppo tempo la propagazione di idee salafite e l’insediarsi dell’ideologia wahabita, una derivazione ed interpretazione della religione in senso più integralista e intollerante verso chi non segue la Sharia. Abbiamo più donne velate nei quartieri con forte presenza islamica da noi che in città marocchine come Casablanca o turche come Istabul, e questo già dovrebbe metterci in allarme su che tipo di immigrazione abbiamo e perchè si radicalizza cosi e chi la spinge a radicalizzarsi cosi. In Marocco ad esemio nessuna moschea puo’ essere finanziata da organizzazioni saudite e qatariote, da noi invece chi pretende di sapere da dove vengono i finanziamenti per le moschee lombarde viene attaccato dalla sinistra come solito razzista, xenofobo, islamofobo, nuova parola coniata. Chiunque osava in questi anni denunciare la cosa veniva appunto tacciato di razzismo, xenofobia, fascismo ecc ecc. Ora che il marcio è sotto gli occhi di tutti sono preoccupati che tipi come Wilders facciano il pieno dei voti. Il buonismo per quieto vivere, e questo vale anche per l’Italia di oggi, non porta mai alla soluzione, ma lascia incancrenire ed esplodere il problema che si presenta di difficile soluzione in futuro. Ma la sinistra globalista e i “moderati” non imparano mai dai loro errori, per loro va tutto bene, occorre tanta tolleranza. Sfocierà in violenza ormai, la storia si ripeterà

        • Lorenzo Perugini

          verissimo quanto affermi…sono stato decine di volte a Tangeri ..Casablanca ..quasi mai visto donne velate completamente..qualche caso a FEZ ..ma sempre meno che in amsterdam o nelle grandi citta’ uropee!!!

          • Lorenzo Perugini

            ma detto cio’ continuo a far parte dei moderati…ho visto i musulmani in Olanda nel 70..sino a meta’ del 90…niente di fanatico..brava gente ..lavoratori e bravi padri di famiglia…rispettosi del sistema olandese di vivere e delle leggi olandesi…per motivi geopolitici..dipendenti sopratutto dagli USA ..certi apesi arabi wahabiti hanno avuto luce verde per iniziare la loro campagna di fanatizzazione… e ancora oggi vediamo il grande supergfratello usa lanciare strai all’iran e baci ad arabia saudita e stati del golfo !! e poi ce laprendiamo colle epersone sbagliate..prendiamocela con i VERI RESPONSABILI

          • telepaco

            I veri responsabili sono l’amministrazione Obama e la sinistra europea mondialista, terzomondista, antinazionalista e stupidamente tollerante, al punto da rinunciare alla propria cultura per non “offendere” quella degli altri, tipo togliere cricifissi, festeggiare il natale nelle scuole, i canti natalizi ecc. L’Islam poi non è una religione come tutte le altre, è una relgione-ideologia politica che spazia dal campo spirituale al quello terreno prettamente politico. Nel Corano ci sono dettati tutti i comportamenti che un buon mussulmano deve compiere, e molte delle cose che dicono i terroristi esistono effettivamente nel Corano, non si inventano nulla. A differenza della Bibbia, libro scritto da profeti ispirati da Dio e quindi interpretabile, il Corano è parola dettata da Allah al profeta Maometto, per cui non è nè interpretabile nè sindacabile. Fermo restando che tutte le religioni hanno avuto i loro estremismi il Cristianesimo ha per scopo portare la parola di Gesu’, ovvero amore e perdono per il prossimo, l’Islam ha invece lo scopo di portare alla sottomissione l’Uomo verso Allah, Islam significa appunto sottomissione. Sono due concetti ben diversi, l’Islam è molto più simile all’ebraismo che non al Cristianesimo. E’ per quello che nel terzo millenio sono gli unici a portare terrorismo religioso, perchè è una religione tribale nata per la conquista e unificazione del mondo arabo in un periodo storico dopo lo sfacelo dell’impero romano e l’anarchia. E infatti si sono espansi dalla spagna all’india con la spada, non la predica, in solo 100 anni. L’Islam ha uno scopo politico di sottomissione che le altre religioni non hanno, per questo è e sarà molto difficile da secolarizzare. Quando sono in pochi sembrano pacifici e tolleranti come descritti da te negli anni 70, quando diventano una minoranza consistente cominciano a diventare arroganti, lo hanno sempre fatto ovunque nei paesi dove si sono espansi e dove hanno prevalso, basta studiare la storia. Non sono pronti alla convivenza, alla democrazia, al rispetto degli altri, al rispetto della donna, degli omosessuali, ritenuti peccatori da condannare a morte (come prescrive il Corano)e prostitute se non comperte come dicono loro. Nel Marocco e in Turchia si erano occidentalizzati, ovvero la gente non credeva più molto ai dettami del Corano subendo il fascino dell’occidente ricco, ma vi è in atto in tutto il mondo islamico un ritorno al pasato, anche come reazione al mondialismo e alla globalizzazione imposta oltre che alle colpe di arabia e qatar. E questo è possibile solo perchè i germi presenti in quella religione intollerante esistono e sono difficili da sradicare, per quello siamo e saremo per molti anni ancora incompatibili con loro. Tra due persone incompatibili non ci sarà mai pace e armonia, hai voglia con le belle parole, non cambi nulla

          • Lorenzo Perugini

            scrivi molto ..ma in gran parte hai posizioni contrastanti..da un lato prospetti l’impossibilita’ per i musulmani di essere moderati…dall’altro lato parli d una turchia e di un marocco moderati ..ma attualmente minacciati dall’integralismo…l’integralismo e’ una malattia che appesta e contagia gli organismi un po come fa il cancro con gli organismi sani…per questo deve essere estirpato subito senza tolleranze..ma sena uccidere il resto dell’organismo ancora sano….. tu dai la colpa di tutto a obama e moderati e ti dimostri molto poco obiettivo e “tollerante”…la politica pro Arabia Saudita e’ propria dei Bush sopratutto ..che hanno interess petroliferi enormi..e guarda caso l’spansione jahdista sunnita e’ iniziata lentamente dai tempi di Reagan ( appoggio ai jahdisti afgani contro i russi) continuata sotto traccia con i clinton ed esplosa appunto con i Bush…come vedi se sei onesto..Obama ha avuto malgrado le tue convinzioni pochissimo ruolo in questo..mentre ne ha avuto parecchio nella porcheria della guerra in siria…diamo percio’ a cesare quel che e’ dic esare

          • telepaco

            Hai perfettamente ragione, io cito Obama perchè ha governato per 8 anni, ma stanno bene anche i repubblicani precedenti, che con l’Arabia saudita erano pappa e ciccia, tollerando la diffusione del wahabismo nel mondo, hanno molte delle loro colpe per il doppiogiochismo in atto. Tuttavia gli errori di Obama/Clinton con la faccenda siriana nell’appoggiare apertamente gruppi jhadisti che di moderato non hanno proprio nulla, sono più responsabili. In un periodo di esplosione della violenza terrorista aiutare gruppi che sono più o meno affiliati ad Al Qaeda è una porcheria. Purtroppo i repubblicani sono dello stesso stampo, l’Arabia rimane un partner commerciale da non offendere e anche Trump non li ha mesi nella lista nera per gli stessi motivi, nonostante gli attentatori dell 11/9 fossero anche sauditi. Sull’impossibilità di essere moderati in questo periodo storico purtroppo si, ne sono convinto. Il Marocco e la Turchia, e precedentemente Egitto e Siria, erano “moderati” perchè seguivano l’Occidente come esempio di modertintà, come fece Ataturk in Turchia reprimendo l’Islam integralista con non poca fatica, e perchè negli anni 70 molti partiti panarabisti socialisti arabi, come quello al potere in Siria e come Nasser in Egitto, si erano dati una parvenza di modernità al di fuori di un contesto religioso. Oggi in tutti questi paesi prevale una mentalità sempre più simile ai Fratelli Mussulmani, che riscuotono successo ovunque, e cosi anche in Marocco aumentano seppur di poco le donne velate ecc ecc. Li considero “moderati” tra virgolette perchè anche in questi stati il codice civile si rifà alla Sharia, magari non c’è la pena di morte per l’omosessualità ma anche nel Marocco “moderato” è e rimane un reato penale. Recentemente due ragazzine di 17 anni sono finite in carcere per un bacio e risciano 2 anni, negli hotel di questi paesi non puoi salire in camera con una donna se non dimostri che sia tua moglie, ecc ecc, gli esempi sono numerosi. Percui sono meglio di altri, ma sono sempre e comunque schiavi di quella religione che di tolleranza non ha nulla, c’è poco da fare

          • Pietro M.

            Ai tempi di Reagan, l’islam non era un aspetto critico come oggi, e poteva valere la pena appoggiarlo contro quello che era il vero nemico in periodo di guerra fredda, l’URSS. L’importante sarebbe stato essere veloci nel capire come le cose cambiavano (e non ci voleva molto, soprattutto dopo l’11 Settembre), alleandosi con gli ex-nemici contro un nuovo nemico comune. Quello che non hanno fatto i Bush, i Clinton e gli Obama, e che vorrebbe fare Trump, osteggiato da Soros & C.

  • montezuma

    Piano piano, stiamo arrivando tutti alle stesse conclusioni. L’islam non è “un’altra religione”. E’ un sistema (oggi e nel vicino futuro) che non ha alcuna intenzione di essere tollerante nel modo che intendiamo in occidente. E’ un nemico, un po’ come il comunismo, ma MOLTO più del comunismo. Il comunismo e il fascismo sono aberrazioni, ma una volta passata la “sbornia politica”, quasi tutti capiscono che sono inaccettabili. Nel caso dell’islam, quando realizzi che cos’è … può essere troppo tardi!

    • Lorenzo Perugini

      l’islam come tutte le religioni ha i due aspetti ..quello pacifico e tollerante e quello fondamentlista…vorresti affermare che i fondamentalisti cristiani o ebrei erano meno pericolosi dei fondamentalisti musulmani ?? noi laici o credenti moderati ci abbiamo messo secoli per addomesticarli ..e ancora a volte ora escono frangie cristiano o giudee ortodosse pericolose e violenti…NON FACCIAMO DIFFERENZE DOVE NON CE NE SONO

      • Lorenzo Perugini

        dobbiamo combattere senza pieta’ tutti i fondamentalismi e risparmiare i credenti moderati e pacifici..fare di tutta l’erba un fascio e’ spingere nel campo estremista centinaia di milioni di credenti moderati

        • Pietro M.

          Vero, ma solo in teoria. Cosa e’ un credente moderato? Cosa e’ un credente islamico moderato? Uno che si limita a coprire e finanziare gli estremisti?

      • Ferdinando Trella

        Credo lei commetta un errore: l’Islam non è solo una religione, bensì un’ideologia in cui politica e religione si fondono e confondono…..Sharia !!!

        • Lorenzo Perugini

          perche’ nel cristianesimo fondamentalista e nell’ebraismo non e’ la stessa cosa ??? tribunali dell’inquisizione con risvolti civili e stato etico di Israele coon i dettami religiosi ormai in costituione !!! cerchiami di essere aperti e vedere anche le travi negli occhi degli altri s evogliamo veramente combattere ilk fanatismo !!! non possiamo attaccare quello degli altri e passare sotto silenzio quello dei ” nostri amici “

          • telepaco

            No, il cristianesimo prevede pace, amore e tolleranza verso il diverso, cosa che l’inquisizione ha palesemente ignorato. L’Islam , Corano alla mano, prevede la morte per omosessuali, infedeli e donne adultere. Mentre i vangeli, purto cardine del cristianesimo, prescrivono di porgere l’altra guancia e l’Inqisizione ha volutamente ignorato le prediche di Gesu, sul Corano i fanatici non hanno travisato nulla, c’è tutto scritto li. Questo suo tentativo di relativizzare tutto, del dire che le religioni son tutte uguali, che non c’è differenza cozza con la realtà per cui oggi, nel terzo millenio, solo loro si fanno saltare per le vergini promesse in paradiso. Questo ” anche noi abbiamo commess reati” (in contesti storici e culturali ben diversi, questo non lo dici) è solo un modo per giustificare una religione potata alla conquista dal suo profeta, che te lo ricordo non era un santo, ma un predone del deserto pedofilo (sposo’ una bambina di 6 anni e la defloro’ a 9). Vedi tu se siamo tutti sullo stesso piano…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Quali circostanze, per agire degli umani, causano più morti e feriti?

          • venzan

            Ed è stato pure un grande assassino.

          • Lorenzo Perugini

            perche’ invece i papi e i cardinali del medioevo erano pecorelle innocenti….lolololol

          • telepaco

            Tu fai l’errore di mettere sullo stesso piano i papi medievali con Maometto, come se io adesso ti tirassi fuori Al Baghdadi il Califfo e tu mi dicessi che non c’entra nulla con l’Islam quello. Ecco, quei papi non c’entravano davvero nulla con la parola di Gesu’. Maometto e la sua vita la devi paragonare al Cristo, non a un papa qualunque. Sono loro i capostipiti e l’esempio dei fedeli di entrambe le religioni. Un cristiano prende ad esempio Gesu e le sue opere, un mussulmano Maometto e la sua vita, fattis torici alle mano. Leggiti un libro sulla vita di Maometto e quelli sulla vita di Gesu’, anche i Vangeli apocrifi se ti interessano, e poi fai un paragone. Non vi è nussun altra religione, con Budda, Confucio, i monaci che iniziarono il Taoismo ecc ecc che abbia una figura cosi poco “spirituale” come Maometto per usare un concetto eufemistico. Ma se volete difendere l’indifendibile per quieto vivere fate pure, sono tutti post verità per voi…

          • Lorenzo Perugini

            scusa ma su alcuni punti possiamo essere d’accordo..su altri che citi prendendoli furoi dal contesto storico ti dimostri alquanto fazioso…il corano e’ quanto mai contradditorio e si presta a tutte le interpretAZIONI…MENTRE per il nuovo testamento abbiamo avuto una uniformita’ OBBLIGATA nel corso dei vari concili..con la distruzione di quantita’ industriali di testi “apocrifi” cio’ non toglie che nel nuovo testamento non si parli di distruzione fisica dei pagani..mentre cio’ e’ prevista nel vecchio testamento e in molte sure del corano..per quanto riguarda maometto..reo di pedofilia..era in buona compagnia…perche’ all’epoca era NORMALE avere relazioni con minorenni ..se crediamo al Vecchio Testamento..pure tra fratelli e sorelle e tra padre e figlie….Maometto poi nunca fu un predone come lo chiami tu ma era originario di una famiglia di commercianti…poi se vogliamo…di bufale e’ piana la net…diamoci pure dentro a velespiegate ..tato la maggioranza dei lettori..non ha la cultura sufficiente per distinguere tra verita’ e post verita’

          • telepaco

            Anche tu con le psot verità ahahahha, guarda che Maometto era un commerciante ed anche un predone perchè a quei tempi i commercianti e i carovanieri erano allo stesso tempo predoni di altre carovane. E’ un fatto storico accertato, nascosto dai buonisti, che Maometto ha partecipato personalmente allo sgozzamento di 200 carovanieri prigionieri, e se permettti il paragone tra lui e il Cristo che dice di amare il tuo nemico e perdonarlo mi pare addirittura offensivo. Che tutti avessero rapporti con minorenni e si sposassero molto giovani è verissimo, ma da noi nel medio evo l’età minima era 12 o 13 anni, non ricordo bene, per sposarsi. Qui parliamo, anche li di fatti storici, di una bambina di 6 anni data in sposa e consumato il matrimonio a 9. A 9 hai capito? Una bambina di 9 anni era inconcepibile anche nel medio evo. Poi se tu vuoi difendere l’indifendibile beh, fai come ti pare, sarà una religione di pace per te, che ti devo dire. Io per quel che ho letto nel Corano di pace e perdono, al di fuori dei fedeli della comunità musulmana cioè la Humma, c’è ben poco. Allah è infinitamente misericorsioso si, ma nei confronti dei fedeli, non degli infedeli specialmente se di religioni non monoteiste. Leggiti quello che prevede il rapporto con fedeli di religioni politeiste, poi capirai il perchè dell’odio con gli induisti che si protrae in India da 1300 anni ormai

  • Lamberto Z

    in Italia non ancora capiscono che loro non sono compatibili con l’Islam e quali rischi vanno in contro. in Olanda l’hanno capito, forse fanno in tempo a salvarsi.

    • Lorenzo Perugini

      non puoi neanche lontanamanetnte paragonare il caso olandese con quello italiano…in olanda sono quasi arrivati al punto di non ritorno nl concedere anche l’inconcedibile

  • Sterminator

    Possiamo sempre applicare il Vecchio Testamento, in quel caso i mussulmani in Europa se la passerebbero parecchio male (dato che noi cristiani siamo infedeli nella loro mentalità ottusa).

  • Anale Pracatan
  • Anale Pracatan
  • Anale Pracatan
  • Anale Pracatan
  • Anale Pracatan
  • Raoul Pontalti

    Articolo che vellica inutilmente i bananas i quali sognano un’Olanda (rectius: dei Paesi Bassi) senza stranier, senza musulmani, senza euro e fuori dalla UE per immaginare un analogo destino dell’Italia. Si dà il caso però che con i 40 seggi al massimo accreditati dai sondaggi il Partij voor de Vrijheid,( PVV) di Wilders al massimo avrebbe raggiunto il 25% dei voti e dei seggi coni quali forse si governa in colaizione ma non si esce dalla UE e dall’euro e non si cacciano stranieri.

  • Andrea Calcagno

    Prima fanno arrivare gli immigrati, senza limiti e senza controlli, poi, quando si presentano problemi di convivenza, quando esplode la contraddizione fra integrazione ovvero assimilazione e difesa dell’identità culturale d’origine, quando la disoccupazione alimenta la frustrazione della marea migratoria giunta qui col mito della vita facile e del diritto a tutto per tutti e col retaggio del risentimento rinfocolato dalle Sinistre che vogliono lo jus soli, guai a dire meno immigrazione più rimpatri o no all’immigrazione! Perché c’è il rischio che le nostre città siano messe a ferro e fuoco dagli immigrati ‘pacifici’ che abbiano accolto con tutti i confort e gli oneri del caso.
    Il che conferma che sono una minaccia latente e potenziale: che accoglierli indiscriminatamente è stato un errore; che i ricongiungimenti familiari da Paesi corrotti e disorganizzati, che non dispongono di una anagrafe efficiente e di sistemi di controllo affidabili, è stata una assurdità; che lasciare insediare minoranze in crescita demografica e politica in Paesi cui sono storicamente e culturalmente estranei è stata una scelta politica dissennata o suicida; che, se non con la violenza esplicita, la sostituzione di popolo islamizzerà e comunque, cancellerà identità e popoli europei. Ignorare tutto questo è solo una reazione irrazionale, ‘di pancia’, per negare, nascondere, rimuovere il problema. Media, élite finanziarie e politiche fanno di peggio: criminalizzano chi vede tutto questo e i leader che si oppongono a un processo di distruzione concertata da UE, ONU e Vaticano, perfettamente allineati e uniti nel Pensiero Unico immigrazionista e anti-occidentale.
    W Wilders!

    • Raoul Pontalti

      Confondi orrendamente immigrati regolari per lavoro (schiavistico) fatti venire qui dai padroni con i profughi (e sedicenti tali) che vengono con i barconi. I ricongiungimenti familiari sono possibili solo per i primi, non per i secondi. Sull’inattendibilità delle anagrafi dei paesi degli immigrati non sparare fesserie: se una dichiara sul passaporto di essere la moglie di un tale lo è sul serio così come se uno dichiara di essere figlio di un determinato padre: il passaporto è rilasciato dalle autorità del paese di cui l’immigrato è cittadino e il visto è rilasciato dalle autorità consolari italiane di quel paese che hanno mille modi per verificare l’esatta identità delle persone cui rilasciano il visto, senza contare l’extrema ratio della prova genetica (DNA).

      • Andrea Calcagno

        Le fesserie le spara disinvoltamente lei che, senza entrare nel merito del discorso – l’immigrazione come fattore di destabilizzazione delle società occidentali e strumento e fine della ‘mutazione antropologica’ e culturale in atto -, tenta di smontare quello che affermo contro l’immigrazione. Gli immigrati regolari, che a lei sembra siano fatti venire dai ‘padroni’ che li costringono ‘orrendamente’ a stare qua senza che la cosa agli immigrati piaccia e questa è un fatto non le garba (se la prende con i padroni e rimandi indietro le loro vittime schiavizzate: no, lei glissa, su questo, come un ‘padrone’ qualunque); non è chiaro se le garbino gli immigrati irregolari sedicenti profughi, che andrebbero espulsi, sia che a farli venire siano i padroni sia che vengano di loro iniziativa: però, sulle espulsioni di questi lei non si pronuncia. Tanto, padroni o no, i profughi e ‘sedicenti tali’, come dice lei stesso, vengono regolarizzati, prima o poi, così che ognuno di loro potrà dare inizio a una catena di Sant’Antonio che attirerà nuovi immigrati nel rispetto delle regole, che vanno bene, così, mentre, quando sono state infrante, chi se ne frega; oppure stanno qua anche se non siamo d’accordo e contro la legge: e agli immigrazionisti che giurano sulla regolarità di immigrazione, passaporti e visti sta bene così anche questo.
        I passaporti possono essere falsificati, eccome: e infatti, i casi di passaporti falsi (e a ogni buon conto, i clandestini, che sono stati fatti giungere a milioni in Europa negli ultimi decenni, arrivano senza passaporto proprio per evitare o ostacolare identificazione e rimpatri, finché arrivi la regolarizzazione da parte di un governo amico o sotto la pressione mediatica immigrazionista) e i casi di concessione di visti fasulli rilasciati da funzionari corrotti di consolati e ambasciate sono stati registrati dalla cronaca giudiziaria di vari Paesi, in questi anni. La prova genetica nel caso di consorti senza che vi siano figli e nel caso di parenti acquisiti non serve a nulla; e agli immigrati regolari ‘sedicenti profughi’ ovvero clandestini è stato consentito per anni di rifiutarsi di farsi identificare mediante la rilevazione delle impronte digitali.
        Detto questo riguarda che lei ignora o tralascia con una disinvoltura che, a parte rovesciate, lei definirebbe orrenda, rimangono fatti su cui lei ha scantonato:
        quando si presentano problemi di convivenza, quando esplode la contraddizione fra integrazione ovvero assimilazione, da un lato e difesa dell’identità culturale d’origine, dall’altro; quando la disoccupazione alimenta la frustrazione della marea migratoria giunta qui col mito della vita facile e del diritto a tutto per tutti e col retaggio del risentimento rinfocolato dalle Sinistre che vogliono lo jus soli; allora, guai a dire meno immigrazione e più rimpatri o no all’immigrazione! Perché c’è il rischio che, a sentire cose del genere, i ‘pacifici’ immigrati non la prendano bene e le nostre città siano messe a ferro e fuoco da coloro che abbiano accolto.

        • Raoul Pontalti

          Confusionario da osteria i clandestini non possono ottenere ricongiungimenti familiari. Punto. Vai a vedere le norme relative. Ignori completamente come avenga l’immigrazione regolare in Italia e per quali ragioni. Infine io quando mi trovo un’infezione postperatoria al ginocchio non me la prendo con i batteri ma con i sanitari che l’hanno saputa prevenire e magari stentano a curarmela..

          • Andrea Calcagno

            Le osterie le frequenta lei, tanto è vero che ha capito fischi per i fiaschi che si è scolato, non ho mai sostenuto che i clandestini ottengono i ricongiungimenti, cosa che accade quando sono stati regolarizzati da moratorie e finti matrimoni e altri espedienti e falsificazioni che le saranno familiari, visto che vuole farsi passare per uno che ha problemi alle ginocchia come un islamico abituato a chinarsi verso La Mecca, mentre lei soffre di problemi al cervello da ricovero, essendo versato in alcolici come un qualunque sbevazzone, magari, musulmano a doppia fondo. Così, glissa sull’immigrazione per ragioni che presume di conoscere solo lei e i padroni che le sono cari: e se la prende con batteri e sanitari quando ciò che la affligge è altro: e stando a quanto scrive molto più che confusionariamente, non c’è cura in cui lei possa sperare.

          • Raoul Pontalti

            Ma vai al seguito dei creduloni delle scie chimiche e ai beoni delle osterie leghiste!

          • Andrea Calcagno

            In mancanza di argomenti, di lucidità e di neuroni, lei ripiega sul sicuro: le stupidaggini che calzano a pennello a una testa vuota come la sua e le osterie in cui lei è di casa. Non glielo danno neppure di quello buono, a giudicare dall’effetto che le fa: del resto, un cretino come lei si beve tutto.

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        La corruzione ambientale, a livello globale, va detto, non è un mito.